lunedì 20 maggio 2019

#SERIEA1819 37> #JuventusAtalanta 1-1 - Allegria


Perdere ieri, nel giorno della festa, sarebbe stato troppo. Anche quando per noi non cambiava una virgola ma poteva significare l'estromissione dalla prossima Champions di una di quelle tifoserie che più ci han tifato contro quest'anno. Di certo la maggioranza degli juventini speravano in una vittoria della Dea. Come Fonzie quando deve chiedere scusa, personalmente non sono mai riuscito a tifare contro la mia squadra, e anche ieri non mi andava di perdere (anzi se avessimo segnato il gol della vittoria una parte di me avrebbe esultato come sempre). Invece diciamo che questo punto accontenta un po' tutti: permette all'Atalanta di avere un minimo vantaggio sul proprio destino e permette al Milan di rimanere in vita. E sappiamo bene quanto mantenere in vita certe cose sia un pericoloso fucile di Checov.

domenica 19 maggio 2019

5 videogiochi da sala memorabili

Un tempo luogo delle meraviglie (e a volte di pericoli), oggi le sale giochi sono assimilabili a tecno reperti archeologici appartenenti ad ere geologiche lontanissime. A sentire la parola "Sala giochi" oggi quasi tutti pensano immediatamente alle sale scommesse o a quelle piene di slot machines mangiasoldi a tradimento. Non che i videogiochi dell'epoca non assolvessero allo stesso scopo (quanti soldi buttati in quel coso) ma regalavano felicità vera, soddisfazione, a volte aiutavano a socializzare. I più bravi erano una sorta di supereroi del Paese ("Lui è quello che ha finito Ghost and goblins") che tutti provavano a raggiungere con tanta dedizione e moltissimi gettoni. Non che non si giocasse già all'epoca su pc o console, solo che erano (costosissima) roba di secondo piano, impossibile rivaleggiare con la forza bruta del cabinato. A pensarci ora fa quasi sorridere ma era così.
Ecco 5 giochi che anche a distanza di anni non riusciamo a dimenticare.

Vendetta


Il gioco dei poliziotti slinguazzoni. Ma come cavolo facevano a toglierti l'energia solo slinguazzandoti? Mistero. Fatto sta che (sebbene per un ragazzino dell'epoca era  davvero singolare vedere qualcosa del genere in un videogame) Vendetta era anche molto altro. Una grafica (per l'epoca) di gran livello, tante armi e particolari sfiziosi ("Se tiri un calcio fatto bene a quel secchio puoi farglielo finire in testa") e chicche (quanto era divertente sbattere i cattivoni con il muso sulle vetrine dei negozi, frantumandole?). I boss poi erano qualcosa di unico, ognuno con sue caratteristiche riconoscibilissime. Un videogioco insomma dall'iconografia totalmente politically scorrect che però aveva dalla sua un cast di protagonisti variegato e variopinto, io ad esempio non potevo fare a meno di scegliere il pugile di colore, con gli altri (una pseudocaricatura di Hulk Hogan, un Mr T bianco, un biondino piuttosto leggerino) morivo dopo pochissimo tempo.

The Punisher


Di giochi memorabili dell'epoca Capcom ne ha sfornati a bizzeffe, basti pensare al re dei picchiaduro (presente anch'esso in questa classifica), a Final Fight, Cadillacs and Dinosaurs, ma anche Ghost and Goblins e tanti altri. Prima ancora di Resident Evil e affini, Capcom era sinonimo di Cabinato. The Punisher arrivò piuttosto tardi nelle "salette", fu uno degli ultimi grandi successi di questo genere per la casa giapponese, ma aveva dalla sua tante caratteristiche che lo rendevano unico nel suo genere. Innanzitutto era una trasposizione di un fanoso fumetto (più o meno fedele, tanto tu all'epoca ne sapevi pochissimo) della Marvel, in secundis aveva dei livelli coloratissimi e velocissimi, dove spesso era possibile utilizzare armi da fuoco e tanti altri arnesi. Perfino delle granate. Aggiungiamoci jun set di mosse particolarmente vario e abbiamo la perfetta maturazione di un genere che nel passato Capcom abveva sempre più afinato e perfezionato.

