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domenica 8 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Quarti di finale ( #SVE v #ING #RUS v #CRO) - God save the teen

Svezia-Inghilterra 0-2
E alla fine anche loro ci salutano, i simpaticissimi svedesi che tanto ci hanno dato in questi mesi e che hanno regalato a Ventura e company un sogno in questi mondiali sono andati a casa. Li ha traditi la testa: oltre a non essere scesi in campo a livello psicologico perdono proprio grazie a due incornate inglesi, quasi paradossale. Finora la loro tattica era stata: andare in vantaggio e difendere catenacciando, svanita quella possibilità non hanno avuto più scampo.
I Leoni stavolta hanno fatto a meno del Kane e hanno colpito con l'insospettabile J(Harry) Maguire e Delle Alpi. L'Inghilterra torna in semifinale dopo ben 28 anni anche grazie alle parate di tal Pick Ford (non sappiamo se "raccoglie" le Ford ma di sicuro di palloni ne prende tanti), laddove in passato erano stati proprio gli eroi tra i pali a tradire i britannici. Una nazionale che stupisce sempre di più: una volta che non si parla di loro come favoriti (partiti col ruolo di outsider perchè troppo Young) vuoi vedere che centrano l'impresa? Per favore però, basta con questa storia del "football is coming home", perchè "home is where the heart is".

Russia-Croazia  2-2 (3-4)
E torna a casa anche la Russia. Anzi no, a casa ci sono già, restano e guardano gli altri giocarsi i mondiali. Ma hanno fatto già quasi un'impresa, sfiorare le semifinali non è stata cosa da poco. Stavolta nulla hanno potuto le parate di A Chi Nfeiev? contro una Croazia spietata dal dischetto (ottavi e quarti vinti alla "lotteria"). Non hanno mollato per 120 minuti e hanno ripreso i croati proprio sul gong grazie a Mario Fernandes (classico cognome russo) ma proprio lui dagli 11 metri ha fallito uno dei rigori decisivi (l'altro è stato sMOLLOv). 
Livin' la VIDA loca. Ora però i croati avranno di fronte l'Inghilterra, vedremo di che pasta sono fatti, inglesi che proprio a questi mondiali hanno sfatato dopo millenni il tabù rigori.


mercoledì 4 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Ottavi di finale ( #SVE v #SVI #COL v #ING) - Break the curse

Svezia-Svizzera 1-0
Continua la marcia dei lungagnoni svedesi, un cammino incredibile e insperato fino a qualche mese fa e nel frattempo (S)Ventura gongola probabilmente credendo di aver ceduto il passo ad una specie di Brasile europeo (la maglia gli somiglia no?). Solo che questi gialli qua di tecnica ne hanno pochissima e di tattica sanno solo i fondamentali (lanci lunghi, spizzate, ponti...). Vincono insomma con la classica partita alla svedese: 1-0 e poi difesa del risultato ad oltranza. pure la Svizzera deve inchinarsi, non certo uno squadrone ma molto più tenica degli scandinavi (possesso palla schiacciante). La Svizzera le prova tutte, ma quando parte l'Embolo c'è sempre uno svedese che risana la situazione. La rete di 4Sberg viene difesa con le unghie e con i denti fino a quando addirittura nel finale ci scappa un rigore che però viene Skominato dal Var (il tocco minimo del giocatore svizzero era fuori area). Vedremo quando e se finirà l'epopea di questa strana squadra in giallo, è finito invece il mondiale degli elvetici che come al solito si confermano nazionale media per eccellenza: poche brutte figure, pochi acuti.

