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domenica 27 novembre 2022

1899 - serie TV (2022)


Se ti chiedessero di nominare la serie TV più cervellotica degli ultimi anni probabilmente Dark finirebbe dritta sul podio, e probabilmente sul gradino più alto. Nessun altro telefilm ha saputo infatti trattare i misteri e i paradossi con un estremismo così insistito, tanto complesso che a volerne fare anche una sintesi della trama ne verrebbe comunque fuori un libro. Ma non si trattava di semplici arzigogoli fini a sé stessi: il puzzle costruito da Baran bo Odar e Jantje Friese era stato in grado di costruire una sua mitologia con delle regole precisissime ed efficaci, un meccanismo ad orologeria che riusciva abilmente a superare le falle di sceneggiatura e i buchi di trama (e tutti i fan delle opere basate sui viaggi nel tempo sanno quanto sia complesso). Un centro pieno insomma per una serie Netflix europea, cosa ancora meno banale. Forse Dark si può considerare la prima vera grande prova di forza in campo continentale all'interno del colosso di streaming.

Impossibile pensare quindi che gli autori di quel cult non ci riprovassero, magari addirittura aumentando la posta. Il risultato di questo nuovo sforzo produttivo, 1899, è ancora una volta una discesa nell'abisso dei contorsionismi cerebrali (in questo caso è proprio il cervello uno dei temi principali): una serie per certi versi ancora più magniloquente della precedente, anche grazie ad un utilizzo molto più efficace degli effetti speciali, a delle scenografie sontuose, ad un cast stavolta più "internazionale". Ma anche il succo è gustoso allo stesso modo? Oppure questa maggiore pompositá stavolta nasconde un contenuto molto più esile?
Per fortuna (almeno per gran parte delle sue 8 puntate) le attese sono state ben ripagate.

martedì 26 luglio 2022

The King of Stonks - serie TV (2022)


Il mondo della finanza è un luogo tremendamente noioso, fatto di statistiche, dati, report, bilanci, scadenze da rispettare...Non è insomma esattamente il luogo ideale nel quale ambientare un film o una serie TV. Non di quelli divertenti comunque. Qualcosa però è improvvisamente cambiata dopo l'uscita di The Wolf of Wall Street di quel vecchi volpone di Martin Scorsese. I personaggi fuori di testa, le situazioni assurde, le grandi interpretazioni di Di Caprio e McConaughey ci fecero guardare quel mondo con occhi diversi. Come se si trattasse di una specie di grande "famiglia" di squali e arrivisti, simile a quella dipinta in Quei Bravi Ragazzi, con le statistiche e i report al posto delle pistole. Poi arrivò La Grande Scommessa, un film che raccontava una truffa finanziaria e lo faceva con gli stilemi della commedia, della farsa, ma allo stesso tempo spiegava in maniera pratica e abbastanza coerente (gli "esempi" del film sono ormai un vero e proprio cult) come funzionavano certi meccanismi alla base degli imbrogli a livello economico.
Nel tempo altri film hanno provato, con non tantissimo successo, a replicare la formula di quei due, perfino alcune serie TV.
The King of Stonks si inserisce in quel filone, in maniera anche piuttosto irruenta, prendendo pure di peso la meccanica degli "esempi" de La Grande Scommessa ma semplificandoli, riducendoli a piccola introduzione agli episodi. Qui restano divertenti ma superflui, privi di quel valore e di quella potenza , pur risultando simpatici quando citano personaggi noti o eventi accaduti negli ultimi anni e facendo un ampio uso dei meme.
I meme appunto, è da quell'idea che nasce anche il titolo di questa serie. Stonks è infatti una storpiatura del termine stocks (azioni) diventata nel tempo un modo per sbeffeggiare e alludere a pratiche di borsa con fini truffaldini che spesso finiscono male.

mercoledì 30 giugno 2021

#euro2020 OTTAVI DI FINALE 4 (#ING vs #GER #SVE vs #UKR) Breakthru




Dopo la pirotecnica terza giornata, la quarta giornata degli ottavi di finale é avara di spettacolo ma non di sorprese. L'Inghilterra di Southgate si prende una rivincita sulla storia sbattendo fuori i tedeschi dal torneo, mentre in serata l'Ucraina di Shevchenko fa lo scherzetto agli svedesi al 120' dei supplementari e vola ai quarti. 
Euro 2020 si conferma un torneo estremamente imprevedibile. 


