lunedì 20 aprile 2026

Juventus 2-0 Bologna – 33ª Serie A – il buco del tortellino


Quattro tiri in porta a zero (il buco di un tortellino) ci raccontano sia il come che il perché di questa vittoria. Leggendo il tabellino si capisce quanto facilmente la Juve abbia liquidato il Bologna, ma sono proprio quegli zero tiri in porta subiti che (in senso filosofico) hanno permesso di ottenela. O quantomeno di ottenerla in questo modo. Certo non abbiamo la controprova, ma se Rowe non si fosse divorato quel gol (palo) forse avremmo visto tutt’altro finale. Tradotto: Abbiamo rischiato di prendere l’ennesimo gol al primo tiro in porta, per un errore che porta al contropiede. Cosa sarebbe successo poi? Per fortuna è qualcosa che possiamo fare a meno di discutere.


Gettando via ogni speculazione (a quello ci pensano i soliti noti) si è vista una Juve più compatta e che sbaglia meno. Almeno in questa gara non ci sono stati i cali di concentrazione paurosi visti ad esempio  nel secondo tempo contro il Genoa. Due tempi a senso unico, e poco scampo per gli uomini d’Italiano. La serata è talmente perfetta che persino David va in gol e la Panini addirittura esagera, assegnandogli il “Man Of The Match”. In realtà si è visto il solito fanfarone canadese a cui è arrivato uno splendido cross. Stop! Lui è solo stato più preciso del solito ad incornare. Incornate (due) che sono la firma della partita e hanno come costante il primo tentativo sbagliato in area, su tiro coi piedi. Stavolta la Juve usa la testa anche letteralmente per vincere una partita.


E qui i soliti noti ci parleranno di un Bologna stanco dalle fatiche di coppa e in parte avranno ragione, ma non ci spiegheranno perché la loro squadra ha perso contro la Lazio o contro il Sassuolo o pareggiato in casa contro l’Atalanta. Una sezione più o meno minoritaria ci parlerà invece della lacrimuccia di Bernardeschi, applaudito dallo stadium che esce per infortunio dopo pochi minuti dall’entrata in campo: “gombloddo!”. D’altronde in una serata in cui non è successo nulla, dal punto di vista arbitrale, qualcosa devo pure inventarmela per campare.


La vittoria è pesante ma non ancora decisiva, dato la natura aleatoria delle squadre che si contendono questo quarto posto. Ne sapremo di più nelle prossime due domeniche, dopo Milan-Juve, Bologna-Roma e Como Napoli. 


Menzione d’onore va alla Domenica Sportiva, ormai boomer quanto Facebook, e alla domanda a K. Thuram. In perfetto stile chissenefrega-di-questa-partita gli chiedono se ha fatto gli auguri a suo fratello per lo scudetto dell’Inter. Il fratellino fa notare che il fratellone non ha ancora vinto nulla. Sono semplicemente loro ad essere impazienti. Non ce la fanno proprio ad aspettare una settimana per l’ufficialità. L’attesa ormai li snerva. 

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