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martedì 21 maggio 2024

SerieA 23/24 – 37ª Bologna 3-3 Juventus – riMontero


Immaginate di dover andare, per forza, ad una festa che non vi riguarda. In un qualsiasi lunedì sera di maggio, quando avreste potuto benissimamente fare altro, nella vostra vita, persino stravaccarvi sul divano a poltrire. Immaginate, che vi abbiano persino scelti per fare i pagliacci, mentre vi buttano addosso i popcorn tra le risa e gli insulti. Quanta voglia avreste di parteciparvi? Siate sinceri. Questa iperbole non è poi troppo lontana dalla premessa di questo Bologna-Juve. Senza voglia da un girone intero, comunque qualificati in Champions, neo campioni di Coppa Italia e con qualche piccolo bagordo ancora da smaltire, questi ragazzi erano chiamati a fare da sparring partners al Bologna, per una festa qualificazione Champions dopo 60 anni, che nemmeno lo scudetto del Napoli l'anno scorso. Scossi dalla cacciata (senza stile) di Allegri, che comunque ha turbato l'ambiente, non fanno in tempo a scendere in campo che sono già sotto di due gol.

mercoledì 3 aprile 2024

Coppa Italia 2024 semifinale A - Juventus 2-0 Lazio - L’isola che (ancora) non c’è


La Coppa Italia resta, finora, l’isola che non c’è di questa Juventus. Il luogo dove la vittoria è ancora possibile. Ma questo Juve-Lazio è stato comunque un match dai due volti, in cui si sorride a metà. Per fortuna nella metà decisiva, quella che porta alla vittoria finale. Il primo tempo infatti è stata la solita solfa. Squadra scollegata e senza idee, a tratti nervosa e poco coesa. In campo si litiga e ci si pesta i piedi come al solito. Si difetta anche di furbizia e di esperienza, anche quando si batte più di una punizione più indietro del punto naturale invece di guadagnare qualche metro come fanno tutti. Nelle palle contese tra compagni di squadra è sempre il giocatore spalle alla porta a voler conquistare palla invece di lasciarla a chi ha più visibilità. Piccole astuzie che sono l’ABC del calcio.

lunedì 4 marzo 2024

Serie A 23/24 – 27ª Napoli 2-1 Juventus – Nonge resta che piangere


Stacanovista mineraria, la Juve continua a scavare alla ricerca del punto più basso della propria stagione, mentre c’è persino chi ha avuto il coraggio di vederci anche cose positive, nell’ennesimo scempio dell’anno, usando la bilancia delle occasioni (sprecate) avute dai bianconeri come tesi difensiva. Questo strumento però, non solo non aggiunge peso alle scusanti ma aumenta quello delle colpe. Nel passaggio dal guardare la vetta a guardare in basso, questa squadra si è vista per come realmente è: più che mediocre. Non si trattava di vincere lo scudetto, ma di puntare in alto per arrivare in Champions tranquillamente, da sempre il vero obbiettivo minimo. Ora che l’obbiettivo vero è non farsi superare dal Bologna il rischio è quello di fallire. Ma già essere arrivati ad avere paura del Bologna, già solo questo, per una società che si chiama (ancora) Juventus, è quantomeno vergognoso.

mercoledì 17 gennaio 2024

Serie A 23/24 – 20ª Juventus 3-0 Sassuolo – Guardia e ladri

Non so quanto pensata o spontanea, la risposta di Allegri alla “lepre” Marotta resta la trollata migliore dell’anno, superando persino quella sulla cravatta dell’avvocato Grassani, dello scorso anno. Non nuovo a questo tipo di satira alla livornese, la “guardia” Allegri risponde sul campo e ai microfoni al “ladro” inter. Forse dovrei farvi notare il mio virgolettato e c’è una piccola probabilità che quella di Allegri fosse solo una gaffe, ma tanto basterebbe per incendiare la coda di molte cravatte di paglia. Il video, diventato ormai virale tra i tifosi bianconeri, gli vale una settimana di tregua da parte degli AllegriOut.

sabato 16 dicembre 2023

Serie A 23/24 – 16ª Genoa 1-1 Juventus – Memorie di Massa e RAM/VAR


Il pareggio col Genoa ci dice due cose che sapevamo da secoli.

