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domenica 12 aprile 2026

Atalanta 0-1 Juventus – 32ª Serie A 25/26 – Falsa Dea


Una vittoria che neppure noi sappiamo come sia arrivata, caduta dal cielo… come il tiro che ha uccellato Carnesecchi. Arrivato da cross, con Boga che la ciabatta e lei che si ficca comunque in porta. Un gol che sostanzialmente si sono fatti da soli, con la deviazione di faccia di Carnesecchi, che sennò nemmeno il gollonzo sarebbe arrivato. Una vittoria che sempre loro ci hanno permesso di portare a casa, mangiandosi l’impossibile. Perché se aspettano a noi… che comunque ci siamo mangiati la nostra dose quotidiana di gol da matti, pur tirando pochissimo in porta.

venerdì 6 febbraio 2026

Atalanta 3-0 Juventus – Quarti Coppa Italia 25/26 – Una miss ignorante


La Juve di Spalletti si conferma una squadra solo più bella da vedere, rispetto a quella precedente, ma alla fine, stringi stringi, nella bacheca come nella classifica, la sostanza non cambia. Come una bella miss che resta ignorante, senza mai imparare nulla o senza conquistare la propria indipendenza sportiva. Una bionda slavata, neppure cattiva, ma che viene tenuta buona dalla società che non vuole che cambi. Mai rinunciare alla minigonna per un jeans funzionale. Mai fare carriera a discapito della bellezza.

domenica 28 settembre 2025

Juventus 1-1 Atalanta – 5ª Serie A 25/26 – di ritorno dall'allunaggio


Fine settembre e già si rivedono gli stessi fantasmi dell'anno scorso: partenza illusoria e sfilza di pareggi. Ma che non si dica che non l'avevo detto. Molti già parlano di passo indietro, io invece lo considero solo un normale cambio di marea. Ha solo "preso fiato" l'attacco, per il resto è tutto uguale. È bastato incontrare due difese avversarie un pochino più decenti e non siamo riusciti a battere un Verona e un'Atalanta qualsiasi. Anzi, l'Atalanta più abbordabile degli ultimi anni. Non ingannino, infatti le statistiche storiche, quelle che non ci vedono batterla dal marzo 2018. L'Atalanta di Juric ha dimostrato di essere tutt'altro che irresistibile ed è questo quello che più fa arrabbiare di questo pareggio interno.

lunedì 10 marzo 2025

Juventus 0-4 Atalanta – 28ª Serie A 24/25 – Progetto umiliante

Un pugno in faccia a chi ancora credeva di cavare sangue da questa rapa. Il progetto Bolognentus continua a collezionare umilazioni storiche. Dopo essere uscita dalla Champions, ad opera di chi poi ne ha presi 7, in casa, dall'Arsenal. Dopo essere stata sbattuta fuori ai rigori da chi, molto probabilmente, l'anno prossimo giocherà in B. Nella partita delle illusioni di vetta fa registrare la peggiore sconfitta della storia dello J|Stadium. A Motta non restano che i propri fedayin, per lo più gente non strettamente mottiana ma anti-allegriana della prima ora, i quali non hanno ancora capito che dopo Max si poteva prendere un allenatore, invece di Frankenstein junior.

mercoledì 15 gennaio 2025

Atalanta 1-1 Juventus – 19ª Serie A 24/25 – In medio stat mediocris


Eppur si muove, predicano alcuni scienziati guardando la classifica. Poi come Cristoforo Colombo pensano di essere arrivati in India facendo il giro opposto, ma al contrario del navigatore genovese hanno sovrastimato la grandezza della terra bianconera. Questi 13 pareggi altro non sono che 8 sconfitte (condite da 1 pareggio e solo 4 vittorie). Perciò, prima di avventurarvi in circumnavigazioni dialettiche e sofistiche, dovreste aprire la calcolatrice che è sul vostro telefono e fare due conti. Questa Juventus è matematicamente mediocre, lo dice la matematica e questo (finora) è inconfutabile.

