☰
Visualizzazione post con etichetta Netflix. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Netflix. Mostra tutti i post

venerdì 19 giugno 2026

The Boroughs: un caso emblematico sulla deriva dei servizi streaming.


La nuova serie dei fratelli Duffer - The Boroughs - è nata vecchia. Già, perchè dopo appena un mese dal suo rilascio Netflix ha già deciso di staccare la spina. Un disastro quindi? Per nulla. O meglio, i motivi non sono da ricercare di certo nella qualitá della serie, che anzi è stata ben accolta dalla critica e ha abbastanza soddisfatto il pubblico. Qual è stato allora il problema? La deriva recente che hanno preso i servizi streaming: il diktat è "massima resa e minima spesa". In sostanza buona parte delle serie devono costare pochissimo (e quindi essere spesso di bassa qualità o sorprendentemente efficaci con pochi mezzi a disposizione) mentre le pochissime più ambiziose devono per forza "fare il botto"=fare tantissime visualizzazioni in poco tempo. Non esiste via di mezzo. Non esiste più la possibilità che una serie dai grandi mezzi cresca col tempo, magari in sordina, col passaparola. 
In sintesi The Boroughs ha ottenuto buone recensioni e visualizzazioni discrete. Ne servivano di ottime vista la categoria nella quale rientrava (serie ad alto budget). Un morto che camminava in pratica. 

sabato 30 maggio 2026

Beef - lo scontro - serie TV - seconda stagione (2026)


Beef - lo scontro non era una serie particolarmente originale o sconvolgente, quanto piuttosto una sfiziosa rappresentazione delle nevrosi e delle incomprensioni della nostra epoca: la storia di un incontro/scontro tra due personalità diversissime ma per certi versi simili. Aveva soprattutto l'intelligenza necessaria per risultare divertente senza scadere mai davvero nella farsa, e anzi mescolava sapientemente umorismo e dramma, aggiungendoci un pizzico di satira sociale sulla lotta di classe tanto cara agli autori coreani (la serie è uno interessante ibrido tra cultura statunitense e quella orientale). 
Un piccolo prodotto insomma, senza grandissime pretese che, soprattutto, era autoconclusivo. Ma si rivelò comunque un successo inatteso per Netflix e sapete come vanno queste cose: poco importa se sei una miniserie che racconta una piccola storia, se fai tante visualizzazioni finisci per diventare una serie antologica o addirittura per creare una qualche sorta di saga. In questo caso ci troviamo nella prima categoria: la seconda stagione di Beef cambia totalmente personaggi, situazioni, storia, ma mantiene (apparentemente) inalterato lo scopo di fondo. Solo che in questo caso invece di lavorare per sottrazione lo fa per accumulo.

giovedì 14 maggio 2026

Man on Fire - serie TV (2026)


Si sentiva davvero il bisogno di un remake di Man on Fire? 
Il film di di Tony Scott in fondo è uscito poco più di 20 anni fa ed era anch'esso un remake (di un film italo-francese degli anni 80).
Si sentiva davvero il bisogno poi di farne una serie? Parliamo di una storia molto asciutta, veloce, lineare. Una storia di redenzione e "vendetta", non una spy story con 3000 colpi di scena. I due film infatti erano molto simili nell'impianto. 
E invece....
Man on Fire (la serie) parte dallo stesso spunto dei film, ma poi prende la tangente inerpicandosi su sentieri problematici e privi di mordente, privilegiando l'azione e la sconclusionatezza all'introspezione e alla caratterizzazione che stavano alla base delle due opere a cui si ispira (e al romanzo di A.J. Quinnell). Il problema principale non è che Abdul-Mateen II e Billie Boullet non sono all'altezza di Denzel Washington e Dakota Fanning, quanto piuttosto la scelta di diluire ed annacquare la storia, aggiungendo personaggi e situazioni, col risultato di trasformare il tutto nell'ennesima serie fracassona e piena di esagerazioni. Con buona pace del lato più emotivo ed emozionante, che aveva fatto la fortuna del film con Denzel Washington. 

sabato 18 aprile 2026

Dept Q - serie TV - prima stagione (2025)


