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lunedì 25 dicembre 2023

Le mie 5 canzoni del Natale

Natale è atmosfera e quindi anche musica. Il momento migliore nel quale farci cullare da dolci note sognanti. Le canzoni natalizie sono tante, le più note le abbiamo sentite decine, centinaia, migliaia di volte, tanto da diventare perfino indigeste come a volte il pranzo del 25 dicembre. Ma ce ne sono tante altre che per un motivo o l'altro tendiamo ad associare a questo periodo, pezzi che magari non sono totalmente dedicati al Natale, che magari lo lambiscono solo di striscio, ma che contengono l'essenza di certe atmosfere che ci fanno sognare o tornare bambini. Ecco 5 canzoni che mi ricordano in qualche modo il Natale.

A Winter's Tale - Queen.



E' pieno inverno. La luna "di seta" é alta nel cielo, i bambini stanno sognando, c'é una specie di magia nell'aria... Sto sognando? Si chiede Freddie Mercury? E noi con lui ci addentriamo in questo magnifico paesaggio, fatto di alte montagne e di una soffice pioggia, mentre della gente sta chiacchierando del più e del meno, attorno al fuoco. Sembra un qualcosa che viene direttamente dal paradiso. "Oooh, it's bliss"


Wintertime Love - The Doors




E' inverno, fa freddo, i venti del nord pungono e mettono malinconia. Un nuovo amore, un "amore invernale" potrà cambiare la situazione. Un pezzo semplicissimo sia nel testo che musicalmente ma che, grazie all'ottimo uso delle tastiere e ad un Jim Morrison molto più contenuto del solito, evoca atmosfere di tranquillità e speranza. "Come with me, dance, my dear Winter's so cold this year"


A Winter's Tale - Genesis




Stesso titolo del pezzo dei Queen. Brano diversissimo (e non certo tra i più famosi o celebrati del gruppo) ma ugualmente evocativo di certe atmosfere. Il calore del fuoco che consola, quando l'amarezza viene scacciata dalla quiete di una notte serena, al riparo dalla pioggia. In quel momento i sogni delle cose che sopraggiungeranno ci fanno sperare nel ritorno di un sentimento sopito. E' il momento di non nascondere quindi i sentimenti e mostrarli apertamente. "The winter's bitterness is lost. It's the fireside warmth that comforts me, the peace for all my thoughts"


This Strange Engine - Marillion




Il cuore è un motore strano. Ci porta a commettere gli atti più belli e quelli più atroci. E' lo spunto per Steve Hogarth per raccontarci della sua infanzia, dai momenti più felici alle delusioni, alla paura, alle sensazioni che si provano quando tutto sta per cambiare. Ci si ritrova quindi a ripensare al passato, con la sensazione di fluttuare tra gli edifici delle vecchie città e i loro abitanti che dormono, "inseguendo la luna". Ci riporta alla mente i "fantasmi del Natale", ci fa ricordare i profumi e le voci di quando ti senti ancora sperduto nel mondo senza sapere chi sarai e cosa diventerai. "Running as fast as I could run. Send to me the ghosts of Christmas, whispering, ""You're the only one""


Christmas Song - Jethro Tull




Qui andiamo sul classico, non sul classicissimo. I Jethro Tull hanno sempre avuto un rapporto burrascoso con le religioni, quindi sono perfetti per un Natale gioioso ma poco convenzionale, non per questo lontano da certe tradizioni ed atmosfere: le castagne arrostite sul fuoco, i canti natalizi, Jack Frost, il vischio, il tacchino. E allora i Jethro Tull ci offrono la loro canzone, a noi bambini "dagli uno ai novantadue anni" che in fondo aspettiamo ancora tutti l'arrivo di Babbo Natale. "Hey! Santa! Pass us that bottle, will you?"

Buon Natale a tutti!




lunedì 26 marzo 2018

Ciao Fabrizio!

Qui su Poi Si Risolve non amiamo speculare sulla morte del personaggio famoso di turno, quel classico modo di fare del web che si ricorda di tizio o di caio solo nel momento della sua dipartita, che si nutre di ipocrisia e ci regala i classici "ero un suo fan" anche quando chi poi magari scrive manco sa di chi sta parlando. Fabrizio invece era un po' come un parente "alla lontana", quello che entra nelle case in punta di piedi e che non suscita mai polemiche, con la sua risata contagiosa.
Un ricordo personale è legato soprattutto ad un'ospitata dei Genesis negli studi di "Domenica In" nel 1998, con il conduttore emozionatissimo e un po' impacciato di fronte alla famosa band. Sono passati 20 anni e ne sono passati 10 dalla pubblicazione di questo post (uno dei primi del nostro blog)...

http://poisirisolve.blogspot.it/2008/11/genesis-con-ray-wilson-domenica-in-1998.html

Sembra ieri.

Ciao Fabrizio!


domenica 2 aprile 2017

Steve Hackett - The Night Siren [TESTI E TRADUZIONI]

Dopo la recensione del nuovo album di Steve Hackett uscito il 24 Marzo scorso (2017) - The Night Sirens -  e confezionata certosinamente dal nostro mitico Napoleone Wilson (se non l'avete letta correte a leggerla qui) continuiamo la tradizione con le... traduzioni.

martedì 7 aprile 2015

Steve Hackett - WOLFLIGHT

© 30 Marzo 2015

A quattro anni di distanza da Beyond The Shrouded Horizon, l'ex chitarrista dei Genesis torna con un album di inediti. Messo da parte (momentaneamente?) il progetto col quale ha ripreso con successo il repertorio del suo ex gruppo è tornato a rituffarsi nella sua carriera solista, con un concept album intitolato Wolflight.

domenica 3 novembre 2013

Steve Hackett – GENESIS REVISITED, LIVE AT HAMMERSMITH

steve
© 21 Ottobre 2013
Dopo l'uscita del secondo capitolo del suo personale omaggio ai Genesis (Revisited 2) Steve Hackett si è subito imbarcato in una serie di date dal vivo per celebrare davanti al suo pubblico i migliori episodi di una delle bandiere del progressive rock.

