venerdì 6 febbraio 2026

Atalanta 3-0 Juventus – Quarti Coppa Italia 25/26 – Una miss ignorante


La Juve di Spalletti si conferma una squadra solo più bella da vedere, rispetto a quella precedente, ma alla fine, stringi stringi, nella bacheca come nella classifica, la sostanza non cambia. Come una bella miss che resta ignorante, senza mai imparare nulla o senza conquistare la propria indipendenza sportiva. Una bionda slavata, neppure cattiva, ma che viene tenuta buona dalla società che non vuole che cambi. Mai rinunciare alla minigonna per un jeans funzionale. Mai fare carriera a discapito della bellezza.

Ribadisco: la colpa non del mister, ma di chi sta sciupando l'opportunità di averlo in panchina, con una mentalità mediocre e con una gestione approssimativa. Si è deciso che l'attaccante non serviva. Dirigenza e tifosi ha fatto comunella. Bene! Vorrà dire che continueremo a vedere questi tiri di dadi. Rassegnatevi. E finché resteremo un tiro di dadi avremo estimatori trasversali, perché finiremo ogni anno senza mettere nulla in bacheca. Mentre agli scudetti del bel gioco non crede più nemmeno il Napoli, dopo aver assaggiato un paio di scudetti veri.

Ma partiamo dal trailer di questa partita: il rigore. Vedendo quello, ci si doveva alzare e spegnere la TV, perché si era già capito l'andazzo. Come assistere ad un film già visto ma rimanere seduti per pigrizia o perché si è già pagato il biglietto d'ingresso. Innanzitutto, non esiste al mondo un altro sport che si stia allontanando di più dalla scienza come il calcio stesso. La soggettività delle sue regole sono l'aspetto più disarmate. Le sue leggi antiscientifiche sono contrarie alla fisica e alla filosofia. Ma non abbiamo di certo perso per quel rigore. Perché in altri tempi, giocando così, l'atalanta si sarebbe pentita amaramente di esserlo preso e aver segnato senza meritare affatto.

Noi invece siamo diventati una massa di chiacchieroni innocui. Influencer interessati più ad una narrazione che ad un costrutto. Come ho detto altre volte, nel calcio vincono tutti. Basta usare la retorica. Ah, che bella questa Juve tutto fumo e poco arrosto, che segna quattro gol col la parmetta e si crede invincibile, ma poi perde e... non fa nulla, tanto ha giocato bene. Alle vecchie volpi sarebbe scattato la mosca al naso nel vedere quanti gol i difensori e i centrocampisti fanno più di questi attaccanti. Ma meno male che c'è il calabrese che segna il quarto gol a porta libera contro il Parma, altrimenti si doveva mettere mano al portafogli.

Tanto alla prossima magari si vince, poi si perde perché tanto era l'inter, poi altri punti butterai nel cesso dominando ma non segnando e prendendo gol al primo tiro in porta, ma... ehi! Hai visto come gioca bene la Juve? Ogni volta dirai sta crescendo ed ogni volta resterà nel limbo; che tanto gioca bene e non ti serve altro. Questo è il destino di questa mentalità. Il circo senza l'incasso. La roulette impazzita che paga e riprende. Noia assoluta perché vista e rivista.

Nessun commento: