mercoledì 25 novembre 2009

CL Bordeaux vs Juventus 2-0 – Prestazione da allarme rosso… bordeaux

Quando potremo avere qualche soddisfazione da questa squadra? Nemmeno il tempo di godere delle sventure altrui che si subisce la legge del contrappasso. D'altronde potevamo essere da meno di loro? Visto che non rischiamo a raggiungerli li imitiamo. Non ci discostiamo di un passo dalla nostra perpetua incubazione per divenir farfalla. Un vecchio verme che si crede bruco, perennemente in attesa che gli spuntino le ali. Ecco a voi la condizione del calcio italiano in Europa: lento, macchinoso, prevedibile e perdente. L’ultima partita col Bayern diventa un’arena gladiatoria dall’esito tutt’altro che scontato, anche se ci basterebbe un pareggio, che arriva anche dopo la sfida per eccellenza, con i nemici interisti.

Brutti, brutti, brutti. L’incostanza di questa squadra è imbarazzante. Senza orgoglio ne esperienza. Dottor Jekyll e mister Hide. Una prestazione frustrante per chi è stato costretto a vederla da casa, figurarsi per chi se permesso di andare in Francia a seguito della squadra. Ferrara toppa ancora, sbaglia tutto. Come Cassandra pronosticai la stecca di Del Piero, che stasera non andava assolutamente schierato. Si… doveva mettere Immobile sin dall’inizio, visto che in compenso tutta la squadra lo è stata (immobile) per larghi tratti. Mai così confusa e adolescente. Mediocre come sempre ma con una nuova caratteristica: un allenatore che non ha ancora capito come vuole schierare questa squadra. Votata all’attacco ma senza spettacolo ne un’identità propria, con Diego prima a destra poi a sinistra, fra un po' in porta. Felipe Melo sopravvalutato che fa rimpiangere persino Puolsen, Amauri che non è mai tornato dalla sua crociera… che dire per non ripetersi? Un passo avanti e due indietro. Ma poi quei cambi inutili a pochissimi minuti dalla fine, come se si stesse vincendo invece di perdere, che servono invece solo a far capire a tutti quando questo novizio della panchina sia con l’acqua alla gola.

Mi spiace dovermi riscoprire profeta anche in questo, ma Ciro non è allenatore da Juve. E già i sostenitori del cantante son tutti li col doto di biasimo mentre noi non possiamo proprio parlare. E sempre troppi addetti ai lavori dimenticano che ci chiamiamo Juve. Che quest’anno abbiamo speso una barca di quattrini per rientrare in carreggiata e che ci siam fatti la bocca con la storia di esserci rinforzati. Vabbè, sotto con l’Europa League, perchè è lì che finiremo. D’altronde quest’anno non ho mai creduto che potessimo fare granché in Champions.

Appendice per gli juventini finti. Se arriva una squalifica per quei cori fatevi la tessera Mediaset così la smettiamo di mandare i ragazzini allo stadio. Visto che quest’inutile e stucchevole tiritera fa passare giustamente per vittima Balotelli… proprio lui che non lo merita.

SCHEDA TECNICA

BORDEAUX-JUVENTUS 2-0 (0-0)
RETI
: 9’ st Fernando, 49’ st Chamakh.
BORDEAUX: Carrasso; Chalmé, Ciani, Planus, Tremoulinas; Fernando, Diarra; Plasil, Gouffran (30’ st Traoré), Wendel; Chamakh. A disposizione: Ramè, Placente, Sertic, Bellion, Cavenaghi, Sané. All. Blanc.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Sissoko (44’ st Marchisio), Felipe Melo; Camoranesi, Diego, Del Piero (23’ st Immobile); Amauri (32’ st Giovinco). A disposizione: Manninger, Grygera, Cannavaro, Poulsen. All. Ferrara.
ARBITRO: Iturralde Gonzalez (Norvegia).
AMMONIZIONI: 33’ pt Camoranesi, 45’ pt Felipe Melo, 6’ st Legrottaglie, 13’ st Caceres, 15’ st Fernando, 45’ st Traoré.

