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Visualizzazione post con etichetta Supereroi. Mostra tutti i post
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domenica 7 giugno 2026

Spider-Noir - serie TV (2026)


Se qualche anno fa qualcuno vi avesse parlato della nuova serie Marvel su Prime, nella quale Nicolas Cage interpreta l'uomo ragno, vi sareste fatti una sonora risata. Che va bene raccontare delle balle, ma inventarsele almeno più credibili non sarebbe male. Marvel è sinonimo di Disney Plus e Nicolas Cage è...Nicolas Cage.
E invece è proprio così, anche se le cose non stanno esattamente così.
Basti pensare innanzitutto al fatto che Nicolas Cage già qualche anno fa prestò la sua voce al personaggio di Spiderman-Noir presente nella versione animata di Spider-verse. Quindi non è proprio estraneo del tutto al personaggio.
Leggendo il titolo poi vi sarete accorti della "stranezza": la serie si chiama Spider- Noir. Si perchè in questo caso ci troviamo di fronte ad uno Spiderman che non è Spiderman. E' una sua versione alternativa che non è manco la stessa versione alternativa che doppiò Cage nei lungometraggi di cui sopra. Qui è infatti conosciuto semplicemente come "Il Ragno" e non è manco Peter Parker, bensì Ben Reilly. Non è però quel Ben Reilly lì, il clone, il personaggio creato dal recentemente scomparso Gerry Conway. E' proprio un altro personaggio di un altro universo, che ha zero collegamenti con quanto visto nelle varie incarnazioni dell'Uomo Ragno.

venerdì 22 maggio 2026

The boys - serie TV - quinta stagione (2026)


The boys è stata a suo modo (così come il fumetto da cui è stata tratta) una serie rivoluzionaria e spartiacque. Dopo il boom degli anni 2000 e dei primi anni del decennio seguente, sul finire degli anni '10 i film sui supereroi hanno cominciato a sentire il peso della loro vacuità e inconsistenza: giocattoloni spesso vuoti, privi di sostanza, con pretese ed effetti speciali mastodontici ma spesso poverissimi di idee e fatti con lo stampino. I supereroi belli, buoni e giusti hanno smesso di affascinare per la loro umanità, finendo per assomigliare sempre più a bambocci presuntuosi che si picchiavano tra loro, distruggendo intere città, incuranti delle conseguenze (per poi magari preoccuparsi di una singola vittima "più importante"). Non erano quasi più dei veri "eroi", ma semplicemente dei dispensatori di giustizia, spesso discutibile e decisamente personale.
Se Batman "si salvava" perchè aveva sempre avuto in fondo un'anima da antieroe (un pazzo segnato dal lutto che combatteva il crimine senza mai sottrarsi alla sua ambiguità morale) molti altri supereroi di quegli anni avevano pretese ben più nobili, senza però averne davvero le stimmate. Non erano più un ideale ma somigliavano sempre di più a dei fascistelli con tutine aderenti e mantelli sgargianti. Erano diventati spesso più detestabili dei villain che combattevano, perchè anche quando commettevano atti discutibili pretendevano di essere sempre e comunque nel giusto rispetto a loro ed avevano il potere per impedire che qualcuno potesse metterli in discussione. 
Non aiutavano poi di certo le trame di quei film, che li vedevano impegnati in imprese e dialoghi sempre più magniloquenti quanto autocelebrativi e fini a sé stessi. 
Accuse sempre più fondate da un certo punto in poi. Ma in molti ci avevano visto giusto già molto tempo prima. 

venerdì 30 agosto 2024

The Umbrella Academy - quarta stagione (serie TV)


