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Visualizzazione post con etichetta Kean. Mostra tutti i post
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venerdì 20 gennaio 2023

#coppaitalia 22/23 ottavi #JuventusMonza 2-1 - Chiesa scaccia la monaca di Monza

 

Il minimo comune denominatore di questi ottavi è stata la sofferenza delle grandi contro le piccole. Fatto che ha portato anche all’eliminazione di illustri pretendenti al triplete, consegnandoci una seconda parte di tabellone ridicola, se raffrontata alla prima. L’inter ad esempio per un pelo non veniva suonata, non dalla nona di Beethoven, ma dalla nona di serie B. Avevi voglia a parlare di seconde linee in quel caso! Perciò non poteva essere da meno questa Juve miss soffrire-sempre-e-con-chiunque. Nel momento storico in cui ci troviamo, perciò, ancora una volta bisogna turarsi il naso e fare poco gli schizzinosi, soprattutto ricordando come era andata a Monza in campionato. 

lunedì 14 novembre 2022

#SerieA 22/23 15ª #JuventusLazio 3-0 – Buon Natale “da juventini”

 

Dedicato ai soliti fenomeni del Tubo che hanno tifato Sarri e Lazio, nella stupida speranza che questo sarebbe servito a mandar via Allegri. Come se una sconfitta contro la Lazio avrebbe potuto laddove le sconfitte contro Monza e Maccabi non erano riuscite. Questa è gente che non solo manca di logica ma vive della logica delle visualizzazioni che gli antiju quest’anno gli hanno portato in massa. Mercenari né più e né meno come i calciatori che rubano lo stipendio e in campo si imboscano, che dovrebbero dimettersi da tifosi come Allegri da allenatore. Hanno costruito una carriera e un tifo non per la Juve ma contro un uomo, che volente o nolente è sulla panchina della Juve e non siamo noi a poter cacciare. Pur chiedendo la testa degli allenatori che reputavo responsabili (tra cui Allegri), pur criticando pesantemente le dirigenze incapaci (tra cui questa), mai è poi mai ho tifato e mai tiferò contro la mia squadra. Amo la Juve e amo la logica. Qualsiasi presidente la gestisca, qualsiasi allenatore la alleni, qualsiasi serie o coppa disputi.

venerdì 11 novembre 2022

#SerieA 22/23 14ª #VeronaJuventus 0-1 – Roulette Russa

 

Un giorno qualche chiesa laica riconoscerà al tifoso juventino lo status di martire laico. Una tifoseria ormai condannata a soffrire ad ogni partita e con ogni risultato finale. Nemmeno contro l’ultima in classifica siamo stati capaci di evitare attacchi di cuore. Una squadra che ormai fa della sofferenza la gestione di ogni partita, tanto che la nostra non può essere più chiamata gestione ma resistenza. La ricerca del raddoppio diventa così una montagna da scalare, ogni volta più alta, e più che a calcio sembra si giochi alla roulette russa con gli avversari. Ieri ad esempio ci sono andate bene cose che in altre partite di sono andate storte. Ogni volta infatti dobbiamo affidarci alla capacità del VAR di non sbagliare.

mercoledì 26 ottobre 2022

#UCL 22/23 H5 #BenficaJuventus 4-3 – edulcorati aeriformi



Nel 2018 a Monaco di Baviera, due ingegneri inventano una capsula dai poteri quasi magici. Mettendo la capsula nel tappo di una speciale borraccia a te sembra di bere una bevanda zuccherata, ma in realtà stai bevendo nient’altro acqua. Questo perchè alla corteccia olfattiva del tuo cervello, sentire l’odore che sprigiona la capsula mentre bevi l’acqua, dà la reale illusione che tu stia bevendo quella cosa invece dell’acqua. Ebbene ieri quegli stessi ingegneri si sono superati, riuscendo a far bere a qualcuno una sconfitta al gusto (quasi) di vittoria. 

sabato 22 ottobre 2022

#serieA 22/23 11ª #JuventusEmpoli 4-0 – bene ma non ancora benissimo



Parlare di vittoria obbligata di questi tempi resta una richiesta presuntuosa. Tempi in cui la nostra Juve ci regala soltanto poche speranze e scarse certezze. Incontrare squadrette come Monza o Maccabi invece di essere occasioni di risalita diventano rovinosi baratri che si aprono sull’abisso. Ecco perchè vittorie come queste, per giunta il venerdì sera, regalano un weekend di respiro e tregua a noi tifosi più irriducibili. Ma se vi dicessi che ho visto qualcosa di nuovo vi mentirei. Utile di sicuro, positivo fors’anche, ma di nuovo pochissimo. E’ stata una serata atipica, questo si, in cui a tratti sembravamo essere stati sputati dal buco nero, in cui eravamo, verso un universo parallelo. Un universo in cui segna Kean e Rabiot fa doppietta.

