martedì 13 gennaio 2026

Juventus 5-0 Cremonese – 20ª Serie A 2025/26 – la manita di Spalletti


Per risalire all’ultima volta che la Juve rifila 5 pappine all’avversario (senza subirne) bisogna tornare indietro di 10 anni. 14/5/2016 Juve-Samp; festa per il 5º scudetto consecutivo (da notare il 5 ricorrente). Quell’anno ce lo ricordiamo bene: fu l’anno della falsa partenza e del fondo toccato a Sassuolo; il campionato che sembrava non avere padroni, finito con la memorabile, quanto travolgente, rimonta dei 91 punti. Ma se state correndo troppo sui corsi e ricorsi storici, fermatevi subito, o correte il rischio di schiantarvi contro un muro delle facili illusioni. Basta vedere quella formazione e questa per abbassare la testa.

C'è da dire che la cura Spalletti sembra proseguire positivamente. Al suo mini giro di boa (causa calendario asimmetrico) Spallettone ha portato gioco e risultati. Se facciamo il gioco di invertire il Pisa col Lecce notiamo subito il dominio contro le piccole, cosa tutt’altro che scontata per una squadra senza attaccanti. Chiedete al Milan di Allegri, che quando vede una piccola entrare a San Siro prende il mal di testa e alla fine ringrazia sempre di aver pareggiato e non perso. La domanda che molti si pongono a questo punto è: e se fosse arrivato ad inizio anno invece che in corsa?

Questa squadra produce una quantità così grossa di palle gol da rendere del tutto ininfluenti gli episodi. Chi pensa siamo stati fortunati a passare in vantaggio con una deviazione fortuita di Bremer, che sembra più un autogol che un gol, di sicuro si dimentica del palo colpito da David in precedenza; a portiere saltato e a porta libera. Lo stesso David, poi segna, ma si mangia altri due gol clamorosi.

Persino le polemiche per i rigori, con SKY carico a pallettoni contro l’arbitraggio, vengono disinnescati da Spalletti (per il quale nessuno dei due rigori c’era) ma anche clamorosamente da Nicola, che quasi si scusa per l’impeto del momento che ha portato alla sua espulsione. Da Senigallia ci restano male e riportano i cavalli nella stalla. Il 5-0 è un risultato talmente roboante, e persino stretto, che non lascia adito a dibattiti; tranne per i soliti abitanti di Narnia (cit. Kinoshi). 

Volessimo giocare con i “metadati” di questa partita, dovremmo leggermente iniziare a preoccuparci per i rigori sbagliati. Solo il tocco di Audero permette la convalida del gol di Yildiz. Perché quello che interessa a noi è migliorare e magari sperare in un paio di acquisti di qualità che alzino il livello. Per il resto è più facile illudersi e rimanerci male che sperarci davvero. La nostra corsa resta sulla Roma, col Como a fare da terzo incomodo. 

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