La prima e che, se sei forte, riesci ad andare anche contro gli episodi sfavorevoli, cosa che questa squadra non è capace di fare. Vittorie come quelle di Monza non avvengono sempre e purtroppo non insegnano niente. Se tiri troppo una corda poi quella si spezza. Ma non sono neppure sicuro che pareggi come questi altri servano di più. Se sei duro di comprendonio, troppo fossilizzato sulla tua mentalità di gioco e continui a fare questi secondi tempi, non andrai lontano e il secondo posto è già un miracolo. Siamo una nazione troppo legata al concetto di sorte soprannaturale, di fortuna e di miracolo. Ma la fortuna è un tiro di dadi casuale, che gira, senza poli e senza versi preferenziali, i miracoli invece (se esistessero) sarebbero cosa rara, il sangue non si scioglierebbe a comando. Una squadra senza attacco (e con un centrocampo mediocre) non può continuare a sperare negli straordinari dei propri difensori. Subire un gol è di fatto una sentenza. La squadra si spegne, non reagisce, diventa prevedibile. Prevedibile come questi inoffensivi secondi tempi, e meno male che non abbiamo le coppe, giusto per rispondere alla solita teoria. Di solito Allegri e uno che incarta l’avversario, in questo caso è riuscito a farsi incartare da un novellino come Gilardino, che ha giocato al suo stesso gioco, curando più la difesa che l’attacco e rinunciando a fare il Monza dopo il pareggio.

domenica 24 settembre 2023

Serie A 23/24 – Sassuolo-Juventus 4-2 – Scansuventus

 

E c’è chi ancora parla di Scansuolo quando, nella realtà dei fatti, si dovrebbe iniziare a parlare di Scansuventus, dato che è ormai questo l’andazzo degli ultimi anni al Mapei, al di là di ogni preconcetto e pregiudizio spicciolo, radicato ormai nel popolino da anni. Non sarò qui a parlarvi di quanto ieri si sia toccato il fondo, per quanto vero e innegabile che sia, perché conoscendo i miei polli so che ci sarà sempre un nuovo abisso da scavare, un altro record negativo da superare, nel viaggio verso il centro della terra intrapreso da questo Jules Ventus.


domenica 17 settembre 2023

Serie A 23/24 - 4ª Juventus - Lazio – Non ci resta che piangere



Sarà pure il peggior allenatore italiano, ma ogni volta riesce a incartare Sarri e la sua Lazio. La società calcistica italiana, invece, si identifica alla perfezione col sarrismo. Quella del finto calcio spettacolo, senza uno straccio di adattamento all’avversario, il tikitaka sterile, capace di spostare sempre e comunque l’attenzione sull’arbitro quando le cose non girano bene, il parafulmine di tutti i propri mali del mondo. Ebbene sì, non ridete, persino dopo una partita del genere, in cui nessun sano di mente ha visto fatti strani, se si eccettua il fatto che il primo giallo per la Lazio è arrivato dopo 85 minuti, con già mezza Juve ammonita. Ecco dunque come giustificare l’ennesima sberla tattica presa da Allegri, l’allenatore più criticato d’Italia.

lunedì 21 agosto 2023

Serie A 23/24 - 1ª Udinese-Juventus 0-3 - statistiche random



Riparte il campionato più ipocrita d’Europa e forse il più “pezzente” della storia, perché condotto alle “pezze americane” del mercato estivo. Mentre tutti erano lì, col culo stretto per averla scampata con le plusvalenze (tranne i soliti) gli arabi ci usavano come allevamento di polli da scegliere. Nemmeno le solite telenovele, come quella di Lukaku (che è da inizio estate son sicuro non verrà) riescono ad appassionare i più sgamati. Mezzucci per radicalizzare ancor di più le tifoserie nell’attesa di un ritorno economico dai fanatici, nel nulla cosmico degli acquistucci all’Eurospin. Con le TV che mandano a monte aste e intanto aumentano i prezzi per recuperare i soldi da chi rimane abbonato al prodotto più scarso di sempre.

