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mercoledì 23 giugno 2021

#euro2020 GIORNATA 12 (#CZE vs #ENG #CRO vs #SCO) Lazy




Nella dodicesima giornata gli ultimi verdetti del gruppo D con ben 3 squadre su 4 che passano agli ottavi. Resta fuori la Scozia, volenterosa ma poco concreta.


Repubblica Ceca-Inghilterra 0-1



Ma quanto é noiosa questa Inghilterra? Tre partite, 2 goal fatti e 0 subiti. Di qualità ne avrebbero, la rosa non é scarsa, a leggere i nomi si potrebbe pure metterli tra le favorite ma...é come se ogni volta gli mancasse un penny per fare una sterlina. Li guardi e c'é sempre qualcosa che non ti convince. 
Non entusiasmano, non soffrono, non fanno incazzare, nu cachi, nu pisci, nu scureggi... (scusate, mi sono fatto trasportare da una citazione colta sempre a tema calcistico).
La partita sembrava promettere se non altro divertimento, con gli inglesi che prima sfiorano il goal e poi lo fanno al 12' col solito Sterling, di testa. Ma pur offrendo comunque occasioni pericolose la gara non ha mai dato l'impressione di decollare, con i cechi piú attenti all'altra gara di serata e a capire se sarebbero arrivati secondi o terzi piuttosto che intenzionata a cercare davvero di ribaltare il risultato.  
Alla fine Repubblica Ceca che arraffa un posto tra le ripescate ed Inghilterra che vincendo il girone "guadagna" la possibilità di affrontare, agli ottavi una tra Francia, Portogallo o Germania. Gli ha detto proprio bene. 


Croazia-Scozia 3-1


Meglio tardi che mai. Questo avranno pensato i tifosi croati alla fine di questo girone della loro squadra. Tutti gli altri invece hanno pensato che sono una delle piú grosse delusioni del torneo: solo giocate dei singoli e pochissima intesa e solidità. L'esatto contrario della Scozia: volenterosi, arcigni, anche discretamente divertenti all'occorrenza (per i mezzi a disposizione) ma poveri, poverissimi a livello tecnico. Dispiace, perché fanno quasi tenerezza quando pareggiano e fomentano il pubblico di Glasgow che li spinge quasi ad andare in vantaggio, prima che arrivi il crollo, causato da una genialata di Modric e sancito da Perisic. Resta comunque una buona figura, decisamente migliore di altre nazionali, anche piú quotate (Turchia). 
Croati che invece si ritrovano secondi e agli ottavi ma che dovranno fare ben altro se non vorranno salutare presto il torneo. 
 

domenica 15 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Finali #BEL v #ING #FRA v #CRO - Il cielo è bleu sopra il Cremlino

Belgio-Inghilterra 2-0
E' mai fregato qualcosa a qualcuno della finale per il terzo e quarto posto? Poteva essere qualcosa di diverso stavolta? Ovviamente no, di Belgio-Inghilterra ce ne fregava quanto poteva fregarcene di scoprire quanti capelli hanno in testa precisamente Witsel e Fellaini. Zero...o meglio tantissimi, è di saperlo che ci fregava zero. Comunque partita senza storia, stradominata dai belgi, che gli inglesi nel frattempo stavano già "going home" e li hanno dovuti richiamare in fretta e furia prima che prendessero l'aereo. Gli Albionici già nel girone si fecero battere (ancora tu, ma non dovevamo rivederci più?) dai cavoletti e lo rifanno, lì gli interessava perdere per finire nella parte più "facile" del tabellone (geniacci), qua perchè sostanzialmente si trattava di una specie di amichevole. Si sa, agli inglesi le partite inutili non piacciono (vedi Italia 90'), preferiscono concentrarsi sulle partite importanti...e perdere pure quelle. Belgi invece vincenti e a(bronz)atissimi, sono già pronti per le vacanze.

