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giovedì 21 aprile 2022

#CoppaItalia semifinale R - #JuventusFiorentina 2-0 – inViolati


E siamo in finale… forse a testa bassa, visto che la Fiorentina pare sia uscita a testa alta, almeno stando ai giornalisti Mediaset. Nell’attesa di capire i canoni che caratterizzano il testaltismo, dopo tre gol subiti in due partite e nessuno fatto, la finale contro il VAR la giocheremo noi e non loro. Adesso non mi meraviglierei se la spostassero da Roma a Milano, a questo punto. Noi intanto il nostro l’abbiamo fatto, gettando fuori la Fiorentina.

mercoledì 22 dicembre 2021

#SerieA 21/22 19ª – #JuventusCagliari 2-0 – Un Buon Natale



Come piromani che giocano col fuoco. Giocatori d'azzardo che amano il brivido del "raddoppio". Scalatori a cui piace sporgersi dal precipizio per sfidare la forza di gravità. Questi giocatori sono sempre lì lì a giocare con la sorte. Mentre noi poveri tifosi restiamo qui, pantofolai Hobbit che guardano dal divano e soffrono, chiedendoci a che pro, tutti questi rischi corsi e queste avventure, contro avversari che di certo Sauron non sono?

lunedì 27 luglio 2020

#SerieA 19/20_36> #JUVENTUSsampdoria 2-0 – #NONOstantetutto la nave è approdata


Vincere un campionato pochi minuti prima del 27 Luglio oltre ad essere un evento storico è anche l'emblema di quanto sia stata lunga e dura quest'anno. Una stagione divenuta interminabile per ragioni al di fuori di ogni nostradamico pronostico. Una squadra che arriva al traguardo di uno record storico, il nono scudetto consecutivo, ma ci arriva a spinta, come una macchina che da tempo ha finito la benzina e tutti lì dietro a fagli fare la strada che la separa dalla sua meta. Di sicuro la più sofferta delle otto precedenti, non solo per il finale ma anche per quanto si è sofferto partita per partita durante questi 11 mesi di Serie A.
Pensare che lo scorso anno ci annoiavamo, dopo aver vinto uno scudetto a Gennaio. Così quest'anno abbiamo pensato bene di sudarcelo e soffrircelo ad ogni giornata. Collezionando una caterva di 2-1, senza chiuderene una in tranquillità neppure sul 2-0 (e col Napoli anche sul 3-0) e a volte subendo vergognose rimonte. Certo qualche partita l'abbiamo pure condotta a termine senza eccessivi patemi d'animo, ma per il resto la dueaunentus ci ha "regalato" un anno thrilling, come mai fino ad ora in questi nove anni.

L'abbiamo visto anche oggi quanta fatica prima di poter segnare questi due gol, con in testa ancora la paura di mancare anche questo match ball. Un avvio di gara condotto con le gambe di chi sembrava già a fine partita. Con le occasioni migliori lasciate persino a loro. Come un maratoneta che soffre eccessivamente l'ultimo chilometro. Un vantaggio ottenuto sul gong del primo tempo, un raddoppio segnato subito dopo la famigerata ora di gioco, superata la quale si inizia a rientrare negli spogliatoi con testa e gambe.

Certo da fuori e col senno di poi sembra un 2-0 tranquillo. Un risultato persino stretto, che non si allarga col rigore di CR7 (il primo sbagliato in campionato) ma che, come molte volte abbiamo visto quest'anno, quando rimane così stretto rischia di risucchiarci nelle sue sabbie mobili mentre ci dimeniamo per cercare di attraversarle. Perciò solo noi che abbiamo vissuto ogni minuto, di ogni partita, di ogni giornata possiamo davvero sapere come è andata, al di là del risultati finali.

Non si può nemmeno dimenticare il fatto che 5 sconfitte in campionato non le vivevamo dall'era pre-filotto. Non abbiamo neppure scordato di aver mancato prima due trofei. Ma uno scudetto è sempre uno scudetto e va celebrato e festeggiato. Soprattutto perché (ripeto) dopo aver ripreso distanza nella lotta punto a punto, aver vinto quasi tutti gli scontri diretti (4 su 6) perderlo sarebbe stato un delitto e una sciagura difficilmente perdonabile a questa gestione. Perciò gioiamo e godiamo, soprattutto perché anche quest'anno l'antipopolo ci aveva creduto e vederli delusi mentre alziamo un altro scudetto è sempre una goduria. Personalmente, dovessi vincerlo per altri cento anni non mi stancherei mai, anzi... Non dopo il 2006.