Inghilterra-Germania 2-0


Nel calcio esiste il concetto di "bestia nera": quella squadra contro la quale non riesci mai ad avere la meglio. Se ad esempio la Germania agli ultimi europei é riuscita a sfatare questo mito contro gli azzurri, L'Inghilterra nei confronti della stessa Germania ha sempre avuto un conto in sospeso. Da quella famosa finale del 1966 (vinta sappiamo come) infatti non é mai riuscita a prevalere sui teutonici in una gara ad eliminazione diretta (ci vinse ai gironi di euro 2000, successo tra l'altro inutile visto che andarono a casa entrambe), una vera e propria maledizione:

- quarti di finale di Messico 1970: 3-2 per i tedeschi
- semifinale di Italia 1990: passano i tedeschi ai rigori
- semifinale degli europei del 1996 (in Inghilterra): passano i tedeschi di nuovo ai rigori
- ottavi dei mondiali del 2010: passano i tedeschi con un perentorio 4-1.

Va da sé che una sfida del genere non può mai essere una gara come tante per gli albionici, tantopiú che in panca siede quel Southgate "colpevole" con un suo rigore sbagliato di quell'eliminazione sanguinosa negli europei casalinghi del 1996.
Tutto insomma ancora una volta congiurava contro di loro e anche stavolta si giocava in Inghilterra, davanti al pubblico di casa. Oscuri presagi. 

Forse per questo il primo tempo é noiosetto, con le squadre che hanno quasi il timore di scoprirsi, se non fosse per un goal clamoroso sbagliato da Kane nel recupero. 
La ripresa non sembra poter offrire poi molto e lo spettro del 1996 si fa incombente. Ma il destino stavolta ha altro in serbo: quando si comincia già a sentire profumo di supplementari, visto che mancano solo 15 minuti e l'equilibrio é perfetto tra le due squadre, Sterling porta in vantaggio gli inglesi. Non un segnale definitivo ma un indizio. Il secondo indizio é un clamoroso goal sbagliato da Muller a 10 dalla fine. Il terzo indizio, che certifica la prova che stavolta la storia é svoltata é il raddoppio di Kane a 4 dalla fine. La maledizione é sfatata, Germania a casa, Inghilterra ai quarti. 


"Non l'avevi annusata già da prima questa sconfitta? Eppure col naso ci perdi sempre un sacco di tempo" 


Scherzi del destino di un europeo che sta regalando sorprese a ripetizione. Chi avrebbe scommesso che del girone della morte (quello con Francia, Portogallo e Germania) nessuna sarebbe arrivata almeno ai quarti? Probabilmente nessuno. 
L'Inghilterra ora si prepara alle sue "vacanze romane" contro L'Ucraina, dovesse (probabile) andar bene avrebbe pure il bonus della semifinale ed eventuale finale in casa. Destino? Il "calcio che torna a casa"? O come al solito si impantaneranno nel momento clou? Vedremo. 



Svezia-Ucraina 1-2 (dts)