Francia-Croazia 4-2
Alla fine era abbastanza prevedibile: il cielo è bleu sopra il Cremlino. Mancavano solo loro, sono arrivati: Italia, Spagna, Germania e ora Francia. La squadra DI Didì Diventa campione del mondo per la seconda volta, a distanza di 20 anni,. Troppo stanca e masochista la Croazia: Perisic e Mandzukic fanno e disfano, disfano e fanno mente la Francia bada a giocare e a segnare. C'è spazio un po' per tutte le stelle: Grizmann, Pogba, Mbappè...si divertono i formaggesi. Neppure una papera clamorosa del capitano Lloris riesce a rovinare la festa (bagnata) finale. Macron abbraccia tutti, Didier rincuora tuttti, Pogba irride tutti, i formaggi multietnici, multirazziali e multistrato un po' odiati da tutti alla vigilia (un po' a torto) si sono dimostrati i più forti di tutti, al di là dei soliti discorsi sulle gatte di Deschamps (si dice che abbia sedere ma, a parte un biscottino, le sue partite le ha vinte tutte e nei '90 minuti a differenza di altri). Due anni fa furono polli più che galli, stavolta si prendono una grossa rivincita dimostrandosi la più solida tra le big degli ultimi anni. Finiscono così questi mondiali russi, per certi versi sorprendenti, per altri scontati (tra le tante outsider trionfa invece una delle favorite), domani è un altro giorno, si tornerà a parlare di un calcio più consono a noi, fatto di polemiche, illazioni, frecciate, voli pindarici. Nel frattempo proprio mentre la Francia vinceva il mondiale un volo atterrava a Torino consegnandoci, chi lo sa, una rinascita del calcio italiano.

giovedì 12 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Semifinale #ING v #CRO - England is going home

Croazia-Inghilterra 2-1 (dts)
Non è il football a tornare a casa ma l'Inghilterra. Sembrava tutto apparecchiato per la bella favola di albione: la tavola imbandita e preparata con cura con cibi belli pesanti (si consumava un po' di Tripp(ier) fin dai primi minuti) ma alla fine il tutto finiva per restargli sullo stomaco, troppi goal mangiati. Gli altri invece digerivano alla grande e arrivati alla frutta avevano ancora fame, dopo Peri(sic) non sazi rispondevano "ancora ancora, tanto io Mangio Kitsch". 
Interista e juventino, per una volta amici sul campo, si mangiavano in un boccone i 3 leoni mentre loro erano ancora intenti a scacciare le formiche che gli avevano rovinato il picnic (per la Croazia è la prima storica finale della sua, breve, storia). 
52 anni di attesa e continueranno ad aumentare: forse alla fine la giovane età e l'inesperienza di molti ha pesato, laddove i croati avevano tra le loro fila parecchi giocatori navigati ed esperti.

Il difetto principale delle squadre inglesi (e di conseguenza della loro nazionale) è quello di avere  sempre poca benzina nel serbatoio e partire a 1000: dopo i primi minuti hai l'impressione che dilagheranno senza tanti problemi e poi invece sul più bello sbandano, cominciano a camminare in campo ("You'll never walk alone", non camminerai mai da solo, ma comunque da solo o accompagnato finirai per camminare piuttosto che correre) e si fermano. Stavolta proprio quando sembrano ricominciare a riacquistare qualche energia vanno sotto, ai supplementari. La Croazia invece acquista il morbo del Portogallo e va in finale senza vincere nemmeno una partita nei 90 minuti tra ottavi di finale, quarti e semifinale. Un bel bottino. In finale se la vedranno con i formaggesi che quando partono favoriti di solito steccano. Vedremo se, dopo gli europei di 2 anni fa, riusciranno a suicidarsi contro una outsider o se trionferanno come nel 1998, quando eliminarono proprio i croati in semifinale (loro miglior risultato fin a ieri).

domenica 8 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Quarti di finale ( #SVE v #ING #RUS v #CRO) - God save the teen