Sta diventando sempre più raro assistere ad una serie TV che arriva alla sua conclusione "naturale". Eh sì, perchè viviamo in un'epoca nella quale vige una sorta di paradosso: hai raccontato tutto quello che volevi raccontare e lo hai fatto con una chiusura soddisfacente? Ti rinnovano la serie. Hai mostrato potenzialità da mettere però a frutto nelle stagioni successive? Te la cancellano. Il risultato è quindi una marea di serie "monche", con una o due stagioni che mostrano un qualcosa che non esisterà mai (quindi di fatto inutili) alle quali se ne aggiunge un'altra marea di serie che si chiudono bene ad un certo punto, ma poi sono composte da altre stagioni inutili, posticce, quando non in grado di annullare del tutto quanto visto in precedenza, distruggendo un prodotto altrimenti di ottimo livello. Altre addirittura vengono "recuperate" per poi andare avanti ed essere cancellate di nuovo dopo una sola stagione in più. E non sempre si tratta di discorsi legati alle semplici visualizzazioni da parte del pubblico. A volte una serie viene cancellata o rinnovata per motivi davvero ben poco comprensibili. Una gran bella confusione insomma, che rischia di disaffezionare il pubblico.
Tra le poche serie che si "chiudono bene" (per ora, ma come detto mai dire mai) possiamo citare sicuramente The Umbrella Academy, tratta dal fumetto omonimo di Gerard Way e Gabriel Bá, serie appartenente al filone "supereroi con super problemi". 

mercoledì 24 luglio 2024

The Boys - quarta stagione (2024)


Poche serie TV hanno "osato" quanto The Boys nel corso delle sue 4 stagioni. Si può dire che ha subito un'evoluzione simile a quella di GTA in ambito videoludico. Una prima stagione irriverente, divertente, ma anche abbastanza profonda alla quale ne sono seguite via via altre sempre più "eccessive", violente, in una vera e propria escalation di follia senza freni. Ci si chiede fino a che punto si possa alzare l'asticella senza ripetersi. E' questa l'accusa di alcuni detrattori della serie: ok l'esagerazione e le scene ad effetto, ma la trama gira e rigira è sempre la stessa. O no? Non esattamente. O meglio, in parte è vero che il leit motivo è più o meno lo stesso (bisogna sconfiggere Patriota. Come fare? Si cerca un metodo che puntualmente si rivela infruttuoso e si riparte da capo) ma cambiano sia le dinamiche all'interno dei due gruppi (i Boys e i Super) che l'oggetto della "parodia".


"Tutti mi odiano,  manco fossi la Ferragni"


E' difficile restare freschi e originali dopo 3/4/ stagioni e lo è per tutti. Lo è a maggior ragione per un telefilm che si prefigge di dissacrare la societá nella quale viviamo. Un po' perchè l'esagerazione, se reiterata troppo a lungo,  finisce per diventare la regola, un po' perchè col passare del tempo ti accorgi che The Boys non è poi distantissimo dalla realtá. Quella che in origine era una parodia molto sopra le righe, fatta di momenti esagerati ed estremizzati, a ben vedere per la gran parte del tempo è semplicemente diventata lo specchio di quello a cui assistiamo quotidianamente e l'immagine neanche troppo estremizzata dell'America attuale, più nello specifico. I riferimenti a Qanon, gli assurdi complotti su vaccini/immigrazione/aborto, le estremizzazioni delle posizioni politiche, le campagne elettorali costruite sul ricatto o sulla menzogna, gli spettatori pecoroni, gli elettori convinti grazie a campagne di marketing tanto prevedibili quanto efficaci ecc. non sono invenzioni. Ci si ride a volte su, amaramente, consapevoli che dopo aver spento la TV accendendo un tg qualunque assisteremo alla stessa roba, solo filtrata ed edulcorata dietro un finto perbenismo. Non era nemmeno finita la serie (che affronta nello specifico questioni di complotti e attentati legati alla campagna elettorale) che giá il mondo era impegnato a discutere del vero attentato a Donald Trump. Dove finisce la "fantasia" e comincia la realtà?