Se Inghilterra-Germania (nonostante il poco spettacolo offerto) a vedere i nomi delle squadre piú che un ottavo sembrava una semifinale, Svezia-Ucraina sembra una gara capitata un po' per caso, anche a guardare i 4 gatti  tra gli spalti di Glasgow le sensazioni non migliorano di certo. La Svezia che ci arrivava da prima classificata ma con un gioco che definire noioso é un eufemismo, l'Ucraina addirittura senza manco sapere come. Insomma ci si aspetta il peggio del peggio, anche perché per la legge dei grandi numeri dopo la scorpacciata di goal di ieri vedi come probabile il classico 0-0 squallidissimo. 
Saranno quindi le basse aspettative ma il primo tempo non é proprio una ciofeca. Un goal per parte, tre legni, uno degli ucraini e 2   della Svezia con un  Forsberg scatenato. Quindi cominci a pregustare quantomeno una gara interessante se non fosse che dall'inizio del secondo tempo le squadre smettono di giocare. Vabbé ti dici, poteva andar peggio, se non altro bisogna resistere solo altri 45 minuti. Macché, ovviamente visto l'andazzo i supplementari sono pressoché scontati, supplementari nei quali come prevedibile le cose vanno ancora peggio. In pratica sono una lunga sequenza di falli,perdite di tempo, infortuni, proteste. 
Dì fatto si gioca a calci piuttosto che a calcio e, trascinato dal clima, il buon Danielson pensa che frantumare la gamba del povero Besedin (che era appena entrato) faccia parte del gioco. Cartellino giallo che rivedendolo  al var tende al viola. Espulsione sacrosanta. Ma la gara non cambia registro nemmeno in quel momento: altre perdite di tempo, altri falli, altre proteste. Conti i secondi che mancano alla fine, quando dal nulla spunta una palla in area svedese e Dovbyk ci si catapulta di testa. Goal al 120'. Beffa per gli svedesi e Ucraina incredibilmente ai quarti in un europeo che non finisce di regalare sorprese. A Roma per gli inglesi i quarti sembrerebbero pura formalità ma ormai non diamo assolutamente piú nulla per scontato. I canarini in fondo sembravano spacciati già da tempo e invece per ora continuano a cinguettare. 

giovedì 24 giugno 2021

#euro2020 GIORNATA 13 (#SVE vs #POL #SVK vs #SPA #GER vs #HUN #FRA vs #POR) Fly to the rainbow




Tantissimi goal e tantissime sorprese nella giornata finale dei gironi di Euro 2020. Succede un po' di tutto in partite pirotecniche  e piene di ribaltamenti. Oltre alla Svezia e la Spagna passano anche il Portogallo, la Francia e la Germania, ma quanta sofferenza, soprattutto per i tedeschi. 


Svezia-Polonia 3-2


Eppure non nevicava a San Pietroburgo. Ed é successo l'impossibile. La Svezia (che conosciamo bene) segna la bellezza di 3 goal (incredibile ma vero). Va prima in vantaggio di 2 reti grazie alla doppietta di Forsberg (il primo goal arriva dopo meno di 2 minuti). Ti aspetti che difenda arcignamente il risultato come al solito, catenacciando come se non ci fosse un domani, tanto piú che una Polonia costretta a vincere a tutti i costi (la Svezia invece era qualificata a prescindere) sembrava ormai rassegnata. E invece all'improvviso Lewandowski decide di provarci definitivamente da solo e da solo la rimette in piedi con una doppietta. Ai polacchi non par vero di essere di nuovo in gara e proprio mentre cercano un forcing finale insperato arriva la beffa. Decisivo Kulusevski (gran partita la sua) che offre a Claesson il goal vittoria che regala agli svedesi anche il primo posto nel girone. Per loro agli ottavi ci sarà l'ultima delle ultime, L'Ucraina  (ripescata in extremis). Polonia mestamente a casa. 


Slovacchia-Spagna 0-5


L'ultima tornata é quella buona per la Spagna. Gli iberici si mangiano in un solo boccone la Slovacchia senza nemmeno faticare piú di tanto. E dire che la partita sembrava essersi messa subito sui binari sbagliati anche stavolta: pronti via e rigore assegnato agli spagnoli che Morata sbaglia (e sono 2 in questo europeo, il quinto consecutivo sbagliato dalla Spagna). E invece no, la Slovacchia ce l'ha messa proprio tutta per agevolare gli avversari, ecco che quindi dopo la frittata del rigore concesso pensano bene di farselo da soli il goal: Dubravka, bravo nel parare il tiro dal dischetto, si butta la palla in porta dopo una traversa. Da lí in poi la gara é una pura formalità per gli spagnoli ed i goal fioccano in serie: Laporte, Saravia, Ferran Torres ed altro autogoal slovacco. Agli ottavi ci aspetta il derby delle qualificate deludenti: Croazia-Spagna


Germania-Ungheria 2-2


Germania in casa contro la modesta Ungheria mentre nell'altro girone si scannano tra Portogallo e Francia. Cosa potrebbe andare storto? Cosa potrebbe succedere di diverso dallo scontato? 
Che una bufera si abbatta su Monaco di Baviera nel primo tempo. Non solo quella metereologica ma ancor prima la meteora ungherese. Infatti i teutonici inaspettatamente si impatanano davanti al pubblico amico. Bastano 10 minuti a Szalai per portare in vantaggio i salamini con un tuffo di testa su cross di Nego. Un goal sceso dal cielo. Poi dal cielo comincia a venir giú il mondo, la Germania é frastornata, reagisce in maniera confusa e chiude il primo tempo sotto. Ma é ancora dal cielo che la gara svolta, quando nel secondo tempo, su un'uscita scriteriata del portiere ungherese, un doppio colpo di testa  permette, ai tedeschi di rimetterla in piedi. 