Colombia-Inghilterra 1-1 (4-5 dcr)
Da non crederci, dopo 28 anni, da quei rigori stregati di Italia '90 gli albionici sfatano la maledizione dal dischetto. 1990, 1996 (europei giocati in casa), 1998, 2006, rigori sempre fatali, pure il loro attuale allenatore ci cascò e invece...Mondiali che si confermano sempre più pazzi: pure stavolta gli "inventori del calcio" stavano per rimediare l'ennesima figuraccia mondiale. Al solito Harry Kane aveva infatti risposto in pieno recupero il solito Mina, "ancora ancora ancora" a segno. Dagli 11 metri però si conferma la classica legge che vede trionfare chi sbaglia per primo (Henderson). Il Bacca(no) della Colombia è fatale, gli inglesi sono ancora tra noi, Living and Dier. Ancora non è passata la paura che già si affrettano a rispolverare il classico "football is coming home". Attenti che con questo atteggiamento gli unici ad andare a casa siete stati sempre voi. Ai quarti c'è la Svezia, che di scherzetti ne ha fatti più di uno ultimamente.

domenica 24 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 10 - Germaniaci

Nella decima giornata si rischia il dramma (calcistico) con la Germania campione del mondo, ad un passo dall'eliminazione, che risorge proprio sul fischio finale. Nel frattempo il Belgio seguita a passeggiare contro squadre materasso e il Messico continua la sua marcia lenta ma efficace verso gli ottavi.

1) Belgio(co) e tanti goal
Gli avversari sono quelli che sono però il Belgio continua a rifilargli goleade (laddove altri invece si inceppano incredibilmente) in serie. La difesa, punto debole, contro giocatori come Khazri(di), Skhiri (una versione masterizzata di Shaqiri), Ben You Selfie e company se la cavicchia (ma le crepe a tratti si vedono), in questo modo i Diavoli Rossi possono Hazard(are) senza rischiare troppo e sbilarciarsi liberamente. Dalla prossima si dovrebbe cominciare a fare sul serio, vedremo di che pasta saranno fatti.


2) Messico senza nuvole
In questi mondiali ci sono quelli Messi male e quelli invece Messico(sìbene) da vedere già gli ottavi. I sudamericani si confermano squadra non irresistibile ma solida, che anche contro la Corea va a gonfie Vela (goal su rigore). Così la nazionale con la bandiera simile alla nostra continua a dominare il girone delle squadre più odiate dagli italiani (Germania, Svezia e Corea). Avanti così, e ora sotto con gli svedesi.


3) Son spacciati
Bye bye Corea, ma era scontatissimo: la nazionale di Moreno del 2002 al confronto sembrava il Real Madrid. Questa pare fatta di picchiatori raccattati per le strade di Seoul, che la palla la sanno prendere al massimo solo con le mani. A differenza di 16 anni fa però, qua i rigori contro glieli danno e loro possono fare ben poco. Dopo una partita intera a dormicchiare si risollevano parzialmente: sogno o Son (l'unico a salvarsi) desto? Siete sveglissimi, preparatevi che è ora di partire per casa.


4) Germa(nici) di scopa per scacciare le streghe
Rischiano seriamente di uscire ai gironi di un mondiale per la prima volta, da campioni del mondo in carica, un incubo. Sull'1-1 nei minuti finali e con Boateng che si fa espellere vedono le streghe, contro una Svezia che anche in superiorità numerica bada soltando a erigere un muro che al confronto La Barriera di Game of Thrones è alta quanto un marciapiede. Poi, quando non ci credeva più nessuno una punizione di Kroos cambia la storia del mondiale. Hai voglia a scrivere ora "ci credono fino alla fine", "sono i più forti perchè non mollano mai" e cose del genere, nel calcio serve anche cul...tura del sacrificio.