A volte lo stile è tutto. O quasi. Di investigatori sul grande e piccolo schermo ne abbiamo visti molti, alcuni di questi decisamente poco simpatici. Ma a volte il protagonista si rivela un personaggio totalmente respingente, di quelli che passano più tempo a prendersela con gli altri che (apparentemente) a svolgere le proprie funzioni. Prendiamo l'ottimo Slow Horses, serie spionistica che ha per protagonista un (simpaticamente) irritante agente dei servizi segreti britannici, interpretato da uno strepitoso Gary Oldman. Dept Q. sembra guardare a quell' ispirazione, non solo per il suo essere assolutamente britannica (ma qui saliamo un po' di più, fino in Scozia) ma anche per le sue premesse. Cambia il genere (non lo spionaggio ma il poliziesco) ma lo spunto di partenza ha molte affinità: dopo un'operazione di polizia finita male, il detective Morck viene messo "in panchina" dal suo superiore (pur consapevole delle sue capacità). Relegato in un ufficio piuttosto spartano (un locale doccia adattato) dovrà occuparsi di vecchi casi irrisolti. Un modo per toglierselo davanti (apparentemente). In realtá Morck è tanto tenace quanto irritante. Scelti degli "aiutanti" poco ortodossi quanto lui (una giovane agente con traumi psicologici e un ex poliziotto siriano dai modi spicci) si appassionerà al caso di una procuratrice scomparsa in circostanze misteriose, Merritt Lingard. Un caso molto più complesso di quanto possa sembrare in apparenza.

sabato 4 aprile 2026

One piece - serie TV - seconda stagione (2026)


I fan (fanatici) sono degli individui piuttosto singolari. Per anni attendono (come l'arrivo del nuovo Messia) l'adattamento del loro romanzo/fumetto preferito per poi puntualmente lamentarsene quando questo arriva sugli schermi.
Quel personaggio ha il naso troppo piccolo/grosso, quello è troppo scuro, quell'altro è troppo femminile, quell'altro ancora è poco femminile, la trama è diversa e fa schifo... Come se si trasformassero in una sorta di Guardiani Della Purezza dell'opera originale, che deve restare incontaminata e fedele a se stessa fino alla morte, anche quando magari all'interno della storia si susseguono retcon abbastanza palesi, che fanno capire che lo stesso creatore aveva cambiato idea su certe cose. E se, poi, è quello stesso creatore a mettere mano a questo adattamento, avallando le modifiche e mettendoci il suo nome? E' ovviamente lui che non capisce nulla della sua stessa opera o certamente "si è venduto".

venerdì 20 febbraio 2026

Avvocato di difesa - serie TV - quarta stagione (2026)



Avvocato di difesa (o Lincoln Lawyer se preferite) si è sempre distinta, rispetto alle altre serie legal-thriller, per il suo approccio più "solare", leggero se vogliamo. Non che rinunci del tutto a momenti drammatici, ma il fulcro sul quale ci si è concentrati sono sempre stati i personaggi, le loro vicende personali, le loro piccole vittorie, le sconfitte, la loro voglia di mantenere comunque un atteggiamento positivo anche nei momenti più difficili. Le trame non sono mai state eccessivamente cervellotiche, i casi mai astrusamente complessi e inestricabili, i colpi di scena centellinati al momento giusto, mai abusati.
La quarta stagione mantiene fede al suo stile, pur distaccandosi lievemente dalle precedenti per una maggiore cupezza (per i suoi standard), un approccio più intimista e riflessivo. D'altronde in questi 10 episodi è proprio il protagonista, Mikey Haller a finire dall'altra parte della barricata: accusato di un omicidio che non ha commesso dovrà utilizzare tutte le sue risorse e mettere in gioco la sua vita pur di portare alla luce quello che ha tutti i crismi del complotto. Si ritroverà quindi a riflettere sulla condizione dei suoi assistiti, attanagliato da un dilemma morale di difficile risoluzione: meglio patteggiare e macchiare implicitamente per sempre la sua reputazione oppure rischiare l'ergastolo (e chissà, addirittura la pena di morte) per cercare di uscirne del tutto pulito?