Svezia-Inghilterra 0-2
E alla fine anche loro ci salutano, i simpaticissimi svedesi che tanto ci hanno dato in questi mesi e che hanno regalato a Ventura e company un sogno in questi mondiali sono andati a casa. Li ha traditi la testa: oltre a non essere scesi in campo a livello psicologico perdono proprio grazie a due incornate inglesi, quasi paradossale. Finora la loro tattica era stata: andare in vantaggio e difendere catenacciando, svanita quella possibilità non hanno avuto più scampo.
I Leoni stavolta hanno fatto a meno del Kane e hanno colpito con l'insospettabile J(Harry) Maguire e Delle Alpi. L'Inghilterra torna in semifinale dopo ben 28 anni anche grazie alle parate di tal Pick Ford (non sappiamo se "raccoglie" le Ford ma di sicuro di palloni ne prende tanti), laddove in passato erano stati proprio gli eroi tra i pali a tradire i britannici. Una nazionale che stupisce sempre di più: una volta che non si parla di loro come favoriti (partiti col ruolo di outsider perchè troppo Young) vuoi vedere che centrano l'impresa? Per favore però, basta con questa storia del "football is coming home", perchè "home is where the heart is".

Russia-Croazia  2-2 (3-4)
E torna a casa anche la Russia. Anzi no, a casa ci sono già, restano e guardano gli altri giocarsi i mondiali. Ma hanno fatto già quasi un'impresa, sfiorare le semifinali non è stata cosa da poco. Stavolta nulla hanno potuto le parate di A Chi Nfeiev? contro una Croazia spietata dal dischetto (ottavi e quarti vinti alla "lotteria"). Non hanno mollato per 120 minuti e hanno ripreso i croati proprio sul gong grazie a Mario Fernandes (classico cognome russo) ma proprio lui dagli 11 metri ha fallito uno dei rigori decisivi (l'altro è stato sMOLLOv). 
Livin' la VIDA loca. Ora però i croati avranno di fronte l'Inghilterra, vedremo di che pasta sono fatti, inglesi che proprio a questi mondiali hanno sfatato dopo millenni il tabù rigori.


lunedì 2 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Ottavi di finale ( #SPA v #RUS #CRO v #DAN) - Zufolando Il circuito x di rigore

Spagna-Russia 1-1 (3-4 dcr)
Le big in questo strano mondiale continuano a cadere come mosche: ecco quindi che, dopo l'Italia e l'Olanda manco presenti, dopo la Germania, il Portogallo e l'Argentina ci salutano pure i paella boys che cadono a Mosca contro i padroni di casa russi. Hanno giocato come sanno, con il solito possesso palla sterile che ormai non attecchisce più, come un toro che continua a girare in tondo cercando di infilzare il drappo rossso (e qui visto che si parla di sovietici il rosso ci sta) ma che di fatto non arriva mai al dunque. La corazzata Spagna è ormai storia di Hierro: dopo il mondiale vinto nel 2010 hanno collezionato solo magre figure (eliminati nei gironi ai mondiali successivi, fuori contro l'Italia agli ultimi europei, il che è tutto dire, fuori agli ottavi ora...) e di questo passo torneranno ai vecchi fasti di eterna bella incompiuta. La Russia manco si deve sforzare più di tanto, si limita a imitare la Corea che li eliminò nel 2002: catenaccione in attesa di un episodio arbitrale "casalingo" e così è stato (anche se il rigore per i russi ci poteva stare) fino ai rigori fatali agli spagnoli. Per la prima volta nei supplementari ha debuttato il quarto cambio ma alle furie rosse probabilmente non ne sarebbero bastati altri 5.

Croazia-Danimarca 1-1 (3-2 dcr) 
Il "circuito di rigore" continua anche nell'altro match di giornata. La Croazia ce la mette tutta per fare anche lei la fine della altre big, ma non ci riesce, forse perchè ancora big non lo è. Prima si suicida nei minuti iniziali ma rimedia quasi subito, poi si impantana contro una Danimarca inguardabile ma arcigna che riesce a stringere i denti e a mantenere il pari (che qui però non ha il sapore del biscotto ovviamente). Infine pensa bene pure di sbagliare un rigore proprio allo scadere dei due minuti supplementari. Proprio ai rigori però risorge, più per caso che per altro (entrambi bravi i portieri), con rigori battuti malissimo ma che si infilano lo stesso (Modric avrà sudato sicuramente freddo). Dopo aver dominato il girone i croati si sono quasi fermati al primo (piccolo) ostacolo, in teoria avrebbero una corsia preferenziale per la finale ma vedendo l'andamento di questi mondiali non ci stupiremmo se i padroni di casa gli facessero uno scherzetto ai quarti. Smeichelino invece non riesce a dare una soddisfazione a suo padre (ma la prestazione resta ottima), i danesi tutto sommato comunque sono usciti "a testa alta" (frase che piace molto a chi tiene per le squadre che perdono) anche perchè sono tutti alti 7 metri e trentatrè

venerdì 22 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 8 - Per(Messi) negati

