domenica 18 gennaio 2026

Cagliari 1-0 Juventus – 21ª Serie A 25/26 – Prendi nota Fabregas


Cagliari Juve è la risposta ai vari Fabregas del calcio italiano; addetti ai lavori ma anche influencer senza paracetamolo. Gente che si inventa soprannomi, come gli antichi nel paesini del sud: Il calabrese, il margherita, il quattro formaggi... questi sono i tifosi di oggi; nell'era dei tanti like e del poco calcio giocato. Ed io che mi sento sempre più vecchio e fuori da questo mondo, mentre guardo il documentario sul 1996: L'anno di Del Piero.

Nel post gara, come al solito, il nostro inluencer... il Camomilla Locatelli... si presenta ai microfoni a dirci: Chill out bro. Oggi si perde, domani si vince... l'importante è il sentimento! E noi si resta una Roma qualsiasi. ma comunque sotto la vera Roma; quella originale. Almeno a Como si godono l'attimo, prima di diventare il nuovo Monza, il nuovo Chievo, il nuovo Sassuolo. 

Caro Fabregas, Zalone ti chiederebbe se sei del mestiere. Questa è la Serie A, non Sparta. Non è il campionato più bello del mondo degli anni 80/90. Qui si parcheggiano i pullman davanti alla porta e la vera bravura sta nel saperli spostare, non nel fare il ganzo con le squinzie (per usare uno slang di quegli anni). Come mai quando si vince siete tutti così bravi a parlare del bello del calcio? Per poi lamentarvene solo quando vi va male? Accettate piuttosto l'inferiorità di un campionato che sta per essere dominato da un Chivu qualsiasi. Un Thiago Motta con più fortuna e qualche giocatore vero in più.

Spalletti può poco, le sue critiche sui posizionamenti (con nomi e cognomi) sono emblematiche. Gli ingredienti sono questi e noi continuiamo a mangiare cibi pronti più per fame che per tradizione culinaria. Ci danno questa minestra e noi non ci buttiamo dalla finestra; ma ci facciamo i video per il grano. Sul Calabrese che manco Gullo nel talent Campioni. Openda che è come la rogna dopo la tigna (sempre per restare ai vecchi detti di quelli che inventavano soprannomi).

Eh, mah... la Juve è stata sfortunata e bla bla bla. Non siamo una squadra; siamo un tiro di dadi. Oggi ci gira bene, domani male; e viceversa dice Spalletti. In mano alla dea bendata che oggi ti sorride e domani ti prende per il culo. È dunque questa la Juve che volete, società di ludopatici? Ma tanto adesso arriva Mateta in prestito e la risolve lui, vero? Poveri noi e poveri voi che non sapete quel che tifate.

Ora a cosa ti serve vincere col Napoli? Per fare il ciaciacco come hai fatto contro l'inter e restare sempre dietro? La mentalità Juve è morta. È morta con la leggerezza con cui si tratta la nostra mediocrità in questi anni. Continuo a pensare che comunque vada questa squadra, ma soprattutto questa società, debba restare fuori dalle coppe il prossimo anno. E non sono certo le goleade contro la Cremonese a convincermi del contrario; e nemmeno le improbabili vittorie contro il Napoli. Perché il gioco che Spalletti sta portando ce lo facciamo fritto con questi uomini. Perciò forza Romentus.

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