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mercoledì 25 dicembre 2024

Uno Rosso - Ovvero The Rock salva il Natale



Ci sono film che possono funzionare (ammesso che funzionino) solo a Natale. Quelle pellicole che se leggeste la trama in qualsiasi altro periodo dell'anno non potreste fare altro che svicolare a piè pari per la loro sconclusionatezza. E invece poi alla fine non si sa perchè in fondo si lasciano guardare. Sarà l'atmosfera, sarà il cast ricco di nomi importanti o magari sarà stata solo l'abbuffata delle feste che predispone alle buone intenzioni. Uno Rosso è solo uno dei tanti possibili esempi.
Prendiamo il plot: c'è un Babbo Natale, interpretato dal famoso anzianotto palestrato J.K. Simmons, che viene rapito giusto alla vigilia di Natale. Che sfiga. Ecco però accorrere l'addetto della sua sicurezza, una specie di elfone interpretato da Dwayne Johnson (fa già ridere) che assieme ad una strana organizzazione (che si occupa di salvaguardare in pratica tutte le leggende metropolitane e miti) cercherà di risolvere la situazione. Come? Assoldando un ladro/hacker sbruffone e cinico (uno che ruba perfino i lecca lecca ai bambini e non per modo di dire), uno insomma davvero cattivo (tanto che viene soprannominato lupo) che naturalmente non crede nel Natale e in Babbo Natale. Come andrà a finire? E giá, chissà come. La trama è questa in buona sostanza. 

lunedì 25 dicembre 2023

Le mie 5 canzoni del Natale

Natale è atmosfera e quindi anche musica. Il momento migliore nel quale farci cullare da dolci note sognanti. Le canzoni natalizie sono tante, le più note le abbiamo sentite decine, centinaia, migliaia di volte, tanto da diventare perfino indigeste come a volte il pranzo del 25 dicembre. Ma ce ne sono tante altre che per un motivo o l'altro tendiamo ad associare a questo periodo, pezzi che magari non sono totalmente dedicati al Natale, che magari lo lambiscono solo di striscio, ma che contengono l'essenza di certe atmosfere che ci fanno sognare o tornare bambini. Ecco 5 canzoni che mi ricordano in qualche modo il Natale.

A Winter's Tale - Queen.



E' pieno inverno. La luna "di seta" é alta nel cielo, i bambini stanno sognando, c'é una specie di magia nell'aria... Sto sognando? Si chiede Freddie Mercury? E noi con lui ci addentriamo in questo magnifico paesaggio, fatto di alte montagne e di una soffice pioggia, mentre della gente sta chiacchierando del più e del meno, attorno al fuoco. Sembra un qualcosa che viene direttamente dal paradiso. "Oooh, it's bliss"


Wintertime Love - The Doors




E' inverno, fa freddo, i venti del nord pungono e mettono malinconia. Un nuovo amore, un "amore invernale" potrà cambiare la situazione. Un pezzo semplicissimo sia nel testo che musicalmente ma che, grazie all'ottimo uso delle tastiere e ad un Jim Morrison molto più contenuto del solito, evoca atmosfere di tranquillità e speranza. "Come with me, dance, my dear Winter's so cold this year"


A Winter's Tale - Genesis




Stesso titolo del pezzo dei Queen. Brano diversissimo (e non certo tra i più famosi o celebrati del gruppo) ma ugualmente evocativo di certe atmosfere. Il calore del fuoco che consola, quando l'amarezza viene scacciata dalla quiete di una notte serena, al riparo dalla pioggia. In quel momento i sogni delle cose che sopraggiungeranno ci fanno sperare nel ritorno di un sentimento sopito. E' il momento di non nascondere quindi i sentimenti e mostrarli apertamente. "The winter's bitterness is lost. It's the fireside warmth that comforts me, the peace for all my thoughts"


This Strange Engine - Marillion




Il cuore è un motore strano. Ci porta a commettere gli atti più belli e quelli più atroci. E' lo spunto per Steve Hogarth per raccontarci della sua infanzia, dai momenti più felici alle delusioni, alla paura, alle sensazioni che si provano quando tutto sta per cambiare. Ci si ritrova quindi a ripensare al passato, con la sensazione di fluttuare tra gli edifici delle vecchie città e i loro abitanti che dormono, "inseguendo la luna". Ci riporta alla mente i "fantasmi del Natale", ci fa ricordare i profumi e le voci di quando ti senti ancora sperduto nel mondo senza sapere chi sarai e cosa diventerai. "Running as fast as I could run. Send to me the ghosts of Christmas, whispering, ""You're the only one""


