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Visualizzazione post con etichetta noir. Mostra tutti i post
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domenica 7 giugno 2026

Spider-Noir - serie TV (2026)


Se qualche anno fa qualcuno vi avesse parlato della nuova serie Marvel su Prime, nella quale Nicolas Cage interpreta l'uomo ragno, vi sareste fatti una sonora risata. Che va bene raccontare delle balle, ma inventarsele almeno più credibili non sarebbe male. Marvel è sinonimo di Disney Plus e Nicolas Cage è...Nicolas Cage.
E invece è proprio così, anche se le cose non stanno esattamente così.
Basti pensare innanzitutto al fatto che Nicolas Cage già qualche anno fa prestò la sua voce al personaggio di Spiderman-Noir presente nella versione animata di Spider-verse. Quindi non è proprio estraneo del tutto al personaggio.
Leggendo il titolo poi vi sarete accorti della "stranezza": la serie si chiama Spider- Noir. Si perchè in questo caso ci troviamo di fronte ad uno Spiderman che non è Spiderman. E' una sua versione alternativa che non è manco la stessa versione alternativa che doppiò Cage nei lungometraggi di cui sopra. Qui è infatti conosciuto semplicemente come "Il Ragno" e non è manco Peter Parker, bensì Ben Reilly. Non è però quel Ben Reilly lì, il clone, il personaggio creato dal recentemente scomparso Gerry Conway. E' proprio un altro personaggio di un altro universo, che ha zero collegamenti con quanto visto nelle varie incarnazioni dell'Uomo Ragno.

lunedì 27 maggio 2024

Sugar - serie TV (2024)


Sugar è una serie spiazzante e ambigua, che ama depistare continuamente lo spettatore. In superficie si mostra in un modo ma poi se andiamo a vedere è sempre qualcos'altro. E' un omaggio ad un genere ormai vetusto, al quale appartiene pienamente, ma è modernissimo nelle ambientazioni e nei messaggi che lancia. Ci fa immaginare uno sviluppo e poi all'improvviso diventa una roba totalmente differente, tanto diversa che le recensioni pubblicate dopo il rilascio delle prime puntate sono invecchiate davvero maluccio, quasi descrivessero qualcos'altro (i giudizi si danno solo alla fine). E' una serie, eppure è costantemente imbevuta di citazioni cinematografiche, in un costante rimando a scene di film iconici degli anni 40/50. In più anche la trama sguazza costantemente negli omaggi alla celluloide: sia concettualmente (lo sviluppo, almeno iniziale) che a livello di ambientazioni (le lussuose ville hollywoodiane, così sfarzose e ambite ma piene di segreti e crimini inconfessabili). Sugar insomma è un prodotto immerso nel passato che omaggia e riverisce, eppure è allo stesso tempo un qualcosa di innovativo ed originale, uno strano mostro di Frankenstein che funziona alla grande, a patto che non siate fan della linearità assoluta e che amiate i coup de theatre. 

venerdì 11 marzo 2022

The Batman - il rinnovamento dell'uomo pipistrello


Negli ultimi anni DC e Warner di tiri fuori dal bersaglio ne hanno fatti un po' troppi. Sempre indecisi sulla strada da percorrere, non sapendo bene in che direzione far andare i suoi personaggi. Per un po' hanno provato a rendere troppo seriosi e dark personaggi che in quel momento erano percepiti in maniera diversa (si, proprio Superman) poi si sono impelagati in un una battaglia con la Marvel sul suo stesso campo (il primo Wonder Woman ad esempio) che non poteva che essere perdente: non solo come mezzi impiegati (per forza di cose inferiori, ma di quelli chi se ne frega se di succo ce n'è) ma anche come filosofia. E beh, li non potevano che incartarsi. Perché i film Marvel sono i film Marvel, nel bene e nel male. Pure cercare uno strano ibrido che strizza l'occhio un po' a tutti (Justice League) se di per sé non è un'idea malvagia (nelle intenzioni e nel risultato) non fu esattamente una scelta impressa nella memoria di tutti. Come fare allora? Andare sul sicuro, ritornare alle proprie origini, partire da ciò che alcuni personaggi sono e su quella base operare un "rinnovamento"

venerdì 31 ottobre 2014

True Detective – Stagione 1 [Serie TV 2014]

Tantissimi attori da cinema ultimamente stanno approdando al piccolo schermo e alla serialità televisiva, la maggior parte in cerca di un rilancio dopo una carriera buttata al vento o in fase di stallo. A volte però qualche attore che invece vive proprio il suo momento migliore decide di cercare una nuova via espressiva, uno di questi è Mattew McConaughey. Affiancato dal sempre bravo (e un po' sottovalutato) Woody Harrelson hanno prodotto e interpretato questo True Detective, ottima miniserie scritta e prodotta da Nic Pizzolatto.

venerdì 1 marzo 2013

GANGSTER SQUAD - Ruben Fleischer

(ovvero con un cast del genere cosa potrebbe andare storto?)