In tutto questo la Juve riparte da dove ci aveva lasciato, con una vittoria contro l’Udinese ad Udine, ma con lo stesso punteggio della prima col Sassuolo dello scorso anno, sul campo da dove era partita l’anno prima, nell’ultima gara di Ronaldo e delle papere di Szczesny, Ci sarebbe da chiedere all’amico di Sarri una percentuale sulla probabilità di queste statistiche semi-random.

venerdì 20 gennaio 2023

#coppaitalia 22/23 ottavi #JuventusMonza 2-1 - Chiesa scaccia la monaca di Monza

 

Il minimo comune denominatore di questi ottavi è stata la sofferenza delle grandi contro le piccole. Fatto che ha portato anche all’eliminazione di illustri pretendenti al triplete, consegnandoci una seconda parte di tabellone ridicola, se raffrontata alla prima. L’inter ad esempio per un pelo non veniva suonata, non dalla nona di Beethoven, ma dalla nona di serie B. Avevi voglia a parlare di seconde linee in quel caso! Perciò non poteva essere da meno questa Juve miss soffrire-sempre-e-con-chiunque. Nel momento storico in cui ci troviamo, perciò, ancora una volta bisogna turarsi il naso e fare poco gli schizzinosi, soprattutto ricordando come era andata a Monza in campionato. 

venerdì 7 gennaio 2022

#SerieA 21/22 20ª – #JuventusNapoli 1-1 – La Vecchia Befana


La mediocrità di questa squadra esce dalle fottute pareti, come gli alieni di Aliens. Ne sono cosparse le gambe dei giocatori. Si trasforma in suono stridulo, fastidioso come il graffio delle unghie sulla lavagna, nelle interviste del post gara, scritte con un algoritmo computerizzato e condotte con il pilota automatico.
Trasuda dai muri dello spogliatoio scendendo da quelli del palazzo della dirigenza. Ti fa cadere le braccia quando li si vede prendere per il culo i tifosi, giustificando la mancanza di un mercato di riparazione (che servirebbe più degli altri anni e forse più di tutta la storia di questo club) con la frase più stupida e falsa che si sia mai sentita da quando l'uomo ha inventato la parola: "non facciamo mercato perché stiamo bene così". Dai signori! Offendere l'intelligenza degli altri non è mai una bella cosa, specialmente se quegli altri sono vostri tifosi. Che vi costa un pizzico di sincerità e ammettere che si deve galleggiare e non nuotare, per mancanza di soldi e di uomini capaci di organizzare nozze con i fichi secchi?

mercoledì 3 novembre 2021

#UCL 21/22 H4> #JuventusZenit 4-2 – Prestateci questa Juve



È la storia della mosca bianca. La migliore prestazione stagionale, la rinuncia a rintanarsi in difesa dopo il vantaggio, la forza di non demoralizzarsi dopo lo sfortunato pareggio e un tifo finalmente degno di una partita della Juventus. La domanda allora nasce spontanea, come la strofa più fraintesa di Samuele Bersani, Potete ma non volete o volete ma non potete? Insomma Bersani spesso si rammaricava del fatto che in molti sbagliassero la sua frase, capovolgendone il senso. Voi invece siete capaci di offrirci queste serate ma non volete o siete comunque scarsi e stasera eravate solo ispirati? Vorremmo capirlo giusto per regolarci di conseguenza.

giovedì 30 settembre 2021

#UCL 21/22 H2> #JuventusChelsea 1-0 – Rondine d'autunno


Per rivedere una Juve solida e concreta sembra che quest'anno si debba attendere la musichetta della Champions. Seconda vittoria-clean-sheet europea dopo quella col Malmö, ma stavolta di fronte c'erano i campioni d'Europa in carica e non gli operai dell'ikea, e scusate se è poco. Forse una rondine non farà primavera, anche perché siamo ancora a fine settembre, ma vorrei ricodare in che condizioni siamo arrivati a questa gara, prima di sembrare esagerato nel definirla una vittoria stoica. Ricordando agli inglesi che se loro sono campioni d'Europa qualche campione d'europa ce l'abbiamo anche noi. E indovinate chi ha "pianto" di nuovo?