I concerti sono stati un successo e hanno dimostrato (qualora ce ne fosse bisogno) ancora una volta la grandezza, non solo di un gruppo come quello dei Genesis, ma di un chitarrista purtroppo spesso sottovalutato magari perché troppo poco appariscente.

venerdì 26 ottobre 2012

Steve Hackett - GENESIS REVISITED 2

© 22 Ottobre 2012
Quando Steve Hackett una quindicina di anni fa se ne uscì con Genesis revisited spiazzò i fan (sia suoi che quelli dei Genesis): perchè recuperare alcuni tra i maggiori capolavori del suo ex gruppo stravolgendoli e riarrangiandoli in modo completamente diverso? Forse una volontà dissacratoria dettata  dalla voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa (aveva ancora qualche rancore con gli ex compagni) e il desiderio di far scoprire nuove sfumature o esaltare alcune parti di brani che erano rimasti nella storia. L'operazione, pur con qualche riserva riuscì, e permise anche a una perla come Deja-vu (un inedito che però era stato concepito all'epoca del sodalizio) di vedere la luce.

domenica 8 luglio 2012

Squackett - A life within a day (testi e traduzioni)

leggi qui la recensione dell’album
1. A life within a day
One minute to midnight in the dawn of humanity
A hundred million suns reflect in the deep blue sea
Compact the time, make the sign
invoke the deity
An abandoned lighthouse darkened by the sea
in the heart of the forest stands the tallest tree
a thousand turning windmills
endless energy
A life within a day
One minute to midnight
a life within a day
in the heart of the forest
a life within a day
a thousand treshing windmills
a life within a day
Una vita in un giorno
Un minuto a mezzanotte nell'alba dell'umanità
Un centinaio di milioni di soli si riflettono nel mare blu intenso
Compatta il tempo, fai il segno
invoca la divinità

Un faro abbandonato oscurato dal mare
nel cuore della foresta si trova l'albero più alto
migliaia di mulini a vento che girano
energia infinita

Una vita in un giorno
Un minuto a mezzanotte
una vita in un giorno
nel cuore della foresta
una vita in un giorno
un migliaio di mulini a vento che effettuano la trebbiatura
una vita in un giorno
2. Tall ships
Hunter's moon, lantern red
the vault of night glowing overhead
sunken church bells ring under the sea
tolling with the waves reaching you and me
On a night sea journey pulling us through
Eons of dreams, indigo blue
East of the wind, ahead for the day
Eat of the sun, drink of the spray
Tall ships, bright stars
Carry us near, carry us far
An opaque mist on a shining sea
a new dawn breaking, change of scenery
Sun-kissed islands scar the southern sphere
Our journey's end a new day without fear
Tall ships, bright stars
Carry us near, carry us far
Velieri
Luna del cacciatore, lanterna rossa
la volta della notte splende
campane di chiesa affondate suonano sotto il mare
fermati dalle onde raggiungono te e me

Per un viaggio in mare di notte ci stanno conducendo
Eoni di sogni, blu indaco
Est del vento, in anticipo per il giorno
Mangia il sole bevi gli spruzzi

Velieri, stelle luminose
ci conducono vicino, ci portano lontano

Un velo opaco su un mare lucente
il sorgere di una nuova alba, il cambiamento di scenario
Isole Baciate dal sole segnano la sfera sud
E' giunta la Fine del nostro viaggio un nuovo giorno senza paura

Velieri, stelle luminose
ci conducono vicino, ci portano lontano
3. Divided self
To be or not to be a white van man
a prince without a plan
Hamlet is a ham, a boy who loves is mam
don't mean to be a cynic, happy at the clinic
anyhow
Thank you Mr Freud, that's my life destroyed
Decided, united, derided,
divided self
The enemy within us knows heaven's full of sinners
you could be laughing as you weep
crowded in this lonely room with actors
landing on the moon
Don't mean to be a cynic
happy at the clinic anyhow
Stay young and beautiful all the time
Decided, united, derided,
divided self
Io diviso
Essere o non essere un bianco uomo all'avanguardia
un principe senza un piano
Amleto è uno che ama gigioneggiare, un ragazzo che ama sua madre
non significa essere un cinico, felice presso la clinica
comunque
Grazie, signor Freud, questa è la mia vita distrutta

Deciso, unito, deriso,
io diviso

Il nemico dentro di noi sa che il cielo è pieno di peccatori
rideresti per non piangere
affollato in questa stanza solitaria con gli attori
sulla luna
Non significa essere un cinico
sono felice presso la clinica comunque
Rimanere giovane e bello per tutto il tempo