The Boys quindi non è meno efficace per problematiche interne alla serie stessa ma per fattori esterni: il mondo là fuori. Non fallisce il suo intento, cambia solo i suoi connotati. Non è più una distopia assurda e folle ma una rappresentazione senza filtri degli eccessi e delle derive angoscianti di un mondo senza più regole e morale. 
E' un po', in piccolo, la stessa cosa che è accaduta ad una serie come Black Mirror dopo le sue primissime stagioni. Era impossibile superare una realtà che era andata già oltre. 


"Pecore volanti assassine? Ce le abbiamo"


Passando invece alla trama che riguarda i personaggi nello specifico, in questa stagione assistiamo alla tanto rimandata "conversione" di A-Train. Un personaggio che nel corso delle puntate è cresciuto sempre più più, sempre alla ricerca di una redenzione, rimandata costantemente. E' consapevole che il mondo è arrivato ad un punto di non ritorno ed occorre fare scelte drastiche e difficili. Lo sa bene Billy, costantemente diviso tra la sua parte più "umana" e quella più spietata, pompata a dismisura da un tumore al cervello che gli lascia pochi mesi di vita e un mutamento fisico che lo sta rendendo sempre più simile a quei Super che tanto dice di odiare. 
Il resto dei personaggi sembra viaggiare col pilota automatico, reiterando in buona sostanza le stesse dinamiche delle stagioni passate. Ed è in questo forse che è possibile muovere una critica ad una serie che finisce per essere particolarissima e riconoscibilissima ma probabilmente un po' sempre uguale a se stessa. La spietatezza e la follia di Patriota ad esempio sono un Must ineludibile ma è difficile trovare nuovi spunti oltre questi. E' un po' la ragione per la quale è molto difficile scrivere la trama di un fumetto o un film su Superman. Sei l'uomo più forte al mondo, puoi fare tutto, uccidere tutti, piegare al tuo volere intere nazioni. Come possono avere successo i tuoi avversari? Mettiamoci che in questo caso i suoi avversari sono una banda scalcagnata e male in arnese...
Interessante comunque l'inserimento di Sister Sage, anche se dalla "donna più intelligente del mondo" ci si aspetta qualcosa di più complesso a livello di complotti. 
In generale comunque la caratterizzazione dei personaggi resta sempre su livelli eccellenti, così come il tasso di scene WTF che, al netto della mancanza di freschezza di cui si parlava, restano sempre divertenti o disgustose, a seconda dei casi e dello spettatore. E questo è un aspetto distintivo della serie che si ama o si odia. 


"Non preoccuparti, è tutta scena, sono effetti speciali, quell'uomo a terra senza testa in realtà ha nascosto la testa nel taschin...nella valig..., no in realtá è nato giá così"


Il finale di stagione sembra in ogni caso segnare un punto di svolta, come detto, una di quelle situazioni dalle quali sembra non si potrà tornare indietro. D'altronde, se (come sembra) la prossima sará l'ultima stagione della serie é una cosa abbastanza naturale. Vedremo se la conclusione rispetterà le (ottime) premesse. 

PRO
- Consueta dose di follia e scene WTF
- Alcuni personaggi arrivano ad un punto di svolta decisivo
- Il finale di stagione

CONTRO

- Una certa ripetitività a livello concettuale 
- Alcuni personaggi viaggiano col pilota automatico e si limitano a fare ciò che ci si aspetta che facciano e poco altro
- Il personaggio di Sister Sage, visto il suo potere, poteva essere sfruttato meglio

Voto 8

martedì 5 marzo 2024

Gen V - prima stagione (2023)