giovedì 23 settembre 2021

#SerieA 21/22 5ª> #SpeziaJuventus 2-3 – come è dura la salvezza


C'è poco da schifarla questa vittoria, difatti finora è la vittoria di uno scontro diretto tra due squadre che si dividono la stozza di classifica che meritano, quella dei bassifondi. Nell'inferno in cui siamo caduti, vincere sarà una fatica del diavolo con chiunque. Lo scorso anno per un tempo andò in maniera simile. Dopo l'1-1 all'intervallo dovemmo giocarci il jolly Ronaldo, al rientro dal Covid, per uscirne in scioltezza. Quest'anno, una volta rientrati in campo non solo guardi in panchina e pensi a chi dovrebbe tirarci fuori dal cespuglio di rovi in cui ancora una volta ci siamo ficcati, ma ti becchi subito l'1-2 e ti viene da piangere di nostalgia.

Giustamente ci presentiamo a questo scontro salvezza con la maglia del Parma. Giusto così per distrarci e non pensare a chi realmente siamo e da dove veniamo. L'unico a divertirsi è quel gufo rossonero di Ambrosini, che subito dopo il vantaggio di Kean ci ricorda che l'abbiam sempre fatto finora, andare in vantaggio, senza però vincerne una, lascia però sottinteso. Chissà quanto avrà goduto quando di lì a poco, inesorabile come il tristo mietitore, arriva il gol del pareggio. Come un'orologio svizzero, la primatista europea dei gol subiti consecutivamente in gare di campionato è di nuovo lì a vanificare tutto. Ad annaspare tanto da cadere persino nello svantaggio.

Altro che spettacolo per palati fini, bel gioco e stronzate del genere. Questo è l'anno in cui soffriresti anche con una squadra di Serie C. La totale mediocrità degli uomini in campo è qualcosa di imbarazzate. La totale mancanza di orgoglio è persino peggiore. Dopo aver rischiato l'affosamento definitivo due sprazzi di Chiesa e De Ligt ce ne tirano fuori. Ma quanta fatica dovremo fare quest'anno per sopravvivere? Quanti schiaffi dovremo prenderci per svegliarci? Persino il più ciucco dei ciucchi, se continui a prenderlo a schiaffi, un po' si desta dal suo sonno alcolico e ti guarda in cagnesco.

La cosa più tediante, alla fine di ogni gara, è sentire gli elogi per avversari che poi alla prossima perderanno sistematicamente contro la scorreggese di turno. E li guardi atteggiarsi, anche dopo una sconfitta, per aver comunque messo in difficoltà una grande forte. Caro Thiago Motta (o chi per te) se davvero vuoi battere una squadra forte prova con quelle del tuo rango. Il Venezia è una squadra forte. L'Empoli è una squadra forte. La Salernitana è una squadra forte. E se davvero pensi che la mia sia solo un'iperbole o facile sarcarmo, aspetta di vedere quante di queste squadre ti faranno il culo e allora capirai che era stato molto meglio giocare contro la Juventus, ed in particolare contro questa Juve. Una Juve regala gioie... per l'avversario

E se persino Bernardeschi riesce a fare meglio (relativamente parlando) di Rabiot... cioè, sette baguette all'anno e non so se mi spiego. Dopo ogni vantaggio sembriamo come il telefono con Android 11 che entra in modalità super risparmio energetico. Spegniamo lo schermo ed è già molto se ci concediamo di fare una telefonata. Un livello così basso di batteria che persino il telefono al 5% di carica si offre volentieri di farci da power bank per compassione. Una mediocrita veramente riluttante.