martedì 26 aprile 2022

#serieA 33ª #SassuoloJuventus 1-2 – il partigiano Kean


A dimostrazione del fatto che nel calcio pesa più un grammo di concretezza che un chilo di bel gioco, contro squadre come il Sassuolo puoi vincere anche giocando male e contro squadre come l'inter (al netto degli arbitraggi) puoi perdere anche dominando la partita. Con buona pace degli adepti del bel calcio a tutti i costi. Questo campionato è tutto tranne la caratterizzazione del bel calcio. Ma i campionati si vincono con la concretezza. 

mercoledì 22 dicembre 2021

#SerieA 21/22 19ª – #JuventusCagliari 2-0 – Un Buon Natale



Come piromani che giocano col fuoco. Giocatori d'azzardo che amano il brivido del "raddoppio". Scalatori a cui piace sporgersi dal precipizio per sfidare la forza di gravità. Questi giocatori sono sempre lì lì a giocare con la sorte. Mentre noi poveri tifosi restiamo qui, pantofolai Hobbit che guardano dal divano e soffrono, chiedendoci a che pro, tutti questi rischi corsi e queste avventure, contro avversari che di certo Sauron non sono?

giovedì 9 dicembre 2021

#UCL 21/22 H6> #JuventusMalmo 1-0 – Fra Zar e Faraoni



Terza fiera sul cotto e mangiato sotto porta, con ciliegina finale dopo i titoli di coda. Grazie allo Zar di Russia siamo primi nel girone... per quel che può servire.
Ora sta tutto nella sorte del sorteggio e all'aiutati che il ciel ti aiuta, perché con questo attacco qualunque sorte potrebbe non essere d'aiuto.

lunedì 18 ottobre 2021

#SerieA_21/22 8ª> #JuventusRoma 1-0 – Vittoria Capitale


Questa Juve può vincere solo soffrendo, meglio se lo si capisce presto, che sia la Roma o il Chelsea o Lo Spezia o la Sampdoria. La Roma invece sa solo piangere, ma questo non è certo una novità. È così da secoli, sin da prima di Turone.

Piano piano la squadra di Allegri risale la classifica, ma è una scalata sofferta e diversamente eroica. Considerate le sue poco eccelse capacità tecniche, infatti, la fatica che sta facendo questa squadra nel provarci sarebbe da applausi... se non si chiamasse Juve. Pochi ancora si rendono conto che stiamo andando oltre le nostre capacità attuali. Molti non si sono ancora accorti che questa è il remake della Juve di Del Neri e chissà quanto ancora reggerà.

giovedì 23 settembre 2021

#SerieA 21/22 5ª> #SpeziaJuventus 2-3 – come è dura la salvezza


C'è poco da schifarla questa vittoria, difatti finora è la vittoria di uno scontro diretto tra due squadre che si dividono la stozza di classifica che meritano, quella dei bassifondi. Nell'inferno in cui siamo caduti, vincere sarà una fatica del diavolo con chiunque. Lo scorso anno per un tempo andò in maniera simile. Dopo l'1-1 all'intervallo dovemmo giocarci il jolly Ronaldo, al rientro dal Covid, per uscirne in scioltezza. Quest'anno, una volta rientrati in campo non solo guardi in panchina e pensi a chi dovrebbe tirarci fuori dal cespuglio di rovi in cui ancora una volta ci siamo ficcati, ma ti becchi subito l'1-2 e ti viene da piangere di nostalgia.

Giustamente ci presentiamo a questo scontro salvezza con la maglia del Parma. Giusto così per distrarci e non pensare a chi realmente siamo e da dove veniamo. L'unico a divertirsi è quel gufo rossonero di Ambrosini, che subito dopo il vantaggio di Kean ci ricorda che l'abbiam sempre fatto finora, andare in vantaggio, senza però vincerne una, lascia però sottinteso. Chissà quanto avrà goduto quando di lì a poco, inesorabile come il tristo mietitore, arriva il gol del pareggio. Come un'orologio svizzero, la primatista europea dei gol subiti consecutivamente in gare di campionato è di nuovo lì a vanificare tutto. Ad annaspare tanto da cadere persino nello svantaggio.

Altro che spettacolo per palati fini, bel gioco e stronzate del genere. Questo è l'anno in cui soffriresti anche con una squadra di Serie C. La totale mediocrità degli uomini in campo è qualcosa di imbarazzate. La totale mancanza di orgoglio è persino peggiore. Dopo aver rischiato l'affosamento definitivo due sprazzi di Chiesa e De Ligt ce ne tirano fuori. Ma quanta fatica dovremo fare quest'anno per sopravvivere? Quanti schiaffi dovremo prenderci per svegliarci? Persino il più ciucco dei ciucchi, se continui a prenderlo a schiaffi, un po' si desta dal suo sonno alcolico e ti guarda in cagnesco.