Un anno che personalmente ritengo finisca qui. Dopo questo scudetto il cavallo non sembra più in grado di poter sopportare altre galoppate. Sognare è lecito ma poi la montagna è reale e quella la devi scalare da sveglio. Perciò una volta festeggiato al meglio questo trentottesimo scudetto sarebbe bene iniziare a pensare al prossimo anno.

mercoledì 2 ottobre 2019

UCL_19-20 D2> #JUVENTUSbayerleverkusen 3-0 - Tre pastiglie europee

Nella scala epicurea di questa nuova Juve, la strada verso il "piacere durevole" che si intende raggiungere prevede vari step. Prima di poter vincere-e-convincere (alias divertire-la-gente) bisogna che innanzitutto si... vinca, condizione essenziale se ti chiami Juve. Poi che si riesca a non soffrire più di tanto nelle partite, smarcandosi dall'ultimo anno di Allegri ma soprattutto solidificando la fase difensiva. Successivamente serve che i giocatori per prima si... "divertano"... brutta parola, sarebbe meglio dire: che... trovino un'amalgama e un automatismo tale da "trovarsi" tra di loro a memoria senza fare fatica e senza restare in campo come chi non sa cosa fare nell'immediato. Ma mi rendo conto che è più breve dire "divertirsi" o "divertire" come se si fosse ad una manifestazione circense. Infine potrà arrivare il piacere voluttuario del divertire lo spettatore. Quello nostro in primis e di più di quello del circo antiju. Ma, come ci insegna lo stesso Epicuro, per ottenere questo piacere secondario e cinetico non si bisogna sacrificarne uno primario di tale scala. 

domenica 13 gennaio 2019

#COPPAITALIA1819 #BolognaJuventus 0-2 - Una Juve Kean-noia per gli antiju


Gli ottavi di Bologna diventano subito una formalità, sin da quando Da Costa decide di travolgere Calabresi e Bernardeschi è bravo a infilarla in mezzo alle gambe impazzite di un paio di difensori che cercavano di spazzarla via. Siamo al nono minuto e la "rivoluzionaria" Juve di Allegri, senza Benatia per infortunio (con CR7 in panca e con Kean davanti a Douglas Costa e Bernardeschi) è già in vantaggio. La Rai allora pare quei network che negli anni novanta si aggiudicavano i match di Mike Tyson, per vedere poi il suo avversario finire KO dopo pochi minuti. Si aggrappa alla speranza che la squadra di Pippo possa avere una scossa, un moto d'orgoglio, parafrasando Moretti, che ad un certo punto i felsinei (da sempre nella seconda fila tra quelli che ci odiano, non riuscendo ad approdare mai alla prima) dicessero "qualcosa di antiju" in campo. In mancanza di questo cercano di farlo dagli spalti, anche prendendo di mira Kean con qualche buu razzista. Naturalmente in campo non c'è Koulibaly e il Napoli e la TV di stato dopo averlo fatto notare cerca di bilanciare la polemica facendo notare che "da una parte ci sono i buu e dall'altra il coro 'merda' di quando il portiere rinvia", come se fosse la stessa "merda" insomma.

lunedì 24 settembre 2018

#SerieA1819 5> #FrosinoneJuventus 0-2 - Circolare frusinate

Ho notato che a Frosinone si usano ancora... Ricordo i tempi delle superiori, erano gialle, un concentrato di rumori, vibrazioni e fumi di scarico. Da anni, nelle città italiane hanno cambiato colore o si sono riempite di pubblicità che ne hanno nascosto totalmente il colore, quello che fu anche dei vecchi taxi. Da noi la chiamiamo circolare, altrove corriera, e non è altro che l'autobus del percorso urbano. Dicevo, a Frosinone si deve usare ancora quel colore, perché ieri ne abbiamo trovato uno parcheggiato davanti alla porta.