giovedì 16 maggio 2024

FINALE Coppa Italia 2024 – Atalanta 0-1 Juventus – Lieto Finale


Ci siamo presentati a questa Finale con il compito di evitare imbarcate e figure di merda. Il compito era arduo, ma nonostante Maresca e VAR direi che ci siamo riusciti. Dopo Juve-Salernitana in pochi avrebbero scommesso, anche solo un euro, su di noi, me compreso. Alla vigilia, lo stesso Gasperini ne ha accarezzato, non solo l'idea, ma anche la forma fisica di questa coppa, in spregio a qualsiasi antica superstizione calcistica. In molti abbiamo venduto la pelle di questa zebra prima del tempo. Invece siamo riusciti a scrivere la parola fine nella migliore calligrafia possibile. Finalmente. Chiudiamo uno degli anni più sciagurati della nostra storia, soprattutto per quanto concerne questo secondo quadrimestre, con un trofeo che rompe un digiuno durato tre anni.

lunedì 11 marzo 2024

Serie A 23/24 – 28ª Juventus 2-2 Atalanta – Acciughe sotto sale



Beati coloro che riescono ancora a vederci partite di calcio in queste pantomime squallide. Io francamente ne ho piene le scatole. La Juventus continua a sguazzare nel pantano della propria mediocrità, Una situazione che evidentemente fa comodo a molti. Agli antiallegriani più fondamentalisti, che godono ad ogni punto perso, più degli antiju. Ad Allegri stesso, che ormai si è posto il provinciale obiettivo di non farsi superare dal Bologna e che sa che, anche dovesse riuscirci, difficilmente rimarrà su questa panchina la prossima stagione, perciò chi glielo fa fare? In fondo ha guadagnato un punto sui felsinei e non ne ha perso nessuno su Atalanta e Roma. La società resta non pervenuta, troppo occupata nel lavoro d’ufficio, in cancelleria a fare fotocopie e a temperare matite. I tifosi allo stadio invece vanno a fare scampagnata, senza accennare ad un minimo di contestazione, anzi continuando ad inneggiare l’allenatore. MI sto sempre più convincendo che io sia l’unico a vedere il buco nero in cui siamo entrati.

lunedì 2 ottobre 2023

Serie A 23/24 7ª – Atalanta-Juventus 0-0 – più bianco che nero

Se ti presenti a Bergamo senza attacco, con Kean a fare numero (solo per non giocare in dieci) e Chiesa cattedrale nel deserto, lo 0-0 è una maglietta a reti bianche ordinata su Wish che sulla carta dovresti farti andare bene e che quando ti arriva a casa, per quel che si è visto in campo, non ci pensi proprio a rendere. Sulla bilancia delle occasioni siamo noi a guadagnare un punto e loro a perderne due. Lo sa bene Allegri, che accetta questo pareggio come una vittoria, conscio del fatto che più di questo non poteva e non potevano fare. Anzi, è già molto che non abbiamo ripetuto Sassuolo. La maglia bianca, indossata ieri in campo, ci va anche un po’ larga. 

domenica 22 gennaio 2023

[Anteprima] 19ª #JuventusAtalanta [risultato farsa] – Ecco perchè #disdireSkyeDAZN Analisi ragiona


Per la prima volta nella storia di questo blog, aperto nell’ormai lontano 2008, pubblico un articolo prima di una partita, anziché dopo la stessa, per ragionare a mente fredda sull’opportunità di disdire la visione a quello che ormai (per la Juve soprattutto) sarà un campionato farsa. Non vedo quindi l’utilità di aspettare il risultato finale, né di questa, né delle successive gare da qui alla fine del campionato, dato che come si è detto si tratterà di una “pena afflittiva”, cioè qualsiasi sarà la rimonta per l’Europa o addirittura per la salvezza sarà poi modificata in corso d’opera a tavolino. Se quindi è già tutto scritto, che motivo abbiamo di vedere quello che succede in campo? Solo questo basterebbe a giustificare una disdetta salva portafoglio. Ma non voglio fermarmi a questo, perchè molti di noi potrebbero voler pagare per vedere le amichevoli. 

lunedì 14 febbraio 2022

#SerieA 21/22 25ª - #AtalantaJuventus 1-1 - l’arte di rimettere su le cose con lo scotch