lunedì 23 novembre 2009

Serie A 13> Juventus vs Udinese 1-0 – Mille boati casalinghi

Millesima vittoria tra le mura amiche ma partita poco entusiasmante. L’Udinese arriva a Torino con un pò di assenze, lo si vede anche dalle barricate che ergono tali squadre, costrette come sono a fare di necessità virtù. Fredde nel gioco come nell’atmosfera le due squadre offrono un primo tempo pigro, in cui, spesso, Andanovic viene graziato dall’arbitro mentre esce a prendere un caffè, in luogo della battuta di qualche calcio dal fondo. Il secondo è poca cosa in più, tranne che per il gol di Grosso dopo uno splendido cross di Caceres lanciato, incredibile, da Puolsen. Per Fabio G. è il primo gol in maglia bianconera (bianconera per modo di dire, visto che nessuna delle due bianconere stasera indossava i “colori”). Portiamo così tre punti a casa per i tempi bui, anche se, come al solito, non ci facciamo mai mancare il nostro attimo tutto speciale di follia finale, che per poco non ci costa l’ennesima beffa, alla sadica insegna del facciamoci del male.
El pelado prepara il riscatto per il Barcellona, sempre in crescita oggi sfoggia una prestazione smagliante mentre i riflettori si accendono sui ritorni di Sissoko e, soprattutto, del capitano che, come è logico che sia, non può essere già in condizione. E’ successo con tutti, ricordiamoci Trezeguet e siamo pazienti, perchè penso che lo vedremo annaspare. Nuovo film: Convivenza Diego-Del Piero, nuovi grattacapi per Ferrara, o piuttosto giocattolo per i giornalisti che ora si sfizieranno a disegnare moduli, che forse neppure Ciro avrà l’ardire di immaginare. Oltre alle solite pagellone per Camoranesi e Chiellini arrivano ora le noti dolenti, e mi riferisco a Giovinco e Melo. Il primo per non aver fatto granchè e il secondo per averlo fatto male.
Naturalmente, tra la noia generale, però si parlerà di quel: “Se saltelli muore Balotelli”, che fa il paio con un certo “Uccidiamo Berlusconi. Come se si dovessero squalificare tutti quei campi che intonano “devi morire!” all’arbitro o agli avversari a terra. E questo perchè? perchè Balotelli è di colore? Chi è dunque che etichetta un giocatore se non uno che lo vede come qualcuno da difendere solo perchè è di colore? Si, perchè l’insulto non è stato “nero di m…”. Allora la Fiorentina che intona cori dissacranti contro le vittime dell’Heysel? Quante persone di colore c’erano lì? Facciamo i filosofi: perchè li chiamiamo di colore? Perchè noi invece siamo trasparenti? Stiamo delirando. E’ facile nascondersi dietro falsi moralismi e non risolvere invece il problema seriamente.

SCHEDA TECNICA

JUVENTUS-UDINESE 1-0
RETI: 5’st Grosso
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon, Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso, Poulsen, Felipe Melo (6’st Sissoko), Camoranesi, Diego (40’st De Ceglie), Giovinco (6’st Del Piero), Amauri. All. Ferrara. A disposizione: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Immobile.
UDINESE (4-4-2): Handanovic, Basta, Zapata, Coda, Lukovic, Inler (38’st Sammarco), D’Agostino, Asamoah, Isla (41’st Corradi), Lodi (14’st Romero), Floro Flores. All. Pasquale Marino. A disposizione: Belardi, Felipe Dalbelo, Domizzi, Zimling. 
ARBITRO: Brighi
AMMONITI: 36’pt Asamoah, Diego

mercoledì 18 novembre 2009

Steve Hackett - OUT OF THE TUNNEL'S MOUTH

© 30 ottobre 2009
E' un parto travagliato quello l'ultimo Album di Steve Hackett (ex chitarrista storico dei Genesis). Dopo la separazione dalla moglie Kim, infatti, l'album rischiava di non vedere la luce a causa dei problemi di copyright legati alla casa discografica Camino Records, detenuta in comproprietà con l'ex consorte. Così dopo varie beghe legali Hackett riesce a spuntarla e fa uscire l'album con una nuova etichetta, la Wolfwork Record (dal titolo di una canzone del precedente Wild Orchids). La particolarità di questo nuovo album è che viene venduto esclusivamente sul suo sito ufficiale e ai suoi concerti e lo stesso Steve ha voluto omaggiare i suoi primi 500 fan con una copia speciale personalmente autografata.

