Immaginate di dover andare, per forza, ad una festa che non vi riguarda. In un qualsiasi lunedì sera di maggio, quando avreste potuto benissimamente fare altro, nella vostra vita, persino stravaccarvi sul divano a poltrire. Immaginate, che vi abbiano persino scelti per fare i pagliacci, mentre vi buttano addosso i popcorn tra le risa e gli insulti. Quanta voglia avreste di parteciparvi? Siate sinceri. Questa iperbole non è poi troppo lontana dalla premessa di questo Bologna-Juve. Senza voglia da un girone intero, comunque qualificati in Champions, neo campioni di Coppa Italia e con qualche piccolo bagordo ancora da smaltire, questi ragazzi erano chiamati a fare da sparring partners al Bologna, per una festa qualificazione Champions dopo 60 anni, che nemmeno lo scudetto del Napoli l'anno scorso. Scossi dalla cacciata (senza stile) di Allegri, che comunque ha turbato l'ambiente, non fanno in tempo a scendere in campo che sono già sotto di due gol.
martedì 21 maggio 2024
lunedì 20 maggio 2024
The Gentlemen - serie TV (2024)
Guy Ritchie non è certo il regista più famoso o talentuoso della storia, ma possiede una caratteristica che pochi altri possono vantare: il suo stile è riconoscibilissimo e incontrovertibilmente suo. Se c'è qualcosa di velatamente "coeniano" nei suoi film (i criminali improvvisati, il destino beffardo che si prende gioco dei protagonisti, l'escalation violenta) è però pompato all'ennesima potenza, velocizzato, estremizzato. L'ironia nelle sue mani diventa comicitá, sarcasmo, sguaiatezza, assurditá. I criminali hanno tutti soprannomi buffi, stupidi, le battute sono veloci, taglienti, politicamente scorrette. L'azione non è dosata ma esplode spesso dal nulla spargendo intorno continuamente sangue e frattaglie sfociando a volte nello splatter, con ferocia tarantiniana. I film di Guy Ritchie (quelli più famosi e pienamente inseriti all'interno del suo modo di fare cinema) ci raccontano una malavita inglese fatta di tipi tanto loschi quanto pittoreschi, che spesso commettono cose assurde e finiscono per farsi fregare come dei polli. Personaggi con nomi che che sembrano usciti da The Battle Of Epping Forest dei Genesis. Forse è proprio per andare sul sicuro che il regista inglese nella sua prima grande sortita nelle serie TV ha scelto di mettere mano ad una delle sue pellicole più riuscite tra quelle recenti, The Gentlemen, di cui questo telefilm è una sorta di spin-off. Ne recupera atmosfere, le premesse, alcuni risvolti di trama, oltre che alcune citazioni.
giovedì 16 maggio 2024
FINALE Coppa Italia 2024 – Atalanta 0-1 Juventus – Lieto Finale
Ci siamo presentati a questa Finale con il compito di evitare imbarcate e figure di merda. Il compito era arduo, ma nonostante Maresca e VAR direi che ci siamo riusciti. Dopo Juve-Salernitana in pochi avrebbero scommesso, anche solo un euro, su di noi, me compreso. Alla vigilia, lo stesso Gasperini ne ha accarezzato, non solo l'idea, ma anche la forma fisica di questa coppa, in spregio a qualsiasi antica superstizione calcistica. In molti abbiamo venduto la pelle di questa zebra prima del tempo. Invece siamo riusciti a scrivere la parola fine nella migliore calligrafia possibile. Finalmente. Chiudiamo uno degli anni più sciagurati della nostra storia, soprattutto per quanto concerne questo secondo quadrimestre, con un trofeo che rompe un digiuno durato tre anni.
lunedì 13 maggio 2024
Serie A 23/24 – 36ª Juventus 1-1 Salernitana – Per champions ricevuta
Dato che, con questa squadra, una parola è troppo e due sono poche, non mi va di perdere troppo tempo in analisi. Stiamo parlando di 15 punti in 15 partite e un pareggio in casa, sul finale, contro l'ultima già retrocessa, quando sai che la vittoria ti porta in Champions. Punto. Di fronte a questi numeri, il resto sono sole chiacchiere morte e arrampicate sugli specchi. Come quelle di Allegri, a cui andrebbe il premio faccia da culo, da dividere con chi continua a difenderlo solo per partito preso, proprio come prima lo si attaccava per lo stesso cieco motivo. Anche nel tifo siamo alla legge del contrappasso. Un tifo ormai ridotto a tifare se stesso, attaccato al più cieco opportunismo di curva e fondamentalismo da divano.