Io sapevo che l'arcobaleno spuntava dopo un temporale, non prima 


La bufera ormai é finita, il sereno é tornato a Monaco ma sul bagnato ci piove comunque. Stavolta é Neuer a combinarla grossa con un'inutile uscita a farfalle che agevola Schafer che, ancora una volta di testa, beffa i tedeschi. Sembra che la tragedia sia inevitabile e matura, i tedeschi appaiono sfiduciati, incapaci di reagire, ma a soli 5 minuti dalla fine pescano il jolly con Goretzka che li catapulta non solo agli ottavi ma anche da secondi. Il temporale é definitivamente finito, spunta il sereno anche se é tardi e di arcobaleni non se ne vedono, per la gioia degli ungheresi ai quali non vanno molto a genio (come tante altre cose). E allora ciao salamini, ci avete provato se non altro. 
Tedeschi invece agli ottavi attesi dall'Inghilterra. 


Portogallo Francia 2-2


Campioni del mondo contro campioni d'Europa, Ronaldo contro Mbappé. Partita che si prospettava spettacolare. 
Al 13esimo minuto la Puskas Arena già esplode in un boato, ma non sta accadendo nulla. Non lí. Dall'altra parte infatti l'Ungheria era passata in vantaggio sulla Germania. In pratica giustamente i tifosi allo stadio se ne fregavano bellamente della partita alla quale erano andati ad assistere. Il bello del calcio.
Ma qualcosa, e di grosso, accade una ventina di minuti dopo. All'improvviso la follia: su un calcio di punizione Lloris scambia la testa di Danilo per il pallone e gli molla un cazzottone degno di Mike Tyson.
Al 45' invece la follia é quella dell'arbitro che vede un rigore a favore della Francia, Mbappé sfiorato cade a terra. Benzematto pareggia ed é 1-1 all'intervallo, e lo stesso Benzema apre la ripresa con un goal. Sembra la svolta definitiva della gara ma c'é l'ennesimo colpo di scena: un altro rigore per il Portogallo (su altro errore clamoroso dei francesi, particolarmente masochisti). Ancora Ronaldo dal dischetto, goal.
Da quel momento le due squadre, per non saper leggere ne scrivere decidono di accontentarsi del pari, la Francia per arrivare prima, il Portogallo per evitare una beffa finale. Beffa che a momenti arriva quando ancora una volta un contatto in area (sulla linea/fuori? L'arbitro stavolta per evitare problemi decide di sorvolare completamente) fa sussultare tutti. Falso allarme. Squadre a braccetto agli ottavi. Per la Francia c'é l'abbordabile Svizzera, Portoghesi invece chiamati all'impresa contro il Belgio. 

lunedì 5 agosto 2019

Dark - seconda stagione (2019)

Se per caso vi venisse in mente la strana idea di guardare la seconda stagione di Dark senza aver visto  (o rivisto) in tempi recenti la prima beh, sappiate che comunque vi troverete di fronte ad un grandissimo..............mal di testa. Eh si, perchè lo scarno riepilogo che vi offrirà Netflix sarà come una specie di bicchiere d'acqua nel deserto. Una serie tv corale, piena di collegamenti, parentele, viaggi nel tempo, paradossi ad ogni angolo e tanta, tantissima seriosità (zero concessioni allo svago e a momenti distensivi) tipicamente teutonica. La prima cosa da fare per riannodare i fili sarà capire chi è chi (e vi assicuro che tra diverse linee temporali, cambiamenti dello status quo, colpi di scena non sarà affatto un'impresa semplice). Una volta fatto questo dovrete ricordare perfettamente i legami di parentela tra i (tanti) personaggi, legami che a differenza di altri telefilm cambieranno di continuo: "Ohps, il mio amichetto non ancora adolescente è mio padre, "ah ecco, mio nonno ha l'età di mia madre e se la fa con lei mentre io sto con mia zia..." (non temete in questa seconda stagione si andrà oltre con i paradossi familiari: se pensate al classico paradosso del nonno beh, non ci siete andati lontani). Solo dopo aver fatto queste due operazioni (o vi rivedete la prima stagione, o vi leggete un riassunto oppure...complimenti avete una memoria di ferro) potrete finalmente ricominciare ad entrare nel mood, trovandovi di fronte a tutto quello che avete apprezzato della prima stagione.