Prendete una serie TV folle e geniale come The Boys, cambiatene l'ambientazione (dall'intera New York ad una scuola per supereroi) e avrete in estrema sintesi Gen V. Per semplificare ulteriormente il concetto: cosa può venir fuori se mescolate gli X-Men con Animali House? Un concentrato di assurdità supereroistiche a tema scolastico. In buona sostanza Gen V si prefigge lo scopo di ampliare il mondo di The Boys regalandoci una prospettiva diversa e distante (che alla fine, come vedremo, distante non è più di tanto) dalle classiche macchinazioni della Vought e di Patriota. Ci riesce? Si. Anche se a tratti si sente la mancanza delle figure forti e carismatiche presenti nella serie originale.

sabato 25 novembre 2023

Hawkeye - serie TV (2021)


Recensendo Andor avevamo sottolineato come fosse una serie diversa dai classici standard di Star Wars, un ottimo modo per avvicinarsi a quell'universo pur conoscendo poco tutta la saga. Si potrebbe pensare allora di fare la stessa cosa con una serie della Marvel. L'operazione qui però risulta leggermente più complicata (quasi tutto è consequenziale), ma non impossibile. Prendiamo ad esempio Hawkeye. Tra tanti personaggi ingombranti degli Avengers probabilmente Occhio di Falco è tra i meno celebrati e considerati. Uno che sta nelle retrovie, che tendi a dimenticare. Eppure almeno nei fumetti qualche exploit lo ha avuto (prendiamo ad esempio l'ottimo ciclo di fumetti raccolti sotto il titolo di "Vita Normale"). A livello cinematografico/telefilmico invece calma piatta. Almeno fino al'omonima Hawkeye appunto, serie TV targata fine 2021.

mercoledì 28 giugno 2023

The Flash di Andy Muschietti (2023) - L'album di figurine della DC Comics


Se ne è parlato per mesi quasi solo per i problemi e le bizze varie di Ezra Miller, poi esce finalmente al cinema e si parla quasi solo del fatto che ha floppato al botteghino (come il 90% dei film ormai, sai che novità). Ma The Flash, il film (si perchè sarebbe un film e si dovrebbe parlare maggiormente di quello, piuttosto che del contorno), com'è? Di che parla? È una origin story? Chi è il villain? Ci sono gli altri della Justice League? Sì.
Sì cosa? Sì, tutto, c'è tutto. Ad ogni domanda la risposta è sì. Ma come ha fatto Andy Muschietti a farci stare tutto insieme? Beh, più o meno con lo scotch. Il tutto tiene, grossomodo, ma si vede che regge giusto giusto il tempo del film.

La base della trama è che c'è sta cosa del multiverso e allora, se viaggi indietro nel tempo, causi tanti "1985 alternativi". Avete presente Ritorno al Futuro, quello con Michael J. Fox? Potreste finire in un mondo nel quale in Ritorno Al Futuro al suo posto c'è Eric Stoltz, come doveva essere in origine. Peccato che ci avevano pensato giá anni fa gli autori di Fringe (entrambe le cose: multiverso e Ritorno al futuro alternativo con Stoltz). Fa niente, qua però c'è Michael Keaton che fa Batman. Eh?

domenica 10 luglio 2022

The Boys - terza stagione - serie TV (2022)


Violenta, irriverente, folle, esagerata, scorretta...Di parole per definire una serie come The Boys potremmo usarne tante. Perché di telefilm così in televisione ce ne sono davvero pochi. Pochi altri prodotti hanno provato così tanto a sfidare  e osare, tanto che Amazon Prime video ha temuto a lungo si potesse andare un po' troppo oltre e qualche preoccupazione ce l'aveva. 
The Boys infatti non solo non è la classica serie sui supereroi, ma è quasi una specie di sua nemesi. Dopo averla vista non avrete più la stessa opinione degli uomini e le donne con i superpoteri. E qui non si tratta di simpatici scavezzacollo o indolenti menefreghisti come quelli della Umbrella Academy, qui buona parte dei supereroi sono dei folli totali, dei terroristi fatti e finiti, gente che dietro una facciata da "buono" o da "salvatore" da dare in pasto alla TV (la parte più comica della serie riguarda le loro imprese sullo schermo, nei film o nelle pubblicità, che cozza però totalmente con la loro vera personalità) nasconde spesso una mente disturbata o violenta. Insomma in The Boys sono proprio i supereroi i veri cattivi, la vera minaccia, tanto che potremmo parlare (a parte alcune eccezioni) di SuperAntieroi.
L'esempio principe di questa versione distorta e malata dei personaggi simil Marvel è data da Patriota, il leader dei 7 (i supereroi d'élite, i più importanti del mondo), che in pratica è una specie di Captain America fascista, malato di mente e irascibile, oltre che pieno di problemi e fissazioni che hanno a che fare con la sua infanzia.