lunedì 6 maggio 2024
SerieA 23/24 – 35ª Roma 1-1 Juventus – Circo Ma-X
Vengino signori, il circo è in città. Che vi divertiate o meno, alla fine del giro di giostra vi tocca un punto a testa, non più di questo. La somma che fa il totale è sempre più allucinantemente scarsa, ma si faranno andar bene anche questo pareggio. Si son persino divertiti, a vederci azzuffare nel fango per un posto in Champions. Le loro risate rimbombavano per tutta l'Italia. Incapaci di vincere persino contro una Roma in turnover e stanca per le fatiche di coppa. Capaci di farci segnare persino da Lukaku, a porta libera. Uno che prima di ieri aveva si segnato solo su rigore. Un gol preso da polli, quali ormai siamo. Col loro portiere che si divide tra i miracoli che fa lui e le grazie che gli facciamo noi. L'unico a trottare è Chiesa, ma oltre al cross del pareggio non quaglia nulla di concreto. Sfortuna per il palo? Superstizioni da medioevo, qui c'è invece sistematica incapacità di segnare, reiterata e non casuale
sabato 4 maggio 2024
Slow Horses - terza stagione (2023)
Guardare una puntata di Slow Horses è come assistere a combattimenti tra animali, in uno zoo. Ci sono i cani: membri qualificati dell'MI5, che hanno un posto rilevante nei servizi segreti e marcano il territorio con metodi aggressivi e privi di grossi scrupoli. Abbiamo poi conosciuto nelle prime due stagioni i ronzini: un gruppo male assortito di "perdenti", gente messa da parte perchè inaffidabile (causa dipendenze o errori gravi nell'adempimento delle loro funzioni) o che ha perso il treno per la gloria e sta in disparte, in attesa della grande occasione che non arriva mai. Questo gruppo di reietti è guidato da Jackson Lamb (Lamb= agnello), direttore petomane, dedito al continuo turpiloquio e fan del mobbing sul lavoro.
domenica 28 aprile 2024
Serie A 23/24 – 34ª Juventus 0-0 Milan - Meno Pioli (e Allegri) pi tutti!
La sfida tra gli allenatori più bolliti della Serie A la vince Pioli... "senzadubbiamente" direbbe Cetto Laqualunque. La sua armata brancaleone, piena di defezioni, si difende a denti stretti, ma lo fa contro un'altra che non segna nemmeno con le mani, blindando (comunque sia) il secondo posto. Stop! Le chiacchiere se le porta via il vento e i piazzamenti Champions (questo) Allegri. I numeri sono impietosi e quei sette tiri a zero, nello specchio della loro porta, sono un'aggravante, non una scusante. Su 15 gare, infatti, ne abbiamo vinte due, di misura. Col Milan, Allegri gioca a fare l'Italiano e fa la sua stessa fine. Cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non è mai cambiato in questo girone di ritorno. Che si giochi bene o si giochi male, non si vince uguale. Un altro impietoso numero ci dice che abbiamo un punto in meno della Juve dell'anno scorso, quello del campionato farlocco, coi punti tolti e messi in maniera del tutto random. E abbiamo anche un punto in meno del girone di ritorno delle Juve di Del Neri. Non so se mi spiego.
Guardiamo lo scheletro di un palazzo eretto in un girone, ma i cui lavori si sono bruscamente interrotti, preso d'assalto da bande di sciacalli, che ogni domenica salgono i suoi piani prendendone possesso, lentamente ma inesorabilmente, fino a che non ci sbatteranno definitivamente fuori... dalla prossima Champions. Di sicuro le colpe principali sono da imputare all'immobilismo societario. Talmente inetti, che sembra saranno perfettamente in grado di fallire l'unico vero obbiettivo stagionale, con il più grande danno economico di sempre. Queste sono davvero le colpe non imputabili all'allenatore. Persino al Milan pare l'abbiano capito, ma loro possono ancora crogiolarsi nel fatto che gli restano sempre più speranze che a noi.
Forse sarò io che mi sbaglio, ma persino i telecronisti e i commentatori sembrano ormai degli automi nei commenti. Forse anche loro non vedono l'ora di andare al mare. DaznGPT spesso dimostra di non aver visto le partite precedenti, persino di una stessa squadra, e si meraviglia del nulla. Altre volte li senti gridare all'intervento miracoloso, se uno a caso rimane sulla linea di porta e becca il pallone in pieno, senza spostarsi e farci segnare. Ma, ehi! Dice Zazzaroni che dobbiamo goderci questa prestazione, magari incorniciarla. Io invece, guardo questa squadra ed è come assistere ad una caduta verticale. Guardo l'oggetto cadere e so dove andrà a finire, perché c'è ancora troppo mese alla fine di questo campionato (parafrasando una vecchia battuta) mentre aspetto che siano sempre gli altri a fare peggio di noi. Siamo una squadra che ha affidato totalmente il suo destino all'incapacità delle inseguitrici di raggiungerci. Possiamo solo sperare in loro, al contrario.
venerdì 26 aprile 2024
Fallout - serie tv - prima stagione (2024)
Ho sempre avuto un misto di attesa e timore (nessuno superiore all'altro) per la serie TV di Fallout. Essendo tratta da una delle mie serie videoludiche preferite, infatti, l'hype non poteva che essere a mille. Ma parliamo di un videogame molto molto particolare, bizzarro, che al suo interno contiene un po' di tutto: dall'horror, al mistero, alla satira politica, allo splatter, all'humor nero, all'action, all'ucronia, alla fantascienza (una fantascienza retro futuristica fatta di strumenti che sembrano usciti dagli anni 50/60' mescolati a tecnologie all'avanguardia). Un minestrone di generi e suggestioni così ampio che è difficile immaginarlo in altri contesti.








