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venerdì 6 febbraio 2026

Atalanta 3-0 Juventus – Quarti Coppa Italia 25/26 – Una miss ignorante


La Juve di Spalletti si conferma una squadra solo più bella da vedere, rispetto a quella precedente, ma alla fine, stringi stringi, nella bacheca come nella classifica, la sostanza non cambia. Come una bella miss che resta ignorante, senza mai imparare nulla o senza conquistare la propria indipendenza sportiva. Una bionda slavata, neppure cattiva, ma che viene tenuta buona dalla società che non vuole che cambi. Mai rinunciare alla minigonna per un jeans funzionale. Mai fare carriera a discapito della bellezza.

mercoledì 3 dicembre 2025

Juventus 2-0 Udinese –ottavi Coppa Italia 25/26 – dopo la festa dolore di tasca e dolore di testa


Torna l’isola felice degli ottavi di Coppa Italia, il tempo e il luogo in cui qualsiasi Juve, degl’ultimi disastrosi anni, ha trovato ristoro. Poi la musica finisce, gli amici se ne vanno e come al solito: dopo la festa, dolore di tasca e dolore di testa.


giovedì 27 febbraio 2025

Juventus 1 (2 rig 4) 1 Empoli - Coppa Italia 24/25 - Vergogna? È tardi anche per quella

La mia iniziale intenzione era quella di lasciare il commento di questa partita ad una sola parola: Vergogna! Ma Motta mi ha anticipato. Finalmente l'ha fatto. Dopo mesi di interviste ripetute a paggagallo si è finalmente vergognato di questo scempio. Di questa sua mediocrità che spesso è stata anche peggio. Perciò ho deciso di scrivere due righe, col rischio di diventare io il pappagallo. Io quello che si ripete.

mercoledì 18 dicembre 2024

Juventus 4-0 Cagliari – Coppa Italia 24/25 – Come Nicolas Cage


Come Nicolas Cage, ogni tanto azzecchiamo un film. Proprio come l'anno scorso, quando la Coppa Italia pareva un'isola felice nell'oceano del nostro sconforto. Dove tutto è facile e si possono mangiare anche le fragole. Ma montarsi la testa di panna significa avere la memoria del pesce rosso. Soltanto qualche giorno fa, la vittoria sul City di Guardiola ha portato alla semi-sconfitta contro Venezia. Ieri, dopo nemmeno un minuto abbiamo rischiato di andare sotto, proprio come era successo lo scorso anno contro la Salernitana, sempre in Coppa Italia, quando ribaltammo lo svantaggio (subito dopo due minuti) con un tonante 6-1 per noi. Poi a Salerno (pur vincendo per 2-1) è stata tutta un'altra storia. Stessa cosa era successa nella doppia sfida col Frosinone, a pochissima distanza tra il 4-0 di coppa e il tirato 3-2 di campionato. Con lo stesso Cagliari in campionato sappiano tutti come è andata. Insomma. Tutto questo dovrebbe insegnarci qualcosa, ma nel calcio non funziona così e qualcosa mi dice che domenica col Monza ritorneremo Sammy Jenkins.

giovedì 16 maggio 2024

FINALE Coppa Italia 2024 – Atalanta 0-1 Juventus – Lieto Finale


Ci siamo presentati a questa Finale con il compito di evitare imbarcate e figure di merda. Il compito era arduo, ma nonostante Maresca e VAR direi che ci siamo riusciti. Dopo Juve-Salernitana in pochi avrebbero scommesso, anche solo un euro, su di noi, me compreso. Alla vigilia, lo stesso Gasperini ne ha accarezzato, non solo l'idea, ma anche la forma fisica di questa coppa, in spregio a qualsiasi antica superstizione calcistica. In molti abbiamo venduto la pelle di questa zebra prima del tempo. Invece siamo riusciti a scrivere la parola fine nella migliore calligrafia possibile. Finalmente. Chiudiamo uno degli anni più sciagurati della nostra storia, soprattutto per quanto concerne questo secondo quadrimestre, con un trofeo che rompe un digiuno durato tre anni.

