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lunedì 7 settembre 2026

Juventus 1-1 Milan - 3ª Serie A 26/27 - Inconcludentus

 


Quanto deve essere facile lavorare alla Snai, di questi tempi? Juventus-Milan, da settimane i bookmakers avevano pronosticato un 1-1: indovina come è andata a finire? Insomma, non ci voleva certo Nostradamus per prevedere l’ennesimo pareggio tra le due, ma stavolta hanno persino azzeccato il risultato esatto. Ormai è un classico. Una volta meriterebbe di vincerla il Milan (come l’andata dell’anno scorso) altre volte meriteremmo di portarla a casa noi (come stavolta). Altre ancora è semplicemente il finale naturale, quello che arriva dopo un’intera serata senza lo straccio di un tiro in porta (vedi il ritorno della scorsa stagione).  Il pareggio come risultato concettuale, che non si limita al risultato finale. È proprio un limite fisico di questa partita. Fortuna, sfortuna, sviste arbitrali o meno, Juve e Milan sembrano assomigliarsi, nel progetto, prima ancora che nel risultato o nel gioco. Ecco lo scontro diretto che evocava Chivu. Che alla fine esiste, tra le due, al di la della sua solita spocchia di allenatore miracolato.

lunedì 27 aprile 2026

Milan 0-0 Juventus – 34ª Serie A 25/26 – due taralli in attesa del vino


Si era capito dopo pochi minuti, dove sarebbe andata a parare questa partita. La paura è stata tanta ma la pigrizia di più e quando hai giocatori senza coraggio e personalità questo risultato è quello più scontato che arrivi. Solo un errore difensivo avrebbe cambiato le sorti di un biscotto già infornato. E per certi versi, meglio così.

lunedì 6 ottobre 2025

Juventus 0-0 Milan – 6ª Serie A 25/26 – La cover band di Motta


Prima di questa gara l’avevo previsto e detto: “bene che ci andrà sarà l’ennesimo pareggio”. E infatti c’è andata bene, perché il Milan s’è mangiato un rigore (che non c’era) e due gol fatti con Leao. Noi invece non ci siamo mangiati nulla, siamo semplicemente inappetenti. Non abbiamo più né sete di gol né fame di vittorie. Siamo quelli che al 92' non scodellano nemmeno più in area alla disperata, come si faceva una volta e come qualsiasi altra squadra di calcio seria fa ancora. La fame non ci sfiora, non siamo nemmeno capaci di tirare in porta. L’unico nostro pasto è quel gol divorato da Gatti, che su DAZN diventa un miracolo di Maignan. Con una sola parata vince il premio di migliore in campo. Questo la dice tutto su questa partita che alla fine resta un amichevole. Quando mai si sono visti solo 3 minuti di recupero in un incontro di cartello? Ancora una volta dobbiamo ringraziare Allegri, per tutto quello che ci ha dato nei suoi otto anni e anche per la pietà che ha avuto di noi questa sera.

domenica 19 gennaio 2025

Juventus 2-0 Milan – 21ª Serie A 24/25 – ritornava una rondine al tetto...

Nello scontro diretto per il quinto posto la Juventus riprende e finalizza quello che aveva solamente accennato in Supercoppa Italiana, quando era già stata superiore a questo Milan, ma non aveva retto più di settanta minuti, prima di crollare e dopo aver sprecato l'impossibile. Per il Milan invece non sempre è Natale, finite le feste dolori di tasca e dolori di testa. Non si può pretendere di rimontare ogni volta da situazioni di svantaggio. 

sabato 4 gennaio 2025

Juventus 1-2 Milan – SuperCoppaItalia 2025 – A lui il panettone a noi il carbone


Nella sfida tra le nobili decadute del campionato vince chi cambia... e lo fa bene. Non solo perché loro hanno avuto la botta di orgoglio di rilanciare con un nuovo allenatore (cosa che il 70/80% delle volte si rivela un inutile azzardo) ma l'hanno fatto nel periodo in cui poteva più incidere sul morale, di uno spogliatoio ormai spaccato che aveva sfiduciato Fonseca, e sui risultati, di una sfida secca e senza appello. Il mago Motta invece, in un atto di cannibalismo mangia il panettone e lascia a noi il carbone, in tempo per la befana. Lui non cambia ma, ancora una volta, cicca clamorosamente i cambi, regalando al Milan una partita condotta per 70 minuti. Non penso ci sia partita più emblematica di questa. Eppure non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.

