venerdì 5 dicembre 2008

MAX PAYNE - John Moore

Chiunque abbia giocato al suddetto gioco avrà pensato più di una volta che, se c'era un gioco "cinematografico" per eccellenza, Max Payne era sicuramente sul podio. Bellissima infatti l'atmosfera noir del gioco, la grande efficacia delle inquadrature, il rallentamento durante le sparatorie, gli interni molto particolareggiati e realistici.
E' naturale quindi che di questi tempi se ne sarebbe tirato fuori un film.

Il problema principale di questo Max Payne diretto da John Moore è la volontà di non osare (o la scarsità di idee) nel tenere in piedi il baraccone.

L'inizio non è male, anzi è ben fatto, poi però più il film procede più perde i pezzi: la sceneggiatura invece che essere essenziale e scarna come si conviene a tali opere, finisce per aggiungere tasselli che non c'entrano nulla, e che infatti verranno risolti senza il minimo sforzo.

Un altra pecca è proprio quella di essere tratto da un gioco: invece di sfruttare i rimandi a questo, finiscono per essere proprio queste le parti meno interessanti del film (il bullet time gestito malissimo).
Un film banale con intenti "alti" quindi, e questo è un grosso problema, perché si ha l'impressione che i mezzi c'erano e si poteva fare qualcosa di meglio.

Voto 5/5,5

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