La cosa più tediante, alla fine di ogni gara, è sentire gli elogi per avversari che poi alla prossima perderanno sistematicamente contro la scorreggese di turno. E li guardi atteggiarsi, anche dopo una sconfitta, per aver comunque messo in difficoltà una grande forte. Caro Thiago Motta (o chi per te) se davvero vuoi battere una squadra forte prova con quelle del tuo rango. Il Venezia è una squadra forte. L'Empoli è una squadra forte. La Salernitana è una squadra forte. E se davvero pensi che la mia sia solo un'iperbole o facile sarcarmo, aspetta di vedere quante di queste squadre ti faranno il culo e allora capirai che era stato molto meglio giocare contro la Juventus, ed in particolare contro questa Juve. Una Juve regala gioie... per l'avversario

E se persino Bernardeschi riesce a fare meglio (relativamente parlando) di Rabiot... cioè, sette baguette all'anno e non so se mi spiego. Dopo ogni vantaggio sembriamo come il telefono con Android 11 che entra in modalità super risparmio energetico. Spegniamo lo schermo ed è già molto se ci concediamo di fare una telefonata. Un livello così basso di batteria che persino il telefono al 5% di carica si offre volentieri di farci da power bank per compassione. Una mediocrita veramente riluttante.

Ecco perché vincere, comunque lo si ottenga, saranno quest'anno davvero come ottenere punti salvezza. Punti che non sai quando ti ricapiteranno. Soprattutto quando gli altri con ogni rimpallo ti segnano mentre di fronte a te tutti i portieri si trasformano in Neuer. Te ne accorgi da quanto ci rimangono male i tifosi avversari che han perso la possibilità della vita nel momento giusto della storia. Dal modo in cui si ammutoliscono, cosa che non rifaranno neppure sotto per 4-0 nelle prossime gare. Tutti lì a sognare di essere il nuovo Benevento o il nuovo Empoli. Poi la Juve va via e si ritrovano di nuovo nel mondo reale, dove nessuno ti regala più nulla.

lunedì 15 aprile 2019

#SERIEA1819 32> #SpalJuve 2-1 - L'attesa del piacere che fa incazzare gli antiju

 

Antoine la sapeva lunga (Il cantante francese anni '60 che cantava Pietre). Vinci "e ti tirano le pietre", perdi "e ti tirano le pietre", sei in coppa e i tirano... i piedi. "Qualunque cosa fai. ovunque tu andrai", ti chiami Juve? "e sempre pietre in faccia prenderai". L'unica cosa che puoi fare e sorridere e fregatene, meglio ancora goderne, poiché non c'è ormai più cura per la loro depressione. "Nell'arco di un mese abbiamo falsato il campionato perdendo col Genoa, vincendo col Milan e perdendo con la Spal" scrive Zampini descrivendo i fantastici anni in cui viviamo. Anni in cui qualsiasi cosa fai non sta bene a nessuno. Il perché lo sanno persino le... pietre: smitizza, polemizza e colpisci tutto quello che fa la Juve. Tutto quello che è... Juve. Usa tutta la retorica della tradizione filosofica antica e moderna, non sarà mai abbastanza.

domenica 7 aprile 2019

#SERIEA1819 31> #JuventusMilan 2-1 - Kean ce ne frega a noi delle vostre beghe!


Se alla SNAI si potesse scommettere sull'eventuale presenza di polemiche dopo uno Juve-Milan sarebbe una fissa coi fiocchi, ma forse fanno bene i bookmaker a non quotarla, altrimenti chiuderebbero per bancarotta, dato che ormai la polemica in questa partita è scontata quasi quanto il calcio d'inizio. Naturalmente, come sempre in questi casi, basta poco ad ingigantire un episodio, tanto da tramutarlo in “certo” da “dubbio”, etichettando un'interpretazione arbitrale come errore e trasformando un episodio nell'episodio. Naturalmente dall'altra parte ci siamo noi, a guardarli e a ridere come si guarda un bambino che saltella e sbatte i piedi, poiché sappiamo che qualunque fosse stata la decisione di Fabbri su Sandro, per noi sarebbe cambiato poco o nulla, per quanto riguarda il campionato e forse anche per quanto riguarda questa stessa partita.

