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mercoledì 4 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Ottavi di finale ( #SVE v #SVI #COL v #ING) - Break the curse

Svezia-Svizzera 1-0
Continua la marcia dei lungagnoni svedesi, un cammino incredibile e insperato fino a qualche mese fa e nel frattempo (S)Ventura gongola probabilmente credendo di aver ceduto il passo ad una specie di Brasile europeo (la maglia gli somiglia no?). Solo che questi gialli qua di tecnica ne hanno pochissima e di tattica sanno solo i fondamentali (lanci lunghi, spizzate, ponti...). Vincono insomma con la classica partita alla svedese: 1-0 e poi difesa del risultato ad oltranza. pure la Svizzera deve inchinarsi, non certo uno squadrone ma molto più tenica degli scandinavi (possesso palla schiacciante). La Svizzera le prova tutte, ma quando parte l'Embolo c'è sempre uno svedese che risana la situazione. La rete di 4Sberg viene difesa con le unghie e con i denti fino a quando addirittura nel finale ci scappa un rigore che però viene Skominato dal Var (il tocco minimo del giocatore svizzero era fuori area). Vedremo quando e se finirà l'epopea di questa strana squadra in giallo, è finito invece il mondiale degli elvetici che come al solito si confermano nazionale media per eccellenza: poche brutte figure, pochi acuti.

Colombia-Inghilterra 1-1 (4-5 dcr)
Da non crederci, dopo 28 anni, da quei rigori stregati di Italia '90 gli albionici sfatano la maledizione dal dischetto. 1990, 1996 (europei giocati in casa), 1998, 2006, rigori sempre fatali, pure il loro attuale allenatore ci cascò e invece...Mondiali che si confermano sempre più pazzi: pure stavolta gli "inventori del calcio" stavano per rimediare l'ennesima figuraccia mondiale. Al solito Harry Kane aveva infatti risposto in pieno recupero il solito Mina, "ancora ancora ancora" a segno. Dagli 11 metri però si conferma la classica legge che vede trionfare chi sbaglia per primo (Henderson). Il Bacca(no) della Colombia è fatale, gli inglesi sono ancora tra noi, Living and Dier. Ancora non è passata la paura che già si affrettano a rispolverare il classico "football is coming home". Attenti che con questo atteggiamento gli unici ad andare a casa siete stati sempre voi. Ai quarti c'è la Svezia, che di scherzetti ne ha fatti più di uno ultimamente.

giovedì 28 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 14 - Tenimmoce accusì: anema e Core(a)

La quattordicesima giornata regala sorprese inimmaginabili. Non solo il Messico cede di schianto alla Svezia cercando di suicidarsi proprio nel match finale del girone, la Germania salva i sudamericani capitombolando incredibilmente contro una Corea già eliminata e dice addio ai mondiali per la prima volta ai gironi, da campione del mondo in carica. Il Brasile in serata fa il suo battendo con una partita non eccezionale ma efficace la Serbia, la Svizzera si accoda con un pari "tranquillo" contro la Costa Rica che garantisce gli ottavi.

1)  La maledizione del trofeo d'ottone
2006 l'italia vince i mondiali/2010 l'Italia va fuori ai gironi. 
2010 la Spagna vince i mondiali/2014 la Spagna va fuori ai gironi. 
2014 la Germania vince i mondiali/2018 la Germania va fuori ai gironi. 
E' ormai praticamente diventata una vera maledizione del vincitore (pensiamo pure al fatto che, salvo il 2006, era già successo pure alla Francia tra 1998 e 2002: sono quindi 4 volte su 5), fossimo nei prossimi campioni del mondo non ci presenteremmo nemmeno all'edizione successiva, la figuraccia è praticamente certa.



2) Una Corea è per tutti
Arrivati a questi mondiali con la nomea di "squadra da battere" e la classica sbruffonaggine crucca, sono stati senza dubbio quella tra le big che ha fatto maggiormente pena in questi mondiali (L'Argentina mezza partita decente gliela attribuiamo): prima sconfitti dal Messico, poi vittoria di misura al 95' contro la Svezia, infine scempio totale contro la Corea già eliminata (ma in fondo Son felici: chiudono terzi davanti ai tedeschi nel girone). Una Germania senza gambe e testa (il finale con Neuer che gioca da attaccante per 6 minuti e subisce puntualmente goal è pura follia) che saluta per la prima volta i mondiali ai gironi. Khedir(e), prima o poi doveva accadere pure a voi cari crucchesi, sono gli High & Loew della vita, c'è una Corea per tutti.


3) Messico è tra le nuvole
Due partite perfette per i centroamericani, poi all'improvviso il crollo, contro una Svezia che (non ci avremmo scommesso 1 euro) si prende il primato del girone con un roboante 3-0. Blackout totale per i "Rosolio" boys che lasciano campo fin dai primi minuti ai lungagnoni in giallo. Verrebbe da pensare che in fondo forse questi qui non erano i pipponi che credevamo fino a qualche mese fa ma sarebbe un assist a personaggi come Sventura e Stravecchio e la loro scellerata gestione. Il Messico comunque si "salva" grazie al disastro tedesco e tutto sommato va agli ottavi con merito anche se l'unico evento Gallardo e da ricordare della loro partita è stato il giallo record dopo soli 12 secondi rimediato dal calciatore della tricolor.


4) Bra(vi)sile senza (ri)Serbo.
Due clamorose eliminazioni in un giorno sarebbero state troppa grazia. Un Brasile poco spettacolare vince contro un'arcigna Serbia grazie a "vai vai Paulinho" e Thiago Silvan. La difesa scricchiola, il gioco latita ma le accelleazioni e i contropiede risolvono la pratica. La Serbia si conferma più fumo che arrosto: Milinkowc, Milenkowc, Milleproblemiatavici non girano. Agli ottavi sarà Brasile-Messico, un duello all'americana 


5) Viva la Var
Ormai si è capito, questo è il mondiale degli autogoal, dei goal arrivati nel recupero e, soprattutto, del var. Non c'è partita che a livello arbitrale non regali momenti di discussione. Perfino in una partita tranquilla come Svizzera-Costa Rica si deve ricorrere al supporto tecnologico e addirittura facciamo l'en plain: autogoal del portiere nel recupero grazie al var, che solo 60 secondi prima aveva sconfessato "Tapin" su un rigore assegnato tropopo frettolosamente (fuorigioco nettissimo). Pure ai mondiali insomma questo "rodaggio" crea più di qualche grattacapo, grattacapo che pure la Svizzera avrà agli ottavi dovendo fare a meno della difesa titolare.