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sabato 25 novembre 2023

Hawkeye - serie TV (2021)


Recensendo Andor avevamo sottolineato come fosse una serie diversa dai classici standard di Star Wars, un ottimo modo per avvicinarsi a quell'universo pur conoscendo poco tutta la saga. Si potrebbe pensare allora di fare la stessa cosa con una serie della Marvel. L'operazione qui però risulta leggermente più complicata (quasi tutto è consequenziale), ma non impossibile. Prendiamo ad esempio Hawkeye. Tra tanti personaggi ingombranti degli Avengers probabilmente Occhio di Falco è tra i meno celebrati e considerati. Uno che sta nelle retrovie, che tendi a dimenticare. Eppure almeno nei fumetti qualche exploit lo ha avuto (prendiamo ad esempio l'ottimo ciclo di fumetti raccolti sotto il titolo di "Vita Normale"). A livello cinematografico/telefilmico invece calma piatta. Almeno fino al'omonima Hawkeye appunto, serie TV targata fine 2021.

giovedì 3 settembre 2015

MISSIONE IMPOSSIBLE: Rogue Nation - Christopher McQuarrie

USA 2015
dum dum du du dum dum du du dum... La musichetta è inconfondibile, anche se difficile da rappresentare onomatopeicamente.

Sono andato ieri a vedere il quinto capitolo di una della saghe più imitate (e ispiratrici) della storia del piccolo e del grande schermo. Stavolta il nostro "vecchio" Tom Hunt (o Ethan Cruise) è chiamato a sgominare Il Sindacato... No non si tratta del passo successivo di Renzi dopo il Job Act, ma del nome di una organizzazione paramilitare britannica, responsabile di una serie di attentati, da sempre considerata quasi come una leggenda metropolitana dalla CIA stessa.

venerdì 10 gennaio 2014

AMERICAN HUSTLE - di David O. Russel

Se quelli di Giorno&Notte avessero piú soldi (o se lui ne avesse bisogno) Christian Bale sarebbe perfetto come loro testimonial. Il mago della dieta Stanislavskij colpisce ancora, ormai si gonfia e sgonfia come un palloncino. Dopo esser dimagrito per "l'insonnia", messo su muscoli per volare come un "pipistrello" e ridimagrito per "tirar pugni", Qui mette su molti chili (non si capisce quanti di grasso e quanti al trucco) e si trasforma in un truffatore alla Confidence.

USA, fine anni stettanta. Irving Rosenfeld (Christian Bale), truffatore di professione e la sua collega amante Sydney Prosser (Amy Adams) vengono incastrati dall'agente dell'FBI Richie DiMaso (Bradley Cooper). Per uscirne puliti dovranno collaborare con lui e aiutarlo ad incastrare il sindaco Carmine Polito (Jeremy Renner) e un po' di pezzi grossi del congresso degli Stati Uniti, dando così all'agente la possibilitá di far carriera. Ma come in tutte le commedie... cherchez la femme!

giovedì 13 settembre 2012

THE BOURNE LEGACY - Tony Gilroy

Un brutto DLC di Bourne Ultimatum… Gli esperti videogiocatori avranno già compreso cosa intendo, gli altri avranno cliccato sul link per capirlo. Confezionato solo per i fan più sfegatati della saga di Jason Bourne, questa pura trovata commerciale, sfrutta appieno l’ombra lasciata dai suoi predecessori tanto che, per non far dimenticare allo spettatore che film sta vedendo, continua a citarlo continuamente nelle notizie alla tv, in una sorta di storia parallela che mentre la guardi pensi: “Ah, Jason! Lui si che intanto si diverte!” Già perchè la storia è così fiacca che è al limite del sonnacchioso, tanto da trasformare il vecchio detto “puoi scappare ma non puoi nasconderti” in un “puoi nasconderti ma non puoi scappare”. Per due interminabili ore si susseguono solo i lunghi dialoghi degli agenti della CIA che mirano a stanare i fuggitivi, da un lato, e cosa fare per nascondersi, dall’altro, intervallati qua e la da scene d’azione. La musica di tensione non si fa scappare nulla, neppure quando il protagonista guarda semplicemente una mappa. Ogni frase, ogni parola sembrano più pericolose di ogni azione… Già perchè “Ahó! Noi c’avemo Edward Norton!” e lo dobbiamo sfoggiare in giro.

Sia chiaro, non è che a me non piacciano i film meno azione e più spionaggio (in tv sono tra quelli che ha molto apprezzato Rubicon) ma non mi puoi per un intero film parlare di stupidaggini morali e spionistiche, al limite della fantascienza, finalizzate non a sovvertire il sistema che Jason, nelle news alla tv, sta combattendo ma a raggiungere un luogo in cui avere un virus che stabilizza la malattia del personaggio, non so se mi spiego. Ho capito che il film l’ha girato lo sceneggiatore degli altri Bourne e quindi prediligi le scene parlate, ma se giri un film d’azione usi i dialoghi per spezzare la tensione e non la tensione per spezzare i dialoghi. A meno che non ti chiami Tarantino.

Finalmente come per magia qualcosa alla fine si rianima, rinasce. Scopiazzando due e tre scene di inseguimento del vecchio Bourne inizia la caccia all’uomo finale condita dal boss del videogame di turno… ecco, visto che era semplice? Magari se il Nemesis lo inserivi prima, e magari lo rendevi più ostico di sta ciofeca di inseguitore, si che ci divertivamo.

Vabbè, non è che mi aspettassi tanto da questo film ma sicuramente si poteva fare qualcosina in più. Il discorso è sempre quello, quando qualcosa finisce, finisce! Inutile continuare a riesumare personaggi solo per denaro. Alcuni gli danno un 6,5 altri si spingono troppo fuori con critiche ed elogi. Io gli do un 6- di incoraggiamento al regista, per il seguito che di sicuro si sarà e che a sto’ punto non so se vedrò.