Deciso, unito, deriso,
io diviso
4. Aliens
Aliens are only us, are only us from the future
We are the class of 4007
centuries away from home
Designated discovers
today we are back in time
Aliens are only us, are only us from the future
Our time machine fly back and forth
That's the way our history taught
how we accumulate our knowledge
searching for the truth we forage
Aliens are only us, are only us from the future
The day will come we'll have passports to the sun
fly around the universe
knowing where we're going
and were it all began
Aliens are only us, are only us from the future
Travelling the road of space and time
taking care not to leave any imprint behind
making sure that we cover our tracks
just a matter of fact or science fiction
The day will come we'll have passports to the sun
fly around the universe
knowing where we all came from
and knowing what we've become.
Aliens are only us, are only us from the future
Gli Alieni
Gli Alieni siamo solo solo noi, dal futuro
Siamo la classe del 4007
secoli lontano da casa
designati scopre
oggi saremo indietro nel tempo

Gli Alieni siamo solo solo noi, dal futuro
La nostra macchina del tempo vola avanti e indietro
Questo è il modo in cui la nostra storia è insegnata
come accumuliamo le nostre conoscenze
alla ricerca della verità noi frughiamo

Gli Alieni siamo solo solo noi, dal futuro
Verrà il giorno in cui avremo passaporti per il sole
volare intorno all' universo
sapere dove stiamo andando
e sono stati tutto ha avuto inizio

Gli Alieni siamo solo solo noi, dal futuro
Viaggiare sulla strada dello spazio e del tempo 
prestare attenzione a non lasciare alcuna impronta alle spalle
facendo in modo di coprire le nostre tracce
solo un dato di fatto o fantascienza

Verrà il giorno in cui avremo passaporti per il sole
volare intorno all' universo
sapere da dove tutti noi veniamo
e sapere ciò che siamo diventati.

Gli Alieni siamo solo solo noi, dal futuro
5. Sea of smiles
knew that i'd always find you out in the sun
flying high
fire and ice my gipsy child
over and over a sea of smiles
passing streets where memory ends
in a sliver of moon
through a forest of spires
visions of earth, steam esacapes from siren cities,
squealing tyres
motel falling apart at seams
freak show drugstore, crumbling dreams
fireballs flashing across the sky
calling you, reaching me
mountain move, troubles melt
when i think of all the things we felt
love is still an open door
like a wingless bird that cries no more
knew that i'd always find you out in the sun
flying high
fire and ice my gipsy child
over and over a sea of smiles
City life, the screaming trees
in a high revolution snapshot flash
jurassic's towers
industrial strenght washing lines recovering ash
a big freeze, a silent call
snakes and ladders, the rise and fall
changing fortunes, changing lanes
the road behind a broken chain
another world pushing shadows back disappearing
through the cracks
look ahead just keep moving on,
find a way across the Rubicon
knew that i'd always find you out in the sun
flying high
fire and ice my gipsy child
over and over a sea of smiles
Mare di sorrisi
sapevi che ti avrei sempre trovato fuori al sole
volare alto
il fuoco e il ghiaccio il mio bambino zingaro
più e più un mare di sorrisi

attraversando strade dove la memoria finisce
nel flash di una foto ad alta risoluzione uno spicchio di luna
attraverso una foresta di guglie
visioni della terra il vapore fuoriesce da città sirena,
pneumatici stridenti

motel crollano
drogherie di Freak show, i sogni si sgretolano
palle di fuoco lampeggianti nel cielo
ti chiama, raggiungendomi

le montagne si spostano i problemi si fondono
quando penso a tutte le cose che abbiamo provato
l'amore è ancora una porta aperta
come un uccello senza ali, che non piange più

sapevi che ti avrei sempre trovato fuori al sole
volare alto
il fuoco e il ghiaccio il mio bambino zingaro
più e più un mare di sorrisi

vita di città, gli alberi urlanti
nel flash di una foto ad alta risoluzione ad alta risoluzione
le torri giurassiche
linee di lavaggio dalla forza industriale recuperano ceneri

un grande blocco una chiamata silenziosa
gioco dell'oca, l'ascesa e la caduta
alterne vicende, Ipotesi di reato
la strada dietro una catena spezzata

un altro mondo, spingendo indietro le ombre scompaiono
attraverso le crepe
guardare avanti solo continuare a muoversi,
trovare una via attraverso il Rubicone

sapevi che ti avrei sempre trovato fuori al sole
volare alto
il fuoco e il ghiaccio il mio bambino zingaro
più e più un mare di sorrisi
6. The summer backwards
Caught by the slipstream past steamship island
dangerously close to the skeleton coast
held in a cloudburst, echoing the rain
chiming percussion, a fleeting refrain
the summer backwards
Through the summer backwards,
buoyed on a soundwave
on a clear morning, a gold and silver day
winding through the straits, longing for the shore
drowning in words, searching for the lost score
the summer backwards
Gliding the shallows, maze of coral
underwater frescos, worlds we swallowed
taken from a dream. Venus and the mast
sphinx beneath the sea, smile behind the mask
the summer backwards
L'estate al contrario
Preso dalla scia del passato il piroscafo all'isola
pericolosamente vicino alla Costa degli Scheletri
intrappolato in un nubifragio, echeggiando la pioggia
scampanio di percussioni, un ritornello fugace

l'estate all'indietro
Attraverso l'estate all'indietro,
sostenuto su un onda sonora
in una mattina chiara, un giorno d'oro e d'argento
si snoda attraverso gli stretti, in cerca della riva
annegando nelle parole, alla ricerca del partitura perduta

l'estate all'indietro
Scivolando tra le secche, labirinto di corallo
affreschi subacquei, mondi che abbiamo inghiottito
preso da un sogno. Venere e il pennone
sfinge sotto il mare, il sorriso dietro la maschera

l'estate all'indietro
7. Stormchaser
The whisper and wail of the wind
in the shadow of a twister rocks go wandering
rivers in the sky, night begins
we move on wheels we have no wings
stormchaser
in the fading light close to the void
a panic attack, peace destroyed
chasing the ghost of a smoking stack
in the centre of hell, better face the fact
stormchaser
Cacciatore di tempeste
Il sussurro e il lamento del vento
all'ombra di un tornado che oscilla e si muove qua e là
fiumi nel cielo, la notte comincia
ci si sposta su ruote non abbiamo ali