Ecco perché vincere, comunque lo si ottenga, saranno quest'anno davvero come ottenere punti salvezza. Punti che non sai quando ti ricapiteranno. Soprattutto quando gli altri con ogni rimpallo ti segnano mentre di fronte a te tutti i portieri si trasformano in Neuer. Te ne accorgi da quanto ci rimangono male i tifosi avversari che han perso la possibilità della vita nel momento giusto della storia. Dal modo in cui si ammutoliscono, cosa che non rifaranno neppure sotto per 4-0 nelle prossime gare. Tutti lì a sognare di essere il nuovo Benevento o il nuovo Empoli. Poi la Juve va via e si ritrovano di nuovo nel mondo reale, dove nessuno ti regala più nulla.

lunedì 24 maggio 2021

#SerieA 20/21_38> #BolognaJuventus 1-4 – 2+3 Maggio


Ceferin permettendo, la Juve agguanta il quarto posto sul filo di lana. Lo fa a discapito soprattutto dell'ASL di Napoli, che in quest'annata sciaguata, grazie anche al CONI, ha fatto il bello e il cattivo tempo, confermando di poter fare e disfare a proprio piacimento. Dopo lo scudetto perso in albergo, il Napoli perde anche la qualificazione Champions in casa, spodestata "dai Faraoni" del Verona e, come da tradizione, non gli resta che piangere.
Per noi è un piccolo 5 Maggio, anzi... Un 2+3 Maggio.

giovedì 20 maggio 2021

#CoppaItalia Finale> #AtalantaJuventus 1-2 – La Quattordicesima


Toma toma, cacchia cacchia, questa Juve brutta, sporca e cattiva, porta a casa il suo secondo trofeo stagionale. Chi l'avrebbe detto?
Dopo la Supercoppa che sapeva metà di vendetta e metà di consolazione, vinta contro il Napoli della Coppa Italia persa ai rigori lo scorso anno, arriva anche la quattordicesima coppa nazionale. Non si può dire che quest'anno il Mapei Stadium non ci abbia portato bene, contando anche la vittoria col Sassuolo in campionato, anzi possiamo considerarlo quasi come uno stadio di adozione, dato che qui siamo stati la prima squadra italiana a tornare a festeggiare una vittoria e un trofeo davanti al proprio pubblico.


L'ultima gara bianconera di Super Gigi viene dunque suggellata con una vittoria di Coppa. Una vittoria che ha il profumo dei corsi e ricorsi storici, dato che (forse) chiuderà la sua parentesi trofei aperta nel 1999, quando con lui in campo c'era Enrico Chiesa, padre del Federico che ha deciso questa gara. Un gol che sa ancor più di destino se si pensa al fatto che l'ha segnato mentre era già pronto il suo cambio e si aspettava solo che la palla uscisse. Una stagione decisamente positiva per Chiesa, che questo gol sugella nel migliore dei modi.

È stata però anche la serata riscatto del rosso Kulusevsky, in ombra per tutta la stagione e scelto ieri da Pirlo più per contenere che per attaccare. Finisce che segna un gol e confeziona l'assist deciso per Chiesa, zittendo anche fisicamente col dito le critiche. Lui è Pirlo sperano di aver cancellato la brutta annata con una serata, non penso basti ma intanto c'è ancora il verdetto della Champions, che oltre a mettere una pezza a questa stagione potrebbe apparecchiare dignitosamente la prossima. È partita già forte però la sponsorizzazione di Pirlo, ad esempio dalla Rai che magari vorrebbe il remake di questa stagione nella prossima.

Ecco, la Rai. Questa è un'altra Coppa sbattuta in faccia alla RAI, che come prima domanda a Dal Pino sfrutta la prima occasione per denigrare Juve e Super Lega. Una Rai che dopo la Supercoppa ha avuto la decenza di non mandare Varriale sul pubblico scranno. Peccato, perché ci è mancata quella sua faccia da bimbo a cui vien tolto di mano il lecca lecca. Ma bisogna dire che chi l'ha sostituito ha cercato di non farcelo "rimpiangere" troppo. Tra fuori onda che svelano tutta la loro perfidia nel cercare la polemica antijuve, tra le moviole mostrate e quelle occultate, o su cui si è dato un lieve accenno sottovoce, resterà impressa la spontaneità di quel sospiro, durante un retropassaggio sbagliato dell'Atalanta su cui stava avventandosi Ronaldo. Un sospiro che non è stato possibile coprire né relegare in un fuori onda, che dice tutto sulle preferenze della TV pubblica durante la finale.