Riacciuffiamo per i capelli una gara che potevamo e dovevamo vincere senza se e senza ma. Un altro scontro diretto buttato. L’ennesima occasione perduta. L’ultimo regalo fatto ad una avversaria per il quarto posto. Un quarto posto ormai sempre più lontano, anche se non ancora nei numeri e nei fatti, idealmente irraggiungibile. Come può continuare a sperare, infatti, chi per un anno intero non è riuscita a vincere uno schifo di scontro diretto? Qualsiasi giro di parole è inutile di fronte ai fatti.

domenica 28 novembre 2021

#SerieA 21/22> #JuventusAtalanta 0-1 – Nothing At All


Solita vecchia canzone, di quelle con la puntina che si incanta e che fa ridere i polli. Anche la tanto decantata Atalanta ci banchetta in casa, con una prestazione che, l'avesse fatta anche solo contro l'Empoli, ne avrebbe preso tre, perso la partita e sarebbe tornata a Bergamo carica di meraviglia. Ma da noi è Black Friday tutto l'anno e di regali... quante ne volete.

giovedì 20 maggio 2021

#CoppaItalia Finale> #AtalantaJuventus 1-2 – La Quattordicesima


Toma toma, cacchia cacchia, questa Juve brutta, sporca e cattiva, porta a casa il suo secondo trofeo stagionale. Chi l'avrebbe detto?
Dopo la Supercoppa che sapeva metà di vendetta e metà di consolazione, vinta contro il Napoli della Coppa Italia persa ai rigori lo scorso anno, arriva anche la quattordicesima coppa nazionale. Non si può dire che quest'anno il Mapei Stadium non ci abbia portato bene, contando anche la vittoria col Sassuolo in campionato, anzi possiamo considerarlo quasi come uno stadio di adozione, dato che qui siamo stati la prima squadra italiana a tornare a festeggiare una vittoria e un trofeo davanti al proprio pubblico.


L'ultima gara bianconera di Super Gigi viene dunque suggellata con una vittoria di Coppa. Una vittoria che ha il profumo dei corsi e ricorsi storici, dato che (forse) chiuderà la sua parentesi trofei aperta nel 1999, quando con lui in campo c'era Enrico Chiesa, padre del Federico che ha deciso questa gara. Un gol che sa ancor più di destino se si pensa al fatto che l'ha segnato mentre era già pronto il suo cambio e si aspettava solo che la palla uscisse. Una stagione decisamente positiva per Chiesa, che questo gol sugella nel migliore dei modi.

È stata però anche la serata riscatto del rosso Kulusevsky, in ombra per tutta la stagione e scelto ieri da Pirlo più per contenere che per attaccare. Finisce che segna un gol e confeziona l'assist deciso per Chiesa, zittendo anche fisicamente col dito le critiche. Lui è Pirlo sperano di aver cancellato la brutta annata con una serata, non penso basti ma intanto c'è ancora il verdetto della Champions, che oltre a mettere una pezza a questa stagione potrebbe apparecchiare dignitosamente la prossima. È partita già forte però la sponsorizzazione di Pirlo, ad esempio dalla Rai che magari vorrebbe il remake di questa stagione nella prossima.

Ecco, la Rai. Questa è un'altra Coppa sbattuta in faccia alla RAI, che come prima domanda a Dal Pino sfrutta la prima occasione per denigrare Juve e Super Lega. Una Rai che dopo la Supercoppa ha avuto la decenza di non mandare Varriale sul pubblico scranno. Peccato, perché ci è mancata quella sua faccia da bimbo a cui vien tolto di mano il lecca lecca. Ma bisogna dire che chi l'ha sostituito ha cercato di non farcelo "rimpiangere" troppo. Tra fuori onda che svelano tutta la loro perfidia nel cercare la polemica antijuve, tra le moviole mostrate e quelle occultate, o su cui si è dato un lieve accenno sottovoce, resterà impressa la spontaneità di quel sospiro, durante un retropassaggio sbagliato dell'Atalanta su cui stava avventandosi Ronaldo. Un sospiro che non è stato possibile coprire né relegare in un fuori onda, che dice tutto sulle preferenze della TV pubblica durante la finale.

