martedì 8 settembre 2026

Steve Hackett & Steve Rothery - The roaring waves


Atteso da almeno un decennio, relegato quasi a "leggenda metropolitana", il fantomatico disco in coppia di Steve Hackett e Steve Rothery (due dei chitarristi più iconici del progressive rock) è finalmente giunto tra noi. Già solo leggere i due nomi in copertina evoca tutto un immaginario chitarristico che non può non fare sognare, soprattutto se siete fan di entrambi i gruppi nei quali militano o hanno militato (i Genesis e i Marillion). Ma è tutto oro quello che luccica? O l'hype ha generato il topolino? Davvero è lecito aspettarsi ancora un disco rivoluzionario da due musicisti come loro?

Analizziamo il disco track by track. 

lunedì 7 settembre 2026

Juventus 1-1 Milan - 3ª Serie A 26/27 - Inconcludentus

 


Quanto deve essere facile lavorare alla Snai, di questi tempi? Juventus-Milan, da settimane i bookmakers avevano pronosticato un 1-1: indovina come è andata a finire? Insomma, non ci voleva certo Nostradamus per prevedere l’ennesimo pareggio tra le due, ma stavolta hanno persino azzeccato il risultato esatto. Ormai è un classico. Una volta meriterebbe di vincerla il Milan (come l’andata dell’anno scorso) altre volte meriteremmo di portarla a casa noi (come stavolta). Altre ancora è semplicemente il finale naturale, quello che arriva dopo un’intera serata senza lo straccio di un tiro in porta (vedi il ritorno della scorsa stagione).  Il pareggio come risultato concettuale, che non si limita al risultato finale. È proprio un limite fisico di questa partita. Fortuna, sfortuna, sviste arbitrali o meno, Juve e Milan sembrano assomigliarsi, nel progetto, prima ancora che nel risultato o nel gioco. Ecco lo scontro diretto che evocava Chivu. Che alla fine esiste, tra le due, al di la della sua solita spocchia di allenatore miracolato.

domenica 30 agosto 2026

Juventus 2-0 Parma – 2ª Serie A 26/27 – la fiera bianconera


A pochi giorni dalla chiusura del mercato, lo spogliatoio Juve è pieno di valigie lasciate in giro. Molti ci inciampano, altri le dribblano, forse nella speranza di restare; o comunque di farsi belli per nuove spasimanti. Juve-Parma è parsa la fiera dei rinnegati. Col cartello occasione appeso al collo di molti, in giro per il campo dello Stadium come auto usate, lavate e tirate a lucido per la vendita. Alla fine, a deciderla sono stati quelli, che tra questi, sono rimasti esclusi dalla formazione titolare. Mentre David fa l'ennesimo pieno di fischi.

lunedì 24 agosto 2026

Frosinone 0-1 Juventus – 1 Serie A 26/27 – Spallettone sciupone


A trent'anni da quella celeberrima telecronaca, divenuta cult grazie alla Gialappa's, si potrebbe quasi affermare che nel calcio (da sempre) c'è chi ha culo è chi (lo) spreca. La dura legge del gol, l'avrebbe poi chiamata Max Pezzali soltanto un anno dopo. Sta di fatto che, parafrasando quella perla trash, più che Frosinone culone si potrebbe benissimamente parlare di Spallettone sciupone, dato che, sotto la coda della partita, il culo più grande (a forma di traversa) l'abbiamo paradossalmente mostrato noi, al novantatreesimo.

domenica 26 luglio 2026

Tutti film di Christopher Nolan dal peggiore al migliore - seconda parte (dal settimo primo posto


7) Batman Begins (2005)