mercoledì 24 aprile 2024

Coppa Italia 2024 – Lazio 2-1 Juventus – Dalla fine alla finale


Il passo tra la fine e la finale l'ha segnata quella parata di Perin, che ha negato una facile tripletta a Castellanos. Eroe per caso, su tre regali della difesa bianconera, che neppure a Natale, Pasqua e al suo compleanno, mai nessuno gli aveva mai fatto. Stasera invece, tra Fiorentina e Atalanta, sembra che si deciderà chi, molto probabilmente, sarà la prossima vincitrice della Coppa Italia, perché questa Juve pare ormai volersi accontentare delle qualificazione alla prossima Supercoppa Italiana, che speriamo di affrontare in condizioni tecniche migliori. La parola d'ordine infatti è una sola: progetto economico. Perché di quello sportivo non se ne intravede traccia. Si guida in mezzo alla nebbia fitta e solo ogni tanto si trova un autogrill.

mercoledì 3 aprile 2024

Coppa Italia 2024 semifinale A - Juventus 2-0 Lazio - L’isola che (ancora) non c’è


La Coppa Italia resta, finora, l’isola che non c’è di questa Juventus. Il luogo dove la vittoria è ancora possibile. Ma questo Juve-Lazio è stato comunque un match dai due volti, in cui si sorride a metà. Per fortuna nella metà decisiva, quella che porta alla vittoria finale. Il primo tempo infatti è stata la solita solfa. Squadra scollegata e senza idee, a tratti nervosa e poco coesa. In campo si litiga e ci si pesta i piedi come al solito. Si difetta anche di furbizia e di esperienza, anche quando si batte più di una punizione più indietro del punto naturale invece di guadagnare qualche metro come fanno tutti. Nelle palle contese tra compagni di squadra è sempre il giocatore spalle alla porta a voler conquistare palla invece di lasciarla a chi ha più visibilità. Piccole astuzie che sono l’ABC del calcio.

venerdì 12 gennaio 2024

Coppa Italia 2004 quarti – Juventus 4-0 Frosinone - dottor A e mister CI



Chiamatelo effetto Mediaset, chi lo sa, ma questa coppa Italia, finora, sembra un multiverso della Marvel in cui la Juve acquisisce i super poteri e fa cose “strane”. In sole due partite segna un terzo dei gol (10) fatti in un girone intero di campionato (29). Non solo dilaga, contro due squadre che in campionato aveva battuto solo al novantesimo e oltre (l’ultima anche in rimonta) ma continua ad attaccare, mai doma, per novanta minuti e se ne mangia altrettanti. Cosa ancor più strana è stata vedere un palo della luce come Milik fare tripletta e vedersi togliere il quarto dal Var. Già, perché l’unica cosa che rimane uguale, tra campionato e coppa, è il gol annullato a partita di default.

venerdì 20 gennaio 2023

#coppaitalia 22/23 ottavi #JuventusMonza 2-1 - Chiesa scaccia la monaca di Monza

 

Il minimo comune denominatore di questi ottavi è stata la sofferenza delle grandi contro le piccole. Fatto che ha portato anche all’eliminazione di illustri pretendenti al triplete, consegnandoci una seconda parte di tabellone ridicola, se raffrontata alla prima. L’inter ad esempio per un pelo non veniva suonata, non dalla nona di Beethoven, ma dalla nona di serie B. Avevi voglia a parlare di seconde linee in quel caso! Perciò non poteva essere da meno questa Juve miss soffrire-sempre-e-con-chiunque. Nel momento storico in cui ci troviamo, perciò, ancora una volta bisogna turarsi il naso e fare poco gli schizzinosi, soprattutto ricordando come era andata a Monza in campionato. 

giovedì 12 maggio 2022

#coppaitalia finale #JuventusInter 2-4 - Rigorinter

 

Niente da aggiungere oltre al fatto che quest'anno ve l'hanno apparecchiata bene la storia al VAR. Poi ci dobbiamo anche sentir fare battute sui "cade, rigore per la Juve". Lì dove Zang non può ci pensa il VAR. Con l'arbitro che non ha mai uno straccio di palle sotto di fischiare senza l'aiuto da casa. Con l'ennesimo rigore scandaloso.