Christmas Song - Jethro Tull




Qui andiamo sul classico, non sul classicissimo. I Jethro Tull hanno sempre avuto un rapporto burrascoso con le religioni, quindi sono perfetti per un Natale gioioso ma poco convenzionale, non per questo lontano da certe tradizioni ed atmosfere: le castagne arrostite sul fuoco, i canti natalizi, Jack Frost, il vischio, il tacchino. E allora i Jethro Tull ci offrono la loro canzone, a noi bambini "dagli uno ai novantadue anni" che in fondo aspettiamo ancora tutti l'arrivo di Babbo Natale. "Hey! Santa! Pass us that bottle, will you?"

Buon Natale a tutti!




domenica 25 dicembre 2022

I 5 migliori episodi natalizi nelle serie TV

Fare una lista dei propri film preferiti a tema natalizio è piuttosto facile e scontato. Si finisce per citare sempre i soliti (bellissimi) film, magari nominando qualche chicca sconosciuta, a sorpresa, ma si tratta comunque di eccezioni. Molto più complicato è scegliere un episodio natalizio di una serie TV: l'offerta è molto più vasta eppure è molto più difficile trovare un episodio davvero riuscito e memorabile, un qualcosa che sia contemporaneamente coerente con lo spirito del natalizio e con la serie alla quale appartengono. Abbiamo scelto i nostri 5 preferiti per augurarvi Buon Natale.



Ted Lasso
- 2x04 "Carol of the Bells"

La più recente tra le puntate citate in questa classifica. Ted Lasso e il Natale, ovvero anche le squadre di calcio hanno un cuore. Nonostante in Inghilterra si giochi perfino durante i giorni delle festività natalizie (a Santo Stefano per la precisione) il 25 dicembre sará un giorno speciale per tutti i tesserati del Richmond, da quelli più depressi (Ted è solo, lontano dalla famiglia e in un Paese straniero) a quelli più in vena di festeggiare. Tanti buoni sentimenti, risate, e qualche bella citazione (una abbastanza evidente riprende a modo suo Love Actually)


South Park
1x09 - "Mr. Hankey, the Christmas Poo"


South Park e il Natale. Quali altre due cose potrebbero essere più agli antipodi? Eppure, pur essendo tra le serie più irriverenti, sboccate e politically scorrect, South Park spesso ci ha fatto riflettere e regalato momenti perfino commoventi, oltre a sfornare diversi episodi a tema natalizio. A volte ci ha addirittura offerto una moral...no, a questo punto non ci è mai arrivata, ma ci è andata vicino. Ad esempio in uno degli episodi della primissima stagione, il nono per la precisione: quello nel quale fa la sua prima apparizione Mr Hankey, una cacca che solo Kyle (ebreo e quindi escluso dai suoi coetanei il giorno di Natale) può vedere. Sará lo "stronzetto" a ricordare a lui e a tutta la cittá il "vero significato del Natale", southparkiano all'ennesima potenza. E poi per la prima volta in un episodio di South Park non moriva Kenny. Se non è "essere tutti più buoni" questo...



Black Mirror
2x04 - "White Christmas"

Di veramente natalizio c'è poco: qualche accenno qua e lá, le luci, la neve... Di spirito natalizio poi non ne parliamo: questo episodio, come quasi tutti gli episodi di Black Mirror è un pugno nello stomaco. E' la storia di un futuro che annulla l'umanità nelle persone, che cancella per sempre davanti ai nostri occhi l'immagine di coloro che ci hanno escluso dalle loro vite (basta premere un tasto sul telefono e coloro che odi non potranno più vederti) e impedisce le seconde occasioni. Un susseguirsi di colpi di scena e trovate da accapponare la pelle. Probabilmente l'episodio  più crudele e senza speranza che si sia mai visto in televisione, a Natale. Ed è un capolavoro. 



