sabato 4 aprile 2026

One piece - serie TV - seconda stagione (2026)


I fan (fanatici) sono degli individui piuttosto singolari. Per anni attendono (come l'arrivo del nuovo Messia) l'adattamento del loro romanzo/fumetto preferito per poi puntualmente lamentarsene quando questo arriva sugli schermi.
Quel personaggio ha il naso troppo piccolo/grosso, quello è troppo scuro, quell'altro è troppo femminile, quell'altro ancora è poco femminile, la trama è diversa e fa schifo... Come se si trasformassero in una sorta di Guardiani Della Purezza dell'opera originale, che deve restare incontaminata e fedele a se stessa fino alla morte, anche quando magari all'interno della storia si susseguono retcon abbastanza palesi, che fanno capire che lo stesso creatore aveva cambiato idea su certe cose. E se, poi, è quello stesso creatore a mettere mano a questo adattamento, avallando le modifiche e mettendoci il suo nome? E' ovviamente lui che non capisce nulla della sua stessa opera o certamente "si è venduto".

"Eccolo, ho finalmente trovato il One Piece, ben prima che Eiichirō Oda lo ideasse e ci ho messo solo due stagioni" 



One Piece è diventato recentemente (ma non tutti sono concordi) il fumetto più venduto di tutti i tempi. Va da sé che si porta appresso una fan base molto molto ampia e soprattutto molto agguerrita. Quella che in origine era semplicemente una storia di avventura e di autodeterminazione, di ricerca della libertà contro l'oppressione è diventata nel corso del tempo una macchina sforna gadget e una vera e propria fucina di simbolismi da utilizzare per le occasioni più disparate e spesso totalmente lontane dallo spirito dell'opera originale. Ecco, in quel caso a molti improvvisamente non interessava la "fedeltà, quanto più l'interesse, e non si trattava di Eiichirō Oda.

Se la prima stagione aveva il compito di presentarci i personaggi e il loro mondo, con tutte le sue peculiari caratteristiche, in questa seconda stagione si entra nel vivo, anche come cifra stilistica. I primi episodi erano piuttosto realistici (per quanto possa esserlo una serie basata su One Piece), qui invece si viaggia a briglia sciolta e i momenti più cartooneschi ed esagerati sono molto più presenti. La ciurma ormai è (quasi) sostanzialmente completa e quindi la serie si getta a capofitto nella classica serie di avventure piratesche "on the road" (in questo caso sarebbe più giusto chiamarle on the sea), con i nostri "eroi" in viaggio sulla rotta maggiore alla ricerca del One Piece. Si imbatteranno in una serie di isole bizzarre, popolate da personaggi ancora più singolari: alcuni si uniranno a loro, altri invece costituiranno fin da subito una minaccia. Tra questi ultimi si distingueranno i membri della fantomatica Baroque Works, una organizzazione segreta guidata dal misterioso Mister Zero, che hanno lo scopo di gettare nel caos l'impero di Alabasta.

"Finalmente un'isola dove non vogliono ammazzarci. C'è scritto "QUI E' CONSUETUDINE AVERE I PIRATI PER PRANZO". Yuhuuuu, si mangia"



La trama è piuttosto leggera, come era ovvio che fosse, ma sfrutta al meglio le situazioni che si susseguono, creando momenti bizzarri, esilaranti e in grado di incuriosire lo spettatore a digiuno della saga, così come di stuzzicare la curiosità dei più avvezzi alla stessa, vogliosi di scoprire in quale maniera verranno riproposti in live action determinati personaggi. A tratti i momenti più esagerati faranno storcere il naso a qualcuno, ma vista la fonte non c'era altro modo per non snaturare del tutto il prodotto. Ci sono poi indubbiamente degli adattamenti che risentono della sua natura da prodotto televisivo di poche puntate a stagione (in sostanza molte cose sono condensate). Ci sono pure degli aggiustamenti di trama che sfruttano la conoscenza di eventi che in realtà dovrebbero essere successivi. 

Insomma la serie TV di One Piece si conferma un prodotto più che discreto, che non è certo un adattamento in scala 1 a 1. Se cercate la fedeltà estrema allora dovrete rivedere le vostre aspettative (oppure guardatevi l'anime, sempre che pure quello non vi sembri troppo poco fedele). Se siete meno talebani, siete curiosi, o magari siete del tutto a digiuno della saga creata da Eiichirō Oda, ci troverete sicuramente del buon intrattenimento. 

PRO

- Divertente e piena di personaggi simpatici e bizzarri
- La sua natura "on the Sea" 
- Alcune situazioni e personaggi sono trasposte con cura e intelligenza

CONTRO

- Gli episodi durano un ora, forse troppo per una serie di questo tipo
- Alcune situazioni faranno un po' storcere il naso a fan e neofiti
- Poco "conclusiva" e piena di momenti di raccordo tra ciò che era successo e ciò che dovrà accadere 

Voto 7+



Nessun commento:

Posta un commento