Il primo capitolo della trilogia dedicata al "cavaliere oscuro" è una origin story che già mostra la voglia del regista di "personalizzare" i classici (gli spunti iniziali sono Batman: Anno Uno e Batman: il lungo halloween). Tra lampi di genio e libertà creative (all'epoca però la scure dei "puristi" si abbattè con meno ferocia, sia perchè erano altri tempi e internet non era quella di adesso, sia perchè Nolan non aveva ancora raggiunto lo status che avrà in seguito). Il regista comincia da qui la sua destrutturazione della figura dell' "eroe", che proseguirà anche in futuro in molte altre pellicole. Un film di supereroi lontanissimo da quelli visti in precedenza, dal taglio molto più "realistico" e poco fumettistico. Qualche ingenuità qua e là è presente, ma sarà poi limata alla grande nel seguito. 

giovedì 23 luglio 2026

Tutti film di Christopher Nolan dal peggiore al migliore - prima parte (dal tredicesimo all'ottavo posto)

In occasione dell'uscita del suo ultimo film (Odissea) ripercorriamo la filmografia del regista inglese dalla pellicola peggiore a quella migliore. Diciamo subito che il titolo può essere un può fuorviante. Questa è una classifica fatta da un fan di Nolan: non ci sono suoi film "brutti" per me, anche nelle sue opere meno riuscite ho sempre trovato spunti notevoli o momenti esaltanti che mi hanno entusiasmato. Va da sé quindi se chi tratta di una classifica assolutamente soggettiva (c'è qualche classifica che non lo è?). Parliamo certamente del classico regista che si ama o sì odia, io appartengo alla prima categoria, pur essendo consapevole dei suoi difetti (una certa "freddezza", personaggi femminili non sempre in primo piano e valorizzati...), difetti che tra l'altro condivide col mio scrittore preferito (Philip Dick), ma riesce ampiamente a superare con dei pregi altrettanto evidenti che ne hanno fatto uno dei registi più importanti e riconoscibili degli ultimi 20 anni. 

venerdì 17 luglio 2026

Odissea - Christopher Nolan

Ogni passo percorso da Nolan ha portato a questo. In ogni suo film c’è un Ulisse, con nomi diversi, che scappa dai propri errori e vuole tornare a casa. In fondo, errare in latino significa letteralmente vagare senza una meta e solo successivamente ha assunto anche l’accezione figurata di abbandono della retta via. E se errare human est, Nolan ha scelto di perseverare su questo tema.

Da Leonard Shelby che viaggia a ritroso alla riconquista della memoria perduta a Dominic Cobb che fugge dai propri sogni per approdare alle asciutte terre della veglia. Dall'odissea spaziale di Cooper al Cavallo di Troia che Oppenheimer "dona" all'umanità; contro l'umanità stessa. In tutti questi uomini c'è Ulisse, così eroico e così errante; in entrambe le accezioni della parola. 

venerdì 19 giugno 2026

The Boroughs: un caso emblematico sulla deriva dei servizi streaming.


La nuova serie dei fratelli Duffer - The Boroughs - è nata vecchia. Già, perchè dopo appena un mese dal suo rilascio Netflix ha già deciso di staccare la spina. Un disastro quindi? Per nulla. O meglio, i motivi non sono da ricercare di certo nella qualitá della serie, che anzi è stata ben accolta dalla critica e ha abbastanza soddisfatto il pubblico. Qual è stato allora il problema? La deriva recente che hanno preso i servizi streaming: il diktat è "massima resa e minima spesa". In sostanza buona parte delle serie devono costare pochissimo (e quindi essere spesso di bassa qualità o sorprendentemente efficaci con pochi mezzi a disposizione) mentre le pochissime più ambiziose devono per forza "fare il botto"=fare tantissime visualizzazioni in poco tempo. Non esiste via di mezzo. Non esiste più la possibilità che una serie dai grandi mezzi cresca col tempo, magari in sordina, col passaparola. 
In sintesi The Boroughs ha ottenuto buone recensioni e visualizzazioni discrete. Ne servivano di ottime vista la categoria nella quale rientrava (serie ad alto budget). Un morto che camminava in pratica. 

domenica 7 giugno 2026

Spider-Noir - serie TV (2026)