domenica 8 novembre 2009

Serie A 12> Atalanta vs Juventus 2-5 – Nostra Signora del gol


Pazza Juve amala, verrebbe quasi da dire. Quanti gol ci servono ogni volta per portare a casa una vittoria? In tre partite di campionato 12 gol fatti e 6 subiti (12 presi in 12 partite). Di certo vedendo i risultati e il gioco verrebbe da esaltarsi se solo la difesa migliorasse la sua tenuta. Ok, stasera va bene così, perchè ci sono state anche tante cose buone, la reazione tanto sbandierata c’è stata. Di fronte c’era la dea Atalanta che non naviga in buone acque? Vabbè un passo alla volta.
4-2-3-1 con il solo Trezeguet davanti butta tutta la squadra in avanti, motivo, questo, da prendere a discolpa dell’inferiorità numerica difensiva. Quel Diego-Giovinco continua a meravigliare (almeno me). Ma stasera c’è stato anche l’exploit di Camoranesi coronato con una doppietta, oltre a quello di Melo con un gran bolide nel sette. Si ragazzi! Avanti così. 167 volte Trezeguet che raggiunge Sivori, e ricorda ai suoi detrattori che lui è sempre “Trezegol”, non a caso zitto zitto è il marcatore principe di questa squadra e, come da me pronosticato, continuerà a metterci la zampata. Questi sono i campioni, li si critica ma prima o poi bisogna inchinarsi a loro. Ok lo dico anch’io… stasera Bidolsen “s’è fatto apprezzare”, quantomeno come operaio impegnato per la causa.
E poi c'è quel gol di Diego, che arriva dopo Roma alla seconda giornata e gli scrolla da dosso un pò di mugugni degli scettici, ma soprattutto toglie noi dall'impaccio di disputare un'altro finale di partita con il fantasma della rimonta sulle spalle.
A favore di Ferrara dunque c’è il suo gioco frizzante ma che ricorda un po' quelle vecchie squadre spregiudicate che ne fanno un Mare e ne subiscono un fiume. Con un miglior assetto difensivo sarebbe tutta un’altra cosa.

SCHEDA TECNICA

ATALANTA-JUVENTUS 2-5 (0-2)
RETI: 36’ pt e 37’ pt Camoranesi, 6’ st Valdes, 10’ st Felipe Melo, 26’ st Ceravolo, 40’ st Diego, 42’ st Trezeguet.
ATALANTA: Consigli; Garics, Talamonti, Peluso, Bellini; Ceravolo, Paodin, Guarente, Valdes; Doni, Tiribocchi (41’ st Madonna). A disposizione: Coppola, Pellegrino, Bianco, Caserta, Tiboni. All. Conte.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Poulsen, Felipe Melo; Camoranesi, Diego (43’ st Immobile), Giovinco (27’ st De Ceglie); Trezeguet. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grygera, Molinaro, Tiago. All. Ferrara.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
AMMONITI: 16’ pt Padoin, 18’ pt Grosso, 43’ pt Doni, 7’ st Guarente, 13’ st Poulsen, 32’ st Cannavaro, 34’ st Bellini, 42’ st Trezeguet.

martedì 3 novembre 2009

CL Maccabi Haifa vs Juventus 0-1 – Cento vittorie badando al sodo


Centesima vittoria in Champions per la Juve che arriva quasi trascinandosi su se stessa. Dopo un primo tempo non entusiasmante, in cui troviamo il gol dal cilindro di Camoranesi, un secondo tempo a dir poco brutto, che male si concilia con la cornice internazionale. A contribuire alla sonnacchiosa trama del film israeliano ci si sono messi loro, blasone piuttosto mediocre che pur impensierendoci non arriva quasi mai ad impegnare Buffon, e noi, così preoccupati di non ripetere Juve-Napoli da imbastire una squallida trama di passaggi da balera di liscio. Trasudando paura da tutti i pori, sembravamo matematici più attenti a far passare il tempo e ad ottenere sti’ benedetti tre punti. A già, prima si assiste al solito miracolo di Buffon del 30’ del primo tempo, ormai quasi non ci sorprende più.
Ok, ricominciamo, così come si fa quando si crede di aver capito qualcosa invece ci si deve ricredere. Siamo tornati alla condizione post-Siena, tre punti e concretezza in attesa del gioco. Riusciremo a dare continuità a questa squadra? Chiaro che con tutte le assenze croniche di questi anni la cosa sembra sempre più un’utopia.
Per quando riguarda le prestazioni dei singoli: C’era una bradipo che giocava nella Juve, il fatto è che gli si continuava a dare fiducia. Va bene le assenze ma questo giocatore è sempre più inguardabile, sorpassato in prestazione persino da Bidolsen, il che è tutto dire. Persino Grosso zoppica e tentenna. Melo, non c’è niente da fare, è sempre più specialista nel perdere palloni a centrocampo. se solo a Diego avessero permesso di giocare a pallone, avrebbe fatto di più della già buona prestazione. Ma d'altronde il suo ruolo stasera è stato anche questo, tener palla e subir fallo, visto anche che gli israeliani nel doppio confronto si sono dimostrati ottimi picchiatori. Amauri poco incisivo ma anche mal servito.
Bordeaux 10 già qualificata – Juventus 8 – Bayer M. 4 – Maccabi 0. Dai che manca poco per la qualificazione.