domenica 19 agosto 2018

#SerieA 18/19 1> #ChievoJuventus 2-3 - Vizi Di Forma

I nuovi dettami del calcio moderno impongono si inizi un campionato pochi giorni dopo ferragosto, con il "galluccio" ancora da digerire nello stomaco e una scottatura da spiaggia ancora da "unguentare". Di certo il vecchio e populistico detto del: "coi soldi che guadagnano dovrebbero giocare sotto il sole e con 50 gradi" e magari anche con stallieri che li frustano, pur essendo così inflazionato che, a confronto, i prezzi di Wish sono prezzi da atelier d'alta moda, non risolve la situazione. Esordire alle 18 del 18 Agosto in Italia non è come farlo in Inghilterra e Germania, dove l'estate dura tre giorni lavorativi. Ieri scendeva infatti in campo uno squadrone che rischiava di rimanere più forma che sostanza. Se tutto è bene quel che finisce bene, in realtà (oltre i tre preziosi punti) sarebbe cambiato poco o nulla in ogni modo, anche se Bernardeschi non l'avesse insaccata nel finale, dato che siamo ancora all'aperitivo dell'antipasto della stagione. Così oltre a "bene" va anche "benissimo".

sabato 10 febbraio 2018

Serie A 24> Fiorentina vs Juventus 0-2 – Punizione e Castigo

Più li fischi più ti puniscono. Una costante di questi sei anni di vittorie, sono gli ex. Come un vecchio karma, una legge del contrappasso. Quello che più odi più ti fa male. Da Osvaldo a Higuain, da Quagliarella a Benatia, arrivando fino a Szczesny e Bernardeschi.
Come nel Karate, dove si sfrutta la forza del proprio avversario per mandarlo a tappeto, la Juve ci ha ormai abituato ad avere pazienza, spesso a soffrire, ad aspettare il momento opportuno per contrattaccare e colpire li dove fa più male.

domenica 7 gennaio 2018

Serie A 20> Cagliari vs Juventus 0-1 - Federico e Bernardeschi

Se Cagliari-Juve fosse un film il suo protagonista  principale sarebbe Federico Bernardeschi... o meglio, Federico e Bernardeschi (per citare una vecchia canzone di Federico Salvatore). Uno fa il bello, l'altro il cattivo tempo. Schierato titolare dal primo minuto si prende i riflettori. Prende un palo, segna e per poco non ci costa un rigore contro. Ad ogni modo, Federico e Bernardeschi riescono a strappare via tre punti al Cagliari in una partita rocambolesca, che suona come una Cassandra finale per il VAR.

mercoledì 6 dicembre 2017

UCL D6> Olympiacos vs Juventus 0-2 – Il Cuadro del Bernardeschi


Missione compiuta, la Juve è agli ottavi. Nella settimana di ferro, quella in cui a detta di alcuni la Juve doveva perdere l'intera stagione, la "signora in giallo" batte il Napoli al San Paolo, vince ad Atene ed attende l'inter a Torino. 

Una vittoria più semplice di quello che è sembrato, con il jolly del Barcellona (vincente contro lo Sportling) a fungere da antiansiogeno. In campo senza Buffon, Chiellini, Mandzukic e con un Pjanic schierato sul finale liquidiamo i greci con un gol per tempo, non senza qualche attimo di thrilling su cui Szczesny e il palo ci fan sobbalzare.

giovedì 26 ottobre 2017

Serie A 10> Juventus vs Spal 4-1 – Il Ritorno dell'HD


Dopo la vittoria larga contro l'Udinese la Juve si ripresenta allo Stadium con un turnover massiccio ed una formazione inedita (anche a causa degli infortuni e delle squalifiche): assenti Buffon, Chiellini, Pjanic, Matuidi, Mandzukic. Allegri sceglie una formazione molto offensiva, oltre a Bentancur e Costa, si segnala (per la prima volta in campo dal primo minuto) Federico Bernardeschi

lunedì 2 ottobre 2017

Serie A 7> Atalanta vs Juventus 2-2 - Cadendo dall'orlo di una crisi di nervi

Come lo scorso anno andiamo a Bergamo per gettare via due punti. Come lo scorso anno per un insieme di pollagine e nervosismo. Come lo scorso anno il risultato finale è persino lo stesso. La cosa sta diventando talmente sistematica da stridere con la logica dei deviati mentali che parlano di succursale. Gente che non ha la faccia di rimanere coerente alla proprie idee complottiste, visto che stasera ha persino segnato Caldara.