domenica 24 novembre 2024

Milan 0-0 Juventus – 13ª Serie A 24/25 – Senza Muso


In un anno di tempo siamo riusciti ad eliminare alla radice il problema del corto muso, eliminando completamente il muso. Altro che vittoria risicata per uno a zero con gol da fuori area di Locatelli, qui non si fanno di queste allegrate. Gli 0-0 ormai non si contano più, soprattutto nei "sedicenti" big match, che nel frattempo sono diventati low match. Con noi firmi per il pareggio, anche obtorto collo come l'inter, ecco la penna, firma qui. Roma, Napoli e Milan, nord, centro e sud accomunati da uno strano denominatore comune. Volemose, vummece, vulemuse (o come diavolo si dica in milanese) bene. Venitevi a prendere un punto facile facile.

domenica 28 aprile 2024

Serie A 23/24 – 34ª Juventus 0-0 Milan - Meno Pioli (e Allegri) pi tutti!


La sfida tra gli allenatori più bolliti della Serie A la vince Pioli... "senzadubbiamente" direbbe Cetto Laqualunque. La sua armata brancaleone, piena di defezioni, si difende a denti stretti, ma lo fa contro un'altra che non segna nemmeno con le mani, blindando (comunque sia) il secondo posto. Stop! Le chiacchiere se le porta via il vento e i piazzamenti Champions (questo) Allegri. I numeri sono impietosi e quei sette tiri a zero, nello specchio della loro porta, sono un'aggravante, non una scusante. Su 15 gare, infatti, ne abbiamo vinte due, di misura. Col Milan, Allegri gioca a fare l'Italiano e fa la sua stessa fine. Cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non è mai cambiato in questo girone di ritorno. Che si giochi bene o si giochi male, non si vince uguale. Un altro impietoso numero ci dice che abbiamo un punto in meno della Juve dell'anno scorso, quello del campionato farlocco, coi punti tolti e messi in maniera del tutto random. E abbiamo anche un punto in meno del girone di ritorno delle Juve di Del Neri. Non so se mi spiego.

Guardiamo lo scheletro di un palazzo eretto in un girone, ma i cui lavori si sono bruscamente interrotti, preso d'assalto da bande di sciacalli, che ogni domenica salgono i suoi piani prendendone possesso, lentamente ma inesorabilmente, fino a che non ci sbatteranno definitivamente fuori... dalla prossima Champions. Di sicuro le colpe principali sono da imputare all'immobilismo societario. Talmente inetti, che sembra saranno perfettamente in grado di fallire l'unico vero obbiettivo stagionale, con il più grande danno economico di sempre. Queste sono davvero le colpe non imputabili all'allenatore. Persino al Milan pare l'abbiano capito, ma loro possono ancora crogiolarsi nel fatto che gli restano sempre più speranze che a noi.

Forse sarò io che mi sbaglio, ma persino i telecronisti e i commentatori sembrano ormai degli automi nei commenti. Forse anche loro non vedono l'ora di andare al mare. DaznGPT spesso dimostra di non aver visto le partite precedenti, persino di una stessa squadra, e si meraviglia del nulla. Altre volte li senti gridare all'intervento miracoloso, se uno a caso rimane sulla linea di porta e becca il pallone in pieno, senza spostarsi e farci segnare. Ma, ehi! Dice Zazzaroni che dobbiamo goderci questa prestazione, magari incorniciarla. Io invece, guardo questa squadra ed è come assistere ad una caduta verticale. Guardo l'oggetto cadere e so dove andrà a finire, perché c'è ancora troppo mese alla fine di questo campionato (parafrasando una vecchia battuta) mentre aspetto che siano sempre gli altri a fare peggio di noi. Siamo una squadra che ha affidato totalmente il suo destino all'incapacità delle inseguitrici di raggiungerci. Possiamo solo sperare in loro, al contrario.

