Juve-Benfica sembra il remake ad alto budget di Pisa. Stesso risultato, prestazione e rischi simili, ma avversario di livello superiore. Un remake la cui vera star è stato il regista. Il LucianOne nazionale che sbatte fuori dalla Champions il vecchio rivale SpecialOne e si prende la scena. La Juve infrange il tabù Benfica (sempre vittorioso in Champions contro di noi fino a ieri) qualificandosi ai playoff con un turno di anticipo e raggranellando gli stessi punti dell’ingiocabile inter. Finito il girone di Conference per loro solo sconfitte.
Lettere e filosofia per lo Spallettone che monopolizza televisioni e microfoni col suo solito show. Si mette le mani in faccia, come dopo l’ennesimo tiro goffo di David; di testa e da posizione favorevole. Striglia i suoi giocatori, prendendoli letteralmente a schiaffi per farli svegliare; come con Openda. Si toglie qualche sassolino nelle conferenze stampa, approfittando della sconfitta del City contro il Bodo. Arriva flemmatico su Prime e dispensa battute sarcastiche con Giulia Mizzoni, che gli chiede se ora è più sereno. Diventa l’ennesimo meme con il suo SBAM. Insomma… si diverte.
Dopo Cagliari, ennesima dimostrazione che il calcio è fatto di episodi; e noi ne siamo l’esempio lampante. Dopo il consueto primo tempo inguardabile di Champions, con la difesa che balla la mazurca, tutto cambia col gol di Thuram. Noi ritroviamo fiducia e raddoppiamo e loro ne perdono sempre più. Come noi contro il Lecce, prendono pali e sbagliano rigori, in maniera persino più goffa di David. La dea bendata con noi è estremista e non conosce mezze misure. Come con l’autogol sventato sul palo dal loro portiere.
Spallettone in fondo cerca di tenere su la baracca. Sa che il nostro continua ad essere un tiro di dadi. Un “oggi a te, domani a me” che continua a girare. Persino lui non sa quale sarà il suo destino da qui a sei mesi. I playoff? A quanto servono se poi arriva l’ennesima figuraccia? Nemmeno lui ci vuole pensare e quando gli gira bene si sfoga. Sgasa la pressione. Allontana il più possibile il pensiero dell’imminente match col Napoli. Sa che una sconfitta farà girare di nuovo la ruota.
Senza un attaccante continueremo a rimanere in balia degli episodi per tutta la stagione, lasciano in mano a Spalletti il compito di mettere pezze a colore qua e la. Ma visto il mercato squattrinato e i nomi in ballo non vorrei essere nei suoi panni, anche perché sono troppo occupato ad essere nei miei.

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