lunedì 15 giugno 2015

The mentalist - settima e ultima stagione [Serie Tv 2014-15]

Dopo lo scempio della sesta, quando Mentalist fu rinnovato per una settima (e ultima) stagione tutti si chiesero "a cosa serve?". Come già fatto capire infatti con le scialbe ultime puntate Bruno Heller aveva deciso di punto in bianco che "in fondo questo è un telefilm disimpegnato, da guardare per passare il tempo senza farsi troppe domande". Il problema è che per 5 stagioni è stato un telefilm che ha creato domande.

Il caso di John Il Rosso ce lo siamo gettati nel water, Van Pelt e Rigsby sono stati liquidati senza troppi complimenti, altri personaggi ricorrenti e interessanti sono stati accantonati con una comparsata, Cho non ha più nulla da raccontare sul suo passato, cosa resta? Niente. Allora come ci costruiamo un'intera ulteriore stagione? Casi singoli che si risolvono in una puntata, anche meno. Ah giusto, poi ci mettiamo il fatto che alla fine Jane e Lisbon si innamorano e si vogliono sposare. Ma che è, Castle?

Si, ci abbiamo inserito questa love story ma come la sviluppiamo in questa ultima stagione? "E che ne so, ho Gotham da fare, vedetevela voi, mettete che ogni 4/5 puntate si guardano, ogni 6 si baciano e alla fine si sposano". Ma che love story è? Si chiamano pure ancora per cognome. "Embè, quelli di Homeland sono intelligenti a farlo e noi siamo fessi?" In effetti...

"Magari mettiamoci che lei resta incinta, è una trovata intelligente, dopo tanti anni dovrà avere di nuovo la preoccupazione di avere un figlio e di doverlo proteggere come non ha saputo fare in passato". Bello, quando facciamo allora che lei resta incinta? Come sviluppiamo questa cosa del bambino?"
"Oh, ma quanto rompete, mettetecelo alla fine, fate che lei è come l'immacolata (questa battuta qualcuno l'ha fatta per davvero), non fatecelo manco vedere il banmbino, che ne so, basta che tirate avanti 13 puntate, ok?". Ok.

Purtroppo è vero se dal lato crime abbiamo ormai poco o nulla, anche quello "sentimentale" per quanto spesso sovrabbondante non è sviluppato sempre a dovere. Funziona quando uno dei due teme per l'altro e la puntata si gioca la carta della tensione che porta a errori nelle indagini, molto meno quando si parla più strettamente dell'interazione tra i due. E' vero che Jane, visto il suo passato, non riesce a stringere di nuovo legami forti e quando lo fa ha bisogno di tempo, ma il tutto non è graduale come ci si aspetterebbe. Passiamo da due persone che a tratti manco si guardano, poi vogliono vivere assieme, poi uno teme per la vita dell'altra e vuole "ritirarsi", poi va via, poi è come se non fosse successo nulla e sono innamoratissimi, poi di nuovo non si guardano, poi si sposano e lei resta incinta. L'ultima puntata su questo versante almeno è ben fatta e per quanto zuccherosa fa quello che ci si aspetta che faccia.

Si, è vero, in quest'ultima stagione c'è anche un mezzo serial killer che "resiste" la bellezza di 3 puntate, ma ormai abbiamo capito come ragiona Heller: costruisco un cattivone invisibile e infallibile, geniale, che mette sotto scacco tutti (e in questo è davvero bravissimo, come crea l'attesa lui...) poi da quando mostro il suo volto si trasforma in un deficiente incapace di architettare qualsiasi piano, anche banale (siamo passati dal piagnucolone con la paura delle colombe a uno che ha una faccia ormai "riconoscibilissima" e che fa di tutto per farsi prendere). Se quindi vi aspettate un po' di tensione nella puntata finale, vi sbagliate di grosso, il serial killer deve essere solo un intermezzo mentre facciamo vedere altro.

Cosa resta quindi di questa stagione e di The mentalist alla fine di tutto? Di questa stagione ci resta ben poco, alcune buone puntate, qualche bella trovata del mentalista e soprattutto la scena clou, il momento che vale l'intera stagione, quello nel quale finalmente tutto trova un senso compiuto: il selfie di Cho, Van Pelt e Rigsby. E Cho ride. No non sto scherzando, in entrambi i casi. Se non altro è una trovata simpatica e che ci lascia un bel ricordo dei personaggi. Jane e Lisbon si "ritireranno" dall'FBI? In fondo non e che ce ne frega più di tanto, non credo proprio che si possa parlare di finale aperto in questo caso, almeno in questo Heller è stato intelligente.

Cosa ricorderemo del telefilm invece? Sicuramente il protagonista e le sue idee brillanti, dei personaggi di contorno simpatici e una trama orizzontale tra le peggio concluse della storia della serialità televisiva. La peggiore? Ci sono cose che non si possono superare, per tutto il resto c'è Lost.

Giusto chiudere così e qui allora: un Jane che studia un piano per capire se il pargoletto ha fatto o meno la pupù sarebbe stato troppo pure per Heller.

PRO

- La stagione chiude la serie senza grosse domande irrisolte e con una puntata finale accettabile
- Il selfie di Cho, Van Pelt e Rigsby
- Cho ride
- Il selfie l'ho detto?

CONTRO

- Trama orizzontale inesistente o quasi
- Un altro serial killer babbeo
- Molte trovate del mentalista straviste











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