Tutti amano l'Atalanta, si sarebbe potuto intitolare il collegamento. L'interista dichiarato Bruno Gentili cerca a tutti i costi di trasformare in fallo un intervento sulla palla di Cuadrado, ammette che le due squadre si sono divise un tempo per parte ma dice che la Coppa l'avrebbe meritata Gasperini per la sua storia... Dategliene una alla carriera voi della Rai a questo punto, dato che se è vero che nel primo tempo l'Atalanta ha avuto molte occasioni io ricordo una sola parata di Buffon, oltre il loro gol. Fino alla fine della partita però si contano 6 tiri in porta bianconeri contro i 4 dell'Atalanta, con una Dea che nel secondo tempo si è completamente spenta e Chiesa che prima del gol ha colpito anche un palo. Nessun assedio finale della squadra in svantaggio anzi un contropiede Juve che quasi ricordava il raddoppio finale in Supercoppa ma con diverso esito.

Insomma non si può dire che ha vinto chi non ha meritato di vincerla, non foss'altro perché una finale non si decide al televoto RAI come Sanremo. La Juve ha saputo soffrire e contenere le sfuriate iniziali dell'Atalanta, lasciando che sfogasse il suo entusiasmo, prima di riprendere in mano la gara e portarla fino alla conclusione. È così che va il calcio e stavolta l'esperienza ha avuto ragione sull'istinto del consumarsi subito come un fuoco d'artificio.

Se poi si vuol per forza metterla sotto il profilo del merito, dopo un pareggio in cui meritavamo di vincere e una sconfitta in cui non meritavamo di perdere arriva la vittoria proprio la sera che ci porta un trofeo. Adesso potete sbattere i piedi quanto volete ma persino il lamentoso Gasperini è stato costretto a ridimensionare in parte quel rigore (ad esempio) quando si è tentato di equipararlo a quello contro la Lazio nell'altra Finale. Per tutto il primo tempo si è detto che quel rigore ci poteva stare, omettendo di ricordare che una cosa che ci può stare ci può anche non stare. Logica spicciola ma troppo complicata per il mondo antiju. Così come ci poteva stare il fallo su Rabiot prima del pareggio o un rigore in area per il calcione su palla e piede di Chiesa in area di Romero il macellaio. Ma questo è il metro e va mostrato tutto il bicchiere, sia il mezzo pieno che il mezzo vuoto. Se poi vogliamo dare rigore per tutti i contanti spalla a spalla facciamolo pure, si favoriranno solo i simulatori bravi.


Fatto sta che, alla fine della fiera, una Juve brutta, sporca e cattiva porta a casa comunque due trofei. Comunque vada domenica anche quest'anno abbiamo lasciato il nostro segno anche su questa stagione.

domenica 18 aprile 2021

#SerieA 20/21_31> #AtalantaJuventus 1-0 - Pinball Wizard


Sopra le ustioni l'acqua bollente. Questo è quello che continuiamo a versarci addosso quest'anno. Capaci di farci ridere in faccia dalla peggior Atalanta della stagione, fallosa più del Toro e fortunata quanto il Milan e il resto delle nostre rivali di classifica, soprattutto sotto il profilo delle deviazioni, in questa ultima disastrosa giornata. Il dio del calcio continua a punire le nostre incompetenze, i nostri menefreghismi, le nostre deficenze di organico e tattiche. D'altronde se continuamo a scendere in campo senza attaccanti non pareggeremo mai per zero a zero ma continueremo a perderle sempre per zero a uno. E rido quando tutti i mali di questa squadra vorrebbero gettarli addosso a l'unico calciatore che segna. Quel Cristiano Ronaldo capocannoniere senza i cui gol saremmo a metà classifica.

mercoledì 16 dicembre 2020

#SerieA 20/21_12> #JUVENTUSatalanta 1-1 – Il Sangue che non si scioglie nelle vene di Cristiano


L’errore di Ronaldo dal dischetto è per noi come il sangue di San Gennaro che lo stesso giorno non si scioglie, così come accadde in finale di Coppa Italia proprio contro il Napoli, che perdemmo proprio ai rigori. Quando una partita (e un’annata) non va, te ne accorgi da segnali palesi. Non c’è nulla da fare, quest’anno la cabala ci rema contro e non c’è verso di sovvertire la sorte. Altri due punti se ne vanno con l’ennesimo pareggio in un campionato che è una montagna sempre più impervia da scalare.