lunedì 5 gennaio 2026

Strangers Things - serie TV - quinta stagione (2025/26)


10 anni. Sono passati 10 anni da quando nel luglio del 2016 Strangers Things si affacciò sui nostri schermi (televisivi e non). Netflix non era ancora l'istituzione che è oggi (non in Italia almeno) e questa piccola serie revival degli anni '80 riuscì a conquistare quasi tutti. Era un periodo nel quale gli anni '80 ce li ritrovavamo un po' ovunque, anzi probabilmente la serie dei fratelli Duffer arrivò pure un po' in ritardo alla festa, tanto che suscitò pure qualche iniziale scetticismo tra gli appassionati di fantascienza. Nel corso degli anni però superò di gran lunga il suo status di cult: finì per diventare una serie di massa, citata ovunque, tanto da riuscire a staccarsi totalmente dal confronto con le opere dalle quali attingeva in maniera evidentissima (si, Strangers Things in origine non era molto più che un bellissimo "omaggio" a IT). Diventò poi un vero e proprio brand, che diede vita ad opere di merchandising, videogiochi, giochi da tavolo...Trasformò una manciata di ragazzini in vere e proprie star, talmente riconoscibili e identificate con i personaggi che interpretavano, che i "fan" ad un certo punto cominciarono a non riuscire più a capire bene la differenza tra le due cose. Gli attori crescevano, diventavano adulti ma continuavano ad interpretare dei ragazzini che nella testa di molti restavano tali. E quindi, da un certo momento in poi, via con insulti tipici da social, accuse di "tradimento" (brutta cosa quando il fan si trasforma in fanatico), i classici review bombing sui siti specializzati che tanto abbiamo imparato a intuire da chilometri di distanza. Più sei fenomeno di massa e più non ti si perdona nulla.

Come fare allora per chiudere "bene" una serie come questa e con questo tipo di pubblico così numeroso, "particolare" e variegato? Come ideare una stagione finale che chiuda tutti i tasselli, che accontenti Netflix garantendogli visibilità estrema,  che saluti tutti i fan e gli appassionati in maniera degna, senza scontentare nessuno, perfino i più rompicocomeri? No, non si può. Impresa impossibile. Questo i fratelli Duffer lo sapevano e non a caso con l'ultima stagione hanno scelto un approccio "conservativo", che privilegiasse il sentimento, a scapito dei colpi di scena ad effetto o a scelte di trama troppo divisive, senza svolte eccessivamente brusche o idee ardite in grado di sconvolgere quello che era l'immaginario della serie, che tale doveva rimanere. Strangers Things doveva chiudere in modo circolare, ritornando alle sue origini concettualmente. Chiudere così come aveva iniziato.

sabato 13 dicembre 2025

The Witcher - quarta stagione - serie TV (2025)


Ce l'ho messa tutta. Ce l'ho davvero messa tutta per non essere prevenuto e giudicare la quarta stagione di The Witcher solo dopo averla vista e non in base ai vari commenti e alle recensioni in rete. Si sa che ormai siamo nel tempo delle polemiche accese per qualunque cosa e che ogni giudizio viene puntualmente estremizzato, annientando quel briciolo di spirito critico che bisognerebbe avere. 
Ce l'ho messa tutta anche pensando ai vari problemi che già la terza stagione della serie palesava in maniera fin troppo evidente e che in piccola parte aveva sempre avuto (scarso senso della spazialitá e delle distanze, forzature, lore non sfruttata benissimo).
Ho provato a mettercela tutta pure dopo la sostituzione di Henry Cavill con Liam Hemsworth (che equivale un po' ad aver sostituito all'improvviso, in Better Call Saul, Bob Odenkirk con...chessò uno dei fratelli Baldwin meno famosi). 
Poi mi sono deciso a guardarla questa quarta stagione e...

venerdì 10 ottobre 2025

Alice in Borderland - stagione 3 - serie TV (2025)


Tratto dal manga omonimo di Haro Aso, Alice in Borderland può essere definito il fratello giapponese di Squid Game. Fratello maggiore per la precisione, ma superato in successo dal secondo, tanto che probabilmente volendolo recuperare solo adesso potrà sembrare a qualcuno quasi come una mezza copia. La struttura in fondo è un po' quella: tanti concorrenti partecipano a giochi mortali che, mettendoli costantemente di fronte alla morte, ne mostrano la vera natura. Semplice e già visto no? Non proprio.
Se la serie coreana, scremata dai consueti meccanismi da reality, era concentrata sullo sviluppo degli aspetti socio-culturali delle vicende (il classismo, l'avidità umana, l'egoismo) qui è invece molto più spiccata la componente filosofico-spirituale. Il luogo dove si partecipa ai game non è una scelta libera e consapevole (non nelle prime due stagioni almeno) ma una sorta di inferno dantesco imperscrutabile, inconoscibile, perchè appartenente ad un altra dimensione/realtá, con regole tutte sue. Le Borderlands sono insomma un posto da incubo, che mette a dura prova i concorrenti non solo dal punto di vista fisico e morale ma li destabilizza e mette in discussione anche le convinzioni più profonde su ciò che è reale o meno.

Qui non c'è da capire semplicemente come vincere e al limite sconfiggere chi comanda, qui innanzitutto c'è da comprendere cosa si intende per vincere (cosa succede se si arriva in fondo ai giochi? Il "premio" in cosa consiste?).
Il "burattinaio" poi è una figura indistinta, al di sopra di tutto e tutti, probabilmente non è nemmeno una persona, quanto più un giudice soprannaturale. Non sorprende quindi che, rispetto a Squid Game, qui quasi sempre l'altruismo sia molto più presente tra i concorrenti, spesso è incentivato dai giochi stessi: lo scopo non è "trionfare" ma "sopravvivere e comprendere il senso di tutto". Per sopravvivere spesso c'è bisogno dell'aiuto degli altri ed è collaborando che spesso si viene a capo delle prove più complesse (in Squid Game il gioco al massacro tra i partecipanti era incentivato dal "montepremi" e dalla facilità delle regole dei giochi, qui i giochi quasi sempre non sono alla portata di tutti e serve cooperare).

venerdì 26 settembre 2025

Adolescence - miniserie (2025)

Citata da chiunque e in qualunque contesto (anche per supportare tesi in antitesi tra loro), premiata dal pubblico e premiatissima dalla critica (guardare il trionfo gli ultimi Emmy), ma davvero Adolescence è la serie dell'anno? O è il classico bluff che acquista consensi più grazie al passaparola e ai meme che al contenuto? Cosa la rende così diversa da tutte le altre serie in circolazione? 

lunedì 22 settembre 2025

Mercoledì - seconda stagione (2025)

Viviamo nell'epoca dei meme. L'epoca nella quale un film o una serie TV finiscono per diventare famosi, più che per la qualità in sé, per una specifica scena o un'immagine che viene spammata ovunque in rete e finisce per diventare virale. Si può dire, con i dovuti distinguo, che la stessa cosa accade per la prima stagione di Mercoledì.
Ok Tim Burton, le atmosfere dark comedy, la trama piena di misteri e l'humour macabro, ma volete mettere il ballo di Jenna Ortega sulle note di Goo Goo Muck dei Cramps? Pochissimi secondi, che ripresi milioni di volte, ri-combinati, parodiati hanno fagocitato tutto il resto. Potere di Tik Tok. Che poi ci sarebbe da discutere pure su quello: ad un certo punto, non si sa come, qualcuno ha cominciato a sostituire la canzone dei Cramps (originariamente presente nella scena della serie) con un'altra di Lady Gaga e quella versione ha avuto molto più successo. Talmente tanto successo che ormai tantissimi sono convinti che la canzone presente nella scena del ballo originale fosse quella. Capito che corto circuito mentale? Avete presente l'Effetto Mandela? Ecco. In pratica il successo clamoroso della prima stagione di Mercoledì è dovuto in gran parte ad una singola scena di pochi secondi che neppure era presente (non in quel modo) nella serie. Bella roba.

sabato 9 agosto 2025

The Sandman - serie TV - seconda stagione (2025)

