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giovedì 17 giugno 2021

#euro2020 GIORNATA 6 (#RUS vs #FIN #WAL vs #TUR #ITA vs #SVI) Livin' la Vida Loca



La sesta giornata é stata quella del ritorno in campo dell'Italia, che ancora una volta ha stupito tutti, battendo 3-0 anche la Svizzera. Gloria anche per il Galles e la Russia.


Russia-Finlandia 1-0


Gara da dentro o fuori per la Russia contro la modesta Finlandia in quel di San Pietroburgo. Vittoria arrivata non senza qualche patema (una rete annullata ai finnici e un finale sofferto). Ci ha pensato l'atalantino Miranchuk, e la parola mira non è solo parte del suo cognome ma anche del suo bagaglio tecnico vista la traiettoria magica disegnata dal pallone. Non é il primo Atalantino a segnare in una competizione del genere. Lo fece già ormai 31 anni fa...no, non lo dico, brutti ricordi.
Russi che tornano prepotentemente in corsa nel girone, sperano di partecipare al tavolo europeo ancora a lungo, almeno piú a lungo di Putin a quello del G7



Galles -Turchia 2-0


La domanda che attanagliava mezzo stivale era "ma l'Italia dell'esordio era uno squadrone o era la Turchia ad essere troppo scarsa?". Fino alle 21 della giornata di ieri la risposta appariva piú scontata delle battutacce da osteria della RAI sulla Juve. Turchi davvero imbarazzanti pure contro i gallesi, che belli trionfi hanno fatto piuttosto i galletti davanti al pubblico ostile, dominando per 90 minuti e piú. Cosí modesti Calhanoglu e soci che ad un certo punto vedendo Ramsey segnare (I vip scaramantici si tocchino) e correre come un ragazzino con zero infortuni nelle gambe credevamo di avere le visioni mistiche come nel film di Fantozzi. Sopra la traversa, ben sopra, però non é comparso San Pietro ma ci é andato il pallone scagliato da Bale sul rigore del possibile 2-0, che però arriverà comunque nel finale.
Galles che a questo punto si giocherà addirittura il primato del girone contro la lanciatissima Italia nell'ultima gara del girone.


Italia-Svizzera 3-0


Era attesa, al varco l'Italia, dopo la vittoria contro la Turchia infatti già il giornalismo italico era pronto a giurare che gli azzurri erano la squadra piú forte di tutte e il sogno, per ora, può continuare. Partita gestita benissimo, con poca sofferenza e tante occasioni. Molto ben preparata, senza patemi, e molto poco "Loca" (vista l'impalpabilità degli svizzeri), se non per l'exploit del giocatore del Sassuolo, per lui si partita da ricordare a lungo. Un goal facile facile dopo una bella combinazione con Berardi e un vero e proprio cioccolatino (Svizzero? No, Novi) a suggellare la doppietta personale. Dove andrà, chi lo comprerà? Sappiamo solo che il Sassuolo si sfrega già le mani e non per igienizzarle. 

Il prossimo torneo europeo dove sfidarvi sceglietelo voi, dai, non è un problema, magari vi facciamo partire già in vantaggio...ma stavolta senza televoto. 


Al tabellino si aggiunge pure Immobile, che segna un goal bello e difficile dopo averne sbagliati 300 facilissimi (si, magari Sommer poteva fare molto meglio ma il tiro era ben indirizzato visti i suoi standard, dai) Consuetudine insomma, cosí come gli infortuni muscolari di Chiellini. 
Italia che quindi é la prima squadra ad accedere agli ottavi di questo europeo (non credevamo sinceramente con tale facilità). Ora sotto col Galles. 


giovedì 28 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 14 - Tenimmoce accusì: anema e Core(a)

La quattordicesima giornata regala sorprese inimmaginabili. Non solo il Messico cede di schianto alla Svezia cercando di suicidarsi proprio nel match finale del girone, la Germania salva i sudamericani capitombolando incredibilmente contro una Corea già eliminata e dice addio ai mondiali per la prima volta ai gironi, da campione del mondo in carica. Il Brasile in serata fa il suo battendo con una partita non eccezionale ma efficace la Serbia, la Svizzera si accoda con un pari "tranquillo" contro la Costa Rica che garantisce gli ottavi.

