Tantissimi attori da cinema ultimamente stanno approdando al piccolo schermo e alla serialità televisiva, la maggior parte in cerca di un rilancio dopo una carriera buttata al vento o in fase di stallo. A volte però qualche attore che invece vive proprio il suo momento migliore decide di cercare una nuova via espressiva, uno di questi è Mattew McConaughey. Affiancato dal sempre bravo (e un po' sottovalutato) Woody Harrelson hanno prodotto e interpretato questo True Detective, ottima miniserie scritta e prodotta da Nic Pizzolatto.
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venerdì 31 ottobre 2014
giovedì 18 luglio 2013
NOW YOU SEE ME - Louis Leterrier
Posted by
Napoleone Wilson
L'estate è il periodo dell'anno dove un po' tutti si prendono una pausa, lo fa anche il cinema proponendoci di solito film di puro disimpegno o di nicchia e quindi poco appetibili per il grande pubblico. Tutto quello che si chiede allora è un film che faccia passare due ore spensierate e lo faccia senza essere troppo banale.
Now you see me è in fondo un film appartenente a questa categoria: inserendosi nell filone di pellicole come Ocean's eleven aggiunge una spruzzata di mistero e di thriller ma lo fa senza esagerare.
Quello che stupisce è il cast, laddove a fianco di un sempre bravo Morgan Freeman abbiamo il vecchio Michael Caine e il gigionesco (ma forse qui un po' sottoutilizzato) Woody Harrelson. Purtroppo questo popo' di nomi viene utilizzato col contagiocce, preferendo lasciare spazio ad altri attori, pur bravi, ma privi di grandissima caratterizzazione, che non offrono spunti memorabili (in particolare i personaggi interpretati da Jesse Eisenberg e Isla Fisher o della stessa Mélanie Laurent).
Anche Mark Ruffalo (Zodiac, Shutter Island, Collateral), appare un po' svogliato, per quanto riesca a dare una caratterizzazione più spiccata al suo personaggio di certo verrà ricordato per ben altre interpretazioni.
La sceneggiatura invece appare abbastanza solida, non eccezionale, ma funzionale. La trama è interessante e il finale è abbastanza riuscito, non sconvolgente o eccezionale, ma ben congegnato (magari si poteva renderlo un po' meno affrettato e sbrigativo) e abbastanza diverso da quello che di solito si vede nel genere. Il film non annoia insomma e incuriosisce.
In definitiva questo Now you see me è un film ideale per una serata di puro disimpegno, ne troppo complicato o intricato, ne banale e stupido, come si conviene ad una pellicola estiva che si rispetti.
Voto 7
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venerdì 16 novembre 2012
7 PSICOPATICI (Seven Psychopaths) - Martin McDonagh
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Snake Plissken
Sette psicopatici in cerca d'autore... O meglio, di uno sceneggiatore (Colin Farrell), un irlandese ubriacone col blocco dello scrittore. Lo stesso Verga, rispondendo alle critiche di chi lo accusava di far parte del movimento verista e scrivere storie inverosimili, diceva che la vita non ha bisogno di essere verosimile perchè è vera, con tutte le sue imprevedibilità essa non è calcolabile. Beh, a dire il vero questo film un po' oltre si spinge, ma lo fa' nell'ambito della stessa sceneggiatura. Lo scrittore infatti scrive la storia nell'attimo stesso in cui la vive e a volte sono gli stessi personaggi che l'anticipano raccontandone la trama futura e scegliendone la sceneggiatura, questo lo rende verista nell'universo parallelo del film stesso.
Qualcuno ci ha visto una ispirazione tarantiniana, sarà per la sua cruda violenza che sa di satira grottesca: "il sangue è il loro, il vomito è il suo... sta bene" ma 7 Psicopatici non è solo questo, è la parodia di se stesso e in genere dei cliché’ dei film:
- “mani in alto! - no!
- Ma ho un fucile!
- non mi interessa
- ma non ha alcun senso!
- Peccato!
Che recensisce persino se stesso, rendendo superflue persino le critiche, perchè si critica da solo durante il film stesso… qualche autorevole sito, ad esempio, è caduto nella trappola rimproverandogli il ruolo marginale che in esso hanno le donne, ma il film stesso se lo rimprovera, con una battuta che sa di stilettata a certo film d’azione o di gangster. Un Kill Bill psicopatico dunque, in cui non c’è la minima ombra di vendetta, ma tutto al maschile, pieno zeppo di frasi ad effetto che diventeranno un must nelle citazioni, che ad un occhio meno attento potrà sembrare demenziale ma che non lo è affatto, uno psicopatico conserva infatti una sorta di ragionata lucidità in quello che fa nei confronti di uno schizofrenico.
Un film che contiene altri film, le storie che in esso si raccontano, fantasiose e spassose forse più del film. Richiede una media cultura cinematografica ma per chi come me riuscirà a capire il suo scopo lo apprezzerà davvero tanto, sicuramente destinato alla storia del genere Cult-Pulp. Grande!
Voto 8,5
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mercoledì 21 gennaio 2009
SETTE ANIME (Seven Pounds) – Gabriele Muccino
Posted by
Napoleone Wilson
Al secondo tentativo "americano" Muccino centra il bersaglio, pur con qualche piccola consueta falla del suo modo di fare cinema.
La prima parte del film è intrigante, quasi misteriosa, piena di interrogativi che ci portano a riflettere sulle azioni del protagonista, così come la consueta "spiegazione" finale azzeccata e puntuale che riesce a rimettere a posto i fili del discorso (anche se bisogna dire che la storia per quanto profonda è un un tantino inverosimile).
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