Tutti amano l'Atalanta, si sarebbe potuto intitolare il collegamento. L'interista dichiarato Bruno Gentili cerca a tutti i costi di trasformare in fallo un intervento sulla palla di Cuadrado, ammette che le due squadre si sono divise un tempo per parte ma dice che la Coppa l'avrebbe meritata Gasperini per la sua storia... Dategliene una alla carriera voi della Rai a questo punto, dato che se è vero che nel primo tempo l'Atalanta ha avuto molte occasioni io ricordo una sola parata di Buffon, oltre il loro gol. Fino alla fine della partita però si contano 6 tiri in porta bianconeri contro i 4 dell'Atalanta, con una Dea che nel secondo tempo si è completamente spenta e Chiesa che prima del gol ha colpito anche un palo. Nessun assedio finale della squadra in svantaggio anzi un contropiede Juve che quasi ricordava il raddoppio finale in Supercoppa ma con diverso esito.

Insomma non si può dire che ha vinto chi non ha meritato di vincerla, non foss'altro perché una finale non si decide al televoto RAI come Sanremo. La Juve ha saputo soffrire e contenere le sfuriate iniziali dell'Atalanta, lasciando che sfogasse il suo entusiasmo, prima di riprendere in mano la gara e portarla fino alla conclusione. È così che va il calcio e stavolta l'esperienza ha avuto ragione sull'istinto del consumarsi subito come un fuoco d'artificio.

Se poi si vuol per forza metterla sotto il profilo del merito, dopo un pareggio in cui meritavamo di vincere e una sconfitta in cui non meritavamo di perdere arriva la vittoria proprio la sera che ci porta un trofeo. Adesso potete sbattere i piedi quanto volete ma persino il lamentoso Gasperini è stato costretto a ridimensionare in parte quel rigore (ad esempio) quando si è tentato di equipararlo a quello contro la Lazio nell'altra Finale. Per tutto il primo tempo si è detto che quel rigore ci poteva stare, omettendo di ricordare che una cosa che ci può stare ci può anche non stare. Logica spicciola ma troppo complicata per il mondo antiju. Così come ci poteva stare il fallo su Rabiot prima del pareggio o un rigore in area per il calcione su palla e piede di Chiesa in area di Romero il macellaio. Ma questo è il metro e va mostrato tutto il bicchiere, sia il mezzo pieno che il mezzo vuoto. Se poi vogliamo dare rigore per tutti i contanti spalla a spalla facciamolo pure, si favoriranno solo i simulatori bravi.


Fatto sta che, alla fine della fiera, una Juve brutta, sporca e cattiva porta a casa comunque due trofei. Comunque vada domenica anche quest'anno abbiamo lasciato il nostro segno anche su questa stagione.

domenica 4 aprile 2021

#SerieA 20/21_29> #TorinoJuventus 2-2 – Natale con i tuoni Pasqua con i fulmini

Dovrei ringraziare Andrea Pirlo per tutta la pubblicità gratuita che continua a fare al nostro blog. Sì, insomma, per tutti quei "poi si risolve" che gli si sentono dire dopo ogni gara nelle interviste.

mercoledì 10 marzo 2021

#UCL 20/21_1/8A> #JuventusPorto 3-2 – Ennesimo naufragio



Stesso Porto stesso mare, come l'anno scorso e come l'anno prima. La cosa che dà piu fastidio non è l'ennesima eliminazione ma l'assoluto menefreghismo e la nessunissima voglia di cambiare o imparare dal passato. Questa è una squadra che il prossimo anno meriterebbe il bagno di umiltà dell'Europa League e visto il cammino e l'inevitabile batosta psicologica potrebbe anche succedere. Non perché non sia ampiamente alla sua portata arrivare quarta, ma perché si è molto più simili ad una rometta o a un napolicchio che ad una Juve. Ed una rometta o un napolicchio possono fare qualsiasi disastro stagionale.