mercoledì 3 aprile 2019

#SERIEA1819 30> #CagliariJuventus 0-2 - Kean Canem Edit


Nel turno infrasettimanale che la Lega scientemente inserisce sempre tra la nefasta "pausa" nazionali e l'eliminatoria di Coppa (come a dire: "innaffiamo i fiori ora che piove") una Juve piena di defezioni liquida il Cagliari con inaspettata naturalezza. Molti l'aspettavano al varco, anche perchè solitamente questo è sempre stato un campo ostico anche in tempi di "salute", lecito dunque per i vari Padovan sognare una Juve sconfitta con un Napoli che accorcia 6 punti in una settimana, sperando nel remake di "quella Juve di Ancelotti che aveva nove punti di vantaggio sulla Lazio a sette giornate dalla fine" (parole sue). Peccato per lui che oggi Ancelotti sia dall'altra parte e che non ci sia più Collina ad arbitrare.

domenica 31 marzo 2019

#SERIEA1819 29> #JuventusEmpoli 1-0 - Quel pomeriggio di un giorno da Kean


Se penso che mancano ancora nove partite alla fine di questo campionato, il mio timore e che possano essere tutte simili a questo nevrotico martirio. Senza supporto dagli spalti e insopportabili in campo, una situazione che sfiora la paranoia ormai. Una Juve che spesso già non era andata tanto per il sottile col gioco, preferendogli sempre e comunque una vincente concretezza, con un simile distacco in campionato e con distrazioni varie, che vanno dal pensiero per la Champions e le probanti "scampagnate" di Nazionale, non sembra avere più tanta voglia di fare il compitino, non vedendo l'ora che la "scuola" finisca. Tutto questo in una cornice apatica e surreale che tutto consiglia tranne che il risveglio dal torpore primaverile.

sabato 9 marzo 2019

SERIEA1819 27> Juventus vs Udinese 4-1 - Kean Il Guerriero di un popolo muto



In una atmosfera surreale, col pensiero altrove (nel tempo più che nello spazio) e con una formazione sperimentale, la Juve-2 divora i friulani con quattro morsi. Juve Udinese sembra il banchetto che i re concedevano ai loro soldati prima di partire per una dura battaglia. Il Green Carpet è steso per Moise Kean, che si prende la scena con una doppietta. Non resta che concentrarsi anima e corpo a martedì prossimo e tentare l'impresa.

domenica 13 gennaio 2019

#COPPAITALIA1819 #BolognaJuventus 0-2 - Una Juve Kean-noia per gli antiju


Gli ottavi di Bologna diventano subito una formalità, sin da quando Da Costa decide di travolgere Calabresi e Bernardeschi è bravo a infilarla in mezzo alle gambe impazzite di un paio di difensori che cercavano di spazzarla via. Siamo al nono minuto e la "rivoluzionaria" Juve di Allegri, senza Benatia per infortunio (con CR7 in panca e con Kean davanti a Douglas Costa e Bernardeschi) è già in vantaggio. La Rai allora pare quei network che negli anni novanta si aggiudicavano i match di Mike Tyson, per vedere poi il suo avversario finire KO dopo pochi minuti. Si aggrappa alla speranza che la squadra di Pippo possa avere una scossa, un moto d'orgoglio, parafrasando Moretti, che ad un certo punto i felsinei (da sempre nella seconda fila tra quelli che ci odiano, non riuscendo ad approdare mai alla prima) dicessero "qualcosa di antiju" in campo. In mancanza di questo cercano di farlo dagli spalti, anche prendendo di mira Kean con qualche buu razzista. Naturalmente in campo non c'è Koulibaly e il Napoli e la TV di stato dopo averlo fatto notare cerca di bilanciare la polemica facendo notare che "da una parte ci sono i buu e dall'altra il coro 'merda' di quando il portiere rinvia", come se fosse la stessa "merda" insomma.

domenica 28 maggio 2017

Serie A 38> Bologna vs Juventus 1-2 – Non svegliate il Kean che dorme


"91 Punti, teste di cazzo"... La citazione ormai è vecchia e consolidata - tanto che la riproponiamo per il secondo anno consecutivo, ripetendo persino il tabellino delle vittorie, dei pareggi e delle sconfitte stagionali (29-4-5) della scorsa stagione - ma la firma stavolta è di un volto che guarda avanti, oltre i tabelloni che scavalca nella foto e oltre il presente. Il volto di un ragazzino di diciassette anni che porta il nome esotico di Moise Kean, ma che a dispetto delle proprie fattezze d'origine appartiene ad un ragazzo italianissimo. Primo 2000 a segnare nei cinque maggiori campionati europei regala alla Juve l'ultima vittoria di questo campionato. All'ultimo minuto utile di orologio. Simbolo e stimolo per chi vuol guardare e programmare il futuro.