domenica 7 novembre 2010

Juventus vs Cesena 3-1 – colpo di coda?



Del Piero, Quagliarella, Iaquinta ci tolgono d’impaccio e ci danno altri tre punti d’oro. Il capitano ormai valuta la possibilità di passare da Uliveto a Levissima, visto che ormai è sempre più in alto con i suoi 180 i A, Quagliarella prende continuità e si rivede Iaquinta, che forse ci tiene a non esser paragonato ad Amauri, in quanto a deficienza realizzativa.

Dopo il gol di Jimenez molti si saranno detti: “è finito il Power Up!”… dicasi di quella particolare situazione, in un videogame, in cui il proprio personaggio finisce il momento di massima forma. La situazione infortuni ci obbliga il più delle volte a inserire ragazzi della primavera, reintegrare rinnegati come Grosso e Salihamidic e mettere a capo della difesa Bonucci. Invece la partita si è incanalata nella maniera migliore… grazie soprattutto ad un solo uomo, Pellegrino, che prima fa un fallo da rigore ingenuo su Bonucci e poi si fa espellere per doppia ammonizione. Per il resto, tutto sommato, si è sofferto troppo in 10 contro 11, anche perchè se è pur vero che il Cesena ci ha spinti in difesa per tutto il secondo tempo, abbiamo avuto dei contropiede che non abbiamo sfruttato per scarsa convinzione. Meno male che la difesa ha retto, anche se in alcune situazioni sembrava avessero fatto di tutto per cucinare zuppe.

Chiaro che, alla luce di quanto detto, prendiamo avidamente questa vittoria, consci che ci attendono tempi duri visto che arriva come una mannaia il turno infrasettimanale che non ci da il tempo di recuperare le poche forze. Speriamo di concedere il meno possibile…

venerdì 5 novembre 2010

Juventus vs Salisburgo 0-0 – Viareggio League

Più che il la UEFA League sembrava il torneo di Viareggio, unico luogo in cui Juventus e Salisburgo (ultima nel girone) possono pareggiare due volte. Possibile che non si capisca che se una cosa è reiterata, come gli infortuni continui da ormai 3 anni, vuol dire che la prevenzione degli stessi e le successive contromisure messe in atto sono tutt’altro che efficaci? Vinovo o rapimenti alieni? Non chiedetelo a noi tifosi ma sfruttate il vostro stipendio per trovare una soluzione. E meno male che Marotta aveva puntato sulla quantità piuttosto che sulla qualità, nella campagna acquisti. Così ieri si era con mezza squadra primavera in campo.

Ormai gli indizi portano tutti verso una cosa: la Juventus pare intenzionata a mollare la UEFA, ma stanno facendo di tutto per dire alla fine: “abbiam fatto il possibile”. Servirebbero infatti due vittorie con Lech e City per qualificarsi ma la mentalità è del tutto assente. Se infatti non si può addossare la croce hai giovani, cosa han fatto i veterani? Nel corso del torneo, hanno reagito solo quando andavano sotto (tranne col City) ma se gli altri non facevano nulla, loro altrettanto i davano una mossa. Lo stesso Krasic ieri è stato impalpabile, e alcuni già pensano che la Juve sia Aquilani dipendente anziché Krasic dipendente, visto anche il match col Milan.

Ieri è come non si fosse giocato affatto, nessuno ne avrà memoria, il calcio non è entrato neppure nello stadio. In mancanza di una partita si UEFA League, più evidenti sono risultate le castronerie dei telecronisti Premium. Si va dal: “in fondo può andar bene così”, commento di fine partita, come se si fosse giocato a Madrid col Real e non a Torino col il Salisburgo o quel “in fondo la Juve giocherà l’ultima col City che potrebbe essere già qualificato” di Serse Cosmi… infischiandosene di qualsiasi regola logica di ragionamento, dato che il Man City a soli tre punti dalla Juventus, assieme al nostro prossimo avversario, e che deve affrontare lo scontro diretto. Serse, ma tu non sei sempre stato un romanista anti-juventino? Allora perchè non vai a rubare lo stipendio commentando il Napoli, la Samp o il Palermo?

martedì 2 novembre 2010

Il 25 anniversario di Ritorno Al Futuro scatena in rete il marketing virale (?)