giovedì 30 giugno 2022

The Umbrella Academy - terza stagione - serie TV (2022)


Per anni i film e le serie sui supereroi hanno monopolizzato le nostre sale e i nostri schermi, grazie soprattutto alle opere tratte dai fumetti della Marvel. Ad un certo punto si è arrivati ad un punto di saturazione che ha fatto desistere molti, molti altri invece sono rimasti fedeli al genere ma si sono buttati su qualcosa che variasse la formula in modo radicale, che raccontasse quel mondo in un modo totalmente diverso. E' qui che si inseriscono serie TV di grande successo come The Boys, che prendono il classico immaginario supereroistico e lo rivoltano come un calzino, con un opera dissacratoria estrema e altamente divisiva. I supereroi non sono degli esseri divini, ma semplici uomini dotati di poteri, per quale motivo quindi dovrebbero essere buoni e altruisti e non invece degli stronzi? Questo è il concetto.
In un certo senso è anche un po' quello che prova a fare The Umbrella Academy, con intenti meno eccessivi ed estremi ma l'obiettivo è comunque quello di dissacrare quando non di parodizzare direttamente il mito del supereroe. Chi lo dice che i poteri debbano essere per forza tutti fighi o utili, per quale motivo non si possono assumere dei poteri irritanti o quasi irrilevanti (almeno in apparenza)?

venerdì 11 marzo 2022

The Batman - il rinnovamento dell'uomo pipistrello


Negli ultimi anni DC e Warner di tiri fuori dal bersaglio ne hanno fatti un po' troppi. Sempre indecisi sulla strada da percorrere, non sapendo bene in che direzione far andare i suoi personaggi. Per un po' hanno provato a rendere troppo seriosi e dark personaggi che in quel momento erano percepiti in maniera diversa (si, proprio Superman) poi si sono impelagati in un una battaglia con la Marvel sul suo stesso campo (il primo Wonder Woman ad esempio) che non poteva che essere perdente: non solo come mezzi impiegati (per forza di cose inferiori, ma di quelli chi se ne frega se di succo ce n'è) ma anche come filosofia. E beh, li non potevano che incartarsi. Perché i film Marvel sono i film Marvel, nel bene e nel male. Pure cercare uno strano ibrido che strizza l'occhio un po' a tutti (Justice League) se di per sé non è un'idea malvagia (nelle intenzioni e nel risultato) non fu esattamente una scelta impressa nella memoria di tutti. Come fare allora? Andare sul sicuro, ritornare alle proprie origini, partire da ciò che alcuni personaggi sono e su quella base operare un "rinnovamento"

domenica 10 ottobre 2021

Invincible - serie TV (2021)


Invincible non é la solita serie sui supereroi. Superficialmente lo é: non é difficile infatti in prima battuta notare la gigantesca mole di citazioni e le somiglianze con i vari X-men (I giovani supereroi e il loro mentore) , Batman (Darkwing sembra una versione pezzotta del pipistrellone e il protagonista fa di cognome Grayson, avete presente? Si, come Robin) Spiderman (le problematiche adolescenziali da supereroe), e soprattutto Superman (il protagonista é figlio di supereroe giunto da un altro pianeta che si é innamorato di una terrestre e ha deciso di rimanervici). Insomma piú citazionista di cosí...