domenica 12 luglio 2020

#SerieA 19/20_32> #JUVENTUSatalanta 2-2 – occhio per occhio, mano per mano


Vi è piaciuto "prendervi" quel rigore (farlocco) in Milan-Juve senza batter ciglio? Bene ora prendetevi questi due rigori (il primo dei quali persino più netto del suddetto e il secondo ineccepibile) e andate a letto senza nemmeno un fiato. Già, perché all'improvviso (vedendo anche in TV nelle interviste a Gasperini) ci si accorge che la nuova regola è una porcata. Accade ciclicamente quando torna a girare per la Juve. Perché questa porcata è come la ruota della sfortuna, chi la becca paga pegno. Beh, ma poi serve a ben poco lamentarsi solo quando tocca a te, caro Gasp.

domenica 24 novembre 2019

SERIEA_1920 13> #atalantaJUVENTUS 1-3 - Turn De Ligt On


Il quarto d'ora di Juve spegne l'Atalanta. Una Juve che ormai dovremmo, e dovrebbero, aver imparato a conoscere, ma che non si conosce mai davvero fino alla fine. Poiché è proprio fino alla fine che, da motto e di fatto, bisogna seguirla per conoscerla e mettere la parola fine alla partita. Un gioco di parole mica da ridere, di cui "non mi scuso" perchè serve a rimarcare il costante ripetersi della trama di questa Juve, di quest'anno.
In un pomeriggio uggioso di Bergamo la solita Juve-fenice risorge ancora una volta dalle sue ceneri sul finale di gara, come persino troppo spesso quest'anno ha fatto, mandando in pezzi le speranze di sorpasso e facendo incazzare le inseguitrici... O forse dovremmo dire l'inseguitrice, visto che le altre si stanno scavando il baratro da sole tranne una. E che inseguitrice, se si tratta di rimaner delusi! Quasi il karma abbia destinato a lei questo ruolo quale antica lamentosa.

lunedì 20 maggio 2019

#SERIEA1819 37> #JuventusAtalanta 1-1 - Allegria


Perdere ieri, nel giorno della festa, sarebbe stato troppo. Anche quando per noi non cambiava una virgola ma poteva significare l'estromissione dalla prossima Champions di una di quelle tifoserie che più ci han tifato contro quest'anno. Di certo la maggioranza degli juventini speravano in una vittoria della Dea. Come Fonzie quando deve chiedere scusa, personalmente non sono mai riuscito a tifare contro la mia squadra, e anche ieri non mi andava di perdere (anzi se avessimo segnato il gol della vittoria una parte di me avrebbe esultato come sempre). Invece diciamo che questo punto accontenta un po' tutti: permette all'Atalanta di avere un minimo vantaggio sul proprio destino e permette al Milan di rimanere in vita. E sappiamo bene quanto mantenere in vita certe cose sia un pericoloso fucile di Checov.

giovedì 31 gennaio 2019

#CoppaItalia1819 #AtalantaJuventus 3-0 - Serata da Cancel-lare



Eppure i sintomi erano lì sin da Domenica sera, ma in fondo non è che in tre giorni si guarisce da una malattia e si torna a correre sui prati come se niente fosse. Nella trasferta di Roma con la Lazio, vinta per due sprazzi di luce e (come avevo detto) anche per l'inconcludenza cronica della Lazio con le grandi, la più brutta Juve della stagione si era già vista. Magari si è sperato che l'Olimpico fosse stato stata solo un'eccezione, invece a quanto pare stiamo vivendo il primo vero momento di flessione della stagione. In più come da antico proverbio piove sempre sul bagnato, ci tocca dunque fare anche i conti anche con una sequela di infortuni tra difesa, centrocampo e attacco. Alla fine delle fiera, dunque, dopo 4 anni la coccarda della Coppa Italia si scuce dal petto bianconero, e detto a freddo prima o poi doveva pur succedere.