L'intervista di Cuadrado è emblematica e resterà la chiave di questa sciagurata stagione. Parole difficili da mandar giù per un tifoso, le sue. Risposte del tipo "oggi è capitato a noi, il calcio è così", "abbiamo vinto per nove anni e se quest'anno non vinciamo non è la fine del mondo"... WTF.
Oggi è capitato a noi!? Porca miseria e ieri a chi è capitato!? E l'altro ieri!? E ventiquattro anni fa a chi è capitato!? (Parlo della Champions naturalmente) Una colossale presa per il culo dei tifosi dopo l'ennesima eliminazione.

E la seconda risposta? La seconda è possiamo semmai dirla noi tifosi a freddo o al massimo voi i calciatori a fine stagione, e solo a fine stagione, dopo che avete dato tutto quello che si richiede ad un giocatore della Juve e non del Crotone, che pure lui quello che può dare te lo dà anche se è ultimo. Parole che sono fuori dalla bonipertiana filosofia Juve e dimostrano in realtà quanto sazi e a fine ciclo siano certi personaggi.

Caro Cuadrado non ti si chiede di vincere la Champions ma almeno di non uscire con il Porto e col Lione. Inutile che ti attacchi a quella traversa manco avessi fatto la tua parte timbrando un cartellino, perché anche dopo 20 pali nella stessa partita (roba che esite Dio ed è pure antiju) sarebbe stato fallimentare e vergognoso uscire con il Porto. Roba che Sarri l'hanno cacciato per molto meno e han fatto pure bene. E non venite a parlarmi dell'attenuante della prima esperienza per Pirlo, perché se proprio dobbiamo escluderlo da questo anno fallimentare allora cade il capro espiatorio e alla gogna debbono presentarsi i signori Paratici e anche il signor Andrea Agnelli. Responsabili di aver affidato la squadra ad un dilettante ed aver fallito. Una volta per tutte, nella storia del calcio, è bene che si dia anche ad una dirigenza la colpa della scelta di un allenatore sbagliato

Ognuno di voi si dovrebbe vergognare di essere usciti due anni consecutivi contro questo ciarpame di avversari. E ci metto pure l'Ajax, con tutto che almeno gli olandesi se l'erano meritata la qualificazione. Tutti, pure i magazzinieri. In più quest'anno non avete neppure la foglia di fico dello scudetto a coprire le vostre vergogne.

Uno come te, caro Cuadrado (perché con te non ho ancora finito) che fa quel primo tempo indegno (come molti dei tuoi compagni), sempre a perdere palloni sulla fascia, anche dopo quella traversa (non hai avuto neppure la fortuna di riscattarti e darmi torto) non può attaccarsi al secondo tempo. Non può presentarsi con quel sorrisino di chi ci è andato vicino ma purtroppo... Ci sei andato lontano incece. Ci siente andati molto lontani.

Il 3-2 è il fuscello dietro cui non potete nascondere l'elefante. Ci siete andati lontano perché all'andata siete stati indegni, perché siete stati vergognosi nel primo tempo di questa partita e incapaci di sfruttare la superiorità numerica nel secondo e nei supplementari. Ci siete andati lontani perché dopo il 2-1, dovevate sbattere fuori questo Porto. Ci siete andati lontano perché nel momento decisivo, gli uomini freschi non sono serviti a una mazza. Ancora un inutile Bernardeschi, ancora un inadeguato Kulusevski. Gente come Demiral che fa il valososo con la bocca (siamo la Juve) ma che poi con i piedi commette quelle cagate in area. Come la cagata di Bentancur all'andata. Ci siete andati lontano perché avete regalato al Porto quattro gol. Letteralmente regalato quattro gol. E se regali quattro gol il un ottavo di finale di Champions (e poi esci) non ci sei solo andato lontano un po', ma anni luce.