SCHEDA TECNICA

Champions League 2009/10 - Fase a Gironi
Girone A – 4ª giornata
Tel Aviv, Stadio Ramat Gan Martedì 3 novembre
MACCABI HAIFA-JUVENTUS 0-1 (0-1)
RETI: 47’ pt Camoranesi.
MACCABI HAIFA: Davidovitch; Meshumar, Teixeira, Keinan, Masilela; Osman, Boccoli (26’ st Zaguri), Culma (1’ st Ghadir), Arbeitman; Katan; Dvalishvili (11’ st Rafaelov). A disposizione: Edri, Harazi, Maymon, Sallallich. All. Levi.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Felipe Melo, Poulsen; Camoranesi, Diego, Tiago (15’ st De Ceglie); Amauri (39’ st Trezeguet). A disposizione: Manninger, Grygera, Cannavaro, Molinaro, Immobile. All. Ferrara.
ARBITRO: Hauge (Norvegia).
AMMONIZIONI: 26’ pt Masilela, 36’ pt Cuma, 36’ pt Felipe Melo, 26’ st Osman.

sabato 31 ottobre 2009

Serie A 11> Juventus vs Napoli 2-3 – La notte delle streghe

Vergognosi.
Solo così può essere definita una squadra che butta alle ortiche un vantaggio di due gol in casa per ottenere in cambio una sconfitta. Solo così si può chiamare i giocatori di una compagine mediocre che non è degna nemmeno di qualificarsi in Champions, figurarsi altre mire.
Dolcetto o scherzetto? abbiamo scelto lo scherzetto… e che scherzetto! Una difesa che nemmeno una squadra di B messicana si può permettere. E dire che Ferrara aveva detto di essersi preso tempo per analizzare l’avversario, e poi non riesce a contenerlo neppure sul 2-0. Almeno il Milan aveva pareggiato a Napoli in 10 e solo sul finale. Questi sono errori da principiante, ma soprattutto sono sempre gli stessi e sempre con le stesse squadre, ogni santissimo anno. Di cosa vogliamo parlare? In campionato tutto sembra girare nel verso giusto per i “nemici”, che vedono a uno ad uno le squadre alle loro spalle essere indegne di lottare per la vetta. Colpo su colpo tutti si ammorbidiscono e cedono ai nerazzurri mentre con noi si giocano la finale di coppa… Eccezion fatta per quei buon samaritani dei blucerchiati.
Ed ecco che siamo costretti ad assistere all’ennesimo fuoco di paglia. Per vincere lo scudetto non basta schiacciare un solo avversario, ma bisogna impegnarsi con tutte, mentre la discontinuità di questi giocatori ha del frustrante, per chi è costretto, dalla propria decennale fede, a tifare per loro. Ma come si fa a tenere in campo ancora giocatori come Grygera, Poulsen e Tiago, che dopo l’assist di stasera ad Hamsik è fortunato che in panchina non ci sia un tifoso.
Basta, non vado avanti altrimenti rasento l’insulto.

SCHEDA TECNICA

JUVENTUS-NAPOLI 2-3 (1-0)
RETI: 35’ pt Trezeguet, 8’ st Giovinco, 14’ st e 37’ st Hamsik, 20’ st Datolo.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Fabio Cannavaro, Chiellini, Grosso; Poulsen (31’ st Amauri), Felipe Melo; Camoranesi (31’ pt Tiago), Diego, Giovinco (38’ st De Ceglie); Trezeguet. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Molinaro, Amauri, Immobile. All. Ferrara.
NAPOLI: De Sanctis; Campagnaro (14’ st Datolo), Paolo Cannavaro, Contini; Maggio, Cigarini, Gargano, Aronica; Hamsik, Lavezzi; Denis (24’ st Quagliarella). A disposizione: Iezzo, Rinaudo, Grava, Pazienza, Pià. All. Mazzarri.
ARBITRO: Damato di Barletta.
ESPULSI: 48’ st Amauri.
AMMONITI: 45’ pt Contini, 13’ st Campagnaro, 43’ st Chiellini.

giovedì 29 ottobre 2009

Serie A 10> Juventus vs Sampdoria 5-1 – Come diceva Jim Morrison: Five to one babe!

