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giovedì 12 maggio 2022

#coppaitalia finale #JuventusInter 2-4 - Rigorinter

 

Niente da aggiungere oltre al fatto che quest'anno ve l'hanno apparecchiata bene la storia al VAR. Poi ci dobbiamo anche sentir fare battute sui "cade, rigore per la Juve". Lì dove Zang non può ci pensa il VAR. Con l'arbitro che non ha mai uno straccio di palle sotto di fischiare senza l'aiuto da casa. Con l'ennesimo rigore scandaloso.

Complimenti anche agli juventini che han tifato contro nella speranza che cacciassero Allegri. Non solo dovete subirvi Allegri anche il prossimo anno ma dovete subirvi anche questa squadra e questi risultati. Fossi in voi cambierei squadra o mi darei all'ippica.

Complimenti alla Rigorinter. Arrivederci al prossimo furto.


giovedì 21 gennaio 2021

#PS5SuperCup #JUVENTUSnapoli 2-0 – Anche quest'anno almeno un trofeo


Male che vada questa (sciagurata) stagione, per il decimo anno consecutivo, abbiamo già messo almeno un trofeo in bacheca: la Supercoppa Italiana. La nona della storia. La quinta su nove finali consecutive. Ok, è il trofeo minore a disposizione, ma è un trofeo dal sapore particolare, perché alzato in faccia al Napoli di quest'anno, alla prima occasione dopo il gioco da tavolo del CONI, e anche in faccia ad Enrico Varriale.

giovedì 18 giugno 2020

#CoppaItalia_2020 Finale> #napoliJUVENTUS 0-0 (4-2 dcr) – Era meglio il Lockdown


Non penso ci sia bisogno di tante parole per descrivere quello che si è visto in questa finale. Volevo spenderne giusto un paio, ne bastano poche. Non c'è alcuna necessità che questo articolo sia anche solo poco piu bello di quello che ho visto in campo.

giovedì 17 gennaio 2019

#SUPERCOPPAITALIANA> #JuventusMilan 1-0 - Cristiano d'Arabia


La Vecchia Signora conquista l’Arabia. In uno stadio in cui le Signore non possono entrare se non accompagnate da un uomo con la barba, La Juve viene accompagnata al successo da un “Cristiano” senza barba, che scaccia il Diavolo e squarcia il velo di una partita (come di consueto) equilibrata e a persino noiosetta, in cui la Juve pur mostrandosi superiore nei numeri al Milan sembra quasi fare il compitino: il minimo necessario per stendere i rossoneri. Ottava Supercoppa della storia, superato proprio il Milan. È la rivincita di Doha, nella finale che (come dice Pjanic su Instagram) "serviva per capire se fossero più forti i campioni d'Italia o quelli che hanno vinto la Coppa Italia".

domenica 15 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Finali #BEL v #ING #FRA v #CRO - Il cielo è bleu sopra il Cremlino

Belgio-Inghilterra 2-0
E' mai fregato qualcosa a qualcuno della finale per il terzo e quarto posto? Poteva essere qualcosa di diverso stavolta? Ovviamente no, di Belgio-Inghilterra ce ne fregava quanto poteva fregarcene di scoprire quanti capelli hanno in testa precisamente Witsel e Fellaini. Zero...o meglio tantissimi, è di saperlo che ci fregava zero. Comunque partita senza storia, stradominata dai belgi, che gli inglesi nel frattempo stavano già "going home" e li hanno dovuti richiamare in fretta e furia prima che prendessero l'aereo. Gli Albionici già nel girone si fecero battere (ancora tu, ma non dovevamo rivederci più?) dai cavoletti e lo rifanno, lì gli interessava perdere per finire nella parte più "facile" del tabellone (geniacci), qua perchè sostanzialmente si trattava di una specie di amichevole. Si sa, agli inglesi le partite inutili non piacciono (vedi Italia 90'), preferiscono concentrarsi sulle partite importanti...e perdere pure quelle. Belgi invece vincenti e a(bronz)atissimi, sono già pronti per le vacanze.

Francia-Croazia 4-2
Alla fine era abbastanza prevedibile: il cielo è bleu sopra il Cremlino. Mancavano solo loro, sono arrivati: Italia, Spagna, Germania e ora Francia. La squadra DI Didì Diventa campione del mondo per la seconda volta, a distanza di 20 anni,. Troppo stanca e masochista la Croazia: Perisic e Mandzukic fanno e disfano, disfano e fanno mente la Francia bada a giocare e a segnare. C'è spazio un po' per tutte le stelle: Grizmann, Pogba, Mbappè...si divertono i formaggesi. Neppure una papera clamorosa del capitano Lloris riesce a rovinare la festa (bagnata) finale. Macron abbraccia tutti, Didier rincuora tuttti, Pogba irride tutti, i formaggi multietnici, multirazziali e multistrato un po' odiati da tutti alla vigilia (un po' a torto) si sono dimostrati i più forti di tutti, al di là dei soliti discorsi sulle gatte di Deschamps (si dice che abbia sedere ma, a parte un biscottino, le sue partite le ha vinte tutte e nei '90 minuti a differenza di altri). Due anni fa furono polli più che galli, stavolta si prendono una grossa rivincita dimostrandosi la più solida tra le big degli ultimi anni. Finiscono così questi mondiali russi, per certi versi sorprendenti, per altri scontati (tra le tante outsider trionfa invece una delle favorite), domani è un altro giorno, si tornerà a parlare di un calcio più consono a noi, fatto di polemiche, illazioni, frecciate, voli pindarici. Nel frattempo proprio mentre la Francia vinceva il mondiale un volo atterrava a Torino consegnandoci, chi lo sa, una rinascita del calcio italiano.