giovedì 3 maggio 2018

Ash vs Evil Dead - terza stagione [Serie Tv 2018]

Non c'è cosa peggiore per una serie tv che essere "cancellata" a pochi episodi dalla fine di una stagione. Gli autori sono lì  che si inventano il cliffhangerone che lasci tutti con l'acquolina in bocca in vista della stagione successiva (o a volte ne immaginano uno esagerato e shock per cercare di "salvare la baracca") e sbam: gli chiudono la porta in faccia. In questo modo spesso non solo si gettano alle ortiche delle premesse interessanti per il futuro (se il cliffhanger non è così invadente) ma pure l'intera serie (se si lascia tutto in sospeso)  mollando gli spettatori con quella vaga sensazione...di esserselo preso in quel posto.
In pratica il telefilm resta in un certo senso "monco", perdendo anche quell'interesse che potrebbe avere per chi lo deve recuperare "a posteriori", pensiamo ad esempio a serie, certo non esaltanti, ma comunque "incomplete", come The Event, The Whispers, The Mist (si, iniziano quasi tutte con "The")...Una sola stagione e senza un vero finale.
Quanto detto sopra si puo' applicare (purtroppo) per certi versi alla terza e (ahinoi) ultima stagione di Ash vs Evil Dead, chiusa come un fulmine a ciel sereno a pochi passi dal tranguardo (a questo punto finale). Una stagione inferiore probabilmente alle prime due ma con piu' di una scena memorabile, che evidentemente non ha riscosso (a livello di ascolti) quanto previsto.

- Lei è mia figlia: Sandy...Mandy...hem
- Brandy

Stavolta ho trovato qualcosa che non puoi "sconfiggere": ho ammazzato la serie, e ora che ti inventi?

Il fan di Ash vs Evil Dead ha sempre saputo cosa aspettarsi: divertimento, battutacce, un tocco di trash, un personaggio carismatico e tanto tanto sangue. Quel misto tra l' horror e demenziale che porta lo spettatore a ridere di scene che in teoria dovrebbero suscitare disgusto e che è il vero e proprio marchio di fabbrica di Sam Raimi.
Di fatto, come è ovvio che sia, è quello che si potrà trovare in quest'ultima serie, la trama non è mai stata (e non è mai voluta essere) il piatto forte della casa e qui (se possibile) si noterà ancora di più.  Ash sarà ancora costretto a combattere "il male", nessuna organizzazione segreta, complotto, criminale, ci sono solo il nostro eroe e "i cattivoni", che di volta in volta verranno eliminati nei modi più assurdi e splatterosi possibili. Vogliamo citare ad esempio la geniale seconda puntata, che altri non è che  una parodia di video anni '80, come Take on Me (solo che qua ci saranno una marea di battute, di effettacci ed ettolitri di sangue, ovviamente spuzzati in faccia)? O quella che vede ad esempio la battaglia contro un bambino un po' "pestifero"? O ad esempio la consueta occasione nella quale Ash si ritroverà a combattere contro se stesso? Il resto oggettivamente è contorno, qualsiasi pretesa di costruire qualcosa di più complicato finirà per essere spazzato via dalla natura stessa della serie.
Certo ci sono sempre Pablo e Kelly (più una nuova aggiunta alla combriccola), Ruby, i demoni kandariani, i cavalieri di Sumeria ecc. ma la vera star dello show è Ash e non può essere altrimenti: tutto ruoto intorno a lui e al suo essere "il prescelto"

"Credi a papa  figliola, il male non potrà mai farci male"

Siamo sicuri che non siamo finiti in Cloverfield?

La terza stagione probabilmente è proprio quella meno interessata ad avere un filo conduttore ben preciso ma è quella forse che omaggia al meglio le sue origini e, perchè no, è quella più nostalgica, con un Ash che (complice la scoperta di essere padre) rfletterà sul fatto che sta invecchiando e comincerà a chiedersi fin quando potrà continuare ad ammazzare demoni. Come se fosse consapevole che la sua saga appartiene ad un modo di fare cinema e televisione oggi probabilmente fuori tempo massimo. Ce lo dicono gli ascolti che non hanno premiato la stagione, ce lo dice velatamente Bruce Campbell stesso che si è detto scettico sulla possibilità di reinterpretare il suo personaggio in un eventuale successivo film.
Se insomma il cliffhangerone finale ci insegna che Ash sarà comunque condannato a combattere per sempre il male (come è immaginabile), sarà costretto a farlo lontano dal suo interprete, dai riflettori, dal pubblico che lo ha apprezzato, relegato ai ricordi dei fan e al "culto" che lo ha accompagnato in questi quasi 40 anni.
Se addio doveva essere, di sicuro (vedere l'ultima apocalittica puntata) lo è stato col botto anche se noi continuiamo a sperare che sia soltanto l'ennesimo arrivederci.

PRO

- Divertente come sempre
- Stile da vendere
- Un finale "col botto"

CONTRO

- Trama ancora più raffazzonata del solito
- Non tutte le puntate allo stessso livello
- La serie e (probabilmente) la saga di Ash finiscono qui.

Voto 7,5

Nessun commento: