Regalo di compleanno per Spalletti, nella sera del suo 67° compleanno: una vittoria contro l’ultima della classe. Vittoria che resta comunque il minimo sindacale, anche perché le posizioni in classifica non cambiano. Un poker che sa di scampagnata; ma una scampagnata verso cui la Juve parte tardi, svegliandosi solo nel secondo tempo.
Il vantaggio arriva solo dopo che ci liberiamo di David, sbattendolo in panchina, e arriva come al solito col difensore di turno. In questa squadra alla rovescia, se non ci pensano loro hai voglia ad aspettare il calabrese e la banda della nduja! Che pure c’è chi, come Conceicao, superati 99 cancelli va a sbattere sempre contro l’ultimo. Il portoghese è volenteroso, dribla, fa ammattire gli avversari ma non quaglia.
Il raddoppio nasce dal solito gol mangiato, finito sul palo dai piedi di Locatelli che Thuram curva in porta, quasi sfiorando il portiere. Ad ogni modo è entrata, quindi non ci pensiamo. Bello anche il riscatto di Yildiz, a cui il gol ormai mancava da un po’, anche per i vari acciacchi. Mandato a rete dall’assist di Chico, che finalmente trova chi gli finisce le battute.
Gloria anche per Boga, sul filo del gong, per il suo primo gol in bianconero. Fischi rotondi invece per Cuadrado. Uno che per rafforzare la foga con cui glieli danno ha pensato bene di scegliersi solo maglie nerazzurre, da quando è andato via. Chissà quante altre nerazzurre son rimaste dopo il Pisa, ma in fondo meriterebbe anche lui di finire in B l’anno prossimo.
In porta si sancisce la messa in frigo di Di Gregorio, ma quello che questo deve dire alla dirigenza è che serve anche un portiere con la P maiuscola, l’anno prossimo, oltre a una caterva di giocatori buoni.
In questo marzo dai sabato sera tutti impegnati, alla prossima c’è Como e Roma; a quanto lo danno il fatto che non riusciremo a godere dei due litiganti?

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