Avvocato di difesa (o Lincoln Lawyer se preferite) si è sempre distinta, rispetto alle altre serie legal-thriller, per il suo approccio più "solare", leggero se vogliamo. Non che rinunci del tutto a momenti drammatici, ma il fulcro sul quale ci si è concentrati sono sempre stati i personaggi, le loro vicende personali, le loro piccole vittorie, le sconfitte, la loro voglia di mantenere comunque un atteggiamento positivo anche nei momenti più difficili. Le trame non sono mai state eccessivamente cervellotiche, i casi mai astrusamente complessi e inestricabili, i colpi di scena centellinati al momento giusto, mai abusati.
La quarta stagione mantiene fede al suo stile, pur distaccandosi lievemente dalle precedenti per una maggiore cupezza (per i suoi standard), un approccio più intimista e riflessivo. D'altronde in questi 10 episodi è proprio il protagonista, Mikey Haller a finire dall'altra parte della barricata: accusato di un omicidio che non ha commesso dovrà utilizzare tutte le sue risorse e mettere in gioco la sua vita pur di portare alla luce quello che ha tutti i crismi del complotto. Si ritroverà quindi a riflettere sulla condizione dei suoi assistiti, attanagliato da un dilemma morale di difficile risoluzione: meglio patteggiare e macchiare implicitamente per sempre la sua reputazione oppure rischiare l'ergastolo (e chissà, addirittura la pena di morte) per cercare di uscirne del tutto pulito?
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| "Signor giudice, senza la Lincoln non posso fare il mio lavoro, chiedo che mi sia portata in carcere, la mia o una a vostra scelta" |
Tratta da La Legge dell'innocenza (sesto libro della serie di romanzi ideata da Michael Connelly), la quarta stagione di Avvocato di Difesa vede il nostro protagonista in un vicolo cieco. Rinchiuso in carcere dovrà dimostrare la propria innocenza, ma restando dietro le sbarre non potrà preparare adeguatamente la sua difesa e lo studio, senza di lui, non ha il denaro necessario per pagare la cauzione che permetta di tenerlo fuori durante il processo. Nel frattempo tutte le prove sono contro di lui e (causa problemi con le forza dell'ordine) il suo soggiorno in gattabuia non sará esattamente piacevole. Una vera e propria strada (apparentemente) senza via d'uscita, considerando anche che in aula dovrà scontrarsi con una procuratrice particolarmente arcigna e senza grossi scrupoli.
In questa quarta stagione la trama sará decisamente collegata a quelle delle precedenti, torneranno quindi molti personaggi già visti in passato. D'altronde è la vita di Mickey ad essere in ballo e quindi tutti i suoi segreti e tutti i casi precedenti verranno esposti in bella mostra per essere usati contro di lui.
Vista la condizione di Mickey, in questi nuovi episodi sarà decisamente maggiore il contributo dei suoi colleghi e amici, che dovranno dare fondo a tutte le loro risorse pur di dargli man forte. Lorna, ad esempio, dovrà dimostrare in fretta le sue capacità di (neo) avvocato, sia procacciandosi nuovi clienti (i vecchi dopo la notizia dell'arresto di Haller sono fuggiti in massa), sia in aula di tribunale. Izzy "indagherà in incognito", mentre Cisco sceglierà come al solito la strada più pericolosa cacciandosi spesso nei guai. Il contributo più rilevante giungerà però da Maggie, che pur di aiutare l'ex marito in cattive acque, smetterà i panni della procuratrice distrettuale per assumere quelli di co-difensore, svolgendo il ruolo principale in tribunale.
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| "Non preoccupatevi, non mi può accadere nulla. Non ci credete? Guardate qui, ci hanno rinnovato per una quinta stagione" |
Come già detto però, è sbagliato concentrarsi sulla mera trama, perchè non è mai stato il punto forte della serie, o quantomeno non è su quello che punta fin dall'inizio. Molto più importante è sempre stata l'interazione tra i vari personaggi e i rapporti che si vengono a creare: la (strana) amicizia tra le due ex mogli, il percorso di Izzy per trovare la sa strada, la voglia di Cisco di lasciarsi il suo passato alle spalle e naturalmente tutte le caratteristiche distintive del protagonista: solare e sicuro di sé ma con punte di malinconia. Va da sé che se non piacciono i personaggi e non ci si affeziona in qualche modo sará piuttosto difficile apprezzare la serie, anche se amate i legal thriller.
In definitiva Avvocato di Difesa si conferma un legale thriller leggero e godibile, mai noioso o eccessivamente contorto, con personaggi ben caratterizzati è uno stile tutto suo.
PRO
- Nonostante il genere a cui appartiene non corre mai il rischio di annoiare
- Mette al centro i suoi personaggi (ben caratterizzati) e il suo protagonista.
- Vedere Mickey nella parte del "colpevole" regala momenti di riflessione non banali.
CONTRO
- Trama come al solito piuttosto lineare e non eccessivamente originale.
- Il modo in cui si risolve il caso (pur coerente con quanto visto anche durante la stagione precedente) farà storcere il naso a qualcuno
- Mantiene quasi sempre un tono leggero ma per alcuni potrebbe non essere un pregio.
Voto 7,5
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