Premesse tutt'altro che originali e la prima puntata non fa moltissimo per cambiare questa sensazione. Combattimenti in volo, esplosioni, frasi ad effetto, qualche battuta da film Marvel...tutti i cliché del caso e anche di piú.
Anche lo stile visivo vintage dei disegni fa tanto serie animata anni '80/90 (ricordate i cartoni dei Ghostbusters, o la serie sugli X-men, quelle cose lí insomma). Chissà quanto volutamente citazionistica però in questo caso.
Eppure non dovrebbe esserci Robert Kirkman (The Walking Dead) in cabina di regia? Tutto qua?

giovedì 6 maggio 2021

WandaVision - serie TV (2021)


Stufi della monotonia e della ripetitività degli stilemi Marvel? Non sopportate piú il clima da "catena di montaggio" dei film supereroistici? Siete in cerca di qualcosa di non convenzionale? Wandavision é quello che fa per voi. Una sola dose di WandaVision vi farà dimenticare la sonnolenza e il motion sickness dovuto ai supereroi del piccolo e grande schermo (leggere attentamente le avvertenze prima dell'uso)

martedì 20 agosto 2019

The Umbrella Academy - prima stagione (2019)

E' sempre complicato trasporre un fumetto nel formato televisivo, lo è perchè fondamentalmente i due (pur avendo tante cose in comune) hanno tratti distintivi marcatamente caratteristici. Un fumetto non è un romanzo (che lascia tutto all'immaginazione e all'interpretazione del lettore) ma ha ugualmente la peculiarità di adattarsi al lettore, che sceglie i tempi e i modi col quale le vicende devono scorrere, magari soffermandosi più a lungo su dettagli, frasi, immagini che colgono la sua attenzione. Eppure allo stesso tempo un fumetto ha ritmi molto più veloci di quelli di un prodotto televisivo, condensando spesso nell'arco di una sola tavola più sequenze. Più che naturale insomma che (così come per i libri) i fan di un fumetto si approccino con attesa, ma anche con tanto timore, ad un adattamento per il piccolo (o piccolissimo, dipende dove lo vedete) schermo.
Io taglio subito la testa al toro: mi sono approcciato alla serie tv non sapendo assolutamente nulla del fumetto, quindi mi limito a giudicare la prima.
Umbrella Academy è un telefilm affascinante e con diverse particolarità sfiziose, tuttavia guardandolo non ho mai smesso di avere la strana senzazione che gli mancasse qualcosa, e non è solo la natura "introduttiva" da prima stagione. Quella classica serie che doveva e poteva osare di più insomma, ma si "contiene" proprio sul più bello.

giovedì 1 agosto 2019

Gotham - quinta e ultima stagione (2019)

In fondo l'idea di partenza non era affatto malvagia. Invece della solita storia sulle origini del supereroe, Gotham avrebbe voluto essere la storia di una città, la città del crimine per eccellenza. Da quale background e sottostrato sociale e culturale sono nati i personaggi (buoni e cattivi che la popolano)? Perchè ha cominciato a popolarsi di figure bizzarre? Cosa ha portato alla nascita dei villain che conosciamo e quindi (in seguito) alla nascita di Batman? Gli ingredienti per un originale noir supereroistico c'erano tutti insomma. Il problema era uno e uno solo: Bruce Wayne. Perchè, è vero, Batman nelle intenzioni degli autori non c'è, ma il megamiliardario dalla doppia vita si: è piccolo, ingenuo, irrilevante (almeno in origine) ma c'è. Tutti, volente o nolente, prima o poi quella domandina cominceranno a porsela  ("Quando diventerà Batman?) ed è allora che non saprai come cavolo fare per sfuggire a quella semplice domandina e finirai inevitabilmente in un vicolo cieco.


mercoledì 22 agosto 2018

Legion - Stagione 2 [Serie TV 2018]