Stormchaser
nella luce morente vicino al vuoto
un attacco di panico, la pace distrutta
inseguendo il fantasma di un ammasso di fumo
al centro dell'inferno, meglio affrontare il fatto

Stormchaser
8. Can't stop the rain
my mother always said to me "be honest to yourself
"and always be the best that you can be
"never let life pass you by", was her philosophy
but i never saw the tears she cried
you can't stop the rain falling
stop the rain falling
can't stop the rain falling
stop the rain falling down
there comes a time when every boy
grows up to be himself
always searching for the perfect plan
to define his rite of passage, his responsibility
so he can do the best he can
But you can't stop the rain falling
stop the rain falling
can't stop the rain falling
stop the rain falling down
if we knew what we know now we'd probably change
how we've handled humanity
so we have to believe we have come to our senses
in truth and sincerity
you can't stop the rain falling
stop the rain falling
can't stop the rain falling
stop the rain falling down
Non puoi fermare la pioggia
mia madre mi ha sempre detto "sii onesto con te stesso
"ed sii sempre il meglio che puoi
"Non lasciare che la vita ti passi accanto", era la sua filosofia
ma non ho mai visto le lacrime che pianse

non puoi fermare la pioggia che cade
fermare la pioggia
non puoi fermare la pioggia che cade
fermare la pioggia che cade

arriva un momento in cui ogni ragazzo
cresce fino a essere se stesso
sempre alla ricerca di un piano perfetto
per definire il suo rito di passaggio, la sua responsabilità
così da poter fare del suo meglio

Ma non puoi fermare la pioggia che cade
fermare la pioggia
non puoi fermare la pioggia che cade
fermare la pioggia che cade

se sapevamo quello che sappiamo ora saremmo probabilmente cambiati
come abbiamo gestito l'umanità
quindi dobbiamo credere che siamo arrivati ai nostri sensi
nella verità e nella sincerità

non puoi fermare la pioggia che cade
fermare la pioggia
non puoi fermare la pioggia che cade
fermare la pioggia che cade
9. Perfect love song
A jukebox wreathed in thin blue smoke
in the corner stands alone
forgotten dreams forgotten smiles
while a still want to hear
the perfect love song
perfect love song
Fanfares leading us astray
songs of praise and songs of blame
one last drink and one last play
turn until a hear
the perfect love song
perfect love song
How quickly memories slip the net
it feels like we've already met
a soundtrack sighing on and on
from a film that has
the perfect love song
perfect love song
La canzone d'amore perfetta
Un jukebox avvolto in un sottile fumo azzurro
nell'angolo sta solo
sogni dimenticati sorrisi dimenticati
mentre ho ancora voglia di ascoltare

la canzone d'amore perfetta
canzone d'amore perfetta

Fanfare che ci portano fuori strada
canti di elogio e canzoni di colpa
un'ultima bevuta e un ultima opera
ruotare fino a sentire

la canzone d'amore perfetta
amore canzone perfetta

Quanto velocemente i ricordi scivolano della rete
ci si sente come abbiamo già incontrati
una colonna sonora sospira ancora e ancora
da un film che ha

la canzone d'amore perfetta
amore canzone perfetta

sabato 16 giugno 2012

Squackett (Chris Squire+Steve Hackett) - A LIFE WITHIN A DAY

28 maggio 2012
Quando si ascolta un disco di questo tipo, il rischio maggiore è quello aspettarsi troppo per poi rimanere delusi. Basta leggere qualche recensione in giro per il web per accorgersi che per molti è andata proprio così.
Hackett+Squire=Genesis+Yes. Wow. Sbagliato.
Squackett piuttosto è assimilabile per certi versi al progetto GTR (Hackett e Howe), anche se lì c'era molto rock e AOR, qui c'è molto pop e qualche venatura progressive.

lunedì 7 novembre 2011

Steve Hackett - Beyond the shrouded horizon (testi e traduzioni)

Loch Lomond 
(Cold light piercing a haze of smoke and mirrors)
palms hanging over the sparkling water
champagne on ice a coconut surprise
laughter from the rails as the yachts sets sail
with waves crashing over the shores of Loch Lomond
Chrocodile tears under chandelier
cicadas chatter above the veranda
birds of paradise smiles and alibis
heard by no-one on the shores of Loch Lomond
a merry dance a sarabande in castles made of sand
when your world is washed away in the cold light of day
christmas suntan a winter summerland
rhythm of the shingle faces tingle
love songs on the surf should i believe the words
since when were you on the shores of loch lomond
illusions and facade a crying heavy heart
within the mists that rise from waters of cold ice
loch lomond
a humming bird in snow when darkness is aglow
the pain that cracks the shell the breathing of a spell
loch lomond
Loch Lomond 
(luci fredde trapassano la foschia di fumo e specchi)
palme pendono sopra l'acqua scintillante
champagne in ghiaccio una sorpresa al cocco
risate dalla ringhiera mentre gli yacht salpano
con onde che si infrangono sulle rive di Loch Lomond
Lacrime di coccodrillo sotto il lampadario
le chiacchiere delle cicale sopra la veranda
uccelli del paradiso sorrisi e alibi
inascoltati sulle rive di Loch Lomond
una danza allegra una sarabanda in castelli di sabbia
quando il tuo mondo è spazzato via nella fredda luce del giorno