giovedì 28 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 14 - Tenimmoce accusì: anema e Core(a)

La quattordicesima giornata regala sorprese inimmaginabili. Non solo il Messico cede di schianto alla Svezia cercando di suicidarsi proprio nel match finale del girone, la Germania salva i sudamericani capitombolando incredibilmente contro una Corea già eliminata e dice addio ai mondiali per la prima volta ai gironi, da campione del mondo in carica. Il Brasile in serata fa il suo battendo con una partita non eccezionale ma efficace la Serbia, la Svizzera si accoda con un pari "tranquillo" contro la Costa Rica che garantisce gli ottavi.

1)  La maledizione del trofeo d'ottone
2006 l'italia vince i mondiali/2010 l'Italia va fuori ai gironi. 
2010 la Spagna vince i mondiali/2014 la Spagna va fuori ai gironi. 
2014 la Germania vince i mondiali/2018 la Germania va fuori ai gironi. 
E' ormai praticamente diventata una vera maledizione del vincitore (pensiamo pure al fatto che, salvo il 2006, era già successo pure alla Francia tra 1998 e 2002: sono quindi 4 volte su 5), fossimo nei prossimi campioni del mondo non ci presenteremmo nemmeno all'edizione successiva, la figuraccia è praticamente certa.



2) Una Corea è per tutti
Arrivati a questi mondiali con la nomea di "squadra da battere" e la classica sbruffonaggine crucca, sono stati senza dubbio quella tra le big che ha fatto maggiormente pena in questi mondiali (L'Argentina mezza partita decente gliela attribuiamo): prima sconfitti dal Messico, poi vittoria di misura al 95' contro la Svezia, infine scempio totale contro la Corea già eliminata (ma in fondo Son felici: chiudono terzi davanti ai tedeschi nel girone). Una Germania senza gambe e testa (il finale con Neuer che gioca da attaccante per 6 minuti e subisce puntualmente goal è pura follia) che saluta per la prima volta i mondiali ai gironi. Khedir(e), prima o poi doveva accadere pure a voi cari crucchesi, sono gli High & Loew della vita, c'è una Corea per tutti.


3) Messico è tra le nuvole
Due partite perfette per i centroamericani, poi all'improvviso il crollo, contro una Svezia che (non ci avremmo scommesso 1 euro) si prende il primato del girone con un roboante 3-0. Blackout totale per i "Rosolio" boys che lasciano campo fin dai primi minuti ai lungagnoni in giallo. Verrebbe da pensare che in fondo forse questi qui non erano i pipponi che credevamo fino a qualche mese fa ma sarebbe un assist a personaggi come Sventura e Stravecchio e la loro scellerata gestione. Il Messico comunque si "salva" grazie al disastro tedesco e tutto sommato va agli ottavi con merito anche se l'unico evento Gallardo e da ricordare della loro partita è stato il giallo record dopo soli 12 secondi rimediato dal calciatore della tricolor.


4) Bra(vi)sile senza (ri)Serbo.
Due clamorose eliminazioni in un giorno sarebbero state troppa grazia. Un Brasile poco spettacolare vince contro un'arcigna Serbia grazie a "vai vai Paulinho" e Thiago Silvan. La difesa scricchiola, il gioco latita ma le accelleazioni e i contropiede risolvono la pratica. La Serbia si conferma più fumo che arrosto: Milinkowc, Milenkowc, Milleproblemiatavici non girano. Agli ottavi sarà Brasile-Messico, un duello all'americana 