Prima la scoperta di una scena in “Circus” (1928) di Charlie Chaplin, in cui una strana signora sembra parlare ad un cellulare per strada, poi questa foto della fine degli anni 40, custodita nel Virtual Museum of Canada, in cui un tizio appare del tutto fuori posto e fuori tempo, hanno scatenato in rete, e non solo, un dibattito acceso che coincide con il 25 Ritorno al Futuro. Il bello è che si tratta di due documenti autentici e non manomessi.

Sul primo caso sembra si stia arrivando ad una soluzione scientifica. Fatto salvo il che i walkie talkie sono stati inventati solo negli anni 50, sembra che la donna (o l’uomo travestito da donna) potrebbe benissimamente avere all’orecchio un apparecchio acustico, che in quegli anni avevano più o meno la forma di un imbuto a cornetta.

Nel secondo caso invece la soluzione è un po' più lontana. Il tizio si trovava all’inaugurazione del South Fork Bridge, un piccolo ponte del Canada, abbigliato con un paio di Occhiali da sole moderni, una maglietta stampata (le magliette stampate non esistevano in quel tempo), una pettinatura insolita per gli anni 40 e con uno strano aggeggio in mano che sembra una piccola macchina fotografica. Pare che anche siti dediti alla risoluzione dei seguenti casi si siano messi al lavoro per smentire l’ipotesi del viaggiatore nel tempo. Tutte le ipotesi formulate finora da questi ultimi non reggono ancora, anzi a tratti sembrano quasi arrampicamenti sugli specchi. Se infatti è pur vero che qualcuno abbia potuto inventare o emulare star del passato e i loro bizzarri abbigliamenti, non si giustifica il fatto che abbia potuto prevedere così precisamente la moda che sarebbe apparsa decenni dopo. Genio della moda ante litteram o marketing virale

Personalmente i viaggi nel tempo mi hanno sempre affascinato e sono di fatto più plausibili di qualsiasi atterraggio alieno. Viaggiare nello spazio per milioni di anni luce richiede infatti come postulato quello di viaggiare anche nel tempo. In fondo molti vorrebbero crederci.

domenica 31 ottobre 2010

Milan vs Juventus 1-2 – Questa Signora dice no a Berlusconi

Si sa che a lui piacciono le minorenni e non certo le vecchie signore, è per questo che ieri in tribuna ha assistito impotente all’affondamento del suo Milan ad opera di una miracolosa Juventus. Persino quei faziosi della rosea stamane escono con un titolo che ha del clamoroso nei confronti del Premier.

Miracolosa considerando in quali condizioni era scesa in campo, senza Krasic e Chiellini, costretta a rinunciare a Martinez e De Ceglie in corso d’opera, con Pepe spostato in difesa perchè erano finiti i rincalzi di ruolo, ieri sera si è fatto davvero un’impresa. Da tempo non si espugnava la “vera” Milano e non si faceva nostro il “vero” derby d’Italia, Il match tra chi ha vinto di più in Italia con chi ha vinto di più in Europa. In tema di miracoli Melo sembra si sia fatto un bagno a Lourdes, spadroneggia ed esulta sul gol di Quagliarella come un “deficiente”. Quagliarella-Del Piero risultano implacabili nei confronti dei loro sostituti in panchina, il capitano addirittura oltre al gol record si sente tanto onnipotente da usufruire del dono dell’ubiquità per essere a San Siro e su canale 5 dalla De Filippi, ottenendo così il 100% dello share. Se non sono miracoli questi ?!?