Due stagioni. Questo è il massimo che Netflix è riuscita a tirare fuori dalla saga di Sandman, una delle serie a fumetti più famose e celebrate di tutti i tempi. Poche? Oggettivamente si, se pensiamo che comunque il riscontro di pubblico è stato più che positivo (e sappiamo quanto i servizi streaming ormai badino quasi solamente agli "ascolti", paradossalmente più della TV generaliste). Se però pensiamo alle difficoltà produttive, strutturali e provenienti dall'esterno che la serie ha dovuto affrontare si può dire che due stagioni suonano quasi come un mezzo miracolo. 

lunedì 7 luglio 2025

Squid game - terza stagione (2025)

Dici Netflix e dici Squid Game. Poche altre serie TV sono così immediatamente identificabili col servizio di streaming che le ha pubblicate. Pur nella sua scarsa originalità, infatti, è fuori di dubbio che la serie coreana sia stata tra le più viste e celebrate degli ultimi anni, tanto da creare un vero e proprio culto (non si contano le citazioni della sua particolare iconografia e delle sue musiche) in altri ambiti. Si può dire che Squid Game abbia sdoganato non solo le serie TV orientali ma proprio le produzioni non americane in generale. E non è una cosa affatto banale.
Fa strano pensare che, nonostante tutto questo seguito e questa importanza, la serie abbia esaurito il suo ciclo vitale in sole 3 stagioni (in realtá più 2 stagioni "mascherate" da 3, a ben vedere). Siamo infatti in un'epoca nella quale le serie vengono munte fino all'ultima goccia possibile, facendole durare decenni, molto spesso fino a trasformarle in altro. Ogni serie dovrebbe terminare quando ha esaurito tutto quello che aveva da dire, indipendentemente dal successo che ha o dal seguito di pubblico, perchè continuare ha solo l'effetto di buttare tutto in vacca. E questo è un merito di Squid Game: sceglie di chiudere e chiudere bene quando è il momento giusto. Senza inutili annacquamenti. Ma pure qui c'è un ma. E' una malattia della quale ogni serie non prodotta in USA purtroppo soffre e neppure qui ci si sottrae. E ci arriveremo poi.

domenica 20 aprile 2025

Black Mirror - 7x06 - USD Callister: Infinity

Black Mirror ha sempre giocato con i rimandi tra le sue varie puntate, inserendo qua e là frasi, nomi, perfino personaggi presenti giá in altri episodi. Ma con "USD Callister: Infinity" per la prima volta ci offre un sequel diretto (in questo caso della prima puntata della quarta stagione, risalente ormai a quasi 8 anni fa).
Quella che dopo i primi minuti sembrava una semplice parodia di Star Trek e affini, si faceva intelligente analisi della natura umana (se sei una pessima persona in una realtà simulata lo sei anche nella vita reale?). Il sequel ne è una sua naturale evoluzione. Non sposta concettualmente il suo significato ma risulta ancora più ambiziosa e coinvolgente.
Con la sua ora e mezza di durata USD Callister: Infinity è infatti la puntata più lunga della settima stagione. Un film in pratica. Il cast è di fatto lo stesso della prima parte, così come la trama riprende esattamente da dove aveva lasciato. 

sabato 19 aprile 2025

Black Mirror - 7x05 - Eulogy

I ricordi sono labili. Ci portano a dimenticare, col passare degli anni, cose che all'epoca consideravamo fondamentali. Inoltre ci ingannano: il ricordo non è mai una rappresentazione veritiera di come determinati eventi sono accaduti ma sono solo una rappresentazione filtrata dai nostri sentimenti che li alterano, li confondono, "inventano". Questo ci porta a volte a sovrastimare le "colpe" degli altri e a sottostimare le nostre. In gergo si tende a definire un falso ricordo col nome di "Effetto Mandela" (una definizione coniata dell'autrice Fiona Broome, convinta assieme a tanti altri, che il famoso premio Nobel per la pace fosse morto in prigione negli anni '80).