5) Viva la Var
Ormai si è capito, questo è il mondiale degli autogoal, dei goal arrivati nel recupero e, soprattutto, del var. Non c'è partita che a livello arbitrale non regali momenti di discussione. Perfino in una partita tranquilla come Svizzera-Costa Rica si deve ricorrere al supporto tecnologico e addirittura facciamo l'en plain: autogoal del portiere nel recupero grazie al var, che solo 60 secondi prima aveva sconfessato "Tapin" su un rigore assegnato tropopo frettolosamente (fuorigioco nettissimo). Pure ai mondiali insomma questo "rodaggio" crea più di qualche grattacapo, grattacapo che pure la Svizzera avrà agli ottavi dovendo fare a meno della difesa titolare.


domenica 24 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 10 - Germaniaci

Nella decima giornata si rischia il dramma (calcistico) con la Germania campione del mondo, ad un passo dall'eliminazione, che risorge proprio sul fischio finale. Nel frattempo il Belgio seguita a passeggiare contro squadre materasso e il Messico continua la sua marcia lenta ma efficace verso gli ottavi.

1) Belgio(co) e tanti goal
Gli avversari sono quelli che sono però il Belgio continua a rifilargli goleade (laddove altri invece si inceppano incredibilmente) in serie. La difesa, punto debole, contro giocatori come Khazri(di), Skhiri (una versione masterizzata di Shaqiri), Ben You Selfie e company se la cavicchia (ma le crepe a tratti si vedono), in questo modo i Diavoli Rossi possono Hazard(are) senza rischiare troppo e sbilarciarsi liberamente. Dalla prossima si dovrebbe cominciare a fare sul serio, vedremo di che pasta saranno fatti.


2) Messico senza nuvole
In questi mondiali ci sono quelli Messi male e quelli invece Messico(sìbene) da vedere già gli ottavi. I sudamericani si confermano squadra non irresistibile ma solida, che anche contro la Corea va a gonfie Vela (goal su rigore). Così la nazionale con la bandiera simile alla nostra continua a dominare il girone delle squadre più odiate dagli italiani (Germania, Svezia e Corea). Avanti così, e ora sotto con gli svedesi.


3) Son spacciati
Bye bye Corea, ma era scontatissimo: la nazionale di Moreno del 2002 al confronto sembrava il Real Madrid. Questa pare fatta di picchiatori raccattati per le strade di Seoul, che la palla la sanno prendere al massimo solo con le mani. A differenza di 16 anni fa però, qua i rigori contro glieli danno e loro possono fare ben poco. Dopo una partita intera a dormicchiare si risollevano parzialmente: sogno o Son (l'unico a salvarsi) desto? Siete sveglissimi, preparatevi che è ora di partire per casa.


4) Germa(nici) di scopa per scacciare le streghe
Rischiano seriamente di uscire ai gironi di un mondiale per la prima volta, da campioni del mondo in carica, un incubo. Sull'1-1 nei minuti finali e con Boateng che si fa espellere vedono le streghe, contro una Svezia che anche in superiorità numerica bada soltando a erigere un muro che al confronto La Barriera di Game of Thrones è alta quanto un marciapiede. Poi, quando non ci credeva più nessuno una punizione di Kroos cambia la storia del mondiale. Hai voglia a scrivere ora "ci credono fino alla fine", "sono i più forti perchè non mollano mai" e cose del genere, nel calcio serve anche cul...tura del sacrificio.


5) Basta biscotti, oggi solo crauti
Ci avete provato di nuovo eh? Ma stavolta vi è andata male, la Germania a differenza dell'Italia è una squadra solida, con grandi individualità e dotata di discreto sedere. Il vostro catenaccione ad oltranza prima o poi doveva incappare in un incidente di percorso. E così mentre pregustavate già il megabiscottone all'ultima contro il Messico che vi avrebbe permesso di andare agli ottavi siete rimasti con le pive nel sacco.

lunedì 18 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 4 - Incartati

Continuano le delusioni delle big ai mondiali, nessuna sembra voler dimostrare di essere davvero una corazzata da sicura finale, così dopo Francia, Argentina e Spagna chiudono il cerchio le due favoritissime: Brasile e Germania, fermate da due arcigne ma non più che discrete nazionali (Messico e Svizzera). Nel frattempo una serbia "italiana" batteva con qualche fatica il Costa Rica...no, scusate LA Costa Rica.