Meravigliao! Come se l’avessimo tenuta dentro per così tanto tempo da scoppiare incontenibilmente… La rabbia agonistica profusa nella superba prestazione odierna esplode incontenibile e un po’ ci sorprende, ma soprattutto esplode in faccia ai nostri avversari, svegliandoli dai loro sogni con una bella sberla.
Ma cosa si aveva stasera che ci mancava nelle altre? Certo però che è un piacere veder giocare così la Juve, sfacciata e spietata. Sin dai primi minuti si capisce che sarebbe stata una serata strana (nel senso positivo del termine), perfetti in ogni reparto giriamo palla a meraviglia e così persino Amauri scoppia, con due gol e un assist vincente per Chiellini. Marocchino su Premium ha definito Diego il compasso del gioco bianconero, vero, ma come non sottolineare la prova della formica atomica (in tema di bombe), che affronta a muso duro il suo gigante Mannini, quasi a dire: se vieni fuori ti aspetto, e poi sgroppa sulla sinistra come un pony e mette quel pallone sui piedi del Camo che segna il 3-0 con annessa starnazzata, all’indirizzo di chissà chi. Grazie alla collaborazione di Grosso partecipa alla festa anche Trezeguet che, per essere alla sua ultima stagione con questa maglia, come diciamo noi, “fesso fesso” non avrà problemi ad arrivare ad una quindicina di reti, sentite me. Vabbè poi perchè non regalare letteralmente a Pazzini la bandierina?
Ora però gettiamo un pò d’acqua sui bollenti spiriti, tanto che fra tre giorni si torna in campo col Napoli, e molti di noi ci tengono a fargli la festa. Disinnescato Cassano la Samp è stata ben poca cosa. Non bisogna cullarsi su questa prestazione ma trarne insegnamento: Giocando a pallone la Juve non può fallire, 4-2-3-1 e samba. Chiaro che ogni partita fa storia a se e che ad ogni avversario va messo un freno diverso ma questa è una strada che ci far luccicare gli occhi.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 10ª giornata d’andata Torino, stadio Olimpico
Mercoledì 28 ottobre 2009
JUVENTUS-SAMPDORIA 5-1 (2-0)
RETI
: 26’ pt e 17’ st Amauri, 42’ pt Chiellini, 5’ st Camoranesi, 19 st Pazzini, 43’ st Trezeguet.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Sissoko (7’ st Poulsen), Felipe Melo (21’ st De Ceglie); Camoranesi, Diego, Giovinco; Amauri (21’ st Trezeguet). A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Molinaro, Immobile. All. Ferrara.
SAMPDORIA: Castellazzi; Stankevicius (16’ st Cacciatore), Gastaldello, Lucchini, Zauri (37’ pt Bellucci); Mannini, Tissone (3’ st Padalino), Poli, Ziegler; Pazzini, Cassano. A disposizione: Fiorillo, Rossi, Franceschini, Pozzi. All. Del Neri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
AMMONITI: 19’ pt Sissoko, 30’ pt Gastaldello.