Abbronzatura natalizia una terra estiva invernale
il ritmo della ghiaia fronteggia il formicolio
canzoni d'amore per il surf devo credere alle parole
da quando eri sulle rive del lago Lomond
illusioni e apparenza un cuore pieno di pianto
Nelle nebbie che salgono dalle acque di ghiaccio freddo
Loch Lomond
un colibrì nella neve quando l'oscurità è lucente
il dolore che rompe il guscio il respiro di un incantesimo
Loch Lomond
The Phoenix Flown 
(Energy renewed)
Il volo della Fenice 
(Energia rinnovata)
Wanderlust 
(it must be the gypsy in me)
Voglia di girovagare 
(deve esserci uno zingaro in me)
Til these eyes (Love’s perennial power to trasform life)
we're all toys of time
up to the end
no one owns the night
meanwhile the river bends
lace lies and butterflies
flying high above
til these eyes have seen enough
the clock is always ticking
hanging on the wall
the mirror's always cracked
waiting for us all
a rose by any other name
squandered in the dust
till these eyes have seen enough
the currency that lingers
far heavier than gold
the beauty of the first bloom
a fairytale of old
torn into pieces
a childhood map of love
til these eyese have seen enough
punch drunk in the wind
your play is nearly run
the carpet snatched beneath you
just when you're having fun
the cards are in your hand
it's time to call your bluff
til these eyes have seen enough
til these eyes have seen love
Fino a che questi occhi (l'amore è l'energia perenne per trasformare la vita)
siamo tutti giocattoli del tempo
fino alla fine
nessuno è padrone della notte
Nel frattempo il fiume piega
le bugie ben ricamate e le farfalle
che volano in alto

finchè questi occhi hanno visto abbastanza
l'orologio ticchetta continuamente
appeso al muro
lo specchio è sempre rotto
in attesa di tutti noi
una rosa con qualsiasi altro nome
sprecata nella polvere

fin quando questi occhi hanno visto abbastanza
la valuta che indugia
di gran lunga più pesante dell'oro
la bellezza della prima fioritura
una fiaba da vecchi
ridotta a pezzi
una mappa infantile d'amore

finché questi occhi hanno visto abbastanza
Stordita nel vento
il tuo gioco è quasi arrivato alla fine
strappato il tappeto sotto di te
proprio quando cominciavi a divertirti
le carte sono nelle tue mani
questo il momento di dichiarare il tuo bluff

finchè questi occhi hanno visto abbastanza
finchè questi occhi hanno visto l'amore
Prairie angel 
(ispired by the pioneering spirit of Jack Kerouac’s “On the road”)
Angelo della prateria (ispirata dallo spirito pioneristico di “On the road” di Jack Kerouac)
A place called freedom 
(A story set in the wild west on the wide open plains)
I saw her in the plains
i watched her through the rain
on a buffalo dawn
running barefoot through the corn
her wild rose complexion
with eyes downturned
became my obsession
i knew i had to return
to a place called freedom
high indian cheekbones
held by wonder
she moaned like the whining wind
chased by thunder
torn between home
and the horizon
a dancing gazerlle
in Eternity's sunrise
to a place called freedom
Un posto chiamato libertà 
(Una storia ambientata nel selvaggio west sulle vaste pianure)