1)  La maledizione del trofeo d'ottone
2006 l'italia vince i mondiali/2010 l'Italia va fuori ai gironi. 
2010 la Spagna vince i mondiali/2014 la Spagna va fuori ai gironi. 
2014 la Germania vince i mondiali/2018 la Germania va fuori ai gironi. 
E' ormai praticamente diventata una vera maledizione del vincitore (pensiamo pure al fatto che, salvo il 2006, era già successo pure alla Francia tra 1998 e 2002: sono quindi 4 volte su 5), fossimo nei prossimi campioni del mondo non ci presenteremmo nemmeno all'edizione successiva, la figuraccia è praticamente certa.



2) Una Corea è per tutti
Arrivati a questi mondiali con la nomea di "squadra da battere" e la classica sbruffonaggine crucca, sono stati senza dubbio quella tra le big che ha fatto maggiormente pena in questi mondiali (L'Argentina mezza partita decente gliela attribuiamo): prima sconfitti dal Messico, poi vittoria di misura al 95' contro la Svezia, infine scempio totale contro la Corea già eliminata (ma in fondo Son felici: chiudono terzi davanti ai tedeschi nel girone). Una Germania senza gambe e testa (il finale con Neuer che gioca da attaccante per 6 minuti e subisce puntualmente goal è pura follia) che saluta per la prima volta i mondiali ai gironi. Khedir(e), prima o poi doveva accadere pure a voi cari crucchesi, sono gli High & Loew della vita, c'è una Corea per tutti.


3) Messico è tra le nuvole
Due partite perfette per i centroamericani, poi all'improvviso il crollo, contro una Svezia che (non ci avremmo scommesso 1 euro) si prende il primato del girone con un roboante 3-0. Blackout totale per i "Rosolio" boys che lasciano campo fin dai primi minuti ai lungagnoni in giallo. Verrebbe da pensare che in fondo forse questi qui non erano i pipponi che credevamo fino a qualche mese fa ma sarebbe un assist a personaggi come Sventura e Stravecchio e la loro scellerata gestione. Il Messico comunque si "salva" grazie al disastro tedesco e tutto sommato va agli ottavi con merito anche se l'unico evento Gallardo e da ricordare della loro partita è stato il giallo record dopo soli 12 secondi rimediato dal calciatore della tricolor.


4) Bra(vi)sile senza (ri)Serbo.
Due clamorose eliminazioni in un giorno sarebbero state troppa grazia. Un Brasile poco spettacolare vince contro un'arcigna Serbia grazie a "vai vai Paulinho" e Thiago Silvan. La difesa scricchiola, il gioco latita ma le accelleazioni e i contropiede risolvono la pratica. La Serbia si conferma più fumo che arrosto: Milinkowc, Milenkowc, Milleproblemiatavici non girano. Agli ottavi sarà Brasile-Messico, un duello all'americana 


5) Viva la Var
Ormai si è capito, questo è il mondiale degli autogoal, dei goal arrivati nel recupero e, soprattutto, del var. Non c'è partita che a livello arbitrale non regali momenti di discussione. Perfino in una partita tranquilla come Svizzera-Costa Rica si deve ricorrere al supporto tecnologico e addirittura facciamo l'en plain: autogoal del portiere nel recupero grazie al var, che solo 60 secondi prima aveva sconfessato "Tapin" su un rigore assegnato tropopo frettolosamente (fuorigioco nettissimo). Pure ai mondiali insomma questo "rodaggio" crea più di qualche grattacapo, grattacapo che pure la Svizzera avrà agli ottavi dovendo fare a meno della difesa titolare.