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sabato 9 agosto 2025

The Sandman - serie TV - seconda stagione (2025)

Due stagioni. Questo è il massimo che Netflix è riuscita a tirare fuori dalla saga di Sandman, una delle serie a fumetti più famose e celebrate di tutti i tempi. Poche? Oggettivamente si, se pensiamo che comunque il riscontro di pubblico è stato più che positivo (e sappiamo quanto i servizi streaming ormai badino quasi solamente agli "ascolti", paradossalmente più della TV generaliste). Se però pensiamo alle difficoltà produttive, strutturali e provenienti dall'esterno che la serie ha dovuto affrontare si può dire che due stagioni suonano quasi come un mezzo miracolo. 

venerdì 26 agosto 2022

The Sandman - prima stagione (2022)


Infinite dreams, I can't deny them

Infinity is hard to comprehend

I couldn't hear those screams

Even in my wildest dreams

(Iron Maiden - Infinite Dreams)

Ce ne è voluto di tempo. Ad un certo punto sembrava davvero non fosse possibile trasporre Sandman sul piccolo schermo. Il fumetto di Neil Gaiman (sul personaggio della DC comics) infatti risale alla fine degli anni '80 e nel corso degli anni ha saputo trovare un seguito tra pubblico e critica tale da renderlo tra i fumetti più importanti e celebrati di sempre (lo stesso Stephen King ne è sempre stato un fan). Parliamo infatti di un'opera magniloquente e complessa, che mescola con disinvoltura filosofia, fantasy, misticismo, horror. Si può dire che è tra quei pochissimi fumetti che sono riusciti a superare la barriera dello scetticismo da parte della letteratura (sempre molto snob e restia a considerarli qualcosa di serio) e ad entrare a fare parte di essa. Non la semplice storia di un supereroe o una graphic novel che racconta le evoluzioni di un personaggio ma un insieme di racconti, spunti, riflessioni aventi per protagonisti gli "Eterni" e in particolare uno di questi: Sogno (o Morfeo), il re dei sogni appunto. Sogno costituisce il collante di una serie di storie che hanno per protagonisti umani e personaggi della mitologia, religione, letteratura, spesso tragiche o comunque poche volte dotate di un lieto fine.

Sandman insomma è sempre stato molto più di un semplice fumetto di culto, per molti fumettisti è una specie di vera e propria Bibbia, non stupisce quindi che ci sia stato per tanto tempo il timore di confrontarcisi e provare a portarla ad un tipo di pubblico che magari non ha mai letto un fumetto (oltre che agli esigentissimi fan pronti a distruggerne ogni minima variazione o libera interpretazione). Poi però ecco improvvisamente la leva: Netflix, David S. Goyer e lo stesso Neil Gaiman (nel ruolo di produttore esecutivo) ci consegnano il tanto atteso adattamento in questo 2022. Buco nell'acqua? Capolavoro? Nessuna delle due cose, ma siamo molto più dalle parti della seconda.

domenica 2 gennaio 2022

Strappare Lungo i Bordi - serie TV (2021)


Leggendo alcune delle critiche (poche) piovute sulla serie Netflix di (e su) Zerocalcare ti accorgi di quanto possa essere distante il mondo che dipinge nei suoi fumetti Michele Rech (questo il suo vero nome) da certi ambienti. Perchè se ti concentri solo sul fatto che tutto sia sempre recitato in dialetto romano o sulla presunta "depressivitá" della sua comicitá, vuol dire che non fai parte proprio di quel microcosmo e lo hai beccato solo di sfuggita. Ti limiti ad analizzare insomma il contorno, a guardare i bordi, squadrati e pieni di increspature, non riuscendo mai a vedere il disegno per quello che è, ad entrarci in contatto. Differenza di etá, di ambienti culturali, di modi di intendere la vita, o semplici pregiudizi. Magari si tratta di gente che ha costruito la sua figura con l'accetta, senza bisogno di cercare di strappare lungo i bordi, senza nemmeno farci caso a quei bordi. Peccato che l'arte di Zerocalcare si fondi invece proprio su una tragicomica analisi e decostruzione di una specifica generazione e cultura (più che altro nerd). O insomma ne fai parte (o quantomeno riesci anche solo un minimo ad identificartici) o ne sei del tutto tagliato fuori. E' insomma, come si dice, un vero e proprio specchio di quella generazione.

domenica 15 novembre 2020

Utopia - prima stagione (2020)



Viviamo in quella che é probabilmente l'epoca piú fortunata per i complottisti. Se anni fa (anche se di complotti ne fiorivano pure allora erano forse meglio costruiti e con un loro senso tutto sommato) coloro che se ne uscivano con "teorie" che non stavano in cielo né in terra venivano relegati piú o meno ai classici scemi del villaggio, l'avvento di internet ha dato la possibilità a determinate "community" di fiorire e proliferare. Non importa quanto sia ridicolo o illogico quello che dici, se trovi persone che condividono il tuo pensiero puoi ambire a creare un movimento e costruirti magari dei follower fedeli disposti a credere a tutto quello che dici e a pendere dalle tue labbra (spesso sul web mi sono imbattuto in persone che seguono ciecamente la visione assurda di youtuber discutibilissimi piuttosto che credere ai fatti e ai dati ufficiali, ne piú ne meno di quanto fanno i seguaci di una setta). Ecco allora nascere sciachimisti, terrapiattisti, I Qanon, no Vax, e chi piú ne ha piú ne metta, ognuno con gradi di credibilità e pericolosità diversi. 
Ma se uno di questi avesse ragione? Fantascienza? Beh, cosa c'é di meglio di un film o di un telefilm per immaginare l'impossibile? Se ad esempio un fumetto contenesse messaggi segreti, in codice e ben nascosti,  che permettono di prevedere il futuro? E' quello che ci lascia immaginare Utopia, remake americano dell'omonima serie britannica. 

giovedì 1 agosto 2019

Gotham - quinta e ultima stagione (2019)

In fondo l'idea di partenza non era affatto malvagia. Invece della solita storia sulle origini del supereroe, Gotham avrebbe voluto essere la storia di una città, la città del crimine per eccellenza. Da quale background e sottostrato sociale e culturale sono nati i personaggi (buoni e cattivi che la popolano)? Perchè ha cominciato a popolarsi di figure bizzarre? Cosa ha portato alla nascita dei villain che conosciamo e quindi (in seguito) alla nascita di Batman? Gli ingredienti per un originale noir supereroistico c'erano tutti insomma. Il problema era uno e uno solo: Bruce Wayne. Perchè, è vero, Batman nelle intenzioni degli autori non c'è, ma il megamiliardario dalla doppia vita si: è piccolo, ingenuo, irrilevante (almeno in origine) ma c'è. Tutti, volente o nolente, prima o poi quella domandina cominceranno a porsela  ("Quando diventerà Batman?) ed è allora che non saprai come cavolo fare per sfuggire a quella semplice domandina e finirai inevitabilmente in un vicolo cieco.