Nell'ottava giornata si consuma la tragedia (sportiva) dell'Argentina che floppa ancora ed è ad un passo dalla clamorosa eliminazione. Nel frattempo la Francia continua con la sua lenta marcia fatta di vittorie di misura e non convincentissime ma che gli garantiscono gli ottavi. La Danimarca tiene a bada l'Australia e si prende un punto prezioso.

1) Argent(in)eria scolorita
Il pari al debutto contro l'Islanda poteva essere un incidente di percorso, la ripassata che gli infligge la Crozia invece è una prova decisiva: questa Argentina è pallida, scolorita, piena di talento ma senza idee. Ne è l'emblema il suo giocatore simbolo, s(Messi) i panni da supereroe a questi mondiali stiamo osservando un calciatore che gioca per se, arruffone e inconcludente, che ieri a tratti manco si è visto in campo. Più Ronaldo splende, più Messi ingrigisce, come una sorta di quadro di Dorian "Grey" che ingloba anche tutti i suoi compagni di squadra.

2) Partita sei già mia, chiudi il gas e vieni via

La giocata più memorabile della giornata è stata sicuramente il paperone clamoroso di Caballero, che non è Paulista (a differenza del vecchio spot di caroselliana memoria) per sfortuna degli argentini, ma è un calciatore dell'albiceleste che non è forte, non è bruno (è anzi calvo) e non ha manco il baffo che conquista. Fino al suo errore clamoroso c'era stato tutto sommato un sostanziale equilibrio, ma dopo la sua svirgolata che ha portato in vantaggio i croati la partita è stata una mattanza. Diciamo che tra Karius, De Gea ecc. Wilfredo (si, si chiama proprio così) è in buona compagnia, ma ha poco da consolarsi: il pur non fenomenale Romero era tutt'altra cosa


3) sempre più CR(oazia)
Finora oltre ad essere il mondiale di Ronaldo si può dire che è anche il mondiale della Croazia: due vittorie belle e convincenti, larghe e meritate, condite da ottime giocate individuali e un bel gico di squadra. Sarà la volta buona? Difficile a dirsi: sono una squadra che di solito parte bene e poi Kalinic col tempo, ma l'attaccante del milan lo hanno cacciato quindi hanno buone possibilità stavolta. Le indidualità ce le hanno e si è visto ieri: "il Modric non si è fermato mai un momento", Mangio Kitsch è il solito guerriero, finchè c'è Vida c'è speranza, Rakitikic è secco e sgusciante, "Periscic" (un omaggio a Cerqueti in questi mondiali orfani della Rai) sembra più continuo di quello visto nell'inter...


4) Pareggio senza (Danni)marca
I danesi partono bene e vanno in vantaggio contro in canguri ma poi si appiattiscono, speculano ed offrono il fianco agli avversari che pareggiano ma non vanno oltre. Un pari che va comunque bene a Eriksen e soci, puniti ancora una volta da un rigore (stavolta trasformato) causato da Poulsen. I cangurotti non faranno salti di gioia ma non sono ancora usciti fuori dal mondiale, e diciamo che un punto ciascuno non ha fatto male a nessuno.


5) O te tu batti il Perù, o te tu sposti la chiesa o vinci al totocalcio
Non basta affidarsi a Santamaria, il Perù è fuori dai mondiali. I sudamericani hanno mostrato buoni fraseggi, con giocatori bravi (Advincula)rsi ma non a tirare in porta (grida vendetta la caterva di occasioni sprecate all'esordio). E così ancora una volta i formaggini di Deschamps portano a casa i 3 punti pur senza entusiasmare (soprattutto nel secondo tempo), grazie ad una retè di Frappè. Sono già agli ottavi ma serve altro per poter ambire alla vittoria finale, tipo un'eplosione definitiva di Dembelè, non un granchè.