Se qualche anno fa qualcuno vi avesse parlato della nuova serie Marvel su Prime, nella quale Nicolas Cage interpreta l'uomo ragno, vi sareste fatti una sonora risata. Che va bene raccontare delle balle, ma inventarsele almeno più credibili non sarebbe male. Marvel è sinonimo di Disney Plus e Nicolas Cage è...Nicolas Cage.
E invece è proprio così, anche se le cose non stanno esattamente così.
Basti pensare innanzitutto al fatto che Nicolas Cage già qualche anno fa prestò la sua voce al personaggio di Spiderman-Noir presente nella versione animata di Spider-verse. Quindi non è proprio estraneo del tutto al personaggio.
Leggendo il titolo poi vi sarete accorti della "stranezza": la serie si chiama Spider- Noir. Si perchè in questo caso ci troviamo di fronte ad uno Spiderman che non è Spiderman. E' una sua versione alternativa che non è manco la stessa versione alternativa che doppiò Cage nei lungometraggi di cui sopra. Qui è infatti conosciuto semplicemente come "Il Ragno" e non è manco Peter Parker, bensì Ben Reilly. Non è però quel Ben Reilly lì, il clone, il personaggio creato dal recentemente scomparso Gerry Conway. E' proprio un altro personaggio di un altro universo, che ha zero collegamenti con quanto visto nelle varie incarnazioni dell'Uomo Ragno.

sabato 30 maggio 2026

Beef - lo scontro - serie TV - seconda stagione (2026)


Beef - lo scontro non era una serie particolarmente originale o sconvolgente, quanto piuttosto una sfiziosa rappresentazione delle nevrosi e delle incomprensioni della nostra epoca: la storia di un incontro/scontro tra due personalità diversissime ma per certi versi simili. Aveva soprattutto l'intelligenza necessaria per risultare divertente senza scadere mai davvero nella farsa, e anzi mescolava sapientemente umorismo e dramma, aggiungendoci un pizzico di satira sociale sulla lotta di classe tanto cara agli autori coreani (la serie è uno interessante ibrido tra cultura statunitense e quella orientale). 
Un piccolo prodotto insomma, senza grandissime pretese che, soprattutto, era autoconclusivo. Ma si rivelò comunque un successo inatteso per Netflix e sapete come vanno queste cose: poco importa se sei una miniserie che racconta una piccola storia, se fai tante visualizzazioni finisci per diventare una serie antologica o addirittura per creare una qualche sorta di saga. In questo caso ci troviamo nella prima categoria: la seconda stagione di Beef cambia totalmente personaggi, situazioni, storia, ma mantiene (apparentemente) inalterato lo scopo di fondo. Solo che in questo caso invece di lavorare per sottrazione lo fa per accumulo.

lunedì 25 maggio 2026

Torino 2-2 Juventus – 38ª Serie A 25/26 – Freak show


Il circo Barnum della Serie A leva finalmente le tende, in un finale degno della sua più mostruosa pagliacciata. In barba alla contemporaneità abbiamo assistito all’esclusione di Juve e Milan dalla Champions, simbolo dello sfacelo societario di queste due nobili decadute. Mentre il calcio italiano, zeppo di scandali arbitrali, manda nell’Europa che conta un Como posticcio, col fair play finanziario più dopato di un Wrestler degli anni 90. Tutta la polvere può ora tornare sotto il tappeto. 

venerdì 22 maggio 2026

The boys - serie TV - quinta stagione (2026)


