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domenica 25 ottobre 2026

Lecce 0-2 Juventus – 8ª Serie A 26/27 – Andamento lento



La Juve deve ringraziare di aver incontrato questo Lecce, e non un Sassuolo qualsiasi, poiché a dispetto delle lodi di Pardo & co. i salentini di Di Francesco non han saputo approfittare dell’ennesima partita giocata un solo tempo dalla Juve. Dopo un primo tempo discreto, in cui alle deficienze degli attaccanti devono mettere una pezza i soliti gol dei centrocampisti, un secondo tempo ignobile, giocato con la palla che scottava come la sabbia di Margherita di Savoia i giorni in cui ci sono più di 40 gradi. Una squadra che sullo 0-0 spesso ci tedia e spazientisce con il suo possesso palla, non riesce a fare uno straccio di possesso quando invece deve controllare il risultato. E adesso andate a vantarvi di aver agganciato il Frosinone.
 

mercoledì 21 ottobre 2026

Sugar - Serie TV - seconda stagione (2026)

 


La prima stagione di Sugar fu resa memorabile da uno dei colpi di scena più sconvolgenti  degli ultimi anni. Impattante, imprevedibile, angoscioso, totalmente in antitesi con quanto visto nel corso delle puntate precedenti e col genere di riferimento del telefilm fino a quel momento. Quello che era un semplice  neo-noir, con tutti i luoghi comuni del caso (abiti eleganti, femme fatales, fiumi di alcol, disincanto) si trasformava allora in qualcosa di completamente "alieno" e non classificabile, anche perchè "la svolta" avveniva al centro della stagione invece che all'inizio (e anche questa era una mossa a suo modo geniale).

Una metamorfosi che, a ben vedere, non era del tutto campata in aria: da anni Apple TV è, in un certo senso, sinonimo di fantascienza. 

Sugar è Raymond Chandler frullato assieme a Philip Dick. Una serie fredda, gelida, piena di cliché, eppure sorprendente, soprattutto nel modo in cui il protagonista riesce ad approcciarsi con gli altri: empatico, leale, dotato di una sensibilità tipicamente "umana". Caratteristiche che da anni sembrano scomparse o sono sempre più rare tra i membri della nostra specie. 

Forse essere "umani" oggi significa, invece, semplicemente diventare cinici, violenti, opportunisti? Chissà. Magari allora essere alieni (o restare tali), non "assimilarsi", probabilmente potrebbe non essere un male.

domenica 18 ottobre 2026

Juventus 0-3 Lazio – 7ª Serie A 25/26 – UmiLAZIOne finale


Dopo Cagliari dissi che, se anche fosse arrivata una vittoria, invece di un pareggio, la sostanza non sarebbe cambiata. A Vigo è arrivata la fotocopia di Cagliari ma col lieto fine, in cui il punto di discontinuità è stata la papera di Marcos Alonso. Ma la sostanza non è cambiata. Chi si è vantato e si è sentito arrivato dopo Vigo ha fatto solo del male a questa squadra. Lo stesso male che farà chi alla prossima vittoria se la canterà come se avesse vinto la Champions.

lunedì 12 ottobre 2026

Cagliari 1-1 Juventus – Serie A 6ª 26/27 – bla bla a Cagliari


Questa Juve assomiglia sempre più al suo allenatore. Nel senso che è tutta fuffa e filosofia ma zero fatti. Perde o pareggia, ma lo fa con stile (il suo). 70% di possesso palla, 21 tiri (10 in porta) narrano la storia della più assoluta inconcludenza calcistica. Proprio come le chiacchiere di Spalletti. Uno capace di farsi espellere a fine partita, in protesta contro perdite di tempo e provocazioni del Cagliari, che poi va ai microfoni ad elogiare Mina, non la cantante, ma il re dei provocatori antisportivi della Serie A. Sarà per questo che ha preso Lucumi (suo vice) e l’ha trasformato in Gandhi?

domenica 11 ottobre 2026

Silo - terza stagione - sere TV (2026)


La terza stagione di Silo si può definire la stagione delle rivelazioni. Dopo due cicli di puntate molto claustrofobiche e dalle atmosfere opprimenti, la serie qui decide di "aprirsi". Letteralmente. Lo fa sia a livello di contenuti che dal punto di vista delle ambientazioni. E' qui infatti che l'opera tratta dalla trilogia scritta da Hugh Howley sceglie di svelare pian piano le sue carte. Lo fa con un metodo consolidato, che sulle prime avvicina il telefilm pericolosamente alle atmosfere di Fallout (e già prima c'erano diversi punti di contatto): il flashback. Se infatti la situazione all'interno del Silo 18, dopo gli eventi della passata stagione, sembra aver subito una specie di reset (Juliet è il nuovo sindaco, ma ha stranamente perso a memoria), è dall'esterno che giungono le sorprese a livello di trama. Non ci viene più, infatti, mostrato solo quel luogo deserto e inospitale che abbiamo già visto (anche se per brevissimi periodi) nelle puntate precedenti ma l'esterno dei giorni nostri, un mondo ancora lontano (apparentemente) dalla situazione distopica che conosciamo. Come si è arrivati all'Apocalisse? Quando? Chi è il colpevole? Tutte domande che otterranno (sorprendentemente) più o meno delle risposte. Non mi paragonate pure Silo a Lost quindi, per favore.