Complimenti anche agli juventini che han tifato contro nella speranza che cacciassero Allegri. Non solo dovete subirvi Allegri anche il prossimo anno ma dovete subirvi anche questa squadra e questi risultati. Fossi in voi cambierei squadra o mi darei all'ippica.

Complimenti alla Rigorinter. Arrivederci al prossimo furto.


giovedì 21 aprile 2022

#CoppaItalia semifinale R - #JuventusFiorentina 2-0 – inViolati


E siamo in finale… forse a testa bassa, visto che la Fiorentina pare sia uscita a testa alta, almeno stando ai giornalisti Mediaset. Nell’attesa di capire i canoni che caratterizzano il testaltismo, dopo tre gol subiti in due partite e nessuno fatto, la finale contro il VAR la giocheremo noi e non loro. Adesso non mi meraviglierei se la spostassero da Roma a Milano, a questo punto. Noi intanto il nostro l’abbiamo fatto, gettando fuori la Fiorentina.

giovedì 3 marzo 2022

#CoppaItalia semifinale A - #FiorentinaJuventus 0-1 - Venuti per godere


Madonna che silenzio c’è stasera, diceva il regista toscano Francesco Nuti nel suo omonimo film divenuto un cult. Uno di quei silenzi pesanti, come dopo una festa finita male, quando tutti sono andati a dormire e dormono pesantemente, o sono svegli e silenziosi nei propri letti a ripensare a quanto accaduto. O più semplicemente come quando cresci e non hai più voglia di giocare con i fischietti. Allora ti capita di camminare per le viuzze di Firenze e pensarci. Madonna che silenzio c'è stasera!

venerdì 11 febbraio 2022

#CoppaItalia Quarti - #JuventusSassuolo 2-1 - Dulcis in fundo


Una piccola vendetta bianconera si abbatte sul Sassuolo, dopo la famosa sconfitta interna nella gara di campionato, in quello sciagurato finale da “spaccatelevisore” che ci ha fatto non poco incazzare. Ecco che vincere sul finale di questa gara, in questo modo, sa di rivalsa e goduria. Ma questa è stata una gara dai due volti, che ha detto molto di più di questo e che non può limitarsi solo al suo epilogo, come molti vorrebbero che fosse e come a noi stessi alla fine sta bene.

mercoledì 19 gennaio 2022

#CoppaItalia ottavi – #JuventusSampdoria 4-1 – Non fare la tirchia con le genovesi



La Juventus raramente scende in campo senza allenatore in panchina, ma quando le capita di farlo segna quattro gol. Le ultime due volte erano stati due 4-3 rocambolesci ormai rimasti nella storia. In quel Juve-Napoli dell'ultimo scudetto, con Sarri fuori per polmonite, il supplente Martuscello per poco non pareggiava una partita già vinta, prima dell'autogol di Kulibaly. Landucci invece, in un ricordo più fresco, è riuscito a vincerne una già persa, a Roma.
In questa partita, lo stesso vice Allegri, ha talmente voluto rimanere fedele alla statistica da fermarsi a quattro. Perché come al solito in mezzo ce ne siamo mangiati minimo altri quattro.

giovedì 20 maggio 2021

#CoppaItalia Finale> #AtalantaJuventus 1-2 – La Quattordicesima


Toma toma, cacchia cacchia, questa Juve brutta, sporca e cattiva, porta a casa il suo secondo trofeo stagionale. Chi l'avrebbe detto?
Dopo la Supercoppa che sapeva metà di vendetta e metà di consolazione, vinta contro il Napoli della Coppa Italia persa ai rigori lo scorso anno, arriva anche la quattordicesima coppa nazionale. Non si può dire che quest'anno il Mapei Stadium non ci abbia portato bene, contando anche la vittoria col Sassuolo in campionato, anzi possiamo considerarlo quasi come uno stadio di adozione, dato che qui siamo stati la prima squadra italiana a tornare a festeggiare una vittoria e un trofeo davanti al proprio pubblico.