venerdì 18 aprile 2025

Black mirror - 7x04 - Come un giocattolo

Sorta di spin-off della puntata interattiva Bandersnatch (2018), il quarto episodio della settima stagione ne condivide tematica e ambientazione (c'è pure una comparsata del programmatore pazzo Colin Ritman) ma non la struttura. Qui ci troviamo infatti di fronte ad un classico horror che ha per oggetto il mondo dei videogames. L'unica particolarità è il suo essere strutturato su due linee temporali diverse: il presente, ed il 1994, anno nel quale la vicenda ha inizio. A quell'epoca un giovane recensore di videogiochi si imbatte in uno strano programmatore (il Colin Ritman di cui sopra) e in un videogioco molto particolare: un simulatore in grado di entrare in profonda connessione col giocatore. Trent'anni dopo lo stesso uomo viene arrestato con l'accusa di omicidio. Cosa è accaduto in quell'arco di tempo? 

giovedì 17 aprile 2025

Black mirror - 7x03 - Hotel Reverie

Secondo episodio più lungo della stagione, Hotel Reverie è un omaggio ai film d'epoca e una riflessione sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie applicate al campo del cinema. Grazie ad un particolare software chiamato Redream è infatti possibile inserire un attore di oggi in un film d'annata, per mezzo di tecnologie digitali. In questo modo si possono riproporre al pubblico moderno pellicole ormai dimenticate, grazie al richiamo della grande star. Un modo per la Keyworth Pictures di risollevarsi, visto che naviga in brutte acque, causa catalogo piuttosto stagionato e quindi poco appetibile. Rifare tutto il film da capo, infatti, con nuovi attori, costumi, scenografie, richiederebbe troppe risorse. Molto meglio reclutare una sola star e affidare il resto ad un computer che provvederà a ricreare tutto il resto del film (compresi attori digitali che si comporteranno come se fossero reali, inconsapevoli di essere delle simulazioni).

mercoledì 16 aprile 2025

Black Mirror - 7x02 - Bestia Nera

Vi è mai capitato di rincontrare, da adulti, il ragazzo che durante la scuola veniva bullizzato da tutti e di ritrovarlo poi profondamente cambiato? Sicuro di se, affabile, per nulla intimorito dalle relazioni interpersonali quando invece durante gli studi stava sempre per conto suo. Magari nel frattempo ha pure fatto un sacco di cose, ha fatto altri studi o è in rampa di lancio per una carriera lavorativa di grandi soddisfazioni e voi state ancora allo stesso punto o quasi. Magari viene pure a lavorare nella vostra azienda e vuole soffiarvi la promozione tanto agognata, se non lo ha giá fatto.

Un cambiamento che ha un che di soprannaturale, di irreale, di impossibile da spiegare razionalmente. O forse siete solo invidiosi e vi fate trascinare dalla fantasia?
E' in sintesi quanto accade anche alla protagonista della seconda puntata della settima stagione di Black Mirror, Marie, una giovane pasticcera che si ritrova di fronte una vecchia conoscenza dell'epoca della scuola, Verity. Se il bullo diventasse bullizzato, come reagirebbe? 

martedì 15 aprile 2025

Black mirror - 7x01 - Common People

Quante volte vi siete incavolati per l'ennesimo ritocco al rialzo della tariffa di un servizio in abbonamento? Quante volte vi siete sentiti presi per i fondelli dopo aver scoperto che il vostro piano (una volta standard) è appena diventato "pezzent & poveracc edition" con tanto di pubblicità e minori contenuti? Quante volte ancora dopo essere passati con una certa esitazione al piano Premium avete scoperto che dopo qualche settimana questo sarebbe diventato il nuovo "sfigato edition", con lo stesso prezzo ma il contenuto della versione inferiore? E ogni volta avete comunque inevitabilmente accettato il "ricatto". Ecco, immaginate se la stessa cosa avvenisse per le persone.

mercoledì 5 marzo 2025

Zero Day - miniserie (2025)

In informatica uno zero-day sta ad indicare una vulnerabilità ignota perfino allo sviluppatore di quel determinato sistema, attraverso un programma che è in grado di eseguire anche azioni che non sono consentite da chi quel sistema lo aveva progettato. Lo zero sta ad indicare il tempo del quale ha a disposizione da quel momento il produttore del software per risolvere il problema: zero giorno appunto.