Liquid Kids


Ma che animale era il protagonista? Boh, non si è mai capito (almeno fino a quando non lo cercai in rete), resta il fatto che più che lui erano memorabili le bolle d'acqua che era capace di lanciare. Un gioco che utilizzava in modo stupendo (per l'epoca) la fisica dei liquidi. Una evoluzione del precedente (e ugualmente riuscito) Bubble Bobble, qui i livelli erano molto molto vari (così come i boss totalmente folli) e coloratisimi. Un misto tra The New Zealand Story e Snow Bros, pieno di segreti e (per un ragazzino dell' epoca) molto longevo

Cadillacs and Dinosaurs


Già il fatto che ci fossero i dinosauri lo rendeva a suo modo unico e meraviglioso (siamo nel 1993, in piena epoca Jurassic Park), con questa caratteristica che picchiarli gli cambiava l'umore (se li picchiavano i cattivoni si incazzavano, se li picchiavi tu dopo un po' diventavano mansueti), ma soprattutto le cadillac, o meglio La cadillac. In un livello improvvisamente il gioco diventava un gioco di guida, dove però poter investire i cattivoni e danneggiare (si sperava) irrimediabilmente un boss prima che la macchina si distruggesse definitivamente. Si abbandonavano i classici vicoli delle città malfamate e ci si tuffava in ambientazioni più selvagge ed esotiche, con un cast di protagonisti ancora più variegato (si poteva scegliere pure una donna) e un background affascinante, tanto che all'epoca ci si produsse pure un cartone animato.

Street Fighter 2


"Il" picchiaduro. Un genere che sinceramente non ti ha mai affascianto e al quale hai giocato pochissimo (troppo poco vario, troppa necessità di essere un esperto per poterci giocare decentemente) a parte una sola eccezione: Street Fighter 2. Difficile da padroneggiare al meglio ma accessibile a tutti, velocissimo, con una grafica da paura, personaggi indimenticabili e mosse che sono entrate nell'immaginario collettivo (si, le mosse, quasi come se fossero esse stesse dei personaggi). La storia dei personaggi (semplicissima eppure misteriosa) fece nascere centinaia di leggende metropolitane, poi date per buone, invenzioni totali che cambiavano da città a città ("Vega in realtà è una donna", "Blanka è diventato così perchè è caduto da un aereo in una vasca di acido"), i nomi stravolti nel passaggio da oriente ad occidente o anche solo da persona a persona (frega nulla del nome reale, per noi noi M. Bison era è resterà Mister Bison. Un videogioco insomma contornato da un alone magico, impossibile da replicare e mai più replicato in futuro, nemmeno dai suoi seguiti. 


Avrei voluto citare tantissimi altri giochi ugualmente meritevoli ma tant'è.

lunedì 13 maggio 2019

#SERIEA1819 36> #RomaJuventus 2-0 - SansonA


Questa è la storia di un campionato paradossale, in cui a dar fastidio non sono le vittorie della Juve ma le sue sconfitte. Di una stagione senza storia e senza sale, in cui la forza della capolista è inversamente proporzionale alla consistenza delle sue avversarie, condannate a sperare non nelle proprie forze ma in quelle altrui, per raggiungere i propri obbiettivi stagionali tanto in campionato quanto in coppa. Di un fuoriclasse in forza di un popolo sazio, che sciopera, sbuffa e chiede la testa di un allenatore dopo l'ottavo scudetto consecutivo che iscrive la squadra nell'almanacco dei record. Questa è la cronaca di uno degli anni più strani della nostra storia. 

