Se qualche anno fa qualcuno vi avesse parlato della nuova serie Marvel su Prime, nella quale Nicolas Cage interpreta l'uomo ragno, vi sareste fatti una sonora risata. Che va bene raccontare delle balle, ma inventarsele almeno più credibili non sarebbe male. Marvel è sinonimo di Disney Plus e Nicolas Cage è...Nicolas Cage.
E invece è proprio così, anche se le cose non stanno esattamente così.
Basti pensare innanzitutto al fatto che Nicolas Cage già qualche anno fa prestò la sua voce al personaggio di Spiderman-Noir presente nella versione animata di Spider-verse. Quindi non è proprio estraneo del tutto al personaggio.
Leggendo il titolo poi vi sarete accorti della "stranezza": la serie si chiama Spider- Noir. Si perchè in questo caso ci troviamo di fronte ad uno Spiderman che non è Spiderman. E' una sua versione alternativa che non è manco la stessa versione alternativa che doppiò Cage nei lungometraggi di cui sopra. Qui è infatti conosciuto semplicemente come "Il Ragno" e non è manco Peter Parker, bensì Ben Reilly. Non è però quel Ben Reilly lì, il clone, il personaggio creato dal recentemente scomparso Gerry Conway. E' proprio un altro personaggio di un altro universo, che ha zero collegamenti con quanto visto nelle varie incarnazioni dell'Uomo Ragno.
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| "Tutti mi dicono sempre che quando recito sembro tarantolato. Ecco, vedi? Sono perfetto per il ruolo" |
Che confusione. Sarà perchè ti amo? No, molto più probabilmente sarà perchè la Marvel deve aver messo pesantemente il becco (la serie è uscita su Prime Video, come detto in apertura) e allora ci troviamo di fronte ad una serie ispirata molto ma molto alla lontana al personaggio marveliano. I gadget sono quelli, le atmosfere per larghi tratti pure, le citazioni e gli easter eggs anche (tipo Silvermane, che però non è quel Silvermane ecc.). Siamo però lontani concettualmente dalle serie sui supereroi Marvel di Disney Plus. Ci troviamo di fronte ad un classico noir con elementi supereroistici. Che poi, effettivamente detta così, non è che suoni meno bizzarra come cosa. D'altronde lo stesso Cage ha definito il suo personaggio un ibrido tra Humphrey Bogart e Bugs Bunny. Affermazione divertente ma non assurda, anzi assolutamente aderente alla cifra stilistica della serie, divisa tra toni seriosi e dark e slanci da cartoon.
Il Ben Reilly di Spider-Noir è il classico vecchio detective disilluso e depresso, con un passato doloroso alle spalle, che si muove in un' America stile anni '30, tra gangster, locali malfamati, fumo e alcol. E ovviamente c'è il boss del crimine che deve difendere il suo racket messo in pericolo dalla fine del proibizionismo. L'incontro con la classica femme fatale lo porterà ad indagare su un uomo collegato al suo passato...
Viene da se che ci troviamo di fronte ad una trama decisamente poco originale, che fa molta leva su quelle che sono le dinamiche consolidate dei film di genere. Insomma i clichè ci sono tutti, se non fosse che Ben, prima di essere un detective era "Il Ragno", un supereroe dotato di superpoteri (che ancora ha ma che si rifiuta di usare a causa del passato di cui sopra).
Il telefilm ha una natura duale insomma: alterna momenti molto compassati, seriosi, ad altri molto più "movimentati", nei quali Nicolas Cage si mette a gigioneggiare da parte suo (tra l'esaltante e il ridicolo). Natura duale che si estrinseca anche nella particolare scelta di fruizione che la serie lascia allo spettatore: gli episodi sono infatti distribuiti sia in formato bianco e nero (se preferite immergervi completamente nelle atmosfere d'epoca), sia a colori. Noi abbiamo provato entrambe e tutte e due le versioni (per i motivi di cui sopra) hanno un loro perchè, ma forse quella in bianco e nero è più particolare (per quanto a tratti problematica: quando ad esempio nel corso delle puntate si fa esplicitamente cenno a questo o a quel colore).
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| "Si ricordi signor sindaco: da grandi poteri derivano grandi conti in banca. Bella eh? Mi è venuta sul momento" |
Qualche problema la serie sembra averla piuttosto quando oltre ad alternare il serioso e il giocattoloso mescola le carte in tavola: le parti nelle quali Ben investiga si trasformano a volte in gag comiche che non sempre funzionano. Una trovata adottata sicuramente per spezzare il ritmo un po' troppo compassato della parte non supereroistica (che come minutaggio è decisamente maggiore rispetto a quella nella quale Reilly diventa Il Ragno). Ma non sempre tutto appare coerente con la cifra stilistica scelta dalla serie. Sarà per Nicolas Cage, bravissimo e ridicolo allo stesso tempo: riesce col suo carisma a nobilitare diversi momenti e a fare storcere il naso in altri. Impossibile decidere quale dei due in misura maggiore. D'altronde se nemmeno l' espertissimo Abed nella famosa puntata di Community riusciva a farsi un' idea delle sue capacità attoriali ("Cane o mito?") chi siamo noi per contraddirlo? Magari andatevela a rivedere quella puntata e capirete.
( È un genio o è pazzo? O è un genio pazzo? È tutte e tre le cose o nessuna delle due?""Voglio capire che genere di attore sia. È un attore folle e brillante, oppure fa film folli e brutti?" )
Spider-Noir, viste le premesse, poteva essere insomma una genialata o una trashata. Purtroppo o per fortuna non è nessuna delle due. E' un prodotto godibile da tutti, anche quelli che non conoscono il fumetti, si avvale di atmosfere affascinanti e di una fotografia di grande effetto, ha un protagonista particolare e carismatico. Allo stesso tempo però la gestione delle due "incarnazioni" del personaggio non sempre è efficace. I ritmi inoltre a tratti si fanno troppo compassati, con la trama che procede stancamente e su binari troppo consolidati. Momenti compensati solo in parte da slanci "comici" improvvisi ma volte fuori posto.
PRO
- Nicolas Cage
- Grande atmosfera e fotografia eccezionale
- Bella l'idea dei due formati, soprattutto quello in bianco e nero nobilita diversi momenti (pur soffrendo in altri frangenti).
CONTRO
- Nicolas Cage
- Trama a tratti troppo discontinua
- La gestione dei ritmi non è sempre adeguata
Voto 7+



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