Community
2x11 - "Abed's Uncontrollable Christmas"

Sono sempre stato convinto che Community sia una delle serie TV più sottovalutate di tutti i tempi. La creatura di Dan Harmon travalicò qualsiasi genere e categorizzazione. Una commedia, che però a seconda degli episodi si trasformava in un musical, un giallo, un horror, una serie di fantascienza (gli episodi che parodiavano il Doctor Who e quelli che introducevano il mondo parallelo con l'Abed cattivo...da uscire fuori di testa). Ne potrei parlare per ore. In questa sede però mi limito a citare uno degli episodi più particolari, commoventi e geniali che si possano vedere in una serie TV, l'undicesimo della seconda stagione. Girato quasi tutto in stop motion, ci mostra un Abed in versione animata che va a caccia del vero spirito del Natale con gli altri studenti che lo assecondano controvoglia. Tra traumi infantili e fantasmi del passato finirá per scoprire che "il vero significato del Natale è l'idea che il Natale abbia un significato". Genio puro. 


Quantum Leap
3x10 - "A Little Miracle"


La mia serie TV preferita da ragazzino (e una delle mie preferite tutt'ora). Cosa può esserci quindi di più bello di un episodio interamente dedicato al Natale del tuo telefilm preferito da piccolo? Nulla appunto. E se Sam durante ogni episodio aiutava coloro che erano nei guai, in questo episodio salverà l'anima di un ricco senza cuore, in un episodio che più Dickensiano e classico non si potrebbe. Eppure con alcune varianti davvero gustose per i fan della serie: l'ologramma Al nei panni dei fantasmi del Natale  è spassosissimo e perfettamente coerente (visti i suoi trascorsi personali) con le tematiche dell'episodio: rimpianti, scelte sbagliate e voglia di ricominciare. 




sabato 25 dicembre 2021

NATALE A 8 BIT - NEStalgia canaglia


La recente ondata revival dedicata agli anni 80 ha contribuito a rinvigorire il mito di quel decennio, mostrandocelo come un'epoca fatta di luci sgargianti, sogni, possibilitá, speranze, desideri che possono realizzarsi...Beh la realtá non era esattamente quella. Chi li ha vissuti, anche solo di sfuggita, sa che si trattava anche di un periodo molto meno "aperto" di quanto si possa pensare, chiuso in certi tradizionalismi e tenuto in piedi da una forma che molto raramente era sostenuta da una vera "sostanza"
Le tanto sbandierate possibilitá insomma poi non erano certo per tutti, anzi, è stata l'epoca nella quale il consumismo e il gusto per l'apparenza hanno accresciuto il divario tra chi aveva più possibilitá (soprattutto economiche) e chi non ne aveva. C'è insomma molto di artefatto in questa visione ultra positiva, pur nella nostalgica enfatizzazione di tutto ciò che ci ricorda la nostra infanzia ed un'epoca per certi versi più "ingenua", meno complicata. Se vogliamo si può dire che sono stati un'epoca più a misura di bambino (il bello era l'immaginare di poter fare di tutto anche se non era possibile, certamente molto meno di adesso). La tecnologia, come la intendiamo oggi, era agli albori, lasciava intravedere infinite opportunitá ma nessuna davvero ancora pienamente compiuta. Immaginare un qualcosa che di fatto ancora non c'è e quel poco che c'è di certo non è per tutti, anzi lo è per pochissimi. Questi sono stati in buona sostanza gli anni '80.

martedì 25 dicembre 2018

I nostri film di Natale - 1a posizione

1. Una poltrona per due

Troppo scontata come prima posizione? Eh, ma che ci volete fare, saranno stati i tantissimi anni di programmazione puntuale durante il giorno di Natale, sarà che si tratta di un capolavoro senza se e senza ma, sarà che ormai è quasi più una consuetudine guardare questo film piuttosto che fare l'albero e il presepe, ma la prima posizione non poteva che andare a "Una poltrona per due".
Nel post iniziale di questa classifica parlavamo di fruizione ripetuta: ecco se c'è un film simbolo di questo meccanismo non può che essere questa commedia di John Landis. Conosciamo ormai tutte le battute a memoria, l'esito non può essere meno scontato, ma quasi ogni volta facciamo il tifo per Louis e Billy Ray, come se stessimo rivedendo una partita storica della nostra squadra del cuore. E quasi impossibile in pratica scrivere cose che non si sappiano già.

