lunedì 25 novembre 2019

Chernobyl- mini-serie (2019)

Ricordi vagamente i giorni immediatamente successivi alla strage di Chernobyl. Forse non li ricordi affatto (troppo piccolo) e ti affidi più a sensazioni magari filtrate e consolidate nel tempo. Di sicuro ricordi come si viveva lo "spettro del nucleare" in quegli anni e come quell'evento abbia cambiato per sempre il corso della storia (fu uno dei motivi, forse IL motivo, chi lo sa, della caduta dell'Unione Sovietica). Ricordi la paura di vedere  l'intera l'umanità cancellata a causa dell'errore umano, il timore che anche qualcosa di lontanissimo da te potesse annientare tutti. Ricordi le campagne qui da noi contro il nucleare e il post-referendum. Ma come ci si è arrivati? Di chi fu la colpa? Cosa non funzionò nello specifico? Quali furono le responsabilità ai "piani alti"? Come si scongiurò l'apocalisse?
A queste domande cerca di rispondere questa serie tv anglo-americana, mostrandoci un quadro agghiacciante di come l'uomo abbia la capacità di autodistruggersi ma fornendoci anche uno straordinario elogio dell'eroismo di coloro che si sacrificano per salvare l'umanità o almeno una grossa fetta della stessa.




Rispondere alle domande sopra esposte è un'impresa ardua e forse nemmeno la serie tv ci riesce compiutamente (chi può?) ma riesce sicuramente a farci capire i meccanismi che stanno dietro ad un evento del genere. Negligenza, incapacità, ignoranza, volontà di mantenere lo status quo, la macchina del consenso in uno stato totalitario che deve mettere a tacere perfino le più atroci crudeltà...Tutte assieme queste componenti sembrano congiurare per portare al disastro come un mostro a più teste capace di sfuggire a tutte le contromisure. Si potrebbe dire che a tratti la serie ha quasi lo stesso incedere di un horror (stasi, prime avvisaglie, strage, fuga...) pur non trattandosi ovviamente di un prodotto assimilabile allo stesso (anche se alcune scene, come ad esempio l'ingresso nel complesso di coloro che devono sacrificarsi e le conseguenze del gesto, ne hanno tutti i crismi), per poi diventare nelle puntate finali una sorta di legal drama. Proprio in queste puntate finali (al netto di qualche tecnicismo di troppo che appesantisce un po' la visione) abbiamo un quadro piuttosto completo di cosa accadde e di come accadde, di come le parti in causa responsabili furono parecchie e di quanto ci si industriò per impedire le conseguenze più estreme. Si rimane allora spiazzati nell'assistere a tanta dabbenaggine (in alcuni casi esagerata per esigenze di copione) e allo stesso tempo si rimane scioccati dal constatare come tutto sia tremendamente reale e vicino, sia non solo possibile ma addirittura la naturale conseguenza di determinate scelte. 



E' per questo che Chernobyl, pur essendo una serie piuttosto asciutta, a tratti essenziale, quasi scarna, è allo stesso tempo una serie molto "umana". E' un monito ma è anche un omaggio a chi si è battuto, una testimonianza che anche a distanza di più di 30 anni non può lasciare indifferenti. Alla base di tutto c'è sempre lui, l'uomo, le persone che che con le loro decisioni influenzano la vita degli altri per sempre. A maggior ragione in uno stato totalitario, dove pochi soggetti decidono cosa si può o non si può sapere, cosa insegnare e cosa tacere, cosa mostrare e cosa celare, finendo per essere disposti ad annientare tutto e tutti pur di mantenere il controllo e autoreplicarsi. L'uccisione del progresso e della conoscenza sull'altare della politica. I tempi per fortuna sono cambiati eppure tutto questo continua a succedere (sotto diverse forme), succederà e speriamo che le conseguenze non siano le stesse o non siano peggiori.

PRO

- Rappresentazione agghiacciantemente realistica
- Fa riflettere
- Non si perde dietro troppe lungaggini

CONTRO

- Qualche tecnicismo appesantisce la visione
- Forse i personaggi potevano essere approfonditi di più
...

Voto 8

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