La prima stagione di Legion stupì un po' tutti (in positivo) perchè si rivelò quanto di meno marveliano ci potesse essere per una serie tv tratta dai fumetti Marvel, almeno rispetto alla concezione che ne ha il pubblico di solito. Virtuosismi visivi alla David Lynch, "videoclippismi", citazionismo e amore per il cinema e le serie tv del passato, un universo affascinante ed oscuro ed un protagonista tutto da scoprire. Certo a tratti ci si faceva prendere un po' la mano ma ci trovavamo di fronte ad un prodotto che per certi versi risultava originale e innovativo per il panorama televisivo. La seconda serie quindi non poteva che rincarare la dose accentuando i suoi tratti distintivi, in positivo e in negativo, regalando nuove "visioni" e scene memorabili ma anche perdendo una certa freschezza e sacrificando ulteriormente la trama e lo sviluppo sull'altare del virtuosismo visivo. In questa seconda "uscita" insomma Legion è ancora più "ostico" per certi versi, appagherà chi voleva più contorsionismi registici e meno chi invece cercava un quadro più completo dei protagonisti ed un intreccio più interessante.

mercoledì 15 agosto 2018

Gotham - quarta stagione [Serie Tv 2017-18]

Bruno Heller è un maestro nel deludere le aspettative. Lo abbiamo già scritto e lo riscriviamo ancora, siamo costretti: il modo col quale ha gestito la questione John Il Rosso in The Mentalist grida ancora vendetta a distanza di anni. E per questo, perchè conosciamo i nostri polli che stavolta non avevamo abboccato, con Gotham sapevamo già cosa aspettarci. Ahi voglia a dire "la serie non parlerà di Batman ma solo della città e del suo campionario di personaggi grotteschi", perchè volente o nolente Gotham parla delle origini di Batman e lui lo sa: da anni ci regala contentini, ci preannuncia l'arrivo del "cavaliere oscuro", un simbolo di qua, una frase di là. La scorsa stagione si chiudeva in modo da non lasciar dubbi: sarà la stagione di Batman e così sembrava dopo aver visto le prime puntate di questa quarta stagione ma poi...si ritorna come ogni anno alle solite scaramucce senza fine, i soliti voltafaccia, i colpi di scena scontati. E Batman? Ce ne ricordiamo solo nel finale, nel quale col solito cliffhangerone ci viene preannunciata di nuovo la nascita del pipistrellaccio. La prossima sarà però l'ultima stagione e (sebbene la serie riesca comunque a restare su livelli discreti) il colpo di coda (o d'ala) serve assolutamente per non lasciare la serie nel solito limbo del "piede in due scarpe" e poi francamente tornare a ripetere le stesse cose ad ogni stagione comincia a stufarci. Lo studente è bravo ma non si applica insomma, Gotham ha tutto per far bene e a tratti lo fa ma spesso preferisce il "voltafaccismo" classico delle serie "da battaglia", quelle che non vogliono sforzarsi più di tanto di andare oltre il compitino.

lunedì 21 agosto 2017

The Defenders - Stagione 1 [Serie TV 2017]

E alla fine il tanto atteso crossover arrivò. Dal 18 agosto è infatti disponibile su Netflix la serie televisiva che riunisce i 4 supereroi televisivi Marvel (Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist) tutti assieme per combattere il crimine. Uno si aspetterebbe che questo The Defenders sia un po' la somma di tutte 4 le singole serie televisive, un Frankenstein iperpomposo da 30 e più puntate, con una trama che riprende tutti i filoni visti in precedenza e mette in mostra il triplo degli effetti speciali. Beh, non è così, The Defenders è piuttosto ordinaria e meno ambiziosa di quanto ci si aspetterebbe, a cominciare dal numero di puntate (8, contro le 13 delle singole serie) e da una trama confusa e piuttosto esile, per finire con un budget a disposizione non così astronomico. Un fiasco? No, piuttosto una serie canonica, che intrattiene, ma ci si aspettava di più.

venerdì 11 agosto 2017

Legion - Stagione 1 [Serie TV 2017]

Legion è l'ennesimo telefilm basato su un personaggio della Marvel ma, diversamente da come si potrebbe aspettare chi non ci si è mai imbattuto, non c'entra nulla con i vari Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist (o l'Iron Fist che sennò poi magari si offende)... 
Non solo è lontanissimo dallo standard preconfezionato di quel tipo di telefilm (e infatti non è manco una creatura di Netflix oltre a non appartenere al Marvel Cinematic Universe) ma sta agli antipodi proprio come stile. Prendete un po' di David Lynch, aggiungeteci un po' di Fargo (il suo creatore è Noah Hawley e in alcuni frangenti si vede, tipo l'ultima puntata), Pushing Daisies, Inception (la terza puntata e una semi-citazione), mescolate con un po' di salsa Marvel e...sarete comunque abbastanza lontani da ciò che è Legion in realtà.
Quindi si, di fatto pur essendo una serie "di supereroi" non appartiene allo stesso ambito cinematografico/telefilmico di questi ultimi, non è  un semplice action con riflessioni sulla natura umana ma e' un minestrone di generi, un telefilm pieno di contaminazioni che si fondono e si scontrano: horror, thriller, action, psicologico...

martedì 18 luglio 2017

Gotham - terza stagione [Serie Tv 2016-17]

Bruno Heller non è mai stato uno di cui fidarsi particolarmente. Già dai tempi di The Mentalist si giocò malissimo la carta "John il Rosso" rilasciando dichiarazioni che poi venivano smentite totalmente nel telefilm tanto da arrivare poi ad una sorta di giochino "è lui o non è lui?" che finì con lo scontentare tutti i fan una volta rivelata l'identità del killer.
Quando si trattò di pubblicizzare Gotham disse che la serie non era basata su Batman ma sulla città e quello che gli gravita intorno. Una serie su una città? Che è, un documentario? Ovviamente Gotham non è una città come tutte le altre, è il prototipo della città corrotta e marcia, luogo di nascita di alcuni tra i principali villain dei fumetti (nonchè nemici del pipistrellaccio). 
Se la prima stagione quindi si concentrava effettivamente più sulla città e la seconda invece introduceva praticamente tutti i villain, questa terza ripesca quelli persi per strada (alcuni potevate lasciarli pure stare in pace) e conduce Bruce Wayne verso la sua maturazione e il suo cambiamento definitivo.

venerdì 9 dicembre 2016

Luke Cage - Prima stagione [Serie Tv 2016]

Dopo le atmosfere dark di Daredevil e quelle jazzate di Jessica Jones, con la terza creatura Marvel firmata Netflix (Luke Cage) ci ritroviamo in atmosfere tipicamente black. 
Luke Cage è infatti un supereroe di colore che giorno dopo giorno deve scontrarsi con la criminalità di Harlem, tra traffici d'armi, di droga e giovani dal futuro incerto. Lui però non è un uomo come tanti, ma è dotato di una forza sovraumana ed è "a prova di proiettile".

Essendo il terzo supereroe del progetto "The Defenders" purtroppo si notano alcune ripetizioni ed alcune stonature che saltano subito all'occhio. Se infatti Daredevil partiva lentissimo ma era affasciante nel suo raccontarci la nascita del diavolo di Hell's Kitchen (e che comunque beneficiava dell'"effetto novità") e Jessica Jones partiva già in quarta e senza preamboli (è già una supereroina fin dalla prima puntata, si evolve ma di fatto è già consapevole di quello che può fare e del suo nemico), Luke Cage è una via di mezzo. Non è un personaggio che conosciamo per la prima volta (in JJ era tra i protagonisti principali) ed è già un "supereroe" fin dal primo episodio eppure...