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lunedì 12 ottobre 2026

Cagliari 1-1 Juventus – Serie A 6ª 26/27 – bla bla a Cagliari


Questa Juve assomiglia sempre più al suo allenatore. Nel senso che è tutta fuffa e filosofia ma zero fatti. Perde o pareggia, ma lo fa con stile (il suo). 70% di possesso palla, 21 tiri (10 in porta) narrano la storia della più assoluta inconcludenza calcistica. Proprio come le chiacchiere di Spalletti. Uno capace di farsi espellere a fine partita, in protesta contro perdite di tempo e provocazioni del Cagliari, che poi va ai microfoni ad elogiare Mina, non la cantante, ma il re dei provocatori antisportivi della Serie A. Sarà per questo che ha preso Lucumi (suo vice) e l’ha trasformato in Gandhi?

domenica 11 ottobre 2026

Silo - terza stagione - sere TV (2026)


La terza stagione di Silo si può definire la stagione delle rivelazioni. Dopo due cicli di puntate molto claustrofobiche e dalle atmosfere opprimenti, la serie qui decide di "aprirsi". Letteralmente. Lo fa sia a livello di contenuti che dal punto di vista delle ambientazioni. E' qui infatti che l'opera tratta dalla trilogia scritta da Hugh Howley sceglie di svelare pian piano le sue carte. Lo fa con un metodo consolidato, che sulle prime avvicina il telefilm pericolosamente alle atmosfere di Fallout (e già prima c'erano diversi punti di contatto): il flashback. Se infatti la situazione all'interno del Silo 18, dopo gli eventi della passata stagione, sembra aver subito una specie di reset (Juliet è il nuovo sindaco, ma ha stranamente perso a memoria), è dall'esterno che giungono le sorprese a livello di trama. Non ci viene più, infatti, mostrato solo quel luogo deserto e inospitale che abbiamo già visto (anche se per brevissimi periodi) nelle puntate precedenti ma l'esterno dei giorni nostri, un mondo ancora lontano (apparentemente) dalla situazione distopica che conosciamo. Come si è arrivati all'Apocalisse? Quando? Chi è il colpevole? Tutte domande che otterranno (sorprendentemente) più o meno delle risposte. Non mi paragonate pure Silo a Lost quindi, per favore.