sabato 18 aprile 2026

Dept Q - serie TV - prima stagione (2025)


A volte lo stile è tutto. O quasi. Di investigatori sul grande e piccolo schermo ne abbiamo visti molti, alcuni di questi decisamente poco simpatici. Ma a volte il protagonista si rivela un personaggio totalmente respingente, di quelli che passano più tempo a prendersela con gli altri che (apparentemente) a svolgere le proprie funzioni. Prendiamo l'ottimo Slow Horses, serie spionistica che ha per protagonista un (simpaticamente) irritante agente dei servizi segreti britannici, interpretato da uno strepitoso Gary Oldman. Dept Q. sembra guardare a quell' ispirazione, non solo per il suo essere assolutamente britannica (ma qui saliamo un po' di più, fino in Scozia) ma anche per le sue premesse. Cambia il genere (non lo spionaggio ma il poliziesco) ma lo spunto di partenza ha molte affinità: dopo un'operazione di polizia finita male, il detective Morck viene messo "in panchina" dal suo superiore (pur consapevole delle sue capacità). Relegato in un ufficio piuttosto spartano (un locale doccia adattato) dovrà occuparsi di vecchi casi irrisolti. Un modo per toglierselo davanti (apparentemente). In realtá Morck è tanto tenace quanto irritante. Scelti degli "aiutanti" poco ortodossi quanto lui (una giovane agente con traumi psicologici e un ex poliziotto siriano dai modi spicci) si appassionerà al caso di una procuratrice scomparsa in circostanze misteriose, Merritt Lingard. Un caso molto più complesso di quanto possa sembrare in apparenza.


"Sa com'è, sono indagini molto complesse: mi serve tutta la mia attrezzatura. Dovrebbe fornirmi un'auto, un elicottero, un isola tropicale e...carri armati ne avete?"



Dept Q. è un poliziesco che sceglie di affidarsi totalmente all'atmosfera e al suddetto stile. Pieno di humor britannico e carico di una caratterizzazione dei personaggi certosina perde forse qualcosina dal punto di vista della mera trama poliziesca. Il caso non è banale e anzi riserva discrete sorprese e spunti: Merritt prigioniera in un luogo sconosciuto, senza sapere il perchè, chiamata a risolvere il mistero del suo stesso rapimento, è un'idea affascinante. Il mistero si gioca quindi su due binari paralleli e con due diverse indagini: una più classica e una "interiore", con la vittima che dovrà scavare nel suo passato, alla ricerca di tutti gli scheletri che ha nascosto nell'armadio. 
La risoluzione degli eventi però è un po' forzata, con alcuni colpi di scena prevedibili ed altri molto più inattesi ma un po' cervellotici. E' l'atmosfera comunque a salvare il tutto, grazie ad una tensione costante in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo. Ne viene fuori un noir tanto cupo quanto capace di slanci improvvisi di dark humor, dove le ambientazioni hanno comunque notevole importanza. 

"In Siria i sospettati li chiamavamo torturati, dopo l'interrogatorio spedivamo il corpo a pezzi alla famiglia assieme ad un biglietto dal quale i familiari apprendevano della sua innocenza o colpevolezza. Abbiamo sempre avuto un ferreo codice morale"



Dept. Q è insomma una serie decisamente riuscita, tra le più interessanti nell'ambito del genere poliziesco di questi ultimi anni. Non perfetta ma piena di carattere e con un protagonista memorabile, tra il depresso e l' irritante, ma comunque sempre molto umano (l'aggressività nei confronti degli altri è in realtá una forma di difesa contro il senso di colpa e il rimorso che lo attanagliano costantemente). L'ennesima serie britannica in grado di regalarci un pugno di personaggi tanto respingenti quanto carismatici. 

PRO

- Un protagonista carismaticamente irritante
- Le inusuali ambientazioni scozzesi
- Ha il giusto equilibrio tra cupezza e dark humor.

CONTRO
- Il "caso" è appassionante e ben congegnato ma non tutto fila via in maniera perfetta
- Alcuni colpi di scena decisamente telefonati
- Ci mette un po' a carburare

Voto 8

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