Una poltrona per due è uno di quei rari casi di film nel quale tutto sembra incastrarsi perfettamente,  anche i tasselli meno prevedibili e infausti (la morte di John Belushi e le sostituzioni in corsa del cast), tutto concorre alla perfetta riuscita della pellicola: zero momenti di noia, tempi comici perfetti, colpi di scena a getto continuo, un adattamento italiano a tratti al limite dello stravolgimento (si, ormai quel "gradisce un'aranciata" è parte di noi, non ce ne frega più nulla del fatto che non c'entri una mazza) eppure a suo modo perfetto. Chi di noi non ha infatti mai pronunciato almeno una volta  frasi come"Senti Baffo, ecco tuoi sporchi micragnosi 27 dollari...ah, gli interessi"? Frasi ormai entrate nell'immaginario collettivo, che sono parte della nostra cultura e che hanno di fatto poco a che fare con le battute originali del film (che utilizza naturalmente tantissimi modi di dire legati a tradizioni tipicamente americane che per noi non avrebbero senso o quantomeno non farebbero ridere). 

Si può dire insomma che Una poltrona per due è una di quelle pellicole che vanno perfino al di là delle reali intenzioni iniziali di attori, regista, dialoghisti (fare una semplice commedia natalizia)
Incredibile come tutto questo sia stato possibile partendo da un'idea semplicissima: una rilettura moderna de "Il principe e il povero", prendendo gli attori comici in voga in quel momento (quando ad esempio l'equivalente nostrano dovrebbe essere "Vacanze di Natale").
Non c'è quindi film migliore per chiudere la nostra classifica, così come non c'è film migliore col quale farvi gli auguri di un felice e sereno Natale.

Fattore atmosfera natalizia: *****
Fattore nostalgico *****
Fattore fruizione ripetuta ******(si, sei stellette su cinque)


sabato 22 dicembre 2018

I nostri film di Natale - Menzioni d'onore

Prima di scoprire la prima posizione della nostra classifica vale la pena citare alcune pellicole sicuramente meritorie ma che per un motivo o per l'altro non sono riuscire ad entrare in graduatoria.

Babbo Bastardo
Tra i film più "politically scorrect" che si possano vedere a Natale, quando magari ci si sente un po' "cattivelli" (ma non troppo) pure durante le feste. E' a suo modo già quasi un classico moderno, sicuramente un cult, ma non può rivaleggiare sicuramente con pellicole più blasonate, poi già il Bill Murray di "S.O.S. Fantasmi" aveva monopolizzato la sezione "natale alternativo".

Mamma ho perso l'aereo

Questo si un classicone, uno di quelli onnipresenti da anni in questo periodo dell'anno e devo dire che sono stato combattuto se metterlo in classifica. Forse però sono arrivato un po' fuori tempo massimo alla prima visione dello stesso, perdendomi il "fattore immedesimazione". Resta comunque impossibile non citarlo.

The Family Man

Ottimo film che si rivede sempre con piacere, anche se dalla sua non ha quella magia dei classici film prettamente natalizi. E' comunque una visione consigliata perchè la trama e le situazioni perderebbero molto se viste in altri mesi dell'anno. Non un capolavoro ma non si può non citarlo insomma.

Le 5 Leggende

Uno dei migliori film d'animazione a tema natalizio degli ultimi anni, piuttosto sottovalutato. Invece dalla sua ha una trama non così banale e meno zuccherosità di quella che ci si potrebbe aspettare. Certo non può competere con i "campioni" del genere ma, se avete già visto questi ultimi e non sapete cosa altro vedere, recuperatelo. 

Un biglietto in due (1987)
Molto molto divertente, con due campioni della risata in ottima forma. Meno natalizio di altri e visto solo un paio di volte (ecco perchè è rimasto fuori) ma è assolutamente consigliato.

