giovedì 26 giugno 2014

In campo in difesa, fuori all'attacco - Brasile14 giornata#14

A differenza della nazionale, scesa in campo per un pareggio, sui giornali l'eliminazione riporta in auge il detto: "la miglior difesa è l'attacco". Il giornalismo italiano torna a mostrare la sciarpa dei proprio club, che in fondo non è mai stata dismessa. Il prestesto sono state le parole di Balotelli, le quali scatenano reazioni contrastati: difenderlo o attaccarlo? Paradossalmente lui stesso dimostra di essere un perfetto italiano, non per quello che ha detto ma per quello che ha fatto dicendole. Nel senso che, non riconoscendo i proprio demeriti, e invece attaccando chi lo ha criticato, ha mostrato il vero tratto distintivo di noi italiani: lo scarica barile. Comportandosi ne più e ne meno come quelli che lo hanno difeso.

Innanzitutto dobbiamo registrare il primo colpo di mercato della Juventus: Daniele De Rossi. No perchè, siccome da qualcuno ho sentito dire: "Il blocco Juve scarica Balotelli", sembra che siano stati solo loro a farlo. Ho letto su certi giornali attacchi a Buffon, che vanno al di là della semplice contestazione verso le sue opinioni. Si è persino arrivati a dire che sia invece lui ad essere inadeguato e vecchio, asserendo che contro l'Uruguay sia stato tra i peggiori, quando invece la stessa FIFA l'ha votato come il migliore (ricordatevi la doppia parata su Suarez). Insomma, attaccare con la scusa di difendere, perchè siamo poi convinti che la difesa di Galliani (che dice e non dice su Buffon e Pirlo) non sia stata fatta più per curare gli interessi del Milan che quelli dello stesso SuperMario? Guarda caso ora l'unico acquirente (L'Arsenal) sembra ritirarsi dalla corsa all'acquisto.

Il Corriere dello Sport invece si colloca dall'altra parte, forse perchè sostiene De Rossi, incolonnando un secco: "Ha stufato". Secco e esagerato. Come se anche loro non lo avessero prima osannato e poi gettato via. Che poi è strano il fato! "i fratelli africani non mi avrebbero abbandonato"... Notizia di oggi il Ghana (paese originario di Balotelli) mette "fuori rosa" Muntari e Boateng per essere venuti quasi alle mani negli allenamenti.

Ma in fondo un po' tutto il mondo è paese. Come le immagini fotoshoppate del morso di Suarez su Chiellini spacciate per vere e quelle vere spacciate per fotoshoppate. O la ripresa da altra angolazione del fattaccio (immagini apparse anche in qualche forum prescritto), in cui in effetti si vede che il morso non c'è mai stato e che Chiellini ha giocato con la seconda maglia... si insomma le immagini si riferivano al match di Confederation. Tutto fa brodo per mistificare la realtà e a volte neppure si pensa a montarle bene le palle, troppo la fretta.

Intanto senza l'italia il mondiale non si ferma. A portare avanti qualche bandiera europea sono due nostri vicini di casa, Francia e Svizzera, che superano il loro girone non trascendentale. Nel pomeriggio l'aperitivo ci aveva offerto Argentina-Nigeria (3-2), lo spettacolare match che sancisce la dipendenza dell'Argentina da Messi, come lo è il Brasile da Neymar. Tra di loro ora è 4-4 e suona come uno spot per il Barcellona, in prospettiva di una Finale da superclassico. Staremo a vedere quanto riusciranno a trasportare ancora le rispettive nazionali, che oltre alle loro prodezze non sembrano forze di squadra. Ma in fondo la storia ci dice che forse questo in un mondiale basta.

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