sabato 4 maggio 2019

#SERIEA1819 35> #JuventusTorino 1-1 - La Mole Di Un Mezzo Derby


Inter e Toro con speranze d'Europa incontrano una Juve che già pensa alla prossima stagione. Entrambe "con un sogno nel cuore": quello di approfittarne. Passate in vantaggio con con due occasioni fortunose non avevano fatto i conti con l'uomo più affamato della storia: Cristiano Ronaldo da Madeira. Lo so, avreste voluto fare entrambi bottino pieno, ma ricordatevi come andò all'andata, quando una Juve ancora in corsa (si fa per dire) per il campionato, annullò tutte le speranze di rimonta del Napoli, e di Zazzaroni che gridava "forza antijuve" dalle colonne del suo Corriere. Prendetevi entrambe, dunque, questo punto a testa e fatene buon uso, perchè "chi ve lo doveva dire" ieri...

giovedì 2 maggio 2019

The Walking Dead - nona stagione (2018-19)

Cosa dire dell'ennesima stagione di The Walking Dead che non sia stato già detto? Poco, molto poco. Un telefilm che ormai da anni si trascina stancamente, peggio di uno zombie, incapace di arrendersi alla sua mediocrità e ancora perennemente a caccia di spettatori da azzannare, anche quando questi cominciano sempre più a scarseggiare, come quelle sit com che vanno avanti per anni, con gli attori che cambiano o invecchiano e le battute sempre più improponibili. Se in principio era un horror "post-apocalittico", il primo vero telefilm a sdoganare l'horror e consegnarlo alla massa del pubblico televisivo, cos'è diventato TWD col passare delle stagioni? E' ancora un horror, o un telefilm per famiglie? La casa nella prateria col morto? Otto sopravvissuti sotto un tetto? Una rasta per papà?
Se l'unico momento "importante" di una stagione diventa la morte (di solito alla prima puntata o all'ultima) di qualche comparsa presa a caso (quasi sempre, nella puntata che ne precede la morte, il personaggio viene improvvisamente promosso a principale) le cose non filano esattamente per il verso giusto.

domenica 28 aprile 2019

#SERIEA1819 34> #interJuventus 1-1 - Gita A Milano In Fiat 600 CR


Difficilmente Inter-Juventus può essere considerata una partita banale ed è inutile stare a spiegare perchè. Difficilmente si è visto un Derby d'Italia più banale di questo. Nessuno scudetto da contendersi (vabbè, come al solito) ma neppure nessuno scudetto in palio, nessun possibile sgarbo alla Juve da parte dei nerazzurri, pochi proclami battaglieri, poche, pochissime polemiche. Perfino la Gazzetta, che in settimana  prova a rispolverare il caro vecchio "Iuliano-Ronaldo" (ma sono passati 21 anni, non è più tempo di anniversari tondi), lo fa stancamente, come a dire "vabbè, buttiamola lì, vediamo se attecchisce". Non ha attecchito. Non abbiamo avuto nemmeno il consueto scongelamento di Simoni a regalarci le sue inestimabili perle su come la Juve gli abbia rovinato la carriera o su quanto quell'inter fosse superiore ad una squadra che quell'anno arrivava in finale di champions e la perdeva di misura per un torto arbitrale. Niente. Nemmeno l'ultimo assalto, l'intervista a Marotta, sortisce effetto, l'ex dirigente Juve si districa col suo consueto "marottese" senza troppa difficoltà.
Un match dimesso insomma, dove gli stessi calciatori in campo stranamente hanno provato a giocare più a calcio che a calci (solo 4 ammoniti reciterà il tabellino).

domenica 21 aprile 2019

SERIEA1819 33> #JuventusFiorentina 2-1 - ScudOTTO Pasquale


Il trentasettettesimo scudetto bianconero è forse lo scudetto più paradossale dell'ultracentenaria società torinese. Mai uno scudetto è arrivato più rapidamente, stavolta addirittura a Pasqua ma sarebbe potuto arrivare persino la Domenica Delle Palme, se solo la Juve non avesse avuto la testa altrove. Eppure c'è chi fa lo schizzinoso, perchè ne ha la pancia piena o perchè, sempre più, dà più retta a consiglieri fraudolenti, o solo perchè si è radicalizzato da #cacciateallegri e ormai l'abbiamo perso come tifoso. Ma uno dei precetti della fede è "ricordati di santifificare le feste", a Pasqua dunque la fede bianconera esige si celebri questo scudetto, la ferita ancora aperta dal 2006 invece dovrebbe imporre di non saziarsene mai.

mercoledì 17 aprile 2019

#UCL1819 1/4 R> #JuventusAjax 1-2 - Ennesimo Deligt-o [sfogo edition]


Siamo tutti qui riuniti oggi, per celebrare l'ennesimo funerale (sportivo) di Coppa, chiedendoci se sia stato peggio uscire col rimpianto di un rigore ingiustamente subito, come lo scorso anno al Bernabeu, dopo una favolosa rimonta ed un'ottima prestazione o se sia peggio essere eliminati in casa dall'Ajax, con loro che meritano di passare e noi che ci annichiliamo nel secondo tempo. Se ci sia più sfortuna (alias caso o casualità , non sovrannaturali ma naturalissimi)  o una cattiva programmazione atletica. Ma tanto alla fine poco importa, dato che per un caso o per un altro la storia e il campo ci vedono ancora una volta eliminati e la somma delle cause di tutti questi anni di digiuno è così variegata che non si può non annoverarla tra il "caos scientifico".

lunedì 15 aprile 2019

#SERIEA1819 32> #SpalJuve 2-1 - L'attesa del piacere che fa incazzare gli antiju

 

Antoine la sapeva lunga (Il cantante francese anni '60 che cantava Pietre). Vinci "e ti tirano le pietre", perdi "e ti tirano le pietre", sei in coppa e i tirano... i piedi. "Qualunque cosa fai. ovunque tu andrai", ti chiami Juve? "e sempre pietre in faccia prenderai". L'unica cosa che puoi fare e sorridere e fregatene, meglio ancora goderne, poiché non c'è ormai più cura per la loro depressione. "Nell'arco di un mese abbiamo falsato il campionato perdendo col Genoa, vincendo col Milan e perdendo con la Spal" scrive Zampini descrivendo i fantastici anni in cui viviamo. Anni in cui qualsiasi cosa fai non sta bene a nessuno. Il perché lo sanno persino le... pietre: smitizza, polemizza e colpisci tutto quello che fa la Juve. Tutto quello che è... Juve. Usa tutta la retorica della tradizione filosofica antica e moderna, non sarà mai abbastanza.

giovedì 11 aprile 2019

#UCL1819 1/4 A> #AjaxJuventus 1-1 - Un Quarto Mezzo Pieno


Nella storica sera della prima foto mai scattata di un buco nero, si consolida l'einsteniana teoria della relatività, che tra le altre cose parla di "differenze di osservazione" di un fenomeno fisico da parte di due osservatori in due sistemi di riferimento diversi. Per il sistema di riferimento di un ottimista dunque, questo pareggio esterno è una buona cosa, perchè ci concede un vantaggio, seppur minimo, ma che dopo Atletico-Juve avremmo comunque agognato. Giocheremo in casa, dove sappiamo far bene, e siamo abituati a far meglio i ritorni che le andate. 
Per quello di un pessimista le insidie sono invece molte di più di quelle che si possono osservare ad occhio nudo e davvero servirebbe un sistema di osservazione, non dico della potenza di quello che ha "scatatto la foto" del buco nero, ma comunque fatta di attenzione per evitare di sentirci già qualificati. In breve se da una parte si era stati eccessivamente pessimisti dopo l'andata degli ottavi, dovremmo evitare di essere eccessivamente ottimisti dopo l'andata dei quarti.