5) Basta biscotti, oggi solo crauti
Ci avete provato di nuovo eh? Ma stavolta vi è andata male, la Germania a differenza dell'Italia è una squadra solida, con grandi individualità e dotata di discreto sedere. Il vostro catenaccione ad oltranza prima o poi doveva incappare in un incidente di percorso. E così mentre pregustavate già il megabiscottone all'ultima contro il Messico che vi avrebbe permesso di andare agli ottavi siete rimasti con le pive nel sacco.

martedì 19 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 5 - Rock you like a Harry Kane

La quinta giornata dei mondiali ha visto affrontarsi 2 delle nazionali più odiate negli ultimi anni dai tifosi azzurri, un Belgio che in scioltezza liquida una debuttante modesta e un Inghilterra che, a sorpresa, per una volta non delude (paradossale visto che tutte le altre big hanno steccato o quasi)

1) Here comes the story of the Harry Kane, The man the authorities came to blame...
La solita Inghilterra, quella che parte bene per poi perdersi in un bicchiere d'acqua ed implodere su se stessa puntualmente, è un po' la stessa che aveva approcciato anche questi mondiali: tanti giovani pompatissimi dai media, grandi aspettative, tanto gioco, poco sostanza. Pure ieri ha rischiato di raccogliere solo un punto dopo una partita dominata ma proprio sul gong arriva lui, Harry Kane, con un goal di opportunismo simile a quello che stava per segnare contro la Juve in champions. Sta cosa dell'uragano comincia a stufare però sicuramente è uno di quei calciatori che potrebbero essere i protagonisti assoluti del torneo. Harry saved The Queen


2) I "Moscherini"
Non si sa se Mosca è piena di mosche, ma una cosa è certa: Volgograd è di sicuro la città ufficiale dei moscerini. Un'infestazione in grande stile tanto che i calciatori anzichè fronteggiarsi fra di loro hanno dovuto far fonte comune per battere un nemico molto più fastidioso e tenace. Ecco allora una sfilza di giocatori che mentre camminano o corrono prendono a schiaffeggiarsi da soli come colti da una strana sindrome, servizi interrotti, giornalisti e tifosi costretti nel caldo e nell'aria resa irrespirabile dalle massicce dosi di insetticida nell'aria, isterie di massa, cani e gatti che vivono insieme...no forse ho un po' esagerato. L'effetto è stato comunque surreale.


3) Il passo del Granqvist
Se chiedi a qualche tifoso italiano quale è stata la più grossa delusione legata ai mondiali è probabile che la metà (quella più giovane) ti risponderà "l'eliminazione contro la Svezia". L'altrà metà quasi sicuramente risponderà "la vergogna di Italia-Corea". Beh, manco a farlo apposta ieri si sono sfidate proprio queste due nazionali a noi "indigeste" e vedendole giocare non si può far altro che rosicare: i lungagnoni svedesi bravi solo nei classici lanci lunghi quasi come se facessero un altro sport, i coreani bravi solo a...a...non mi viene niente. Sono forse tra le peggiori compagini di questo mondiale e infatti perfino gli svedesoni in giallo al confronto parevano il Brasile (e sono senza Ibra). Vincono però solo su rigore e con goal di uno dei tanti passati dalla provincia italiana senza lasciare il segno, Granqvist. Da pelle d'oca (non di piacere).
 

4)(W)oo-doo Child
A guardarlo sembra un ragazzino uscito da quegli anime basati sul calcio alla Holly e Benji, ma tal Cho Hyun-Woo di anni ne ha 27 e in fondo non è proprio una ciofeca, anzi fa più di una parata importante. E dire che in teoria sarebbe il secondo/terzo nelle gerarchie.
 

5) "A Panam(a), a Panam(a) tra Gomez e Godoy sont tutt scars..."
Per loro era già un sogno partecipare, basta vedere come festeggiano i loro supporter dopo il primo tempo finito 0-0 (si erano schierati con un offensivissimo 4-5-1 per poter riuscire a salvare la baracca). Peccato per i panamensi che le partite durino 90 minuti e un Belgio svogliato vince comunque nella ripresa senza affaticarsi troppo. Nei secondi 45 minuti Mer(d)ens e LuKaku scaricano in tutta tranquillità e tirano lo sciacquone. Per farsela addosso ci vuole ben altro.