Le noti dolenti sono state la prestazione di Motta, fuori luogo per una squadra come la Juve, e il primo gol subito da Ibrahimovic, ma non si può avere tutto nella vita, soprattutto dopo la serata di ieri, in cui bastava fosse decisivo l’errore di Sissoko sotto porta, che avremmo voluto linciare, o che non ci fosse quel fuorigioco sullo scadere allorquando Momo (ancora lui) commetteva un chiaro fallo da rigore su Inzaghi. Anche lui ieri sera è stato graziato dalla sorte, sarebbe stata davvero una serata nefasta per il centrocampista che voci danno in partenza. Ed ora che abbiamo fatto il difficile, perchè non fare qualcosa più alla portata come battere Salisburgo e Cesena al comunale? Vediamo se sapranno mantener alta la tensione.

domenica 24 ottobre 2010

Bologna vs Juventus 0-0 – La montagna ha partorito un topolino, ma gli faranno fare un film

Non poteva che finire con un pareggio. L’unico modo per vincere contro squadre come il Bologna, che con le grandi praticano l’anti calcio, e cioè in difesa per tutta la partita a sperare nel contropiede vincente, sono un’invenzione dell’attaccante fuoriclasse che beffi la difesa o un calcio di punizione/rigore che rompa gli equilibri. Tolta la prima opzione, dato che alla Juve segnano solo i difensori e i centrocampisti, tolto un rigore farlocco che (meno male) sbagli, il resto è matematica pura. Ecco perchè chi dice che in attacco abbiamo dei brocchi non ha poi tutti i torti. L’unico che finora aveva risolto un po’ le cose, Krasic, si fa schiacciare dal senso di colpa e dai fischi degli “amicissimi” bolognesi. Persino Aquilani, tra i migliori, non ha inciso come le atre volte. E se d'altronde neppure l’Inter c’era riuscita a battere il Bologna, significa che finora gli sta andando bene, ma staremo a vedere se la fortuna non gli volta le spalle mentre ancora si vantano.

Quel che rimarrà di questa partita di sicuro lo si sa, saranno le sterili polemiche. Sterili come il risultato finale, sterili come un rigore non realizzato da Iaquinta, che secondo me avrebbe sbagliato lo stesso aldilà delle tesi sulla sua presunta volontà di farlo, sterili come la bomba che si voleva scoppiasse. In fondo gli unici che avrebbero voluto che quel rigore fosse stato realizzato sono i giornali, ed in particolare gli ignobili di Mediaset, tutti li col dito di biasimo a cercare di imbastire una polemica sul nulla proprio ora che è capitato a Krasic, proprio ora che hanno l’occasione di delegittimare la sua minaccia, come hanno sempre tentato di fare con Nedved, proprio ora che c’è Milan-Juve, a Cologno i berlusconiani sanno che sicuramente “il biondo” sarà squalificato e salterà il match. ne sono certo, nei prossimi giorni cercheranno in tutti i modi di vivere di questo, ecco perchè a questo topolino partorito dalla montagna gli faranno fare un film.

Ma quello che più ci sguazza e quell’essere monocellulare chiamato Pistocchi, che si permette di dire: “Krasic, pensavo fosse serio invece è solo Serbo”, che con tutto quello che è successo a Genova sa’ di palese stizza razzista. Ma Pistocchi (ex dirigente rossonero) lo si era già conosciuto in un lontano Pressing Champions League condotto assieme a Massimo De Luca in cui si fece scappare il suo disprezzo per gli omosessuali. Un uomo che si commenta da solo.

venerdì 22 ottobre 2010

Salisburgo vs Juventus 1-1 – un insetto chiamato UEFA League

Lo si capisce lontano un miglio che la UEFA quest’anno per la Juventus è un insetto fastidioso, pareggiare con una squadra che andava annientata (7 su 11 nel campionato austriaco) ne è il sentore principale. Peggio di quanto avevamo già fatto col il Lech Poznam. Non si tratta di sottovalutare squadre mai sentite prima, in ragione del rifiuto dell’accettazione che il calcio sia cambiato, il problema è l’organico bianconero
Con il Lech lo scatto d’orgoglio l’abbiamo avuto nel secondo tempo, proprio quando abbiamo inserito i titolari, come ieri sera con l’ingresso di Krasic e Melo. Ieri come allora non è bastato e in più stavolta è mancato persino quell’impegno. Ed ecco che la Krasic-dipendenza diviene un limite per chi in panchina schiera mezze calzette. Con tali uomini non possiamo affrontare la UEFA figurarsi la Champions dove il turn over è d’obbligo.
Vien da chiedere se sia più forte il loro orgoglio, mostrato ad esempio col il City, oppure la razionalità. Altro motivo per stagnare ancora nel limbo di una stazione che sarà senza infamia (speriamo) e senza lode