domenica 9 ottobre 2022

#SerieA 22/23 9ª #MilanJuventus 2-0 – Nelle terre di Kitemmordor



Come i nani di Khazad-dûm, questa squadra sta scavando sempre più a fondo e sempre più avidamente nel “fegato” della montagna, per raccogliere il minghil, il leggendario minerale della figura di merda. Il Balrog è già lì che si dimena nel suo abisso di retrocessione, aspettando solo il giorno che si arrivi a lui per liberarlo. Gli elfi sono lontani, nelle loro continasse di cristallo, per nulla scalfiti dalle grida di bestemmia che si alzano dal basso della plebaglia tifosa.


lunedì 24 gennaio 2022

#SerieA 21/22 23ª – #MilanJuventus 0-0 – Don't look up



Una squadra che festeggia un pareggio non può essere altro che una squadra mediocre, che ha persino la netta coscienza di esserlo. Tra le risatine delle interviste del post gara, Allegri e Chiellini lo dicono esplicitamente.
Una squadra che si dichiara soddisfatta di restare a sette punti dal Milan (Allegri dixit) ed intanto non ha ancora vinto uno sconto diretto, non merita più del quinto posto. Una dirigenza che non ha le palle di essere superiore alla squadra stessa, che non è capace di porre rimedio sul mercato, in nessunissimo modo, per una scusa o per un' altra, per una ragione o per un' altra, è una società mediocre, senza infamia e senza lode. Una Fiorentina qualsiasi. Una squadra che, cioè, non può vantarsi di Chiamarsi Juve. E lo dico spassionatamente ormai. È così e nessuno di noi può farci nulla.

lunedì 20 settembre 2021

#SerieA_21/22 4ª> #JuventusMilan 1-1 – Il Deserto del Sarà



La Juve è un Babbo Natale stacanovista, perché se è vero che "Natale quando arriva arriva" da noi piovono regali tutto l'anno. Tutto questo senza contare un livello di scarsezza di organico da far tremare i polsi alle varie Juve di Del Neri, Ferrara e Maifredi messi assieme. Sono purtroppo lontani i tempi in cui squadre del genere partivano per un mesetto di ritiro in monasteri sperduti nei boschi, assieme ad una buona dose di calci nel culo.
Maledirò per mesi e anni gli Juventini che schifavano Ronaldo, l'unico che ci ha tenuto a galla fino ad oggi. Oggi che siamo costretti a sperare in Morata, in Kulusevsky, Kean... Kean.. porco tutto. Mi viene il vomito se penso quando abbiamo corteggiato e quanto abbiamo faticato per comprare giocatori come Kean o Locatelli. In altri tempi avrebbero dovuto pagare loro noi per giocare con questa maglia. Giocatori che quando non erano alla Juve venivano osannati dai nostri peggio dei Pelé e dei Maradona. Nel solito schifoso gioco del quanto è bella l'erba del vicino.

Fa rabbia il totale menefreghismo di chi sa di non avere i soldi per fare una squadra degna di questo nome ma non ha dimostrato neppure l'impegno e l'ingegno, di saper fare di necessità virtù, che con i loro lauti stipendi avremmo preteso. Peggio dei gestori finanziari delle banche che devono pensare solo a far quadrare i conti. Un gruppo di mummie decrepite senza anima né passione.

Fa rabbia l'ignoranza di chi riesce a prendersela con l'allenatore, con Allegri (come contro qualsiasi altro allenatore ci fosse stato al posto suo in queste condizioni) che ha avuto l'unica colpa di accettare questo progetto fallimentare. Progetto fallimentare studiato e voluto a tavolino. Progetto fallimentare che farà danni enormi senza ricevere le adeguate sanzioni aziendali.

Rabbia per l'accozzaglia di giocatori forse degni più dell'Under 23 che di questa squadra. Senza uno straccio di attaccante degno della Serie A. Poiché il problema più grande continuo a pensare si trovi lì davanti, prima ancora che a centrocampo. Un attacco che riesce ad essere persino più scarso del nostro storico cruccio.

Perché le chiacchiere stanno a zero, quest'anno faremo la metà dei gol dello scorso anno. E già, perché in cinque gare, tra campionato e coppa, non siamo ancora stati capaci di segnare una merdina secca di gol nel secondo tempo. Non esiste la giocata singola. Non esiste un leader trascinatore. Bisogna affidarsi solo al gioco, senza poter sperare nel guizzo del campione, cosa che neppure alla Salernitana.

Alzi la mano chi sapeva che quel calcio d'angolo regalato da Rabiot sarebbe diventato gol. Ormai sono più prevedibili del meteo del deserto del Sahara. Un'aridità che secca gola e occhi. Un menefreghismo collettivo che indigna. Nessuno, nemmeno chi lotta per la salvezza dall'ultimo posto ha quest'atteggiamento sprezzante verso il gioco del calcio. Una dirigenza assenteista e stipendiata.

Una vergogna di proporzioni storiche. E mi fermo qui perché questo è l'anno in cui le chiacchiere non servono neppure a muovere l'aria in questa stanza. La voglia di perdere tempo con questa gente è davvero poca.

lunedì 10 maggio 2021

#SerieA 20/21_35> #JuventusMilan 0-3 – Il tuo nome è vergogna


Ceferin pensaci tu, perché il prossimo anno non voglio nemmeno vederla in Europa League questa squadra. Quanto meno, così, risparmio pure i soldi dell'abbonamento Now e mi tengo solo DAZN.
Questa è una squadra che ormai deve solo fare tabula rasa e partite da zero, come dopo il 2006 e peggio del 2006. Se pensate che sia esagerato non siete juventini.

giovedì 7 gennaio 2021

#SerieA 20/21_16> #milanJUVENTUS 1-3 – Chiesa scaccia diavolo


Se Babbo Natale è riuscito a dimenticarsi di noi, la Befana non l'ha fatto. Nella sua calza, oltre alla vittoria contro il Milan (primo in classifica), sono arrivate anche le sconfitte pomeridiane di Inter (seconda) e Napoli (scavalcato). Un treno preso al volo per restare ancora aggrappati alle residue speranze di scudetto, recuperando qualche punto sulle prime. Una giornata piena di cioccolatini dopo una vigilia di incertezze. 

mercoledì 8 luglio 2020

#SerieA 19/20 31> #milanJUVENTUS 4-2 - Porcate e Backout


Se è vero che il calcio è fatto di episodi e basta un attimo perché una partita cambi, qualsiasi sia l'analisi di questo Milan-Juve non può prescindere da quel rigore, Fosse anche solo per dividere, molto semplicisticamente il prima dal dopo. Un rigore che, nuova o vecchia regola che sia, per me rimanere farlocco e a parti invertite avrebbe suscitato le solite ire mediadiche.

sabato 13 giugno 2020

#CoppaItalia_2020 Semifinale R> #JUVENTUSmilan 0-0 - precampionato di fine stagione


Devo confessarvi che in questi mesi il calcio non mi è mancato più di tanto. Avevamo tutti altre cose a cui pensare e un po' ne ho approfittato per disintossicarmi, da questa passione che un po' un vizio, come quello di fumare ma che oggettivamente in confronto fa meno male di una sigaretta. Ma soprattutto per allontanarmi dalle sue puerili polemiche e dal suo mondo antagonisticamente barbaro, il quale antepone l'odio per l'avversario al tifo per la propria squadra.
Ma sono anche (e soprattutto) un inguaribile tifoso della Vecchia Signora, quindi eccomi qui che mi faccio trovare pronto al "ritorno alle armi".

