sabato 30 maggio 2026

Beef - lo scontro - serie TV - seconda stagione (2026)


Beef - lo scontro non era una serie particolarmente originale o sconvolgente, quanto piuttosto una sfiziosa rappresentazione delle nevrosi e delle incomprensioni della nostra epoca: la storia di un incontro/scontro tra due personalità diversissime ma per certi versi simili. Aveva soprattutto l'intelligenza necessaria per risultare divertente senza scadere mai davvero nella farsa, e anzi mescolava sapientemente umorismo e dramma, aggiungendoci un pizzico di satira sociale sulla lotta di classe tanto cara agli autori coreani (la serie è uno interessante ibrido tra cultura statunitense e quella orientale). 
Un piccolo prodotto insomma, senza grandissime pretese che, soprattutto, era autoconclusivo. Ma si rivelò comunque un successo inatteso per Netflix e sapete come vanno queste cose: poco importa se sei una miniserie che racconta una piccola storia, se fai tante visualizzazioni finisci per diventare una serie antologica o addirittura per creare una qualche sorta di saga. In questo caso ci troviamo nella prima categoria: la seconda stagione di Beef cambia totalmente personaggi, situazioni, storia, ma mantiene (apparentemente) inalterato lo scopo di fondo. Solo che in questo caso invece di lavorare per sottrazione lo fa per accumulo.


"Non è come sembra: io e mia moglie siamo fan del baseball. Ci piacciono le mazzate. Solo che lei mi ha detto "non hai le palle" e io le ho risposto "gioco anche senza"


Anche in questo caso si parte da un evento scatenante che crea un conflitto, destinato ad ingrandirsi sempre di più, portando a conseguenze catastrofiche: se prima era un incidente qui è un video compromettente, filmato per caso. Anche la componente sociale attinge alla stessa fonte: ricchi contro "poveri". 
Cambiano però del tutto le ambizioni e la portata. Se nella prima stagione si trattava dello scontro tra due "personalità", qui riguardano il conflitto tra due coppie apparentemente agli antipodi: una ricca e infelice ed una povera e felice. In realtá ben presto scopriremo che le cose non sono così semplici e "lo scontro" è molto più allargato e riguarda entrambe le coppie. E' insomma il concetto stesso di "relazione" che viene costantemente messo in discussione.

Josh e Lindsay sono la classica coppia ricca che finisce per stare insieme per "abitudine" e per "salvare le apparenze", ma si amano davvero? La risposta non è così scontata come potrebbe apparire e nel corso del puntate ci viene dipinto un quadro sempre diverso della loro situazione 
Allo stesso tempo Austin e Ashley sono la classica coppia felice: non discutono mai, non si rinfacciano mai nulla, accettano qualunque decisione del partner senza mai opporsi. Ma si amano davvero? Anche qui rispondere è complesso, piuttosto la domanda da porsi sembra essere un'altra: da cosa nasce la loro relazione?

Anche la componente sociale assume maggior rilievo: si mette in discussione lo stile di vita americano. Josh e Lindsay vogliono avere ciò che non possono permettersi soltanto per fare bella figura con amici, colleghi e superiori, ma finiscono per sentirsi vuoti dentro. Hanno il bisogno di riempire le loro vite con cose che di fatto sono inutili e più ne comprano o ottengono e più sentono di avere bisogno di altre cose: più grandi, più lussuose, più appariscenti. Siccome non possono permettersele, dovranno cercare mezzi poco leciti per ottenerle. Un circolo vizioso apparentemente senza fine.
Austin e Ashley, di contro, sono apparentemente molto più interessati a migliorare le loro vite piuttosto che al denaro, eppure quando si presenta un'occasione propizia non esitano a sfruttare qualunque mezzo per entrare nell'elite e restarci. Pur non avendone magari le competenze pretendono di avere comunque diritto a sedere al "tavolo dei grandi". Sono di fatto l'altra faccia della medaglia: le persone che dicono di odiare sono semplicemente le persone che loro vorrebbero essere, con tutte le conseguenze del caso. Vivono anche loro una sorta di menzogna.

"Non è estorsione. E' un ricatto e il ricatto non è un reato previsto dalla legge, vero?"



Non si fanno insomma sconti a nessuno, nessuno è esente da colpe, nemmeno tra le fila degli altri personaggi. 
Ad un certo punto ad esempio c'è spazio pure per la componente crime, che sembra quasi inserita a forza, sul momento, priva di reali sbocchi. Troppo affrettata e affrontata con poca cura (fughe, ritrovamenti, incontri poco plausibili e forzati). Ancora una volta questa svolta improvvisa sarà scatenata da una coppia: Mrs. Park e suo marito, ancora più in alto nella catena sociale ed ancora più invischiati in faccende poco chiare quando non del tutto criminose. 

Nella serie si moltiplicano insomma situazioni e momenti di conflitto, scontri e ricongiungimenti, riflessioni sulle relazioni e sull'America dei nostri tempi, risvolti crime e fughe rocambolesche, col risultato però di mettere a volte troppa carne al fuoco facendo perdere il giusto equilibrio al tutto.  
Il risultato è estremamente ambizioso (molto più che nella prima stagione) ma non sempre a fuoco. La serie è impeccabile nelle intenzioni e ottima dal punto di vista tecnico (gli attori sono bravissimi, così come la regia è puntuale e dinamica) ma un po' irregolare a livello di sviluppi di trama. Anche la durata delle puntate lascia un po' perplessi, col suo oscillare tra i 30 e i 60 minuti.
L'intento è quello di fornire un andamento circolare delle vicende, così come è il ciclo della vita, ma a volte si ha semplicemente la sensazione che la serie si avviti su se stessa. 

La seconda stagione di Beef è un po' come le coppie che ritrae: vista dall'esterno e in superficie affascina e risulta inattaccabile, ma se si entra a fondo si nota che non tutto funziona alla perfezione: una certa ripetitività e l'uso forzato di determinate dinamiche impedisce di considerarla totalmente riuscita. Resta comunque un prodotto discreto che tutto sommato funziona e coinvolge. Magari però avrebbe giovato di qualche sforbiciatina o di una migliore gestione dei tempi. 

PRO

- Non fa sconti a nessuno, dipingendoci un quadro molto poco edificante delle relazioni di coppia
- Gli attori protagonisti sono bravissimi nel dipingere le nevrosi e le vicissitudini dei personaggi che interpretano 
- Mescola tanti generi e mette tanta carne al fuoco

CONTRO

- Più dispersiva della prima stagione
- Alcuni risvolti di trama sono forzati e non convincono
- Qualche lungaggine e ripetitività di troppo. 

Voto 7+


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