L'ho vista nelle pianure
L'ho guardata sotto la pioggia
in un'alba a Buffalo
correndo a piedi nudi attraverso il grano
la sua carnagione rosa selvatica
con gli occhi che si abbassavano
è diventata la mia ossessione
Sapevo che dovevo tornarci
in un luogo chiamato libertà
zigomi alti da indiana
intrappolata dalla meraviglia
gemeva come il vento lamentoso
inseguita da un tuono
divisa tra casa
e l'orizzonte
una gazzella danzante
in un alba eterna
in un luogo chiamato libertà
Between the sunset and the coconut palms 
(Casting off and moving beyond the horizon. Title ispired by a Peter Sellers sketch)
listen for the boatman's call
we're casting off as evening falls
creeping through the harbour lights
entering the night
tattered posters in the pier
with laughing clowns and cavaliers
faded smiles that drift away
and never shed a tear
we're heading out of sight
beyond the walls of wrong or right
desperate dreamers on the sea
renegades and refugees
the whistling wind the rising swell
we heard six bells and all was well
accordions sway beneath the lamps
drunk on contraband
a cosy magic eiderdown
we can't wake up we're run aground
unchartered lands we're lost at sea
washed up and cast away
we're heading out of sight...
Tra il tramonto e le palme da cocco
(mollare gli ormeggi e muoversi oltre l'orizzonte. il titolo è ispirato da uno sketch di peter sellers)
In attesa della chiamata del barcaiolo
molliamo gli ormeggi al calar della sera
strisciando attraverso le luci del porto
entrando nella notte
manifesti strappati nel molo
con clown sorridenti e cavalieri
sorrisi sbiaditi che si allontanano
e non versano mai una lacrima
stiamo uscendo fuori dalla vista
oltre le mura del giusto o sbagliato
sognatori disperati sul mare
rinnegati e rifugiati
il vento che fischia il moto ondoso in aumento
abbiamo sentito sei campane e tutto andava bene
fisarmoniche ondeggiano sotto le lampade
ubriachi di contrabbando
un confortevole magico piumino
non possiamo svegliarci siamo arenati
terre inesplorate ci siamo persi in mare
bagnati e naufraghi
stiamo andando fuori dalla vista ...
Waking to life 
(The Shangri-La of love’s discovery)
(lo shangri-la dell'amore trovato)
Waking to life learning to love
like the rising tide quickening the blood
glide of the falcon flight of the dove
saw you in my dreams telepathy of love
and i've never seen your face before
clouds like fountains in the air
run to earth they soak the ground
a mountain range your glistening face
moonson falls a heart that punds
and i've never seen your face before
moon and earth two are in one
like the rising tide taken at flood
ancient mud red walls of clay
kissed by sun at break of day
the singing moong that fills the room
silent call of sand dunes
and i've never seen your face before
waking to life
Risveglio alla vita 
(lo Shangri-La della scoperta dell’amore)
Risvegliandosi alla vita, imparando ad amare
come la marea crescente accelera il sangue
il planare del falco il volo della colomba
ti ho visto nei mie sogni telepatia d'amore
e non ho mai visto il tuo volto prima
nuvole come fontane in aria
corrono verso terra e bagnano il terreno
una catena montuosa il tuo volto scintillante
ripidi monsoni un cuore che batte
e non ho mai visto il tuo volto prima
la luna e la terra due sono in una
come l'ondata crescente portata al diluvio
antiche mura di fango rosso di argilla
baciate dal sole allo spuntar del giorno
il canto della luna che riempie la stanza
la chiamata silenziosa di dune di sabbia
e non ho mai visto il tuo volto prima
risveglio alla vita
Two faces of Cairo 
(Written literally at the foot of the Sphinx, contemplating Egypt’s celebrated past contrasted with the hidden face of her present day desperately poor tomb dwellers)
I Due volti del Cairo 
(scritto letteralmente ai piedi della Sfinge, contemplando la celebrazione dell'antico Egitto in contrasto con la faccia nascosta della disperata povertà delle moderne tombe dei suoi abitanti)
Looking for fantasy 
(Jimi Hendrix gave a free concert in one of my dreams and sang this uncharacteristic melody, which I dedicate to all those lost flower girls)
she stops to remember a gentle time
with layer of pastel and blue tinted eyes
she's dating a guy who's half her age
who vaguelyu resembles a young jimmy page
she's only looking for fantasy
while trying out perfumes in peter jones
a fragrance reminds her of a time in kings road
in an open top car the kennedys passed by
to this day she swears that jack gave her the eye
she's only looking for fantasy
she tried karl marks and reverend sun moon
a californian commune and tuscany too
somewhere in time a walk in the clouds
with women in love far from the madding crowd
In cerca di fantasia 
(In uno dei miei sogni Jimi Hendrix dava un concerto gratuito e cantava questa melodia poco caratteristica, che io voglio dedicare a tutte quelle perdute figlie dei fiori)
le si ferma per ricordare un momento delicato
con tinta pastello e occhi dipinti di blu
esce con un ragazzo che ha metà dei suoi anni
che assomiglia vagamente ad un giovane Jimmy Page
lei è solo in cerca di fantasia
mentre prova profumi a Peter Jones
una fragranza le ricorda un tempo in Kings Road
in una vettura scoperta stavano passando i Kennedy
fino ad oggi lei giura che Jack le ha lanciato un'occhiata
lei è solo in cerca di fantasia
provò Karl Marx e il reverendo Sun Moon
una comune californiana e perfino la toscana
da qualche parte nel tempo una passeggiata tra le nuvole
con le donne innamorate lontana dalla pazza folla
Summer’s Breath 
(Remember to breath)
Respiro d’estate 
(ricordatevi di respirare)
Catwalk 
(Something old, somethin new, something borrowed and something Blues)
you were born in the fields
way back when your life was real
now you look at those you despise
with your catwalk eyes
oh lord...
From the wrong side of the tracks
swore you were ever going back
nature gave you the perfect disguise
catwalk eyes
Princess and poets and congressmen
at your feet they stand in a long libne
they want to met you as you wlak by
flashing those catwalk eyes
Born in the fields
way back when your life was real
now you look at those you despise
with your catwalk eyes
Passerella 
(qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa preso in prestito e qualcosa di Blues)
Sei nata nei campi
tempo addietro quando la tua vita era reale
ora guardi coloro che ti disprezzano
con i tuoi occhi da passerella
Oh, signore
dalla parte sbagliata del sentiero
avrei giurato non saresti mai tornata indetro
la natura ti ha dato il travestimento perfetto
con i tuoi occhi da passerella
Principesse e poeti e membri del congresso
sono tutti ai tuoi piedi in una lunga fila
vogliono incontrarti mentre passeggi
con i tuoi lucenti occhi da passerella
Sei nata nei campi
tempo addietro quando la tua vita era reale
ora guardi coloro che ti disprezzano
con i tuoi occhi da passerella
Turn this island earth 
(Another kind of pioneering spirit,this time through both outer and inner space. This title is taken from a film that ispired my childhood mind and has haunted me ever since)
a strawish in a sea of dreams
a ride that's never ending
from a lost world into a spinning
fairground in space
Shining teapot spilling a mother ship of fire
Alladin's lamp pouring down the Milky Wy
big dipper roller coaster jumping jack exploding
night and day you're whirling on a ferris wheel
turn this island earth
a red shift cluster bright
signal from the other side
Lampwick and Slats are laughing
beyond the speed of light years passing
all the shooting stars
rings of saturn calling a red planet blazing
the singinng moons of jupiter around your eyes
turn this island earth
looking back from where we are
city light clusters of stars
while we fly
a jewel in the crown of a universe
sapphire blue in a golden starbust
oceans of deep sky
standing on the moon
gazing at all the mountains of china
mother earth sleeping
whit all the children inside her
starbound spirits
rising in mind out of time
free from the bonds around us
captives in waking manmind
turn this island earth
Trasforma quest’isola in terra
(Un altro tipo di spirito pionieristico, stavolta attraverso lo spazio sia interno che esterno. Questo titolo è tratto da un film che ha ispirato la mia mente infantile e mi catturato da allora)
una stella del desiderio in un mare di sogni
una corsa che non ha mai fine
da un mondo perduto in una spirale
una fiera nello spazio
una Teiera splendente che versa una nave madre di fuoco
la Lampada di Aladino riversa la Via Lattea
grandi montagne russe bilanciere esplodono come una marionetta
notte e giorno volteggi su una ruota panoramica
Trasforma quest'isola in una terra
un grappolo che vira sul rosso brillante
il segnale dall'altra parte
Lucignolo e lamelle ridono
oltre la velocità degli anni luce gli anni passano
tutte le stelle cadenti
gli anelli di Saturno richiamano un pianeta rosso ardente
le lune cantanti di Giove intorno ai tuoi occhi
Rendi quest'isola una terra
guardando indietro da dove siamo
luci cittadine grappoli di stelle
mentre voliamo
un gioiello nella corona di un universo
zaffiro blu in un'esplosione di stelle dorate
oceani del cielo profondo
in piedi sulla luna
guardando tutte le montagne della Cina
madre terra dorme
con tutti i bambini dentro di lei
spiriti di stelle legate tra loro
crescono mente fuori dal tempo
liberi dai vincoli che ci circondano
prigionieri nel risveglio della mente umana
Rendi quest'isola una terra
traduzioni a cura di Napoleone Wilson

