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sabato 10 giugno 2017

METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN - Konami (2015) - L'apoteosi del capolavoro difettoso

La saga di Metal Gear Solid e' sempre stata piena di epicità  e pretenziosita' (i primi due capitoli su MSX erano dei buoni giochi per l'epoca ma ancora lontani dalla mastodonticità di quello che seguirà). Fin dal primo atto in 3D, arrivato anni fa sulle prime playstation, si definiva come l'opera stealth definitiva, la piu' cinematografica, la piu' stilosa, la piu' contorta a livello di trama. Il suo ideatore, Hideo Kojima, e' sempre stato un fan della scena ad effetto, della citazione (anche grossolana), dell'easter egg piazzato al momento giusto, dell'opulenza videoludica. Metal Gear Solid e' una saga che non si e' mai vergognata di offrire trame sempre in bilico tra il grottesco e il geniale, tra l'assurdo e il poetico, un opera di fantascienza a tutto tondo mascherata dietro epopea guerresca.

venerdì 18 aprile 2014

SILENT HILL DOWNPOUR – Konami [© 29 Marzo 2012]

Le saghe di Resident Evil e Silent Hill sono sempre state legate a doppio filo, due giochi horror in realtà piuttosto diversi ma che in modo simile hanno fatto la storia tanto da influenzare l'immaginario collettivo e ispirare anche una serie di film basati sugli stessi.

Negli ultimi anni però entrambi hanno perso gran parte del loro credito: Se Resident Evil pur di vendere di più è diventato sempre più action e meno horror, snaturandosi, Silent Hill al contrario è sempre rimasto molto (troppo) fedele alle sue origini, infischiandosene dell'evoluzione del mondo dei videogames finendo per diventare un gioco di nicchia. Silent Hill Downpour avrebbe dovuto risollevare le sorti della saga Konami (poi passata a mani occidentali), facendola tornare all'antico splendore. Andò così? No, per niente, eppure qualcosa da offrire, e anche molto prelibata, ce l'aveva.

lunedì 28 gennaio 2013

Castelvania Lords of Shadow–konami

Prendete God of war con la sua mole di splatterosità, diluitela un pochino ma aumentate l'atmosfera dark, imbevetelo in un po' di Dante's inferno, infine aggiungeteci un pizzico di Shadow of the colossus. Fatto? Che ne è venuto fuori? Un action maleodorante e tamarro? Allora fate una cosa, visto che ci stanno i vampiri e c'è un castello facciamo che lo chiamiamo Castelvania. Come? Adesso è mangiabile? Bene.
Castelvania lords of shadow è un gioco con le sue carte da giocare, ma che spesso preferisce sbirciare le carte dell'altro per cercare la vittoria, eppure ha ottime carte.
Innanzitutto si avvale di una grandissima atmosfera: laddove il Dante si muoveva tra muri monocromatici infiniti di defunti e Kratos staccava teste a mani nude ma in scenari "finti" o "troppo perfetti", qui invece abbiamo dei luoghi davvero affascinanti e soprattutto sempre vari nella loro darkitudine.
Altra carta vincente è il sistema di progressione del personaggio, non un mero copia incolla di altri titoli action, con una interessante gestione dei due tipi di magia a disposizione.
Terza carta a disposizione è una certa "profondità" della trama, niente di che (il genere di appartenenza non è che punti su quello), ma di certo un qualcosa di più di un "prendiamo a mazzolate questo qua dividendolo poi in due a mani nude perché sono incazzato" (God of war) o un "devo salvare Beatrice, chiunque mi si pari dinnanzi lo spiezzo in due" (Dante's inferno). C'è pure una certa impennata nel finale con un discreto colpo di scena che ti lascia con un "eh?", che altrimenti Kojima che ce lo abbiamo a fare?
Abbiamo un bel tris, che facciamo? Mah, vabbè dai, ce la possiamo fare, vediamo, che carte ha quello? L'eroe che comincia il suo viaggio perché deve ritrovare l'amata che è morta ma sta in un limbo? Ok, facciamo qualcosa di simile, tanto poi ci pensa Kojima.
Quell'altro invece cosa ha? I mostroni giganti da scalare prima di poterli ammazzare? Facciamo così, mettiamocene 2 o 3 che poi se sono di più si dice che è un plagio, non esageriamo.
Ecco, Castlevania lords of shadows è un buon gioco, un buon gioco con idee non scontate, affascinante, per essere uno dei miliardi di hack'n slash degli ultimi anni ha delle buone idee, che però già che c'è bara un pochino, così, per sicurezza.
Voto 8.