Sean Penn ce l'ho, Josh Brolin pure, mettiamoci Ryan Gosling che acchiappa il pubblico femminile, mettiamoci  Emma Stone che acchiappa quello maschile, riempiamo i ruoli vacanti con comprimari di una certa fama (Robert Patrick, Nick Nolte). Perfetto. Scegliamo un ambientazione affascinate come gli anni quaranta, inseriamo belle sparatorie e atmosfere da film noir con tocchi di western, aggiungiamo qualche dialogo divertente e "stiloso".
Cosa manca?

Gangster Squad è un film affascinate, con una grande atmosfera, e visto il cast poteva essere davvero un ottimo film se non fosse che la più grave mancanza è da attribuire proprio ad una trama debolissima, che spesso fa sfoggio di espedienti, che costruisce dei personaggi con stile ma troppo stereotipati per far si che lo spettatore ci si affezioni.

Le vicende ruotano attorno ad una speciale squadra di tutori della legge che per riuscire a mettere fuori gioco il potentissimo boss devono compiere azioni criminose fino ad arrivare al boss stesso.

La prima parte è interessante, quando invece si devono mettere in atto le gesta di questa "squadra" il tutto appare affrettato, spesso immotivato (dobbiamo agire come dei criminali per far credere che lo siamo, ma poi in realtà per quanto le nostre gesta siano non nobilissime alla fine spacchiamo qualcosa qua e là e non andiamo oltre, rivelando subito la nostra natura), si arriva all'epilogo in maniera abbastanza stereotipata e poco credibile (visti gli intenti iniziali "basato su una storia vera"...).

Se insomma dovessimo giudicare il film solo sulla base del cast (che però non è sfruttato completamente a dovere) o dei colori, dei costumi e di tutto quello che gli ruota attorno ci troveremmo di fronte ad un capolavoro, purtroppo la componente narrativa non è dello stesso livello.

Gangster Squad insomma è un film che ricorda per certi versi alcune opere di Michael Mann non raggiungendone mai le vette (mancano il senso di precarietà dei personaggi, la loro ambiguità, l'ineluttabilità del destino, le musiche sempre presenti e integrate alla perfezione nella pellicola...), risultando alla fine un bel giocattolone pieno di stile e dalla bella atmosfera.

Non ci si annoia di certo insomma, ma forse con un simile cast era lecito attendersi di più.

Voto 7-

martedì 4 ottobre 2011

DRIVE - Nicolas Winding Refn

Ci sono film che promettono tanto (effetti speciali, trama originale, colpi di scena) e mantengono ben poco ed altri che invece, pur non risultano originalissimi e presentando una trama già sentita, riescono a catturare lo spettatore. Drive appartiene alla seconda categoria: se infatti da una parte tutto sembra quasi già visto, è il come il film lo racconta che rende il tutto interessante.

Lo stile visivo (i titoli di testa e di coda soprattutto) fa molto anni '80. Le musiche davvero azzeccate accrescono ulteriormente questa sua caratteristica, tanto che a tratti, nei momenti più romantici, sembra di essere in un teen movie di quegli anni, salvo poi (ed è questa la cosa migliore del film) ritrovarsi all'improvviso in un'esplosione di violenza splatter e inaspettata, proprio come in quella scena che si potrebbe intitolare "dammi un bacio prima di pestarlo a morte".

E proprio in questo contrasto tra dolcezza e violenza che il film sfodera la sua arma migliore, dove anche i piccoli barlumi di speranza vengono spazzati via dalla violenza e dalla vendetta.

Drive è quindi un noir metropolitano, spesso molto dark e cupo, con molti sguardi e poche parole, con spunti di regia davvero ottimi (e a Cannes se ne sono accorti) e con una fotografia meravigliosa.

Tutto questo contribuisce a renderlo un film da vedere, anche se all'inizio ci sembrerà quasi un remake aggiornato del bellissimo Driver di Walter Hill. Quasi sempre l'atmosfera e lo stile servono molto di più dell'originalità e degli effetti speciali.