Non puoi presentarti in campo come hai fatto nel primo tempo. Nessun alibi. Non voglio sentir parlare neppure di stanchezza, perché in 10 contro 11 dovevi vincere contro questo Porto senza nemmeno andare ai supplementari. La sorte ti dà l'opportunità di una espulsione che ti cambia la partita ma tu duri un solo tempo. E non tu come squadra. Perché non dimentichiamoci che in un intero ottavo di finale da 180 minuti dobbiamo ringraziare solo Chiesa.

Chiesa che oltre ad essere il migliore in campo è stato il migliore anche nelle interviste. L'unico che ha ancora un po' di fame in una squadra di obesi. Come è che hai detto poi, Cuadrado? "Da qui alla fine sono tutte finali"? (Solita insopportabile frase fatta dei perdenti) No Juan, da qui alla fine sono solo amichevoli, perché tu in campionato non hai più nulla da dire e da dare (fisicamente e dal punto di vista della classifica) se non cercare di arrivare quarto. Un obbiettivo non da Juve che anche solo ad averlo rischi paradossalmente di non centrarlo. Perché se sei una squadra da scudetto lotti per lo scudetto, ma se non sei squadra da scudetto puoi benissimamente arrivare quinta.

E davvero vorrei dilungarmi ancora perché ci sarebbe tanto da dire, a partire da una crisi economica che di fatto non permetterà di migliorare questa situazione. Ma questa è una stagione in cui bisogna scegliere tra parlare troppo di questa Juve, col rischio di ripetere pedissequamente sempre le stesse cose, o parlarne poco, il tanto che basta, perché ormai bisogna aspettare solo la fine, nutrendo scarsa speranza anche sulla finale di Coppa Italia, obbiettivo da Juve di Zoff, ma che almeno ha vinto anche una Coppa Uefa.

C'è crisi, i soldi non ci sono e dobbiamo fare le nozze con i Pirli Secchi.

mercoledì 3 marzo 2021

#SerieA 20/21_25> #JuventusSpezia 3-0 - il primo in bianco il secondo al pepe


L'importanza di avere una panchina, cosa che era mancata a Verona.
Quando accendi la TV e scopri che invece di recuperare uomini li perdi, perché De Ligt si ferma durante il riscaldamento e dopo aver giocato senza terzini scendi in campo con un solo centrale (Demiral) e con Alex Sandro adattato alla bisogna, uno che ti fa tremare persino quando deve marcare sulla fascia. Frabotta laterale e meno male che è tornato Danilo.

giovedì 18 febbraio 2021

#UCL 20/21_1/8A> #portoJUVENTUS 2-1 – Stesso porto stesso mare


E come l'anno scorso, e come l'anno prima...

Tutto già visto. Tutto già sperimentato. La Juve va a perdere l'andata degli ottavi di finale di Champions fuori casa e si "regala" l'ennesima estenuante attesa e la speranza di un'impresa che poteva benissimo risparmiarsi. A noi tifosi sembra ormai di essere rimasti intrappolati in una maledizione, che ogni anno si ripete con attori diversi, come uno di quei remake o remake di remake che danno alla TV, che ha solo noi come vittime e i nostri idoli come carnefici.

domenica 31 gennaio 2021

#SerieA 20/21_20> #sampdoriaJUVENTUS 0-2 – singing in the rain


È una Juve musicale, quella vista contro la Samp del cantante. Nella sera del settantesimo compleanno di Phil Collins, canta e vince sotto la pioggia di Genova. Una pioggia copiosa e incessante, come su quel campo piovoso a Newcastle di cui si parla in Mad Man Moon dei Genesis
Una Juve che soprattutto nel primo tempo tiene in mano la gara e pare anche divertirsi. Veloce e pericolosa pecca però negli ultimi metri, dove spesso si fa ipnotizzare al momento del tiro. Una Juve che come al solito trova il gol ma lascia aperta la gara, prima di chiuderla solo sul finale.