Restano poi una sfilza di ottimi film, in alcuni casi bellissimi ma che lambiscono solo il Natale (basti pensare a Die Hard, Batman Returns, Edward Mani di Forbice...) ed altri molto piacevoli ma che per noi non sono cult o così belli da poter entrare in classifica (Elf, Un Natale Esplosivo, Il Grinch, Il Figlio di Babbo Natale...)


mercoledì 19 dicembre 2018

I nostri film di Natale - 2a posizione

2. Polar Express

In questa classifica abbiamo parlato di film di animazione, di film in stop motion, non avevamo ancora parlato di un'altra tecnica cinematografica, che ha visto il suo periodo più florido durante il primo decennio degli anni 2000: il motion capture. Essa consiste nel digitalizzare in 3d attori in carne e ossa per creare un effetto simile a quelli dei nuovi film di animazione. 
Polar Express si può sicuramente definire, se non la migliore incarnazione del genere, sicuramente la pellicola che più rappresenta questo tipo di tecnica (tanto da finire nel Guinnes dei primati in quanto interamente girato in stop motion).
Alla regia abbiamo lo "specialista" Robert Zemeckis mentre in quasi tutti i ruoli più importanti il fidato Tom Hanks, che si doppia, triplica, quadruplica per interpretare i vari personaggi del film (anche se a tratti questa eccessiva "presenza" si nota troppo). Diciamo che il budget è stato impiegato per la gran parte sul lato tecnico più che sulla varietà del cast anche se non mancano cammei di personaggi illustri (nientepopodimenochè Steven Tyler).

La trama del film, tratta dall'omonimo libro di Chris Van Allsburg, non è originalissima ma efficace: il bambino protagonista della vicenda non crede a Babbo Natale. Un treno chiamato Polar Express, e i suoi strambi passeggeri, gli faranno cambiare idea. Questo in buna sostanza è il succo della vicenda. E' il modo nel quale però il tutto viene raccontato che resta impresso nella memoria, l'atmosfera e i "colori" del film reggono bene tutta l'impalcatura, i probabili momenti morti vengono fugati dalla consueta capacità di Zemeckis di imbastire momenti memorabili (riesce pure a ficcarci una citazione al suo "Ritorno al Futuro Parte 3") e montare bene "l'attesa". A tratti troppo zuccheroso? Forse, ma è la caratteristica che un buon film di Natale deve avere, la bravura sta nell'amalgamarla al resto senza far sembrare il tutto troppo stucchevole (e il contrario accade nel 90% dei casi).

Polar Express probabilmente non è il miglior film della nostra classifica (anzi sicuramente non lo è) ma rappresenta un bellissimo film on the road per ragazzi e anche un viaggio verso l'infanzia perduta dedicato a coloro che ragazzi non lo sono più. 

Fattore atmosfera natalizia: *****
Fattore nostalgico: *****
Fattore fruizione ripetuta: ****

sabato 15 dicembre 2018

I nostri film di Natale - 3a posizione

3. Il Canto di Natale di Topolino

Natale e cartoni della Disney, il connubio perfetto. Sebbene anche questa non sia che l'ennesima rilettura del famoso romanzo di Dickens, la prospettiva disneyana aggiunge un sapore speciale al tutto. La magia che si respira in questi pochi minuti (è un cortometraggio della durata di circa 25 minuti) è impagabile. Zuccheroso come i dolci di Natale e commovente come solo i classici Disney sanno essere: impossibile non commuoversi dinnanzi al piccolo Tim (Tip) e cambiare la propria prospettiva, così come farà il taccagno Ebenezer Scrooge, dopo una vita interamente dedita all'avarizia (non a caso il nome originale di Zio Paperone è proprio Scrooge McDuck a rimarcare la propria ispirazione).

I personaggi della disney si adattano perfettamente a quelli della storia (di fatto ognuno di loro recita una parte: dal fantasma/collega del protagonista interpretato da Pippo, al "fantasma del natale futuro" interpretato da Gambadilegno, fino a Paperina che intepreta un vecchio amore ormai perduto di Scrooge...) anche se, come è ovvio che sia, alcuni hanno solo un piccolissimo spazio.
Topolino, co-protagonista della storia, tornò invece sul grande schermo dopo ben 30 anni di assenza (dopo aver affrontato una specie di crisi di identità) e si dimostrò in gran forma, capace di raccogliere consensi anche negli anni '80, un decennio che aveva visto la nascità di tantissimi classici del Natale. Lui non poteva non esserci.