giovedì 21 ottobre 2010

Un Icaro metallaro nel Quartier Generale dei neomelodici? Si, per il calcio

Paul Bruce Dickinson, frontman degli Iron Maiden nonché esperto pilota di linea della Astraeus Airlines, ha pilotato l’aereo che ha portato il Liverpool FC a Napoli per il mach di Europa League delle due squadre, in scena questa sera. “flight of Icarus… in new-melodic’s nest”

mercoledì 20 ottobre 2010

Il nuovo dei Pooh, outsiders del progressive rock

il nuovo singolo dei Pooh – Dove comincia il sole
Ascoltando il nuovo singolo dei Pooh sembra quasi di ascoltare un album dei Pendragon. Sarà stata l’uscita del batterista Stefano d’Orazio a liberarli dalle catene del Pop per fargli esplorare il vasto regno del progressive? Fatto sta che il gruppo ridotto a tre elementi percorre al contrario quanto successo ai Genesis, che a loro volta erano passati dal Prog al pop quando …“ecco che rimasero in tre”. Fatto sta che il nuovo singolo del gruppo Italiano è, per loro, abbastanza insolito come la durata di 11 minuti e 30 totali del pezzo, uno dei dettami del no-limits del Genere… staremo a vedere

martedì 19 ottobre 2010

Pendragon, un nuovo album a Marzo 2011



Annunciato il nuovo album dei Pendragon (fonte sito ufficiale), il suo titolo sarà PASSION, previsto per la fine di marzo 2011. Per l’occasione il gruppo ha già lanciato la promozione sulla vendita del CD+DVD.

domenica 17 ottobre 2010

Juventus vs Lecce 4-0 – Altro che Ivan… Milos !!!


la cronaca di Tuttosport
Nella settimana della guerriglia serba di Genova, Tra un uomo di nome Ivan, sedicente eroe, che si copre il viso per non farsi riconoscere ma poi ignora i mille tatuaggi che sono più indistinguibili di qualsiasi volto umano, tra i coccodrilli di Stankovic (interista), spavaldo verso la sua folla con quell’equivoco 3 con le dita e frignante negli spogliatoi azzurri a chiedere scusa, l’unico vero eroe serbo è stato Milos, che di cognome fa Krasic. Lui infatti è stato il vero dominatore della partita con i suoi dribbling, assist e cross perfetti. E’ vera differenza con lo scorso anno, finora, e già iniziano a picchiarlo come facevano con Pavel, speriamo tenga duro. Per una volta il calcio al pallone si vendica sul calcio in faccia al prossimo.
Non è che di fronte ci sia stato il Real ma come dico da po’ di tempo, apostrofando il Laricchia pensiero, “Stip ka truv!” (conserva perchè ti servirà). La splendida domenica vissuta ci voleva proprio, ogni tanto anche a noi arriva un po’ di sole. Il bello è che uno dei protagonisti del pomeriggio è stato Felipe Chi-MELO-doveva-dire, forse anche grazie al supporto di Aquilani (oggi in splendido gol) gestisce il centrocampo in maniera impeccabile e senza perdere neppure un pallone… miracolo! Si permette persino di tentare un cucchiaino sul rigore. In verità poi Aquilani, abituato a quelli di Totti, gli dice: “Non Tant!”, ma a noi va bene così… pensate se il portiere l’avesse parato.
Ma non è l’unico a voler strafare, Quagliarella (Alias Sfogliatella) fa quel gol in tuffo di testa quando poteva benissimo usare i piedi, ma si sa che a lui le cose facili non piacciono, anche se a volte sono più efficaci. Tutta questa spavalderia è il sintomo di tranquillità, quella tranquillità che ora speriamo non diventi il “so’ fort!” della situazione, perchè altrimenti continueremmo a non averci capito nulla. Dedica speciale al capitano che raggiunge Boniperti, bravo Del neri quando lo dosa con minuzia perchè è così che si può ottenere il massimo da lui. L’unico che non sembra voler ancora partecipare alle feste è Amauri, e no… non la faccio la battuta secondo la quale forse ne ha fatte tante in crociera ed ora e stufo… ma, ops! L’ho fatta!