The boys è stata a suo modo (così come il fumetto da cui è stata tratta) una serie rivoluzionaria e spartiacque. Dopo il boom degli anni 2000 e dei primi anni del decennio seguente, sul finire degli anni '10 i film sui supereroi hanno cominciato a sentire il peso della loro vacuità e inconsistenza: giocattoloni spesso vuoti, privi di sostanza, con pretese ed effetti speciali mastodontici ma spesso poverissimi di idee e fatti con lo stampino. I supereroi belli, buoni e giusti hanno smesso di affascinare per la loro umanità, finendo per assomigliare sempre più a bambocci presuntuosi che si picchiavano tra loro, distruggendo intere città, incuranti delle conseguenze (per poi magari preoccuparsi di una singola vittima "più importante"). Non erano quasi più dei veri "eroi", ma semplicemente dei dispensatori di giustizia, spesso discutibile e decisamente personale.
Se Batman "si salvava" perchè aveva sempre avuto in fondo un'anima da antieroe (un pazzo segnato dal lutto che combatteva il crimine senza mai sottrarsi alla sua ambiguità morale) molti altri supereroi di quegli anni avevano pretese ben più nobili, senza però averne davvero le stimmate. Non erano più un ideale ma somigliavano sempre di più a dei fascistelli con tutine aderenti e mantelli sgargianti. Erano diventati spesso più detestabili dei villain che combattevano, perchè anche quando commettevano atti discutibili pretendevano di essere sempre e comunque nel giusto rispetto a loro ed avevano il potere per impedire che qualcuno potesse metterli in discussione. 
Non aiutavano poi di certo le trame di quei film, che li vedevano impegnati in imprese e dialoghi sempre più magniloquenti quanto autocelebrativi e fini a sé stessi. 
Accuse sempre più fondate da un certo punto in poi. Ma in molti ci avevano visto giusto già molto tempo prima. 

lunedì 18 maggio 2026

Juventus 0-2 Fiorentina – 37ª serie A 25/26 – Cassandra e l’AI


Non c’è cosa peggiore di chi ha ragione ma vorrebbe avere torto. Perché nel tifo quando ti tolgono la passione ti han tolto tutto. Sono molto meglio quelli che trovano ancora la forza di incazzarsi di fronte a questo schifo se paragonati agli altri che han perso persino la voglia di farlo. Nei primi, infatti, c’è ancora fuoco sotto la cenere. Nei secondi la razionalità prende il sopravvento e l’impotenza è un piombo che ti cade addosso.

giovedì 14 maggio 2026

Man on Fire - serie TV (2026)


Si sentiva davvero il bisogno di un remake di Man on Fire? 
Il film di di Tony Scott in fondo è uscito poco più di 20 anni fa ed era anch'esso un remake (di un film italo-francese degli anni 80).
Si sentiva davvero il bisogno poi di farne una serie? Parliamo di una storia molto asciutta, veloce, lineare. Una storia di redenzione e "vendetta", non una spy story con 3000 colpi di scena. I due film infatti erano molto simili nell'impianto. 
E invece....
Man on Fire (la serie) parte dallo stesso spunto dei film, ma poi prende la tangente inerpicandosi su sentieri problematici e privi di mordente, privilegiando l'azione e la sconclusionatezza all'introspezione e alla caratterizzazione che stavano alla base delle due opere a cui si ispira (e al romanzo di A.J. Quinnell). Il problema principale non è che Abdul-Mateen II e Billie Boullet non sono all'altezza di Denzel Washington e Dakota Fanning, quanto piuttosto la scelta di diluire ed annacquare la storia, aggiungendo personaggi e situazioni, col risultato di trasformare il tutto nell'ennesima serie fracassona e piena di esagerazioni. Con buona pace del lato più emotivo ed emozionante, che aveva fatto la fortuna del film con Denzel Washington. 

domenica 10 maggio 2026

Lecce 0-1 Juventus – 36ª Serie A 25/26 – vittoria precoce


Segnare il gol più veloce della storia (12 secondi) per fermarsi ancora prima, col solito buffet di gol divorati da fare invidia al pranzo di un matrimonio pugliese; e poi il solito var dello sport, diretto da una coppia d’assi della cinematografia calcistica moderna. Questo è stato in sintesi Lecce-Juventus col risultato finale che non mette affatto la firma né per la Champions né per la Conference.

domenica 3 maggio 2026

Juventus 1-1 Verona – 35ª Serie A 25/26 – Serie A oddity


Dopo aver visto PSG-Bayern e quest’ennesimo scempio bianconero, la mia posizione non può che rafforzarsi. Lo dico da inizio anno: questo manipolo di sedicenti giocatori di calcio non merita di rappresentare i nostri colori nella Champions del prossimo anno. D’altronde stanno facendo di tutto, non solo per darmi regione, ma per rimanerci, fuori. Fossimo in una Serie A leggermente più seria saremmo già fuori da mesi. Quest’ultimo è il pareggio più imperdonabile della stagione, non solo perché arrivato dopo una lunga sequela di pareggi vomitevoli, ma perché ottenuta contro una neo retrocessa.