L'ultima gara bianconera di Super Gigi viene dunque suggellata con una vittoria di Coppa. Una vittoria che ha il profumo dei corsi e ricorsi storici, dato che (forse) chiuderà la sua parentesi trofei aperta nel 1999, quando con lui in campo c'era Enrico Chiesa, padre del Federico che ha deciso questa gara. Un gol che sa ancor più di destino se si pensa al fatto che l'ha segnato mentre era già pronto il suo cambio e si aspettava solo che la palla uscisse. Una stagione decisamente positiva per Chiesa, che questo gol sugella nel migliore dei modi.

È stata però anche la serata riscatto del rosso Kulusevsky, in ombra per tutta la stagione e scelto ieri da Pirlo più per contenere che per attaccare. Finisce che segna un gol e confeziona l'assist deciso per Chiesa, zittendo anche fisicamente col dito le critiche. Lui è Pirlo sperano di aver cancellato la brutta annata con una serata, non penso basti ma intanto c'è ancora il verdetto della Champions, che oltre a mettere una pezza a questa stagione potrebbe apparecchiare dignitosamente la prossima. È partita già forte però la sponsorizzazione di Pirlo, ad esempio dalla Rai che magari vorrebbe il remake di questa stagione nella prossima.

Ecco, la Rai. Questa è un'altra Coppa sbattuta in faccia alla RAI, che come prima domanda a Dal Pino sfrutta la prima occasione per denigrare Juve e Super Lega. Una Rai che dopo la Supercoppa ha avuto la decenza di non mandare Varriale sul pubblico scranno. Peccato, perché ci è mancata quella sua faccia da bimbo a cui vien tolto di mano il lecca lecca. Ma bisogna dire che chi l'ha sostituito ha cercato di non farcelo "rimpiangere" troppo. Tra fuori onda che svelano tutta la loro perfidia nel cercare la polemica antijuve, tra le moviole mostrate e quelle occultate, o su cui si è dato un lieve accenno sottovoce, resterà impressa la spontaneità di quel sospiro, durante un retropassaggio sbagliato dell'Atalanta su cui stava avventandosi Ronaldo. Un sospiro che non è stato possibile coprire né relegare in un fuori onda, che dice tutto sulle preferenze della TV pubblica durante la finale.

Tutti amano l'Atalanta, si sarebbe potuto intitolare il collegamento. L'interista dichiarato Bruno Gentili cerca a tutti i costi di trasformare in fallo un intervento sulla palla di Cuadrado, ammette che le due squadre si sono divise un tempo per parte ma dice che la Coppa l'avrebbe meritata Gasperini per la sua storia... Dategliene una alla carriera voi della Rai a questo punto, dato che se è vero che nel primo tempo l'Atalanta ha avuto molte occasioni io ricordo una sola parata di Buffon, oltre il loro gol. Fino alla fine della partita però si contano 6 tiri in porta bianconeri contro i 4 dell'Atalanta, con una Dea che nel secondo tempo si è completamente spenta e Chiesa che prima del gol ha colpito anche un palo. Nessun assedio finale della squadra in svantaggio anzi un contropiede Juve che quasi ricordava il raddoppio finale in Supercoppa ma con diverso esito.

Insomma non si può dire che ha vinto chi non ha meritato di vincerla, non foss'altro perché una finale non si decide al televoto RAI come Sanremo. La Juve ha saputo soffrire e contenere le sfuriate iniziali dell'Atalanta, lasciando che sfogasse il suo entusiasmo, prima di riprendere in mano la gara e portarla fino alla conclusione. È così che va il calcio e stavolta l'esperienza ha avuto ragione sull'istinto del consumarsi subito come un fuoco d'artificio.

Se poi si vuol per forza metterla sotto il profilo del merito, dopo un pareggio in cui meritavamo di vincere e una sconfitta in cui non meritavamo di perdere arriva la vittoria proprio la sera che ci porta un trofeo. Adesso potete sbattere i piedi quanto volete ma persino il lamentoso Gasperini è stato costretto a ridimensionare in parte quel rigore (ad esempio) quando si è tentato di equipararlo a quello contro la Lazio nell'altra Finale. Per tutto il primo tempo si è detto che quel rigore ci poteva stare, omettendo di ricordare che una cosa che ci può stare ci può anche non stare. Logica spicciola ma troppo complicata per il mondo antiju. Così come ci poteva stare il fallo su Rabiot prima del pareggio o un rigore in area per il calcione su palla e piede di Chiesa in area di Romero il macellaio. Ma questo è il metro e va mostrato tutto il bicchiere, sia il mezzo pieno che il mezzo vuoto. Se poi vogliamo dare rigore per tutti i contanti spalla a spalla facciamolo pure, si favoriranno solo i simulatori bravi.