domenica 25 ottobre 2009

Serie A 9> Siena vs Juventus 0-1 – Ricomincio da Siena

Ferrara ricomincia da Siena, laddove aveva iniziato lo scorso anno, e torna alla vittoria in campionato dopo più di un mese. Come mercoledì in Champions, di nuovo il massimo punteggio con il minimo risultato… o forse dovrei dire il minimo sperato col massimo sforzo? Comunque sia di questi tempi portar casa tre punti va bene comunque, come ha ammesso lo stesso Buffon. Giocare con squadre come il Siena, ultima in classifica e con un assetto tattico volutamente “barricato”, richiederebbe l’estro del campione che con un’invenzione ti scardina la difesa avversaria. Noi invece attualmente siamo altro dall’essere propositivi in fase di inventiva, figurarsi invece fare quel che, in Italia, alle grandi riesce a malapena, contro i fortini delle provinciali. Così quando la partita inizia e non riesci a distinguere la cromatografia delle maglie capisci che faticherai a vederla sta partita, perchè pensi che sarà brutta come la nostra attuale seconda divisa.
Lenti nelle ripartenze e in fase propositiva, spesso senza idee facciamo una fatica dell’accidente nel cercare di capire come fare, come se stessimo sempre lì ad aspettare (giocatori e tifosi) il ritorno del panda Diego, che per il momento sembra una Panda (utilitaria Fiat) che in retromarcia Arretra sempre più tendendo alla carriera di difensore. Meno male che qualcosa di buono la fa sempre, così come il calcio di punizione che porta al gol di Amauri. Fino ad allora sembrava non crederci nessuno a questa vittoria anche se Il Siena, oltre a Maccarone in contropiede, è sinceramente poca cosa, è per questo che ci si incazza a vedere ogni volta Buffon fare il miracolo, come quando sul finale disinnesca un pallonetto dell’ex Ekdal che tutti avevano gia visto dentro.
Quando leggi in formazione persone come Poulsen, Grygera e Molinaro subito si mette mano ai pregiudizi… il guaio è che spesso si ha ragione ad averli, persino Ferrara nel dopo partita non ha risparmiato la sua frecciatina a  due esterni. Chiellini ancora una volta a voti alti assieme, a mio modo di vedere, a De Ceglie.
Come si suol dire, il meno è fatto, ora due ostici incontri interni in una settimana con Samp e Napoli. Volevate motivazioni? Iniziate con queste!

SCHEDA TECNICA

SIENA-JUVENTUS 0-1
RETI
: 26’st Amauri
SIENA (4-3-1-2): Curci, Del Grosso, Terzi (13’st Rosi), Ficagna, Brandao, Vergassola, Codrea (37’st Paolucci), Ekdal, Jajalo, Calaiò (27’st Reginaldo), Maccarone. All. Micarelli. A disposizione: Ivanov, Rossi, Jarolim, Reginaldo, Paolucci, Garofalo, Rosi.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon, Grygera (1’st Caceres), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (9’st Camoranesi), Poulsen, Felipe Melo, De Ceglie, Diego (43’st Sissoko), Amauri, Trezeguet. All. Ferrara. A disposizione: Manninger, Cannavaro, Caceres, Grosso, Sissoko, Camoranesi, Giovinco.
ARBITRO: Tagliavento
AMMONITI: 37’pt Legrottaglie, 26’st Codrea, 39’st Camoranesi

giovedì 22 ottobre 2009

Uccidiamo Berlusconi o quelli che non usano il PC perchè pensano sia l'acronimo di Partito Comunista?

MI ricordo che il compagno di classe di mio fratello che per spiegare la differenza tra DC e PSI negli anni della prima Repubblica disse che la DC era la Dream Cast e i PSI era la Playstation Italiana. Be poco ci manca di ascoltare cose del genere anche dai nostri politici se gli chiediamo la differenza che passa tra un monitor e un modem. Ma anche tra un sito o un gruppo (riferito a Facebook). Meglio non scomodare nemmeno l'articolo 21 della Costituzione dunque, secondo il quale:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”

Gli intenti dei social network sono (fonte Wikipedia):

“Una rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari”

Vale a dire (applicato ad internet) un’interconnessione anche casuale tra diverse persone nel mondo, non necessariamente ascrivibile a un gruppo politico o ad un mezzo di stampa. Come cioè se ci si trovasse ad in un bar virtuale in cui chi entra inizia a dire qualsiasi cosa gli passa per la testa. Fino a che questo non si si concretizza, o non vi sia una palese ed inequivocabile intenzione di farlo non può essere perseguibile poiché opinione personale. Se invece si tratta di un affermazione colorita o una semplice goliardata (di cattivo gusto o meno) come quella che è stata posta in essere da questo utente di facebook, beh allora stiamo parlando di aria fritta. Il gruppo infatti si iscrive, già dalla sua fondazione, nelle etichette (tag) di affermazioni bizzarre – svago.