giovedì 3 novembre 2011

Steve Hackett - Beyond the shrouded horizon (Bonus Disc)

Il bonus disc, si era detto. Cosa conterrà. Vale la pena dargli un ascolto? Se siete fan o comunque amate le sonorità del chitarrista certamente.
I primi 4 pezzi sono le 4 parti di una suite strumentale (Four winds), tutte piuttosto varie. Se North presenta sonorità elettriche, la  bellissima South è acustica e jazzata (suggestivo l'intersecarsi di piano e chitarra), East è molto "santaniana" e giocata su belle scorribande chitarristiche (tra l'altro è una nuova versione di The Well At The World’s End, una bonus track inclusa nell'edizione giapponese di Darktown), West chiude il tutto con una graziosa chitarra classica.
La suite insomma è molto gradevole, soprattutto South e East.
Pieds en el air è un altro strumentale, molto sinfonico (è la ripresa del pezzo del 1926 scritto da Peter Warlock), mentre She said Maybe torna su sonorità più rock jazzate ed è forse lo strumentale migliore di questo bonus disc. Non avrebbe di certo sfigurato nella versione "singola" dell'album.
Enter the night non è altro che un rifacimento con parti vocali (l'unico pezzo cantato del bonus disc) della nota Riding the colossus (presente su The Tokio Tapes). l'aggiunta della voce però conferisce un gusto diverso a questo brano e a dargli una sua dimensione. Bella.
Eruption:Tommy è una cover dei Focus, gruppo prog olandese degli anni '70, e presenta una base molto jazzata e d'atmosfera dove la chitarra disegna paesaggi sonori di grande effetto. Un altro ottimo pezzo.
Reconditioned nightmare non è altro che una nuova (?) versione di The air conditioned nightmare (presente sull'album cured, del 1981) e a differenza di Enter the night non ha praticamente nulla di diverso dall'originale, è quindi piuttosto superflua.
Anche il disco bonus in conclusione presenta davvero ottime cose, molte delle quali non avrebbero sfigurato sul disco "standard", altre cose sono un po' meno imprescindibili (a che serve un auto-cover identica?) ma è davvero un bonus disc interessante.
Insomma ben tornato Steve e grazie per quello che hai dato e continui a dare a noi poveri genesisisti irrecuperabili e prog dipendenti.

martedì 1 novembre 2011

Steve Hackett - BEYOND THE SHROUDED HORIZON

© 26 settembre 2011
A 2 anni di distanza dal precedente Out of the tunnel's mouth, l'ex chitarrista dei Genesis sul finire di settembre ha pubblicato il suo nuovo lavoro: Beyond the shrouded horizon.
A differenza del lavoro precedente (piuttosto travagliato per via di problemi coniugali che hanno influito sulla composizione dei pezzi) qui Hackett torna in uno "studio vero" e la differenza si sente, non come qualità in se dei pezzi, ma come varietà degli stessi e possibilità sonore. Così ho subito acquistato la versione doppia, che oltre all'album standard possiede un cd bonus che contiene altri brani (quasi tutti strumentali) non imprescindibili ma molto interessanti.