Fatto sta che, alla fine della fiera, una Juve brutta, sporca e cattiva porta a casa comunque due trofei. Comunque vada domenica anche quest'anno abbiamo lasciato il nostro segno anche su questa stagione.

mercoledì 10 febbraio 2021

#CoppaItalia 20/21_Semifinale R> #JUVENTUSinter 0-0 – Il luko, il gatto e il dito medio


Hanno passato una settimana a rimpiange l'assenza di Lukaku, magari col timore che potesse arrivare una squalifica che alla fine rimane persino sub iudice, ma comunque rimandata a dopo la Juve. Una settimana di "Ah se ci fosse stato Lukaku...", di "Inter Lukaku dipendente", di "Ritorno sarà diverso". Alla fine un olandese di 21 anni e un turco di 22 lo hanno annullato, annichilito, spento. Tra lui e Lautaro... non pervenuti. Le occasioni più clamorose della partita le ha avute la Juve (con Ronaldo) e Buffon è rimasto a smadonnare inoperoso.

mercoledì 3 febbraio 2021

#CoppaItalia 20/21_Semifinale> #interJUVENTUS 1-2 – Remuntaldo


Non è ancora una la rivincita della sciagurata sera di sedici giorni prima, perché questa è una partita che dura 180 minuti, ma vincere a San Siro contro l'Inter ha sempre un gusto speciale.
Intanto la prima va a noi, che abbiamo creduto si potesse giocare una partita diversa da quella di campionato. Quindi è come se fosse finito solo il primo tempo con un intervallo che dura una settimana.

Si è parlato molto degli assenti di questa partita, senza ricordare però gli assenti di quella. Quando causa Covid ed infortuni giocammo con Frabotta in difesa, senza De Ligt, senza Dybala, senza Arthur, ma soprattutto senza Cuadrado.

giovedì 28 gennaio 2021

#CoppaItalia 2021_1/4> #JUVENTUSspal 4-0 – La meglio gioventù


Alla fine è stato l'allenamento che volevamo e la vetrina di cui avevano bisogno i nostri giovani.
Scongiurato lo spauracchio piccole, che finora avevano creato non pochi problemi in questa Coppa Italia – anche se in fondo si era trattato pure di snobbismo delle grandi – una Juve infarcita di giovani di C batte largamente una squadra di B, in lotta per la promozione in A, regalandosi una occasione di rivincita contro l'inter in semifinale.

giovedì 14 gennaio 2021

#CoppaItalia 20/21_1/8> #JUVENTUSgenoa 3-2 (d.t.s.) – supplemento e fastidio


Attesa come il ronzio di una zanzara di notte, che ti vola attorno all'orecchio. Poco attraente e con scarso appeal. Pressata tra i vari impegni come un panino con troppo salame, ci toccava la Coppa Italia. È brutto da dire, ma avremmo voluto tranquillamente farne a meno. Solo il fatto di tornare a vedere una telecronaca RAI, poi... Per non parlare dei commenti del post gara, dove si è davvero toccato l'abisso.
Ma quel che ci tocca ci tocca, non potevamo tirarci indietro o, tipo, fare affidamento su qualche ASL compiacente per evitarla e di certo non abbiamo avuto bisogno di emettere alcun comunicato ufficiale, per avvisare il Genoa che saremmo scesi in campo. Però dalla formazione un po' si capiva che avremmo comunque fatto una partita... sperimentale, diciamo cosi.

giovedì 18 giugno 2020

#CoppaItalia_2020 Finale> #napoliJUVENTUS 0-0 (4-2 dcr) – Era meglio il Lockdown


Non penso ci sia bisogno di tante parole per descrivere quello che si è visto in questa finale. Volevo spenderne giusto un paio, ne bastano poche. Non c'è alcuna necessità che questo articolo sia anche solo poco piu bello di quello che ho visto in campo.