lunedì 5 gennaio 2026

Strangers Things - serie TV - quinta stagione (2025/26)


10 anni. Sono passati 10 anni da quando nel luglio del 2016 Strangers Things si affacciò sui nostri schermi (televisivi e non). Netflix non era ancora l'istituzione che è oggi (non in Italia almeno) e questa piccola serie revival degli anni '80 riuscì a conquistare quasi tutti. Era un periodo nel quale gli anni '80 ce li ritrovavamo un po' ovunque, anzi probabilmente la serie dei fratelli Duffer arrivò pure un po' in ritardo alla festa, tanto che suscitò pure qualche iniziale scetticismo tra gli appassionati di fantascienza. Nel corso degli anni però superò di gran lunga il suo status di cult: finì per diventare una serie di massa, citata ovunque, tanto da riuscire a staccarsi totalmente dal confronto con le opere dalle quali attingeva in maniera evidentissima (si, Strangers Things in origine non era molto più che un bellissimo "omaggio" a IT). Diventò poi un vero e proprio brand, che diede vita ad opere di merchandising, videogiochi, giochi da tavolo...Trasformò una manciata di ragazzini in vere e proprie star, talmente riconoscibili e identificate con i personaggi che interpretavano, che i "fan" ad un certo punto cominciarono a non riuscire più a capire bene la differenza tra le due cose. Gli attori crescevano, diventavano adulti ma continuavano ad interpretare dei ragazzini che nella testa di molti restavano tali. E quindi, da un certo momento in poi, via con insulti tipici da social, accuse di "tradimento" (brutta cosa quando il fan si trasforma in fanatico), i classici review bombing sui siti specializzati che tanto abbiamo imparato a intuire da chilometri di distanza. Più sei fenomeno di massa e più non ti si perdona nulla.

Come fare allora per chiudere "bene" una serie come questa e con questo tipo di pubblico così numeroso, "particolare" e variegato? Come ideare una stagione finale che chiuda tutti i tasselli, che accontenti Netflix garantendogli visibilità estrema,  che saluti tutti i fan e gli appassionati in maniera degna, senza scontentare nessuno, perfino i più rompicocomeri? No, non si può. Impresa impossibile. Questo i fratelli Duffer lo sapevano e non a caso con l'ultima stagione hanno scelto un approccio "conservativo", che privilegiasse il sentimento, a scapito dei colpi di scena ad effetto o a scelte di trama troppo divisive, senza svolte eccessivamente brusche o idee ardite in grado di sconvolgere quello che era l'immaginario della serie, che tale doveva rimanere. Strangers Things doveva chiudere in modo circolare, ritornando alle sue origini concettualmente. Chiudere così come aveva iniziato.