La Minaccia: la vera minaccia invece è quella di un potere (quello politico) che per colpire un goliardico oppositore applichi la censura alla rete, non chiudendo (perchè non in loro potere territoriale) ma oscurando una parte di essa in stile Repubblica Popolare Cinese. Non erano loro quelli che definivano le affermazioni razziste e xenofobe della Lega Nord una “goliardata” o “colorita” affermazione di una parte politica. Perseguire i fondatori o anche gli iscritti al gruppo sarebbe come arrestare l’intera curva juventina perchè in una partita con l’Inter grida: “aiuto allarme, Milano in fiamme”, magari ignorando quanti juventini risiedano a Milano. O come fa questo europarlamentare della lega ad una festa:

La Conseguenza: come conseguenza invece abbiamo la pubblicità gratis e a livello nazionale per un piccolo gruppetto (chi vuol trovare 20 milioni di italiani che non voteranno Berlusconi è arrivato a più di 400.000 iscritti) che ha moltiplicato i suoi iscritti in poche ore e che alla lunga non faticherà a fruttare con le regole del social engineering .  Si formano così i conseguenti uccidiamo chi vuole uccidere Berlusconi o il successivi uccidiamo chi vuole uccidere quelli ke vogliono uccidere Berlusconi!

Insomma la questione è più ampia e merita altro spazio. Perchè tutto questo odio? perchè siamo tutti aizzati dai politici o perchè i politici ci fanno sempre più incazzare? Con riferimento particolare a chi in questi ultimi 150 anni per essere il più amato del reame si è fatto beffe dei giudici e della pubblica morale.

CL 2> Juventus vs Maccabi Haifa 1-0 – Maccabi Aiha !

Botte da orbi all’olimpico di Torino, a prenderle una sola squadra, la Juve. match più che maschio (come si suol dire) che poteva finire 11 contro 7, se solo l’arbitro fosse stato meno magnanimo. Dutra, poco più che diciasettenne, entra a piedi uniti sul connazionale Melo che esce tra imprecazioni e lacrime. L’irrispettoso giovanotto si ripete su Chiellini, ma stavolta le grazie son finite.
Di buono stasera ne è uscito il risultato, che può servire da morale, in quanto a gioco invece ne siamo ancora a corto… col fiato corto. In 11 contro 10 ci si aspetta ben altro dalla Juve in casa contro il Maccabi, che con tutto il rispetto, non può rappresentare uno spauracchio, visto che per starci addosso ha dovuto sfornare una quantità industriale di falli. Noi invece sembra troviamo gustoso farci incalzare da chiunque in contropiede, e così ancora una volta un’altra statua d’oro sarà eretta in qualche piazza all’eroe Gigi Buffon.
Detto questo, è vero che siamo in Champions e che non esistono più le, cosiddette, squadre materasso ed è anche vero che qualcosa di buono l’abbiamo anche fatta. Oltre al palo di Amauri le sgroppate della formica atomica, in ottima forma, e la sfortuna di Trezeguet più volte davanti al portiere. Ma anche Grosso sulla sinistra ha inciso significativamente sulla difesa avversaria.
Ferrara cambia modulo ma non ottiene risultati significativi e a mio parere nel finale doveva metter fuori uno tra Diego e Sissoko (stravolti dalla stanchezza) anzichè Trezegol. Meno male che… Chi e lì? Chiellini! La butta dentro all’inizio della ripresa… e passa la paura. Ora però dobbiamo profondere ben altri sforzi se vogliamo tornare in carreggiata.

Scheda Tecnica

Champions League 2009/10 - Fase a Gironi
Girone A – 3ª giornata
Torino, Stadio Olimpico
Mercoledì 21 ottobre
JUVENTUS-MACCABI HAIFA 1-0 (0-0)
RETI: 2’ st Chiellini.
JUVENTUS: Buffon; Zebina (35’ pt Caceres), Cannavaro, Chiellini, Grosso; Sissoko, Felipe Melo (16’ st Poulsen); Camoranesi, Diego, Giovinco; Trezeguet (36’ st Amauri). A disposizione: Manninger, Legrottaglie, De Ceglie, Iaquinta. All. Ferrara.
MACCABI HAIFA: Davidovitch; Meshumar, Teixeira, Keinan, Masilela (1’ st Zaguri); Osman, Boccoli, Culma, Refaelov (12’ st Dutra); Dvalishvili, Arbeitman (1’ st Ghadir). A disposizione: Edri, Harazi, Mayomon, Strahman. All. Levi.
ARBITRO: Benquerença (Portogallo).
ESPULSIONI: 22’ st Dutra.
AMMONIZIONI: 11’ pt Culma, 31’ pt Teixeira, 38’ pt Osman, 6’ st Zaguri, 45’ st Boccoli.
NOTE: spettatori 18.838 per un incasso di € 445.561,06.