lunedì 22 marzo 2010

I Genesis nella Rock’n’Roll Hall of Fame

Con colpevole ritardo gli americani si sono “calati”. Infine hanno dovuto inserire i Genesis nella loro sacra Rock’n’Roll Hall of Fame. Ebbene si, dopo tanta titubanza sono stati costretti a cedere, forse per acclamazione popolare. Proprio loro che “roll over Beethoven”, hanno lasciato entrare il rock sinfonico (alias progressive rock) tra le loro mura, sotto i visi attoniti di Iggy Pop (anche i suoi Stooges tra i “premiati”) & co.
Presenti alla cerimonia di insediamento, Steve Hackett, Tony Banks, Phil Collins, Mike Rutherford, assente invece Peter Gabriel (impegnato con il tour di Scratch my back).
La cerimonia si è tenuta il 15 marzo scorso, al Waldorf Astoria Hotel, dove il gruppo inglese è stato introdotto dai Phish di Trey Anastasio, che hanno suonato Watcher of the skies e No reply at all.
Stupisce la scelta degli Abba tra i premiati, vista l’esclusione di gruppi come i Kiss e i Red Hot Chili Peppers (sarà per la prossima volta).
Un simpatico ricordo della serata da parte del chitarrista Steve Hackett è presente sul suo sito ufficiale
http://www.hackettsongs.com/blog/steve43.html

giovedì 2 aprile 2009

Addio John Mayhew, primo batterista dei Genesis

E’ scomparso pochi giorni fa, in sordina così come era scomparso dalla scena musicale progressive rock degli anni ‘70, John Mayhew uno dei primi batteristi dei Genesis (dopo la breve parentesi di John Silver e Chris Stewart). Dopo aver inciso Trespass (1970), secondo album in studio dei Genesis, John fu scaricato dal gruppo che gli preferì Phil Collins. Mayhew, che sempre ha ammesso di essere il meno talentuoso della formazione dell’epoca, si ritirò a vita privata in Australia. La sua collaborazione in Trespass non è però passata inosservata per fan del gruppo, i quali nel corso degli anni gli hanno riconosciuto il merito di aver contribuito in maniera fondamentale al sound di quell’album, che all’epoca della sua incisione poteva vantare soltanto poche copie vendute ma che sino ad oggi è divenuto un cult della loro discografia.
Dopo molti anni di esilio mediatico nel 2006 John Mayhew partecipa al Dusk Day in Umbria, la reunion annuale dei fan dei Genesis in Italia organizzata dalla fanzine Dusk. In questo video, tratto da YouTube, Mayhew appare affabile e disponibile come lo era stato durante tutta la manifestazione in cui rilasciò una memorabile intervista che suonava come un’autobiografia. Dopo questa esperienza Mayhew si vide recapitare un assegno milionario, il frutto delle royalties mai incassate per quell’album che all’epoca pensava fosse solo un’esperienza giovanile infruttuosa, denaro che il povero John non è riuscito a godersi. Il batterista si è spento il 26 Marzo scorso, giusto un giorno prima del suo sessantaduesimo compleanno, ma la notizia è trapelata solo da un paio di giorni fa tra lo stupore dei fan che credevano si trattasse di un brutto pesce d’Aprile. John Mayhew è così il primo membro del gruppo inglese ad abbondonare il palcoscenico della vita, anche se continuerà per sempre a risuonare nell’ossessivo ritmo di The Knife o nel carezzevole Visions of angels.
Goodbye John !

martedì 9 dicembre 2008

Genesis - BOX SET 1970 1975

© 10 novembre 2008
E' uscito i primi di Novembre il terzo cofanetto dedicato alla storia del Gruppo, contenete inediti e rimasterizzazioni dei dischi dell'era Gabriel (escluso il famigerato From Genesis to Revelation).
Dico subito che per me è stata una " sorpresa", non tanto per il materiale inedito contenuto (i tanto agognati Jackson's tapes più altri interessanti filmati dell'epoca) quanto per il contenuto musicale degli album stessi. Le nuove rimasterizzazioni infatti riescono a colmare una delle poche pecche di un gruppo come i Genesis cioè la produzione non sempre eccelsa (La Charisma non offriva certo ai Genesis gli stessi artifici che la EMI riservava ai Pink Floyd, tanto per citane una). A stupire maggiormente sono quindi gli album più carenti sotto questo apetto: Trespass e Nursery Cryme. Nel primo soprattutto la batteria del "dimenticato" John Mayhew si ritaglia il suo meritato spazio, risultando nei fatti molto meno confusa e approssimativa rispetto al mix originario. La voce di Gabriel (qualora vi fossero dubbi) è molto più in evidenza e presenta sfumature inedite tanto che a tratti sembra che il nostro Peter ci abbia rimesso lo zampino. Non sempre però gli effetti di tali operazioni di rinnovo del look acustico hanno avuto riflessi positivi sui fan più scafati. Su Selling England ad esempio non tutto convince, anche perchè il disco era già di per se un capolavoro che non necessivata di ulteriori ritocchi, è altresi vero però che The Battle of Epping forest ne esce alquanto rinvigorita. Anche le parti di flauto assumono maggiore vigore tanto da soffocare in alcuni tratti le tastiere. In generale il sound appare più arioso, meno ovattato e in definitiva più potente grazie anche alla possibilità di sfruttare un maggior di canali stereo. Tutto ciò giova anche alle chitarre di Hackett che risuonano più nitide e meno affogate dagli altri strumenti. L'assolo finale di The Lamia ad esempio è molto più incisivo. Va quindi dato atto a Nick Davis di aver arricchito il pacco più che averlo soltanto modificato, permettendo all'orecchio di ascoltare anche strumenti mai uditi prima (ad esempio quel violoncello che qua e la spunta).
In definitiva un cofanetto consigliato sia a coloro che intendono avvicinarsi al gruppo sia ai loro fan. Se infatti i primi potranno gustarsi un prodotto degno del nome Genesis, i secondi scopriranno una serie di piccole chicche nascoste.
Voto 9