1) Roma-Lazio 1-0
No, non mi sto sbagliando, è che sinceramente di Serbia-Costa Rica non è che possa fregare più di tanto, così, facendo di necessità virtù, si trovano nuovi spunti di interesse. I due principali punti fermi della nazionale serba sono sicuramente Kolarov (Roma) e Milinkovic Savic (Lazio). Tra i due la spunta ancora una volta la sponda giallorossa (il laziale però non demerita) con una punizione delle sue. Un derby "interno" che per una volta non crea tensioni e malumori.


2) Fenomeni parastatali
Mentre i due "romani-serbi" giganteggiano, qualcuno si chiede perchè non giochi un altro fenomeno che nell'ultimo anno ha fatto faville in Italia, uno di quelli che da soli spaccano le partite, un calciatore talmente forte da essere ambito dalle più grandi squadre del calcio europeo. E' infatti appena approdato allo Spartak Mosca...si, in pratica se lo sono "portati" in Russia solo perchè tanto già la stava


3) Bandiere indigeste
Lo sappiamo, i campioni del mondo in carica della Germania sono allergici al tricolore verde-bianco-rosso (tanto che pure nell'ultima sfida contro un Italia tra le più scarse di sempre hanno vinto solo grazie ai rigori e alla "pollaggine" di Pellè), ma stavolta il tricolore era quello dl Messico. Non è che ora mi cominciate a perdere pure contro quelle con colori affini, tipo la prima Ungheria che passa?


4) Pardo per la tangente
Così come la Germania (pur volenterosa) sembrava non capirci nulla e annaspava, un sempre più gigionesco Pierluigi Pardo sfarfallando ci decantava le gesta dei campionissimi tedeschi, talmente forti che sembravano essere più di 11: addirittura due portieri, uno dei quali era un certo Noia affiancato al solito Neuer, i due "gemelli" Wurner e Werner...Deluso dalla prestazione dei teutonici anche il buon Pierluigi alla fine cederà e non cambiera più versione per fortuna.


5) Gli svizzeri incartano il Brasile
Un Brasile sbruffone e fin troppo spavaldo si approccia ai mondiali con la classica modestia di che crede di aver vinto già tutto prima di cominciare. E così gli onesti svizzeri, grazie ad un goal di Zuber (dal nome pare uscito da uno di quei vecchi sketch di Aldo Giovanni e Giacomo sugli svizzeri) gliela incartano...la partita non la cioccolata. E dire che dopo il goal di Cotechinho sembrava tutto facile.


venerdì 8 dicembre 2017

Dark - prima stagione [Serie Tv 2017]

Dark (anche se dal titolo non si direbbe) è un thriller/giallo fantascientifico tedesco. Si, tedesco, alla fine era solo questione di tempo prima che arrivassero pure loro. Netflix ultimamente sta cercando infatti di allargare sempre di più i confini della sua offerta abbracciando anche produzioni europee. Se noi quindi ci siamo buttati sul classico (i telefilm sulla malavita) con Suburra i tedeschi più o meno hanno fatto lo stesso: i polizieschi e i gialli in fondo sono sempre stato un po' il loro pane quotidiano. A ben vedere però Dark è soprattutto un'opera di fantascienza, un omaggio ad opere cinematografiche che hanno in passato trattato tematiche legate ai viaggi nel tempo, i paradossi, i loop temporali e cose così. Di fatto quindi diciamo che come primo prodotto hanno scelto qualcosa di molto molto ambizioso, una specie di sfida, una sfida sostanzialmente riuscita.
Dark è infatti un prodotto tipicamente europeo (lento, poco incline a virtuosismi registici, fatto con pochi mezzi, molto "letterario") che però più di una volta cerca di strizzare l'occhio al pubblico a stelle e strisce con trovate e citazioni che non potranno non far venire in mente pellicole come Ritorno al Futuro o Donnie Darko, solo che rispetto a questi il tutto è appunto molto più Dark, tanto che la serie si sarebbe potuta chiamare Donnie Dark...
Battutacce a parte questa serie tedesca, pur non essendo perfetta, dimostra di avere decisamente molto da offrire e pur con tutti i limiti del caso rappresenta un'ottimo piatto per tutti coloro che amano cibarsi di film e telefilm sui viaggi nel tempo. Vediamo perchè.