Ogni passo percorso da Nolan ha portato a questo. In ogni suo film c’è un Ulisse, con nomi diversi, che scappa dai propri errori e vuole tornare a casa. In fondo, errare in latino significa letteralmente vagare senza una meta e solo successivamente ha assunto anche l’accezione figurata di abbandono della retta via. E se errare human est, Nolan ha scelto di perseverare su questo tema.
Da Leonard Shelby che viaggia a ritroso alla riconquista della memoria perduta a Dominic Cobb che fugge dai propri sogni per approdare alle asciutte terre della veglia. Dall'odissea spaziale di Cooper al Cavallo di Troia che Oppenheimer "dona" all'umanità; contro l'umanità stessa. In tutti questi uomini c'è Ulisse, così eroico e così errante; in entrambe le accezioni della parola.
