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lunedì 2 novembre 2026

Juventus 2-0 Napoli - 10ª Serie A 26/27 – regalo di compleanno


So che dopo questa partita in molti si esalteranno facilmente e si sentiranno in dovere di dichiarare chiusa l'udienza. Ma gli stessi ignoreranno che la crisi è cronica e che certamente va oltre la singola vittoria; e anche oltre le sconfitte. È piuttosto il modo in cui si tiene in piedi che non le permette di correre come una grande squadra. Ma parliamo di questa gara.

Lo scontro diretto tra due squadre in disarmo si risolve con una vittoria bianconera, con due tiri da fuori area. Ma fuori dai soliti entusiasmi, è stato uno 0-0 mascherato, risolto da chi finalmente ha capito che si deve tirare anche da fuori e soprattutto in porta. Da chi, soprattutto, in questa serata ha trovato un punto debole nella difesa avversaria e l'ha sfruttato, ben due volte, in serie pressoché identica. La solita retorica calcistica userebbe (e l'ha usato) il trito e ritrito "vince la squadra che ci ha creduto di più"; come se crederci soltanto bastasse.

Se la prendiamo come partita che esula dalla classifica, in questi anni ne abbiamo viste tante, che puntualmente son rimaste bellissime cattedrali nel deserto. Utili quantomeno per godere di un ristoro, a danno di rivali storici e rivali che si sentono storici, anche ad onta di non averne il diritto. Come questo Napoli, in cui lo "juventino" Allegri ci fa un bel regalo per il nostro 129º compleanno. Ce lo manda per conto di Landucci. Se era pur vero che loro venivano da basso e noi scendevamo dal (relativamente) alto, la pressione era più su di noi che su di loro. Resto convinto, però, che sia molto più complicato per Allegri arrivare al panettone che non per Spalletti e questa gara va verso il mio pronostico.

Tra Kolo Muani, ancora una volta disastroso, e le solite sponde del biondo, re dell'AI, a prendersi la scena sono Zhegrova e Alajbegović. Boga decide di prendere esempio dal tiro di quest'ultimo per concedere il bis. Ma per 70 minuti il tabellino langue. Fino ad allora il racconto si era limitato ad una traversa di Cabal e al susseguente Step On Foot che non porta al rigore. A parti inverse si sarebbe parlato del solito scandalo. Il Napoli fa anche meno, con un solo tiro in porta è un gol mangiato in maniera gigantesca, ma nella parte iniziale del primo tempo.

Davvero troppo presto e troppo poco per trarne vantaggio a lungo termine, anche perché anche lo scorso anno si era vinto 3-0 in casa. Già dalla prossima i nodi potrebbero tornare al pettine, in quel di Firenze, dove potremmo resuscitare la solita Viola, che nicchia e dorme per un intero anno e si sveglia un paio di volte per salvarsi. Perciò, fareste meglio a fare meno i filosofi e a far parlare i fatti. Finora il fumo e molto e la carne da mangiare poca.

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