A volte lo stile è tutto. O quasi. Di investigatori sul grande e piccolo schermo ne abbiamo visti molti, alcuni di questi decisamente poco simpatici. Ma a volte il protagonista si rivela un personaggio totalmente respingente, di quelli che passano più tempo a prendersela con gli altri che (apparentemente) a svolgere le proprie funzioni. Prendiamo l'ottimo Slow Horses, serie spionistica che ha per protagonista un (simpaticamente) irritante agente dei servizi segreti britannici, interpretato da uno strepitoso Gary Oldman. Dept Q. sembra guardare a quell' ispirazione, non solo per il suo essere assolutamente britannica (ma qui saliamo un po' di più, fino in Scozia) ma anche per le sue premesse. Cambia il genere (non lo spionaggio ma il poliziesco) ma lo spunto di partenza ha molte affinità: dopo un'operazione di polizia finita male, il detective Morck viene messo "in panchina" dal suo superiore (pur consapevole delle sue capacità). Relegato in un ufficio piuttosto spartano (un locale doccia adattato) dovrà occuparsi di vecchi casi irrisolti. Un modo per toglierselo davanti (apparentemente). In realtá Morck è tanto tenace quanto irritante. Scelti degli "aiutanti" poco ortodossi quanto lui (una giovane agente con traumi psicologici e un ex poliziotto siriano dai modi spicci) si appassionerà al caso di una procuratrice scomparsa in circostanze misteriose, Merritt Lingard. Un caso molto più complesso di quanto possa sembrare in apparenza.
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sabato 18 aprile 2026
Dept Q - serie TV - prima stagione (2025)
Posted by
Napoleone Wilson
A volte lo stile è tutto. O quasi. Di investigatori sul grande e piccolo schermo ne abbiamo visti molti, alcuni di questi decisamente poco simpatici. Ma a volte il protagonista si rivela un personaggio totalmente respingente, di quelli che passano più tempo a prendersela con gli altri che (apparentemente) a svolgere le proprie funzioni. Prendiamo l'ottimo Slow Horses, serie spionistica che ha per protagonista un (simpaticamente) irritante agente dei servizi segreti britannici, interpretato da uno strepitoso Gary Oldman. Dept Q. sembra guardare a quell' ispirazione, non solo per il suo essere assolutamente britannica (ma qui saliamo un po' di più, fino in Scozia) ma anche per le sue premesse. Cambia il genere (non lo spionaggio ma il poliziesco) ma lo spunto di partenza ha molte affinità: dopo un'operazione di polizia finita male, il detective Morck viene messo "in panchina" dal suo superiore (pur consapevole delle sue capacità). Relegato in un ufficio piuttosto spartano (un locale doccia adattato) dovrà occuparsi di vecchi casi irrisolti. Un modo per toglierselo davanti (apparentemente). In realtá Morck è tanto tenace quanto irritante. Scelti degli "aiutanti" poco ortodossi quanto lui (una giovane agente con traumi psicologici e un ex poliziotto siriano dai modi spicci) si appassionerà al caso di una procuratrice scomparsa in circostanze misteriose, Merritt Lingard. Un caso molto più complesso di quanto possa sembrare in apparenza.
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