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venerdì 22 maggio 2026

The boys - serie TV - quinta stagione (2026)


The boys è stata a suo modo (così come il fumetto da cui è stata tratta) una serie rivoluzionaria e spartiacque. Dopo il boom degli anni 2000 e dei primi anni del decennio seguente, sul finire degli anni '10 i film sui supereroi hanno cominciato a sentire il peso della loro vacuità e inconsistenza: giocattoloni spesso vuoti, privi di sostanza, con pretese ed effetti speciali mastodontici ma spesso poverissimi di idee e fatti con lo stampino. I supereroi belli, buoni e giusti hanno smesso di affascinare per la loro umanità, finendo per assomigliare sempre più a bambocci presuntuosi che si picchiavano tra loro, distruggendo intere città, incuranti delle conseguenze (per poi magari preoccuparsi di una singola vittima "più importante"). Non erano quasi più dei veri "eroi", ma semplicemente dei dispensatori di giustizia, spesso discutibile e decisamente personale.
Se Batman "si salvava" perchè aveva sempre avuto in fondo un'anima da antieroe (un pazzo segnato dal lutto che combatteva il crimine senza mai sottrarsi alla sua ambiguità morale) molti altri supereroi di quegli anni avevano pretese ben più nobili, senza però averne davvero le stimmate. Non erano più un ideale ma somigliavano sempre di più a dei fascistelli con tutine aderenti e mantelli sgargianti. Erano diventati spesso più detestabili dei villain che combattevano, perchè anche quando commettevano atti discutibili pretendevano di essere sempre e comunque nel giusto rispetto a loro ed avevano il potere per impedire che qualcuno potesse metterli in discussione. 
Non aiutavano poi di certo le trame di quei film, che li vedevano impegnati in imprese e dialoghi sempre più magniloquenti quanto autocelebrativi e fini a sé stessi. 
Accuse sempre più fondate da un certo punto in poi. Ma in molti ci avevano visto giusto già molto tempo prima. 

domenica 10 luglio 2022

The Boys - terza stagione - serie TV (2022)


Violenta, irriverente, folle, esagerata, scorretta...Di parole per definire una serie come The Boys potremmo usarne tante. Perché di telefilm così in televisione ce ne sono davvero pochi. Pochi altri prodotti hanno provato così tanto a sfidare  e osare, tanto che Amazon Prime video ha temuto a lungo si potesse andare un po' troppo oltre e qualche preoccupazione ce l'aveva. 
The Boys infatti non solo non è la classica serie sui supereroi, ma è quasi una specie di sua nemesi. Dopo averla vista non avrete più la stessa opinione degli uomini e le donne con i superpoteri. E qui non si tratta di simpatici scavezzacollo o indolenti menefreghisti come quelli della Umbrella Academy, qui buona parte dei supereroi sono dei folli totali, dei terroristi fatti e finiti, gente che dietro una facciata da "buono" o da "salvatore" da dare in pasto alla TV (la parte più comica della serie riguarda le loro imprese sullo schermo, nei film o nelle pubblicità, che cozza però totalmente con la loro vera personalità) nasconde spesso una mente disturbata o violenta. Insomma in The Boys sono proprio i supereroi i veri cattivi, la vera minaccia, tanto che potremmo parlare (a parte alcune eccezioni) di SuperAntieroi.
L'esempio principe di questa versione distorta e malata dei personaggi simil Marvel è data da Patriota, il leader dei 7 (i supereroi d'élite, i più importanti del mondo), che in pratica è una specie di Captain America fascista, malato di mente e irascibile, oltre che pieno di problemi e fissazioni che hanno a che fare con la sua infanzia.