lunedì 27 aprile 2026

Milan 0-0 Juventus – 34ª Serie A 25/26 – due taralli in attesa del vino


Si era capito dopo pochi minuti, dove sarebbe andata a parare questa partita. La paura è stata tanta ma la pigrizia di più e quando hai giocatori senza coraggio e personalità questo risultato è quello più scontato che arrivi. Solo un errore difensivo avrebbe cambiato le sorti di un biscotto già infornato. E per certi versi, meglio così.

lunedì 20 aprile 2026

Juventus 2-0 Bologna – 33ª Serie A – il buco del tortellino


Quattro tiri in porta a zero (il buco di un tortellino) ci raccontano sia il come che il perché di questa vittoria. Leggendo il tabellino si capisce quanto facilmente la Juve abbia liquidato il Bologna, ma sono proprio quegli zero tiri in porta subiti che (in senso filosofico) hanno permesso di ottenela. O quantomeno di ottenerla in questo modo. Certo non abbiamo la controprova, ma se Rowe non si fosse divorato quel gol (palo) forse avremmo visto tutt’altro finale. Tradotto: Abbiamo rischiato di prendere l’ennesimo gol al primo tiro in porta, per un errore che porta al contropiede. Cosa sarebbe successo poi? Per fortuna è qualcosa che possiamo fare a meno di discutere.

sabato 18 aprile 2026

Dept Q - serie TV - prima stagione (2025)


A volte lo stile è tutto. O quasi. Di investigatori sul grande e piccolo schermo ne abbiamo visti molti, alcuni di questi decisamente poco simpatici. Ma a volte il protagonista si rivela un personaggio totalmente respingente, di quelli che passano più tempo a prendersela con gli altri che (apparentemente) a svolgere le proprie funzioni. Prendiamo l'ottimo Slow Horses, serie spionistica che ha per protagonista un (simpaticamente) irritante agente dei servizi segreti britannici, interpretato da uno strepitoso Gary Oldman. Dept Q. sembra guardare a quell' ispirazione, non solo per il suo essere assolutamente britannica (ma qui saliamo un po' di più, fino in Scozia) ma anche per le sue premesse. Cambia il genere (non lo spionaggio ma il poliziesco) ma lo spunto di partenza ha molte affinità: dopo un'operazione di polizia finita male, il detective Morck viene messo "in panchina" dal suo superiore (pur consapevole delle sue capacità). Relegato in un ufficio piuttosto spartano (un locale doccia adattato) dovrà occuparsi di vecchi casi irrisolti. Un modo per toglierselo davanti (apparentemente). In realtá Morck è tanto tenace quanto irritante. Scelti degli "aiutanti" poco ortodossi quanto lui (una giovane agente con traumi psicologici e un ex poliziotto siriano dai modi spicci) si appassionerà al caso di una procuratrice scomparsa in circostanze misteriose, Merritt Lingard. Un caso molto più complesso di quanto possa sembrare in apparenza.

domenica 12 aprile 2026

Atalanta 0-1 Juventus – 32ª Serie A 25/26 – Falsa Dea


Una vittoria che neppure noi sappiamo come sia arrivata, caduta dal cielo… come il tiro che ha uccellato Carnesecchi. Arrivato da cross, con Boga che la ciabatta e lei che si ficca comunque in porta. Un gol che sostanzialmente si sono fatti da soli, con la deviazione di faccia di Carnesecchi, che sennò nemmeno il gollonzo sarebbe arrivato. Una vittoria che sempre loro ci hanno permesso di portare a casa, mangiandosi l’impossibile. Perché se aspettano a noi… che comunque ci siamo mangiati la nostra dose quotidiana di gol da matti, pur tirando pochissimo in porta.