domenica 30 agosto 2026

Juventus 2-0 Parma – 2ª Serie A 26/27 – la fiera bianconera


A pochi giorni dalla chiusura del mercato, lo spogliatoio Juve è pieno di valigie lasciate in giro. Molti ci inciampano, altri le dribblano, forse nella speranza di restare; o comunque di farsi belli per nuove spasimanti. Juve-Parma è parsa la fiera dei rinnegati. Col cartello occasione appeso al collo di molti, in giro per il campo dello Stadium come auto usate, lavate e tirate a lucido per la vendita. Alla fine, a deciderla sono stati quelli, che tra questi, sono rimasti esclusi dalla formazione titolare. Mentre David fa l'ennesimo pieno di fischi.

Gonzalez e Koop la risolvono (forse imbeccati dal mister) capendo una cosa essenziale, che non riesce a entrare nella testa degli altri: “devi da tirare in portaaa!” (per dirlo alla romana). Anche da lontano. La squadra continuava invece a intestardirsi con cross infruttiferi e il Parma difendeva col pilota automatico. 

Usando la frase più vecchia della retorica calcistica, diremmo che Nico è quello che ci ha creduto di più. Di sicuro è quello che ci ha provato di più, mettendo nel mirino la porta e non il secondo anello dello Stadium. Koop lo imita, sfruttando un assist e la precedente papera difensiva del Parma. In precedenza l’unico che ci aveva provato era stato Conceiçao nel primo tempo, ma con meno assistenza da parte del palo. 

Sta di fatto che tutto sembra una prosecuzione della scorsa stagione. La Juve soffre estremamente le squadre che si barricano e l'unica sua bravura (finora) è stata quella di aver saputo sfruttare le indecisioni difensive avversarie, perché spesso soli davanti alla porta i nostri attaccanti fanno scorpacciata di gol. Non volendo sparare solo sulla croce rossa canadese, verrebbe da dare ragione al primo Spalletti su Kolo Muani. Il primo Spalletti, quello pre-revisione, forse imposta dalla società. Il francese resta un caso, speriamo risolvibile, ma lo resta.

La mollezza difensiva non manca e spesso ci facciamo soffiare il pallone dai piedi. Meno male che, quanto meno, in porta torniamo ad avere un portiere, anche se bastava poco a sostituire Di Gregorio. Superate le due provinciali ora il test si fa più serio.

Per fortuna l’ennesimo mercato in corsa di inizio campionato sta per giungere al termine ma mai come in questa stagione questa Juventus avrebbe avuto bisogno di più tempo. La sensazione è che finirà come quelle serie tv, piene di misteri; e che questa dirigenza (con tutta la buona volontà che gli si può riconoscere) non riuscirà a risolverli tutti, ma si limiterà solo ad alcuni. Speriamo i più possibili.

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