Continua l’accanimento terapeutico in classifica. Alla fine è comunque pareggio per la Roma, come si direbbe a calcio balilla, che resta a +4 ma non c’è il distacco definitivo che ci sarebbe stato col +7. Si resta aggrappati alla speranza che le altre siano più mediocri di noi. Il finale di campionato non sarà altro che un naufragio senza fine in attesa di un’isola o della morte. E pensare che tutto poteva finire stasera con un’agognata eutanasia sportiva.
Tanta volontà, pochissima qualità e risultati inutili sono il leit motiv della Juve di Spalletti. Gli stessi tifosi e i giornalisti restano aggrappati a qualsiasi cosa pur di parlare di questa Juve. Tutto va comunque bene solo perché non si è definitivamente toccato il fondo matematico, tanto da continuare a giustificare un mese di caterve di gol subiti che nemmeno Zeman coi portieri volanti. Eh ma era la Roma, eh ma l’arbitro l’ha penalizzata, eh ma la reazione c’è stata. Tutto tranne che il concreto e la ciccia. I tifosi continuano a tenersi aggrappati a questa stagnante mediocrità e ormai non basta nemmeno più l’effetto Spalletti.
Mentre la Roma, con Malen, mostra quanto serva saper comprare un attaccante a Gennaio, noi dimostriamo (ancora una volta) quanto incapace e poco lungimirante sia stata questa sottospecie di dirigenza, che invece è rimasta a dormire, dopo aver preso i fenomeni David e Openda a Giugno. Il nulla del nulla lì davanti. Un vuoto cosmico a cui devono sopperire centrocampisti e difensori.
Rivedere ad ogni partita gli stessi errori, le stesse illusioni è davvero snervante. Perin in porta (che non è Buffon o Zoff) è la dimostrazione che non solo servono attaccanti, centrocampisti e difensori ma che servono anche due portieri (non uno). Una qualità così bassa che nemmeno tutto il cuore del mondo può colmare. Spalletti non sa più come tappare le falle. La sua unica consolazione è sapere di poterci riprovare il prossimo anno ma, anche se non lo ammetterà mai, anche lui non vede l’ora che questa stagione termini. In qualsiasi modo 3
essa termini.
Ma ora, sotto con l’ennesima giornata del circo e per non farci mancare nulla ecco che arriva un Marzo interamente disegnato con partite al sabato sera. Proprio a volerci invitare ad uscire invece di vedere questo schifo.

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