Tra i film in lista forse questo è sicuramente il più classico e il più a tema, fedele alla sua ispirazione e fedele all'atmosfera, puro e semplice come solo certi prodotti sanno essere. Se cercate  l'essenza del Natale è qui che la troverete.

Fattore atmosfera natalizia: *****
Fattore nostalgico                : ***1/2
Fattore fruizione ripetuta" : *****

martedì 11 dicembre 2018

I nostri film di Natale - 4a posizione

4. S.O.S. Fantasmi

Cosa c'è di più classico durante le feste del "Canto di Natale" di Dickens? Probabilmente nulla. Non è un caso quindi che esistano decine e decine di rivisitazioni più o meno fedeli tra le quali scegliere, molte tra queste solo sterili imitazioni o "aggiornamenti", molte altre sono invece essi stessi dei capolavori. Scrooged (in italiano arrivato con un molto meno eloquente e decisamente discutibile "S.O.S. Fantasmi") un capolavoro non lo è ma sicuramente è un bel cult, perfetto da vedere in questo periodo dell'anno. Ma cosa cavolo c'entrerà un titolo contenente la parola "fantasmi" con un film dedicato alla più classica delle storie di Natale? Esatto, non c'entra praticamente nulla, basta però vedere chi è il protagonista della pellicola (Bill Murray) per capire da quale malsana idea sia partito il tutto: Ghostbusters. Era pratica consueta all'epoca (ma anche oggi non la disdegniamo purtroppo: basti pensare al pasticcio fatto con "Troppo Amici", film francese addirittura precedente rispetto a al fortunato "Quasi Amici") quella di nominare un film rimandando ad un film precedente (e famoso) dell'attore principale.

Scrooged è una rilettura "moderna" della classica storia natalizia, che gioca col passato e rilegge il tutto in chiave metatestuale: il protagonista è infatti il cattivissimo presidente di un network televisivo che (ahilui) durante il Natale dovrà allestire uno spettacolo dal vivo dedicato proprio al famigerato "A Christmas Carol". Un incubo, dal quale cercherà in tutti i modi di fuggire, fino alle estreme conseguenze Sebbene gli esiti della vicenda saranno prevedibili, la buona riuscita del film si deve soprattutto alla recitazione gigionesca di un Murray in stato di grazia che si diverte (fino alla parte finale) a smitizzare tutti i cliché classici del Natale, offrendo una visione "politically scorrect" della festività, così come in futuro farà il più demenziale (ma anch'esso riuscito) "Babbo Bastardo". 

Fattore atmosfera natalizia: *****
Fattore nostalgico                : ****
Fattore fruizione ripetuta" : ****

venerdì 7 dicembre 2018

I nostri film di Natale - 5a posizione

5. Gremlins

Chi (tra coloro che sono stati bambini negli anni '80) non ha mai desiderato ricevere come regalo di Natale un "Mogwai"? Un batuffolo di peluche "vivente" da amare e coccolare, una specie di tamagotchi però "vero", altro che il classico cane domestico che scagazza dapertutto e rompe abbaiando senza sosta. Il Mogwai invece canta pure, con la sua vocina suadente e delicata ed è tascabile e intelligente. Cosa volere di più? Si, vabbè, poi ci sono quei classici "effetti collaterali" che tutti conosciamo, le 3 regolette da osservare con attenzione (una soprattutto che genera la moltiplicazione incontrollata del suddetto in forme maligne e dispettose): mai esporlo alla luce, mai bagnarlo, mai dargli da mangiare dopo la mezzanotte. Ma si sa, i bambini, i ragazzini e pure gli adolescenti, che hanno altre cose a cui pensare, finiscono inevitabilmente per non rispettare quelle semplici regole e succede il patatrac: la città intera si popola di mostriciattoli che mettono tutto a soqquadro e attentano alla vita degli strambi abitanti.