venerdì 14 febbraio 2020

#COPPAITALIA_2020 SEMIFINALE A> #milanJUVENTUS 1-1 - Può Ancora Andare Peggio



Se è vero che quando qualcosa va male potrebbe sempre andare peggio, allora dopo ieri sera l'unica cosa che possiamo salvare è il fatto che non sia andata peggio. Che nulla sia (ancora) perduto. Poiché se qualcuno si era illuso che Verona fosse stata solo un incidente di percorso, ignorando i chiari segni sismici del momento, dopo Milan-Juve dovrà convenire che davvero va male, per questa Juve. Male sotto il profilo tecnico ma anche mentale. Un momento di crisi seria di idee e risultati, in cui chi mantiene a galla la nave fatica a gettare fuori acqua. Ieri l'acqua in mare la tirano fuori prima il quarantaduenne Buffon con un paio di interventi decisivi, al netto di una indecisione sul gol, e poi il solito Ronaldo, infallibile dal dischetto. Ma è chiaro che tutto questo non può bastare.

lunedì 11 novembre 2019

#SERIEA_1920 12> #JUVENTUSmilan 1-0 - Joya e musi lunghi

Dybala si riconferma esorcista dello Stadium. Quando tutto sembra possa far sognare al diavolo un ingresso in paradiso, o quanto meno in purgatorio, San Paulo chiude le porte celesti sostituendosi a San Pietro e ricacciandolo nell'inferno... della sua classifica. Non riesce a Padre Pioli il miracolo di donare al Milan il primo punto nella sua storia allo Stadium. Agli altri non resta che parlare del caso Ronaldo, per poter inghiottire l'ennesimo sogno infranto sul finale. Con la sosta alle porte una manna dal cielo per i giornalisti, che han modo di avere scalette e palinsesti pieni fino al rientro dalle nazionali. 

domenica 7 aprile 2019

#SERIEA1819 31> #JuventusMilan 2-1 - Kean ce ne frega a noi delle vostre beghe!


Se alla SNAI si potesse scommettere sull'eventuale presenza di polemiche dopo uno Juve-Milan sarebbe una fissa coi fiocchi, ma forse fanno bene i bookmaker a non quotarla, altrimenti chiuderebbero per bancarotta, dato che ormai la polemica in questa partita è scontata quasi quanto il calcio d'inizio. Naturalmente, come sempre in questi casi, basta poco ad ingigantire un episodio, tanto da tramutarlo in “certo” da “dubbio”, etichettando un'interpretazione arbitrale come errore e trasformando un episodio nell'episodio. Naturalmente dall'altra parte ci siamo noi, a guardarli e a ridere come si guarda un bambino che saltella e sbatte i piedi, poiché sappiamo che qualunque fosse stata la decisione di Fabbri su Sandro, per noi sarebbe cambiato poco o nulla, per quanto riguarda il campionato e forse anche per quanto riguarda questa stessa partita.

giovedì 17 gennaio 2019

#SUPERCOPPAITALIANA> #JuventusMilan 1-0 - Cristiano d'Arabia


La Vecchia Signora conquista l’Arabia. In uno stadio in cui le Signore non possono entrare se non accompagnate da un uomo con la barba, La Juve viene accompagnata al successo da un “Cristiano” senza barba, che scaccia il Diavolo e squarcia il velo di una partita (come di consueto) equilibrata e a persino noiosetta, in cui la Juve pur mostrandosi superiore nei numeri al Milan sembra quasi fare il compitino: il minimo necessario per stendere i rossoneri. Ottava Supercoppa della storia, superato proprio il Milan. È la rivincita di Doha, nella finale che (come dice Pjanic su Instagram) "serviva per capire se fossero più forti i campioni d'Italia o quelli che hanno vinto la Coppa Italia".

lunedì 12 novembre 2018

#SERIEA1819 12> #MilanJuventus 0-2 - La Signora Spezzacuori


Lo so dev'essere frustrante per gli antiju sopportare questa Juve. E dire che dopo la festa per una sconfitta immeritata col Manchester United, del loro idolo Mourinho, avevano avuto la speranza che si sarebbe potuto trovare un'incrinatura nella macchina bianconera. Domenica sera ci sarebbe stato il Milan dell'avvelenato Higuain, una partita mai semplice, ad eccezione di partite come la scorsa finale di Coppa Italia.