Gremlins è (così come Nightmare Before Christmas) una fiaba dark, che però vira molto spesso dalle parti della commedia (di horror vero e proprio se ne vede poco anche se non mancano momenti inquietanti) così come fanno buona parte delle ottime pellicole di Joe Dante. Un film per ragazzini (con una sua morale: gli animali domestici non sono dei giocattoli) ma anche per adulti che troveranno parecchie trovate spassose e simpatiche. Gremlins forse oggi appare leggermente invecchiato nel suo essere tremendamente anni '80, ma questo forse gli conferisce quel fascino dei prodotti di quell'epoca che ora non ci sono più. Il decennio fu infatti letteralmente invaso da giocattoli e oggetti di merchandising a tema, strano pensare a come ora quasi tutto risulti invece sepolto dal passare degli anni. Oggi se qualcuno sente parlare di Mogwai probabilmente la prima cosa alla quale pensa è il gruppo musicale...e invece fatevi un favore: andatevi a recuperare (se vergognosamente non lo avete mai visto) questo filmettino, perfetto da sgranocchiare sotto le feste ma (e questo è uno dei fattori che lo esclude dal podio) assolutamente delizioso da guardare in qualsiasi momento dell'anno. Non guardatelo dopo la mezzanotte dopo aver mangiato pesante però: non rischiate di moltiplicarvi come Gizmo ma di fare degli incubi probabilmente si.

Fattore atmosfera natalizia: ***1/2
Fattore nostalgico                : *****
Fattore fruizione ripetuta" : ****

mercoledì 5 dicembre 2018

I nostri film di Natale - 6a posizione

Natale sta arrivando e cosa c'è di meglio di un bel film da gustarsi sotto le feste, sognando che almeno per un giorno tutto il mondo diventi all'improvviso più buono e altruista? Un'utopia, un qualcosa di ideale e che è insito nell'immaginario collettivo, un qualcosa di indecifrabile e inspiegabile che ha a che fare con l'atmosfera e con i ricordi di ognuno di noi. Molti di questi ci riportano a pellicole che hanno plasmato la nostra infanzia e la nostra vita, che abbiamo visto e rivisto infinite volte (un meccanismo definito "fruizione ripetuta" da Cristel Russell) e ormai hanno quasi lo stesso valore del presepe e dell'albero: sono essi stessi parte del Natale. Ecco quindi i film che per noi rappresentano al meglio questa festività, quelli che non possiamo fare a meno di rivedere anche per la milionesima volta. Si parte con la posizione numero 6 (le altre arriveranno nei prossimi giorni fino a ridosso del 25 dicembre)

6. Nightmare Before Christmas

Solo la sesta posizione? Si e soltanto per un semplice motivo che poco ha a che fare con la qualità della pellicola in se: nonostante sia un film che affronta tematiche natalizie e venga proposto praticamente sempre a Natale (il titolo d'altronde parla chiaro), per noi (magari a torto) ha atmosfere quasi più halloweeniane. E' proprio questo scontro tra l'immaginario natalizio e quello della notte delle streghe che rende la pellicola un must (in qualsiasi momento dell'anno scegliate di vederlo) ma la prospettiva è e resta sempre quella del "Mondo di Halloween". L'uso dello stop motion, anche a distanza di 25 anni, mantiene inalterato il suo fascino, così come i personaggi avvolti nella loro tristezza e malinconia. Una bella favola dark, un film che inquieta e meraviglia allo stesso tempo, come solo i classici di Tim Burton d'annata (anche se qui la regia è opera di Henry Selick) sanno fare. Perfino la scelta di far doppiare il protagonista da Renato Zero nella versione nostrana (curiosamente nel film è invece il cane del protagonista a chiamarsi Zero), anche nelle tantissime parti cantate ovviamente, è geniale (e poteva sembrare un azzardo grandissimo) e conferisce un fascino particolare anche all'adattamento italiano. Nightmare Before Christmas poteva insomma stare benissimo nelle prime posizioni, nel nostro podio ideale, se non per quel fattore del quale abbiamo parlato in apertura che purtroppo contribuisce a togliergli un po' di atmosfera. Resta comunque un capolavoro senza se e senza ma.

Fattore atmosfera natalizia: **
Fattore nostalgico                : *****
Fattore fruizione ripetuta" : **** 

 

martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale a Tutti. Belli e Brutti

L'amministrazione di Poi Si Risolve augura un felice e sereno Natale a tutti voi... Amici e Nemici.